domenica 1 giugno 2025

FERENTINO: ANTICA CITTA' STATO DEGLI ERNICI CON TREMILA ANNI DI STORIA

 STORIA

Ferentino é un Comune di 19.960 abitanti della Provincia di Frosinone, tra le principali città d'arte del territorio. Il centro storico é posto su un'altura che domina la Valle del Sacco, al centro d'importanti vie commerciali, sia durante l'Impero Romano, che durante lo Stato Pontificio.

La città venne fondata nel IV secolo a.C. dalla popolazione italica degli Ernici, e la sua ricchezza era tale da essere contesa tra le popolazioni di Ernici e Volsci e, successivamente, Romani.

Con la conquista romana la città divenne una fedele alleata di Roma, dando i natali ad Aulo Irzio, Luogotenente di Giulio Cesare e Governatore della Gallia.

Al periodo ernico e romano si fa risalire l'edificazione delle mura megalitiche, realizzate con l'ausilio di enormi massi squadrati incastrati tra loro a secco. La cinta muraria ha una lunghezza complessiva di oltre duemilacinquecento metri.

Nel 195 divenne una città di diritto latino, acquisendo la cittadinanza romana.

Nell'XI secolo divenne Libero Comune e, in seguito, inglobata nello Stato Pontificio. Divenne spesso residenza dei Pontefici, rimanendo entro i confini dello pontifici fino al 1870, anno in cui entrò a far parte del Regno d'Italia.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Ferentino, protetto dalle imponenti mura poligonali di epoca ernica, conserva al suo interno splendidi monumenti, che ne fanno una delle città storiche e monumentali della Provincia.

Piazza centrale di Ferentino

Botteghe medievali lungo la via principale


Abitazioni di epoca medievale


Bottega medievale con mensola per esporre
la merce


Abitazione medievale a due piani
dotata di balcone nel piano superiore
e botteghe al piano terra, con la tipica
apertura con la mensola dove l'artigiano
esponeva la merce alla vista del passanti


Particolare della bottega medievale


Vicolo del centro storico


Palazzo Comunale con torre civica


Bifore della cornice superiore del palazzo

1) MURA POLIGONALI E PORTE DI ACCESSO

La visita al centro medievale ha inizio sin dall'esterno, dove si trovano le mura poligonali, con una lunghezza di 2,4 km, edificate in una roccia calcarea denominata Pietra Calcarea dell'Appennino, di colore biancastro, le mura sono realizzate da grandi massi squadrati incastonati fra loro senza l'ausilio di malta.

Nella porzione inferiore delle mura i massi sono incastonati tra loro senza malta, realizzati nel IV secolo a.C., nella fascia mediana i massi sono più regolari, in opera quadrata risalenti al II secolo a.C., mentre la terza fascia, a muratura incerta, risale all'epoca medievale.

Nel Medio Evo la struttura venne sopraelevata.

Mura poligonali di epoca ernica

Massi squadrati delle mura poligonali di epoca ernica alla II maniera, con pietre più piccole negli interstizi, cui si sovrappone la cortina muraria medievale

Nel circuito delle mura ciclopiche e medievali, si aprono diverse porte di accesso, la principale delle quali é la Porta Sant'Agata, anche denominata Porta del Borgo, ove inizia la Via Consolare, principale asse viario che attraversa il centro storico.

La struttura é costituita da un unico fornice, con stupiti in bugnato. Nella porzione superiore dell'arco si trovano due epigrafi, uno dei quali é dedicato a Giulia Domizia e, l'altro, a suo figlio Caracalla.

L'iscrizione, apposta nel 213, presenta una targa con su scritta la frase SENATUS POPOLUS(QUE) FERENTINAS, da cui si può evincere che Ferentino venne rifornita da Roma di una propria delegazione senatoria. L'aspetto odierno corrisponde al rifacimento settecentesco.

Porta Sant'Agata

Nel settore occidentale della cinta muraria si apre Porta Montana, così denominata durante il Medio Evo perché da qui usciva la strada che si raccordava con l'asse viario principale che, inerpicandosi sulla montagna, raggiungeva Alatri, Guarcino, Trevi nel Lazio e gli Altopiani di Arcinazzo.

