STORIA
Ferentino é un Comune di 19.960 abitanti della Provincia di Frosinone, tra le principali città d'arte del territorio. Il centro storico é posto su un'altura che domina la Valle del Sacco, al centro d'importanti vie commerciali, sia durante l'Impero Romano, che durante lo Stato Pontificio.
La città venne fondata nel IV secolo a.C. dalla popolazione italica degli Ernici, e la sua ricchezza era tale da essere contesa tra le popolazioni di Ernici e Volsci e, successivamente, Romani.
Con la conquista romana la città divenne una fedele alleata di Roma, dando i natali ad Aulo Irzio, Luogotenente di Giulio Cesare e Governatore della Gallia.
Al periodo ernico e romano si fa risalire l'edificazione delle mura megalitiche, realizzate con l'ausilio di enormi massi squadrati incastrati tra loro a secco. La cinta muraria ha una lunghezza complessiva di oltre duemilacinquecento metri.
Nel 195 divenne una città di diritto latino, acquisendo la cittadinanza romana.
Nell'XI secolo divenne Libero Comune e, in seguito, inglobata nello Stato Pontificio. Divenne spesso residenza dei Pontefici, rimanendo entro i confini dello pontifici fino al 1870, anno in cui entrò a far parte del Regno d'Italia.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Ferentino, protetto dalle imponenti mura poligonali di epoca ernica, conserva al suo interno splendidi monumenti, che ne fanno una delle città storiche e monumentali della Provincia.
Piazza centrale di Ferentino
Botteghe medievali lungo la via principale
1) MURA POLIGONALI E PORTE DI ACCESSO
La visita al centro medievale ha inizio sin dall'esterno, dove si trovano le mura poligonali, con una lunghezza di 2,4 km, edificate in una roccia calcarea denominata Pietra Calcarea dell'Appennino, di colore biancastro, le mura sono realizzate da grandi massi squadrati incastonati fra loro senza l'ausilio di malta.
Nella porzione inferiore delle mura i massi sono incastonati tra loro senza malta, realizzati nel IV secolo a.C., nella fascia mediana i massi sono più regolari, in opera quadrata risalenti al II secolo a.C., mentre la terza fascia, a muratura incerta, risale all'epoca medievale.
Nel Medio Evo la struttura venne sopraelevata.
Mura poligonali di epoca ernica
Massi squadrati delle mura poligonali di epoca ernica alla II maniera, con pietre più piccole negli interstizi, cui si sovrappone la cortina muraria medievale
Nel circuito delle mura ciclopiche e medievali, si aprono diverse porte di accesso, la principale delle quali é la Porta Sant'Agata, anche denominata Porta del Borgo, ove inizia la Via Consolare, principale asse viario che attraversa il centro storico.
La struttura é costituita da un unico fornice, con stupiti in bugnato. Nella porzione superiore dell'arco si trovano due epigrafi, uno dei quali é dedicato a Giulia Domizia e, l'altro, a suo figlio Caracalla.
L'iscrizione, apposta nel 213, presenta una targa con su scritta la frase SENATUS POPOLUS(QUE) FERENTINAS, da cui si può evincere che Ferentino venne rifornita da Roma di una propria delegazione senatoria. L'aspetto odierno corrisponde al rifacimento settecentesco.
Porta Sant'Agata
Nel settore occidentale della cinta muraria si apre Porta Montana, così denominata durante il Medio Evo perché da qui usciva la strada che si raccordava con l'asse viario principale che, inerpicandosi sulla montagna, raggiungeva Alatri, Guarcino, Trevi nel Lazio e gli Altopiani di Arcinazzo.
Attualmente si presenta con le sembianze di un rifacimento del XVIII secolo, con struttura ad unico fornice, rinforzato da due possenti piedritti bugnati, sorrette da un arco a tutto sesto, delimitato a sua volta da un architrave e un attico in muratura.
Porta Montana
Nella porzione meridionale della cinta muraria di epoca ernica, si apre la Porta Sanguinaria, la principale testimonianza urbanistica di epoca italica ammirabile nel centro storico.
Il nome sembra rimandare a sanguinosi eventi bellici avvenuti nei pressi, oppure nel luogo deputato alle esecuzioni capitali. La porta si apre in un tratto di muratura poligonale realizzata in tre epoche differenti: preromana, nel settore inferiore, romana nel settore di mezzo e medievale, nel settore superiore.
La porzione inferiore delle mura é realizzata con l'impiego di grandi blocchi in pietra calcarea connessi tra loro con lati perfettamente combacianti, senza l'ausilio di malta. I massi impiegati nella cortina muraria interna, si presentano con una forma meno liscia e curata.
La porta si presenta oggi con una struttura ad arco a tutto sesto con conci radiali. La muratura in opera quadrata risale al periodo compreso tra il II e il I secolo a.C.. La porzione muraria superiore, realizzata in epoca medievale, presenta una muratura più compatta con l'impiego di piccoli conci cementati.
