STORIA
Umbertide, noto fino al 1863 con il nome di "Fratta", é un Comune di 16.305 abitanti della Provincia di Perugia, situato nel territorio dell'Alta Valle del Tevere.
I primi insediamenti nella zona sono attestati a partire dal VI secolo a.C., epoca in cui furono rinvenuti i bronzetti del Monte Acuto, oggetti votivi ritrovati sulla cima della montagna dove si trovava un santuario etrusco.
Le prime informazioni sull'esistenza della città risalgono al 1189, anno in cui Umbertide era sottoposta alla giurisdizione di Perugia. La dominazione perugina durò fino al XVI secolo, quando entrò tra i possedimenti dello Stato Pontificio. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia.
L'originario toponimo di "Fratta" venne cambiato nel 1863, quando il paese assunse quello attuale, in onore del Sovrano Umberto I di Savoia.
La mattina del 25 Aprile 1944, nel tentativo di bombardare e distruggere il ponte sul Tevere, poco al di fuori della città, alcune bombe colpirono il centro storico e il quartiere medievale di San Giovanni, che non venne più riedificato, provocando la morte di settantaquattro persone.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, Umbertide conserva uno splendido borgo medievale, caratterizzato da stradine, torri merlate e mura, su cui svetta la rocca medievale ben conservata.
1) ROCCA MEDIEVALE
Poco al di fuori del borgo medievale si trova la rocca, imponente fortificazione progettata nel 1374 da Angeluccio di Ceccalo detto "il Trucascio", e completata nel 1389 dall'Architetto Albertio Guidalotti.
Nel 1394 nelle segrete della fortezza venne rinchiuso Braccio Fortebraccio da Montone che, una volta liberato dopo il pagamento di un riscatto, riuscì ad espugnarla, risiedendovi fino alla sua morte all'Aquila, avvenuta nel 1424.
Dopo la morte del Fortebraccio la rocca passò alla giurisdizione dello Stato Pontificio, fino a quando, nel 1478, venne devastata dalle milizie del Duca di Urbino Federico II da Montrefeltro.
Nel 1521, il Pontefice Leone X de' Medici, affidò la rocca alle autorità cittadine per sette anni, onore procrastinato dal successore Clemente VII per altri dieci. A partire dal 1814 la struttura venne adibita a carcere, funzione che esercitò fino al 1923. In seguito, fino al 1974, venne utilizzata come abitazione privata.
A partire dal 1984 il Comune riportò la struttura al suo antico splendore grazie a un'imponente opera di restauro, nel rispetto del suo aspetto storico e monumentale, concluso nel 1986.
DESCRIZIONE
La struttura si compone di un'imponente torrione a sezione quadrangolare alto 31,60 m, e da altri tre torrioni merlati dalla minore altezza, di cui due circolari e uno a sezione quadrangolare.
Rocca medievale
Prospetto meridionale della struttura
La parte inferiore é provvista di mura con possente scarpata di 2,20 m di spessore, un tempo dotate di ponti levatoi. Si accedeva al suo interno attraversando due porte di cui una, Porta Fortebracci, ancora esistente, l'altra detta "Porta del Soccorso", attualmente demolita, era rivolta verso la Chiesa di Santa Maria della Reggia.
Torrione circolare con merlatura guelfa
Porta Fortebracci
Formella del Grifone sovrastante la Porta Fortebracci
L'interno si compone di tre ambienti, tra cui il piano terra, le prigioni sotterranee e il mastio con le terrazze.
Al piano interrato si accede alle prigioni, camere di isolamento molto buie dove venivano rinchiusi i prigionieri. Presentano una struttura in pietra coperta da volta a botte, con pareti non ricoperte da intonaco o da testimonianze scritte lasciate da prigionieri.
Rampa di scale elicoidale che accede ai sotterranei
Salone al piano terra con volta a vela
Copertura a vela della sala
Le vele della sala
Feritoia nella muratura
Corridoio interrato
Accesso ad una cella carceraria medievale
Scalini di accesso alla cella
Porta lignea di accesso alla cella con chiavistello
Dettaglio dell'antico chiavistello
Interno di una cella carceraria
Apertura nella muratura delle prigioni
Il piano terra, dove si possono fare i biglietti per la visita, é composto da due sale cui si accedeva attraverso un ponte levatoio oggi scomparso.
Cortile della rocca al piano terra
Pozzo per garantire la riserva d'acqua in caso di assedio
Arco del cortile in pietra
Infine é possibile salire sulla prima terrazza, difesa da possenti mura ornate da merlatura guelfa.
Non é invece possibile accedere alla terrazza del mastio, sulla parte più alta della struttura, a sezione quadrangolare.
Mastio quadrangolare
2) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA REGGIA
Poco al di fuori dal centro storico, in Piazza Mazzini oltre il ponte che scavalca il Torrente Reggia, si trova la Chiesa di Santa Maria della Reggia, la struttura architettonica più celebre del centro storico, che ne caratterizza il profilo, insieme alla rocca.
La chiesa venne realizzata a partire dal 1559, su progetto degli Architetti Galeazzo Alessi e Giulio Danti, continuata dopo la loro morte da Bino Sozi e, infine, conclusa nel 1663 da Bernardino Sermigni.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una struttura concentrica, con pianta poligonale nella parte più esterna, e circolare nella più interna.