Attualmente si presenta con le sembianze di un rifacimento del XVIII secolo, con struttura ad unico fornice, rinforzato da due possenti piedritti bugnati, sorrette da un arco a tutto sesto, delimitato a sua volta da un architrave e un attico in muratura.

Porta Montana

Nella porzione meridionale della cinta muraria di epoca ernica, si apre la Porta Sanguinaria, la principale testimonianza urbanistica di epoca italica ammirabile nel centro storico.

Il nome sembra rimandare a sanguinosi eventi bellici avvenuti nei pressi, oppure nel luogo deputato alle esecuzioni capitali. La porta si apre in un tratto di muratura poligonale realizzata in tre epoche differenti: preromana, nel settore inferiore, romana nel settore di mezzo e medievale, nel settore superiore.

La porzione inferiore delle mura é realizzata con l'impiego di grandi blocchi in pietra calcarea connessi tra loro con lati perfettamente combacianti, senza l'ausilio di malta. I massi impiegati nella cortina muraria interna, si presentano con una forma meno liscia e curata.

La porta si presenta oggi con una struttura ad arco a tutto sesto con conci radiali. La muratura in opera quadrata risale al periodo compreso tra il II e il I secolo a.C.. La porzione muraria superiore, realizzata in epoca medievale, presenta una muratura più compatta con l'impiego di piccoli conci cementati.

Porta Sanguinaria


Muratura in opera poligonale


Tratto di mura poligonali e medievali nei pressi della Porta Sanguinaria

2) CONCATTEDRALE DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO

La Concattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, é consacrata al culto dei fratelli martiri romani. La chiesa primitiva venne fondata nel IX secolo sotto il pontificato di Pasquale I.

Assunse le forme attuali tra il 1108 e il 1113.

ESTERNO

L'esterno presenta una facciata a spioventi con tre portali architravati, che anticipano le tre navate, sormontate da lunette impreziosite da cornici semicircolari a doppia ghiera concentrica. La lunetta del postale centrale poggia su piccole mensole a forma di botte mentre, le lunette dei portali laterali presentano mensole a forma di arieti e felini.

Concattedrale dei Santi Giovanni e Paolo


Portale laterale


Archivolto del portale laterale

INTERNO

L'interno della chiesa ha pianta basilicale, a croce latina, con corpo longitudinale ripartito in tre navate e da campate con arcate a tutto sesto poggianti su pilastri sovrastati da capitelli corinzi.

Infondo alla navata sono presenti tre absidi di cui, quello centrale, dalle maggiori dimensioni, decorato esternamente con motivi ad archetti pensili.

Interno della Concattedrale

Alla navata sinistra sono appoggiati due corpi distinti: l'uno aggettante, posto in corrispondenza della prima campata, ove é ospitato il fonte battesimale, l'altro, in corrispondenza delle ultime quattro campate, ospita la sagrestia, a cui si aggiunge la struttura di una piccola abside.

La porta della Sagrestia é decorata con mensole medievali rappresentate con teste coronate. L'interno dell'aula adibita a Sagrestia ospita il ciborio dell'altare confessionis, risalente al IX secolo, decorato con rilievi a treccia d'ispirazione longobarda.

Particolare é la pavimentazione cosmatesca realizzata nel XIII secolo, opera di Giacomo dei Cosmati, marmoraro romano, capostipite della nota famiglia. Nella cornice della navata centrale si trovano quattordici medaglioni che recano le Effigi dei Santi più venerati della Diocesi, sette sulla cornice destra, e altri sette su quella di sinistra.

Pavimentazione cosmatesca della chiesa


Macchina processionale in legno intagliato e dorato


Abside destro della chiesa

Sulla cornice destra sono raffigurati: San Rocco da Montpellier, San Wulstano Vescovo, Sant'Eutichio, presunto Vescovo di Ferentino, Santa Lucia, San Cataldo, San Lorenzo e San Michele Arcangelo.