Porta Sanguinaria
2) CONCATTEDRALE DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO
La Concattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, é consacrata al culto dei fratelli martiri romani. La chiesa primitiva venne fondata nel IX secolo sotto il pontificato di Pasquale I.
Assunse le forme attuali tra il 1108 e il 1113.
ESTERNO
L'esterno presenta una facciata a spioventi con tre portali architravati, che anticipano le tre navate, sormontate da lunette impreziosite da cornici semicircolari a doppia ghiera concentrica. La lunetta del postale centrale poggia su piccole mensole a forma di botte mentre, le lunette dei portali laterali presentano mensole a forma di arieti e felini.
Concattedrale dei Santi Giovanni e Paolo
INTERNO
L'interno della chiesa ha pianta basilicale, a croce latina, con corpo longitudinale ripartito in tre navate e da campate con arcate a tutto sesto poggianti su pilastri sovrastati da capitelli corinzi.
Infondo alla navata sono presenti tre absidi di cui, quello centrale, dalle maggiori dimensioni, decorato esternamente con motivi ad archetti pensili.
Interno della Concattedrale
Alla navata sinistra sono appoggiati due corpi distinti: l'uno aggettante, posto in corrispondenza della prima campata, ove é ospitato il fonte battesimale, l'altro, in corrispondenza delle ultime quattro campate, ospita la sagrestia, a cui si aggiunge la struttura di una piccola abside.
La porta della Sagrestia é decorata con mensole medievali rappresentate con teste coronate. L'interno dell'aula adibita a Sagrestia ospita il ciborio dell'altare confessionis, risalente al IX secolo, decorato con rilievi a treccia d'ispirazione longobarda.
Particolare é la pavimentazione cosmatesca realizzata nel XIII secolo, opera di Giacomo dei Cosmati, marmoraro romano, capostipite della nota famiglia. Nella cornice della navata centrale si trovano quattordici medaglioni che recano le Effigi dei Santi più venerati della Diocesi, sette sulla cornice destra, e altri sette su quella di sinistra.
Pavimentazione cosmatesca della chiesa
Sulla cornice destra sono raffigurati: San Rocco da Montpellier, San Wulstano Vescovo, Sant'Eutichio, presunto Vescovo di Ferentino, Santa Lucia, San Cataldo, San Lorenzo e San Michele Arcangelo.
Sulla cornice sinistra si possono ammirare invece: Sant'Antonio da Padova, San Pietro Celestino, San Sebastiano, Sant'Agata, San Biagio, Santo Stefano e San Giovanni Battista.
I medaglioni con l'ordine dei Santi elencati sono considerati a partire dall'ingresso principale in direzione dell'abside.
Il presbiterio é sovrastato da uno splendido ciborio, realizzato tra il 1228 e il 1240, sovrastato da una trabeazione, opera del marmoraro romano Durdo del Trivio.
Al di sotto dell'altare maggiore é ospitato un piccolo sacello con le reliquie di Sant'Ambrogio.
L'abside é stato affrescato nel XX secolo da Eugenio Cisterna. Nella parete absidale sono raffigurati Sant'Ambrogio e San Redento mentre, nel catino, la Mandorla dell'Iride con Cherubini e Serafini e l'Annunciazione.
Affresco del catino absidale con la Mandorla dell'Iride con Cherubini e Serafini e l'Annunciazione
Cero Pasquale decorato a motivi cosmateschi
3) RESTI DELLA CATTEDRALE OTTOCENTESCA INCOMPIUTA
Dinanzi al piazzale dove si erge l'imponente Cattedrale, si trovano i suggestivi resti di quella che doveva essere, nelle intenzioni dei committenti, la nuova Cattedrale di Ferentino, in sostituzione dell'appena citata Concattedrale cistercense dei Santi Giovanni e Paolo.
La sua realizzazione venne avviata nel XIX secolo, con la costruzione delle mura perimetrali e, in particolare, della facciata, ove si apre uno splendido portale con stipiti e architrave decorati.
La chiesa é rimasta incompiuta, a causa dell'interruzione dei lavori provocata dall'esaurimento dei fondi a disposizione.
Resti della nuova Cattedrale ottocentesca rimasta incompiuta
4) CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE
La Chiesa di Santa Maria Maggiore costituisce la principale architettura religiosa del centro storico, fulcro della spiritualità cittadina e monumento storico e artistico d'inestimabile valore, tra gli esempi più belli della Regione.
Costituisce, insieme alle Abbazie di Fossanova e Casamari, la principale testimonianza dell'architettura gotica cistercense della Regione e, in generale, dell'Italia intera. Si pensa che in origine anche tale chiesa, come nel caso dell'Abbazia di Casamari, dovesse possedere un chiostro, la cui esistenza é testimoniata dalla presenza di resti di arcate ammirabili nella parete settentrionale.