Chiesa di Santa Maria della Reggia
Il corpo principale della struttura é sostenuto da sedici colonne che, distaccate dalla muratura, sorreggono la trabeazione su cui poggia la possente cupola alta quaranta metri.
L'interno poligonale presenta interessanti opere d'arte, come un affresco del XV secolo di scuola eugubina raffigurante la Madonna con Bambino e due Santi.
La tribuna dell'ottagono é invece sovrastata dalla tela dipinta del 1578 di Niccolò Circignani detto "il Pomarancio", raffigurante la Trasfigurazione. L'opera é datata e firmata dall'artista.
3) CHIESA DI SAN FRANCESCO
La Chiesa di San Francesco, posta nella grande Piazza Matteotti, aperta a seguito del bombardamento del 1944, costituisce la struttura architettonica religiosa più antica della città, vicino alla Chiesa di San Bernardino.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una facciata medievale in pietra, ornata da un bel portale trecentesco ad arco trilobato, tipico dell'architettura gotica. Nell'ordine superiore si apre un grande oculo circolare.
L'interno é a due navate, dalle differenti dimensioni di cui, la minore, in parte ogivale.
L'annesso ex Convento é oggi sede della Biblioteca Comunale e della Biblioteca Civica.
Facciata della Chiesa di San Francesco
Oculo nell'ordine superiore della facciata
Portale principale in stile gotico
Lunetta del portale con arco a sesto acuto trilobato
Affresco duecentesco su un pilastro quadrangolare
Abside a sesto acuto
Altare maggiore
Tela dipinta nella chiesa
Presepe allestito all'interno
4) CHIESA DI SANTA CROCE
Proprio accanto alla Chiesa di San Francesco é ubicata la Chiesa di Santa Croce.
L'area su cui sorge esisteva già a partire dal XIII secolo, dove si trovava una piccola chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo, che doveva svolgere la funzione di oratorio per ospitare i membri della Confraternita dei Disciplinati di Santa Maria.
Tra il 1634 e il 1645 venne definitivamente ristrutturata dall'Architetto Filippo Fracassini.
A partire dal 1998 la chiesa é stata trasformata nel Museo di Santa Croce.
DESCRIZIONE
La Chiesa presenta una facciata tardobarocca in laterizio dei primi anni del XVIII secolo.
L'interno é a navata unica, ricco di stucchi realizzati nel 1676 dall'artista folignate Giovanni Fontana.
Si conservano pregevoli altari del XVIII secolo, di cui uno del 1711, in legno riccamente intagliato, realizzato per contenere la tela di Luca Signorelli della Deposizione della Croce, commissionata dalla Confraternita di Santa Maria nel 1516.
Pregevoli sono anche il dipinto del Pomarancio del 1577 raffigurante la Madonna con Bambino in Gloria tra Angeli e Santi, e una statua scolpita nel 1528 da Romano Alberti detto "il Nero" raffigurante San Rocco.
5) ABBAZIA DI SAN SALVATORE DI MONTECORONA
Al di fuori dal centro storico, su un'altura in Località Montecorona, si erge l'Abbazia di San Salvatore di Montecorona, tra le più importanti abbazie della Regione.
La sua origine si deve probabilmente all'Ordine dei Monaci Camaldolesi, fondato da San Romualdo, intorno agli anni 1008 - 1009. All'abbazia é legata la figura del monaco riformatore San Pier Damiani, che vi risiedette intorno al 1050.
Nel corso dei secoli ospitò attività economiche di vari imprenditori e, tutt'ora, é sede di una grande azienda agricola.
La chiesa superiore venne consacrata nel 1105, per poi essere modificata nel corso dei secoli XVI e XVII.
DESCRIZIONE
L'imponente struttura, in stile romanico con copertura a capanna, é affiancata da un possente campanile poligonale, realizzato nel XIV secolo, forse su una preesistente torre di avvistamento.
Abbazia di San Salvatore di Montecorona
Complesso abbaziale
Muratura esterna con motivi ad archetti pensili
Cuspide campanaria
Portale maggiore
Arcate del chiostro
La struttura é distinta in cinque navate terminanti in tre absidi, con volte a crociera sostenute da colonne in gran parte medievali, mentre altre di spoglio risalenti all'epoca romana, che lasciano presumere l'esistenza di un antico luogo di culto pagano o paleocristiano.
La navata centrale é decorata con affreschi di scuola umbra del Trecento.
Il presbiterio rialzato é sovrastato da un ciborio dell'VIII secolo, ornato da rilievi, e impreziosito, nella parte retrostante, da un coro ligneo del XVI secolo.
Nella zona sottostante il presbiterio si trova la cripta, probabilmente risalente all'XI secolo.
NB. Le informazioni storiche su Umbertide, sono state estrapolate dal post "UMBERTIDE. Immersa nel verde tra monte Acuto e fiume Tevere", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Rocca Medievale, sono state estrapolate nel post "Rocca di Umbertide", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria della Reggia, sono state estrapolate dal post "Chiesa Ottagonale Santa Maria della Reggia - Umbertide", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Francesco, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Francesco - Umbertide", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Croce, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Croce - Umbertide", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni sull'Abbazia di San Salvatore di Montecorona, sono state estrapolate dal post "Abbazia di San Salvatore di Montecorona", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.