Sulla cornice sinistra si possono ammirare invece: Sant'Antonio da Padova, San Pietro Celestino, San Sebastiano, Sant'Agata, San Biagio, Santo Stefano e San Giovanni Battista.

I medaglioni con l'ordine dei Santi elencati sono considerati a partire dall'ingresso principale in direzione dell'abside.

Il presbiterio é sovrastato da uno splendido ciborio, realizzato tra il 1228 e il 1240, sovrastato da una trabeazione, opera del marmoraro romano Durdo del Trivio.

Al di sotto dell'altare maggiore é ospitato un piccolo sacello con le reliquie di Sant'Ambrogio.


Abside della chiesa con ciborio del 1240


Ciborio in pietra del 1240 di Durdo del Trivio


Altare maggiore cosmatesco
ove é ospitato
il sacello con le reliquie di Sant'Ambrogio

L'abside é stato affrescato nel XX secolo da Eugenio Cisterna. Nella parete absidale sono raffigurati Sant'Ambrogio e San Redento mentre, nel catino, la Mandorla dell'Iride con Cherubini e Serafini e l'Annunciazione.

Affresco del catino absidale con la Mandorla dell'Iride con Cherubini e Serafini e l'Annunciazione


Cero Pasquale decorato a motivi cosmateschi


Cattedra vescovile decorata con motivi cosmateschi


Pulpito con formelle decorato con
motivi cosmateschi


Acquasantiera decorata con motivi cosmateschi

3) RESTI DELLA CATTEDRALE OTTOCENTESCA INCOMPIUTA

Dinanzi al piazzale dove si erge l'imponente Cattedrale, si trovano i suggestivi resti di quella che doveva essere, nelle intenzioni dei committenti, la nuova Cattedrale di Ferentino, in sostituzione dell'appena citata Concattedrale cistercense dei Santi Giovanni e Paolo.

La sua realizzazione venne avviata nel XIX secolo, con la costruzione delle mura perimetrali e, in particolare, della facciata, ove si apre uno splendido portale con stipiti e architrave decorati.

La chiesa é rimasta incompiuta, a causa dell'interruzione dei lavori provocata dall'esaurimento dei fondi a disposizione.

Resti della nuova Cattedrale ottocentesca rimasta incompiuta


Portale della Cattedrale ottocentesca

4) CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE

La Chiesa di Santa Maria Maggiore costituisce la principale architettura religiosa del centro storico, fulcro della spiritualità cittadina e monumento storico e artistico d'inestimabile valore, tra gli esempi più belli della Regione.

Costituisce, insieme alle Abbazie di Fossanova e Casamari, la principale testimonianza dell'architettura gotica cistercense della Regione e, in generale, dell'Italia intera. Si pensa che in origine anche tale chiesa, come nel caso dell'Abbazia di Casamari, dovesse possedere un chiostro, la cui esistenza é testimoniata dalla presenza di resti di arcate ammirabili nella parete settentrionale.

Venne edificata intorno alla metà del XIII secolo su commissione dei monaci cistercensi presenti nel territorio ciociaro sin dal 1135, anno in cui San Bernardo da Chiaravalle rinnovò l'ordine benedettino su indicazione di Innocenzo III.

Il Pontefice Eugenio III trascorse molto tempo a Ferentino, nominando al suo interno vescovi e arcivescovi già nel 1150 anno in cui, si presume, la costruzione fosse già stata portata a compimento.

Papa Innocenzo II si recava spesso a Ferentino per fare visita al fondatore dell'ordine Cistercense San Bernardo da Chiaravalle, cui si deve l'introduzione dell'ordine dei Cistercensi nel basso Lazio, tra cui a Fossanova, Casamari e Ferentino.

ESTERNO

La chiesa di grandi dimensioni, presenta una struttura tanto complessa quanto organica.

L'esterno si compone di due facciate di cui, la più grande, é rivolta verso occidente. E' suddivisa in tre ordini separati fra loro da cornici marcapiano poco aggettanti

Nell'ordine inferiore si aprono tre portali: il portale principale si trova al centro della struttura, ed é ornato da un protiro trecentesco in marmo, realizzato con l'ausilio di materiali di spoglio provenienti dal vicino teatro romano.