Venne edificata intorno alla metà del XIII secolo su commissione dei monaci cistercensi presenti nel territorio ciociaro sin dal 1135, anno in cui San Bernardo da Chiaravalle rinnovò l'ordine benedettino su indicazione di Innocenzo III.
Il Pontefice Eugenio III trascorse molto tempo a Ferentino, nominando al suo interno vescovi e arcivescovi già nel 1150 anno in cui, si presume, la costruzione fosse già stata portata a compimento.
Papa Innocenzo II si recava spesso a Ferentino per fare visita al fondatore dell'ordine Cistercense San Bernardo da Chiaravalle, cui si deve l'introduzione dell'ordine dei Cistercensi nel basso Lazio, tra cui a Fossanova, Casamari e Ferentino.
ESTERNO
La chiesa di grandi dimensioni, presenta una struttura tanto complessa quanto organica.
L'esterno si compone di due facciate di cui, la più grande, é rivolta verso occidente. E' suddivisa in tre ordini separati fra loro da cornici marcapiano poco aggettanti.
Nell'ordine inferiore si aprono tre portali: il portale principale si trova al centro della struttura, ed é ornato da un protiro trecentesco in marmo, realizzato con l'ausilio di materiali di spoglio provenienti dal vicino teatro romano.
La sommità dell'arco é ornata con una lastra marmorea decorata con i simboli degli Evangelisti e, al centro, l'Agnus Dei, simbolo di Cristo. La porzione più esterna dell'archivolto é decorata con motivi fitomorfi terminanti con una testina, forse leonina. L'archivolto più interno riprende stile e iconografia degli stipiti.
La lunetta doveva presentare una decorazione a mosaico, di cui non rimane traccia, mentre la parte centrale é ornata da beccatelli, priva di decorazioni scultoree.
Nell'ordine superiore si apre lo splendido rosone a dodici raggi, che rimanda ai dodici apostoli, i cui raggi sono ornati da colonnine sia lisce che tortili. Sulla sommità del rosone é posto un bassorilievo in marmo bianco raffigurante Cristo Benedicente.
I portali laterali, di dimensioni ridotte, sono sovrastati da lunette semicircolari, ornate con cornici marmoree. L'archivolto del portale di sinistra é ornato, alla base, con due testine umane raffiguranti, l'una l'Imperatore Federico II di Svevia e l'altra, la Principessa normanna Costanza d'Altavilla, madre dell'Imperatore.
Prospetto orientale della facciata sovrastato da un rosone
INTERNO
L'interno presenta una struttura in stile gotico con pianta a croce latina e corpo longitudinale suddiviso in tre navate, distinte da due file di pilastri. Al di sopra dei grandi archi ogivali si trova il soffitto realizzato con l'ausilio di capriate lignee.
Il corpo principale della chiesa é distinto in due grandi blocchi, uno anteriore, l'altro posteriore.
Il blocco anteriore si presenta pilastri a sezione rettangolare che sorreggono gli archi ogivali, che giungono fin sotto al soffitto con capriate lignee mentre, quello posteriore, comprendente abside e transetto, é coperto da volte a crociera poggianti su possenti pilastri a fascio, ornati da capitelli dalle varie forme.
Tra le opere scultoree contenute, degne di nota sono quelle nella zona retrostante dell'altare maggiore.
Nella parete absidale si apre una bifora che illumina la navata centrale, sormontata da una rosa. Le navate laterali sono invece illuminate da finestre monofore strombate.
La crociera centrale é sormontata da un tiburio ottagonale che racchiude la cupola interna, anch'essa a sezione ottagonale. L'acquasantiera é costituita dalla scultura di un telamone di reimpiego, che reca inciso lo Stemma di Ferentino.
NB. Le informazioni storiche su Ferentino sono state estrapolate dal post "FERENTINO", nel portale Internet ufficiale dell'"Enciclopedia Treccani", in www.treccani.it.
NB. Le informazioni sulle Mura Poligonali sono state estrapolate dal post "Mura", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.
NB. Le informazioni sulla Porta Sant'Agata sono state estrapolate dal post "Porta Sant' Agata", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.
NB. Le informazioni sulla Concattedrale dei Santi Giovanni e Paolo sono state estrapolate dal post "Duomo", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Maggiore, sono state estrapolate dal post "Santa Maria Maggiore", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.
NB. Le informazioni sul Mercato Romano, sono state estrapolate dal post "Mercato Romano", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.
NB. Le informazioni sul Teatro Romano sono state estrapolate dal post "Teatro Romano", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Lucia, sono state estrapolate dal post "Santa Lucia", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Valentino con l'abside dell'Oratorio dei Santi Filippo e Giacomo, sono state estrapolate nel post "San Valentino", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.
NB. Le informazioni sull'Acropoli e sull'Avancorpo dell'Acropoli, sono state estrapolate dai post "Acropoli" e "Avancorpo dell'Acropoli", nel portale Internet "Ferentino.org", in www.ferentino.org.




Nessun commento:
Posta un commento
Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.