Prospetto meridionale della Chiesa di Santa Maria Maggiore

Le colonnine del protiro poggiano su due statue leonine stilofore, che sostengono due coppie di colonnine binate terminanti con capitelli a crochet, ossia con struttura curvilinea ai cui angoli sono disposti elementi sferoidali. Nei capitelli s'innesta l'archivolto ogivale del portale.


Portale gotico della chiesa strombato

La sommità dell'arco é ornata con una lastra marmorea decorata con i simboli degli Evangelisti e, al centrol'Agnus Dei, simbolo di Cristo. La porzione più esterna dell'archivolto é decorata con motivi fitomorfi terminanti con una testina, forse leonina. L'archivolto più interno riprende stile e iconografia degli stipiti.

La lunetta doveva presentare una decorazione a mosaico, di cui non rimane traccia, mentre la parte centrale é ornata da beccatelli, priva di decorazioni scultoree.


Archivolto ogivale del portale con architrave
ornato da formelle con i simboli di Cristo e degli Evangelisti


Capitelli a foglie del portale maggiore


Statue leonine stilofore su cui poggiano le colonne

Nell'ordine superiore si apre lo splendido rosone a dodici raggi, che rimanda ai dodici apostoli, i cui raggi sono ornati da colonnine sia lisce che tortili. Sulla sommità del rosone é posto un bassorilievo in marmo bianco raffigurante Cristo Benedicente.

I portali laterali, di dimensioni ridotte, sono sovrastati da lunette semicircolari, ornate con cornici marmoree. L'archivolto del portale di sinistra é ornato, alla base, con due testine umane raffiguranti, l'una l'Imperatore Federico II di Svevia e l'altra, la Principessa normanna Costanza d'Altavilla, madre dell'Imperatore.

Prospetto orientale della facciata sovrastato da un rosone


Finestra ogivale strombata


Fianco sinistro della chiesa realizzato a salienti

INTERNO

L'interno presenta una struttura in stile gotico con pianta a croce latina e corpo longitudinale suddiviso in tre navate, distinte da due file di pilastriAl di sopra dei grandi archi ogivali si trova il soffitto realizzato con l'ausilio di capriate lignee.

Il corpo principale della chiesa é distinto in due grandi blocchi, uno anteriore, l'altro posteriore.


Interno della chiesa in stile gotico, tipico dell'architettura cistercense


Abside della chiesa


Transetto sinistro

Il blocco anteriore si presenta pilastri a sezione rettangolare che sorreggono gli archi ogivali, che giungono fin sotto al soffitto con capriate lignee mentre, quello posteriore, comprendente abside e transetto, é coperto da volte a crociera poggianti su possenti pilastri a fascio, ornati da capitelli dalle varie forme.


Pilastri polistili a fascio sormontati da elaborati capitelli


Volta a crociera


Veduta del transetto destro della chiesa


Capitello di spoglio romano
utilizzato
come leggio


Fonte battesimale ottagonale

Tra le opere scultoree contenute, degne di nota sono quelle nella zona retrostante dell'altare maggiore.

Nella parete absidale si apre una bifora che illumina la navata centrale, sormontata da una rosa. Le navate laterali sono invece illuminate da finestre monofore strombate.


Bifora della navata centrale strombata con volte trilobate

La crociera centrale é sormontata da un tiburio ottagonale che racchiude la cupola interna, anch'essa a sezione ottagonale. L'acquasantiera é costituita dalla scultura di un telamone di reimpiego, che reca inciso lo Stemma di Ferentino.

La controfacciata é ornata dalla tela dipinta di Desiderio De Angelis del 1801 raffigurante l'Assunzione della Vergine. Il dipinto rappresenta la Vergine Assunta tra lo stupore degli Apostoli. Maria é coronata da un coro di angeli posti nella porzione superiore della tela, e San Pietro, nella parte inferiore, che ammira il miracolo della sua ascesa al cielo.

Degno di nota é anche l'affresco duecentesco, ornato da una cornice in marmo intarsiato raffigurante la Madonna delle Grazie, con Maria che regge in grembo il Bambino Gesù mentre, con la mano sinistra stringe al petto il Vangelo. L'affresco presenta una fattura molto piatta e bidimensionale, tipico delle iconografie bizantine.

5) MERCATO ROMANO

Tra i principali monumenti di epoca romana degno di nota é il Mercato, realizzato in epoca sillana, tra il I e il II secolo a.C., con l'ausilio della tecnica dell'opus incertum, contemporaneo all'acropoli.

Il piano del mercato é di appena dodici metri più basso rispetto alla quota dell'acropoli.

Venne ideato con l'approvazione del piano urbanistico voluto dai Censori Marco Lollio e Aulo Irzio, volto a conferire alla parte alta della città un aspetto monumentale. La struttura si presenta perfettamente inserita nel contesto monumentale dell'acropoli.

DESCRIZIONE

La struttura é costituita da un unico ambiente voltato a botte e delimitato da pareti, ove si aprono numerose botteghe, volte a soddisfare esigenze funzionali relative alle attività commerciali.

Presenta due corpi di fabbrica, entrambi voltati a botte, di cui il primo riservato ad ospitare la sala e, l'altro le botteghe. Il grande arco d'ingresso con una parete in opus quadratum, ha un'altezza superiore ai sette metri. L'arco é costituito da conci radiali di calcare, disposti in maniera tale di formare una strombatura sul lato orientale, che consente alla luce di penetrare fino all'area più interna.

L'aula ha una lunghezza di 24 metri e, sulla destra del grande arco d'ingresso, si aprono cinque fornici, anch'essi coperti da volta a botte ma dalle dimensione ridotte rispetto alla sala principale.

Può essere considerato come il prototipo di mercato romano fino alla realizzazione dei Mercati Traianei, del II secolo d.C..


Aula del Mercato Romano voltata a botte


Botteghe romane che si aprono sul fianco

6) TEATRO ROMANO

La principale testimonianza del passato romano di Ferentino é il Teatro Romano, attualmente in restauro, fino a Settembre 2025. La sua individuazione e scoperta é merito delle indagini di ricognizione archeologica intraprese dall'Archeologo Bartoli che, nel 1923, in una lettera indirizzata al Sindaco di Ferentino, portò a conoscenza della comunità la presenza del teatro romano come risultato dei propri studi.

Il teatro venne realizzato in epoca imperiale, durante il regno degli Imperatori Traiano e Adriano, seguendo il declivio naturale della collina. La struttura presenta un'altezza di 12 m e una cavea di 54 m di diametro.

Le strutture sono in parte a cielo aperto e, in altra parte, inglobate in abitazioni private.

Sono state riportate alla luce la cavea, ossia la zona delle gradinate riservata al pubblico e parte della scena, o proscenio, spazio rettangolare destinato alla recitazione degli attori.

La struttura é realizzata secondo tre modalità architettoniche: la prima in opera laterizia, con mattoni a sezione quadrata legati con un sottile strato di calce e pozzolana, la seconda a costruzione mista, sempre connessa con l'ausilio di pozzolana e, la terza, con strati alternati di pietrame e laterizio.

Il tufo é stato in tal caso sostituito dal calcare. Sia il materiale che la tecnica costruttiva utilizzata vengono fatti risalire al II secolo d.C..


Teatro romano


Orchestra e gradinate del Teatro


Proscenio del Teatro, dove recitavano gli attori

7) CHIESA DI SANTA LUCIA

Tra le più interessanti architetture medievali da non perdere durante la visita a Ferentino, notevole é la Chiesa di Santa Lucia, che rappresenta l'architettura religiosa più antica della città.

La chiesa, consacrata alla Santa Martire siracusana, venne edificata nel VII secolo al di sopra della struttura termale romana, voluta da Flavia Domitilla, moglie dell'Imperatore Vespasiano.

Venne riedificata in stile romanico tra il IX e il X secolo.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una semplice facciata in stile romanico con copertura a capanna a falde inclinate e, nell'ordine inferiore della facciata si apre un portale a tutto sesto.


Facciata romanica della Chiesa di Santa Lucia


Buche pontaie nella muratura


Portale romanico della chiesa

L'interno presenta una particolare struttura a due navate, di differente ampiezza, di cui quella sulla destra, forse aggiunta in un secondo momento, distinta dalla centrale da due pilastri a sezione quadrata, congiunti tra loro da ampie arcate a tutto sesto.


Navata sinistra della chiesa


Parete absidale affrescata


Affresco absidale della Madonna con Bambino

Le pareti laterali della navata ospitano affreschi duecenteschi raffiguranti figure di Santi mentre, degno di nota, é un riquadro in stucco che include un altro affresco raffigurante la Vergine con il Bambino, San Biagio e Sant'Ambrogio.


Parete laterale affrescata con San Biagio,
Madonna con Bambino e Sant'Ambrogio


Navata destra della chiesa voltata a botte
 senza affreschi

Nella zona sottostante il presbiterio di apre la suggestiva cripta, tra gli ambienti consacrati più antichi della Regione, risalente al IV secolo, consacrata al culto di San Biagio Martire, che in origine era adibito a mitreo.


Scalinata che scende nella sottostante cripta


Cripta medievale sottostante il presbiterio


Pilastro sormontato da capitello


Abside della cripta con altare maggiore
costituito da pietre riposte a secco

8) CHIESA DI SAN VALENTINO CON L'ABSIDE DELL'ORATORIO DEI SANTI FILIPPO E GIACOMO

La Chiesa di San Valentino occupa la centrale Piazza Matteotti, e presenta una zona absidale posta ad un livello molto inferiore, che si affaccia lungo la Via Consolare.

Il particolare dislivello altimetrico ha consentito l'apertura, in corrispondenza del presbiterio della chiesa superiore,  dell'Oratorio consacrato al culto dei Santi Filippo e Giacomo.

Venne menzionata per la prima volta in un documento del 1061, che ne sancì l'appartenenza all'Abbazia di Montecassino. Un documento del XVI secolo invece, descrive la chiesa come una struttura a navata unica coperta da un tetto a falde inclinate e affiancata dal chiostro del convento in grave stato di decadenza e abbandono.

La chiesa attuale é stata completamente riedificata nel XIX secolo.


Retro della Chiesa di San Valentino,
con abside dell'antica chiesa medievale
dei Santi Filippo e Giacomo

DESCRIZIONE

La lunetta del portale si presenta strombata, caratterizzata da una serie di ghiere concentriche: la più esterna é decorata da motivi a foglie d'acanto ripiegate agli apici.

Il portale é ornato da piccole mensole antropomorfe e zoomorfe e piccoli rilievi ornati con gli stemmi di Ferentino. Notevole é la decorazione ad archetti pensili che orna la parete esterna dell'abside.


Portale strombato dell'antica Chiesa dei
Santi Filippo e Giacomo

L'interno presenta un'aula unica a pianta quadrangolare, coperta da volte che ricadono su due colonne centrali, terminante con un'abside dalle ridotte dimensioni.

Venne rinnovato in stile neoclassico, con navata ricoperta a volte, con ai lati una serie di cappelle. Il presbiterio venne coperto da una pseudo cupola schiacciata.

9) ACROPOLI DI FERENTINO E AVANCORPO

L'acropoli di Ferentino, posto nel luogo più elevato della collina su cui sorge la cittadina, é costituita da una spianata rettangolare sorretta da possenti mura. Sul lato sud occidentale sporge un possente avancorpo, peculiare e grandiosa opera d'ingegneria romana.

Venne realizzata durante il periodo della dittatura di Silla, tra il 100 e l'80 a.C., adibita a luogo di difesa e di osservazione militare. La sua costruzione venne curata e collaudata dai Censori Aulo Irzio e Marco Lollio, come recita un'iscrizione riportata nella facciata sud occidentale, e una seconda iscrizione in quella sud orientale, che svolge anche la funzione ornamentale di fregio.

INTERNO

L'interno dell'avancorpo é accessibile da due porte, una posta sul lato sud ovest, e ora chiusa, l'altra sul lato sud est. La muratura esterna é costituita da due blocchi sovrapposti: la porzione inferiore, composta da massi squadrati di calcare e, l'altra, superiore, realizzata con l'ausilio di blocchi di travertino a sezione di parallelepipedo.

E' costituito da un quadriportico voltato con muratura in opus incertum, illuminato da piccole finestre strombate, al di sotto delle quali é posta un'iscrizione epigrafica, che riporta i nomi dei Censori Marco Lollio e Aulo Irzio.


Avancorpo dell'Acropoli


Murature di differente tipologia
sovrapposte fra loro:
ad un livello inferiore le murature poligonali di epoca ernica, nel livello mediano quelle a filareti orizzontali di epoca romana e, all'ultimo livello, la costruzione di epoca medievale

Si accedeva al bastione tramite una porta arcuata posta sul lato nord ovest, attualmente sostituita con una finestra, oltre a una porta che si apre sul lato sud est, con un architrave che reca un'iscrizione che celebra l'operato dei due Censori.

Il terzo corpo di fabbrica venne utilizzato come Vescovado, realizzato in epoca più tarda, intorno al XII secolo, contemporaneamente all'edificazione della Cattedrale, per essere rimaneggiato tra il XVII e il XVIII secolo, incrementandone sia l'altezza che la superfice delle murature.


Muratura poligonale dell'avancorpo

Sul lato dell'avancorpo, ma in posizione arretrata, si apre la Porta San Giovanni, attraversata da una rampa inclinata che conduce all'interno della struttura.


Porta San Giovanni

10) RESTI DI ABITAZIONE MEDIEVALE

Tra le vie del centro storico sorge una costruzione medievale bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale. I bombardamenti ebbero inizio il 30 Dicembre 1943, e si conclusero solo nel Maggio del 1944.

Con lo stanziamento in città delle truppe tedesche, aumentarono gli episodi di occupazione delle abitazioni civili, i furti e le requisizioni. Dopo i bombardamenti gran parte della popolazione abbandonò la città.

La notte del 24 Maggio del 1944 si ebbe il principale bombardamento con lo scopo di distruggere la Via Casilina, riducendo il centro storico a un cumulo di macerie.

Il memoriale mostra l'interno di un'abitazione medievale dotata di archi ogivali e pilastri a sezione quadrata, completamente sventrata a causa degli eventi bellici. Il sito testimonia contemporaneamente, un pregevole esempio di edilizia civile medievale e un elemento in grado di tenere viva la memoria della guerra.


Interno della casa medievale


Arcate ogivali della casa medievale

NB. Le informazioni storiche su Ferentino sono state estrapolate dal post "FERENTINO", nel portale Internet ufficiale dell'"Enciclopedia Treccani", in www.treccani.it.

NB. Le informazioni sulle Mura Poligonali sono state estrapolate dal post "Mura", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

NB. Le informazioni sulla Porta Sant'Agata sono state estrapolate dal post "Porta Sant' Agata", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

NB. Le informazioni sulla Concattedrale dei Santi Giovanni e Paolo sono state estrapolate dal post "Duomo", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Maggiore, sono state estrapolate dal post "Santa Maria Maggiore", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

NB. Le informazioni sul Mercato Romano, sono state estrapolate dal post "Mercato Romano", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

NB. Le informazioni sul Teatro Romano sono state estrapolate dal post "Teatro Romano", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Lucia, sono state estrapolate dal post "Santa Lucia", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Valentino con l'abside dell'Oratorio dei Santi Filippo e Giacomo, sono state estrapolate nel post "San Valentino", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

NB. Le informazioni sull'Acropoli e sull'Avancorpo dell'Acropoli, sono state estrapolate dai post "Acropoli" e "Avancorpo dell'Acropoli", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.

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