giovedì 30 maggio 2024

MAGLIANO DE' MARSI: LUOGO DEL MAUSOLEO DI SAN TOMMASO DA CELANO

 STORIA

Magliano de' Marsi é un Comune di 3.650 abitanti della Provincia dell'Aquila, in Abruzzo, posto ad un'altitudine di 728 m.s.l.m..

L'origine dell'insediamento non é nota con certezza: dall'esame delle rovine del Castello sul Monte Carce, risalente al XII secolo, si può supporre che la fondazione del feudo risalga proprio a detto periodo storico.

Il borgo fu a lungo feudo della Famiglia Colonna che, intorno al 1298, commissionò la realizzazione delle mura difensive e, all'interno del borgo, l'edificazione della Chiesa di Santa Lucia, che ne divenne parrocchiale nel 1570 venendo elevata, nello stesso anno, al rango di Collegiata.

Le condizioni di benessere economico e sociale cui godette per lungo tempo la cittadina, crearono i presupposti per la sua estensione nel versante meridionale del colle su cui era sorta.

Quasi rasa al suolo dal devastante Terremoto della Marsica del 1915, negli anni seguenti venne integralmente riedificata, e oggi si mostra ai visitatori in tutta la sua bellezza.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il borgo antico di Magliano de' Marsi, con le sue strade in salita adatte per una piacevole passeggiata, presenta importanti testimonianze monumentali del proprio periodo di massimo splendore.

Centro storico di Magliano de' Marsi

1) CATTEDRALE DI SANTA LUCIA

Il principale monumento é la Cattedrale di Santa Lucia, Santa Protettrice della cittadina.

A causa della distruzione del monumento per i danni riportati dal terremoto del 1915, non é possibile stabilire con certezza la data di fondazione.

Con la successiva ricostruzione, il monumento venne riportato alla sua forma originaria romanica, liberato dalle sovrastrutture rinascimentali e barocche che ne avevano modificato l'aspetto nel corso dei secoli.

Da un esame approfondito degli elementi architettonici in stile romanico ancora visibili nelle murature interne, é possibile ipotizzare che le origini della chiesa risalgano alla metà del XIII secolo.

ESTERNO

La chiesa presenta una facciata in pietra distinta in due ordini, superiore e inferiore.

L'ordine inferiore é abbellito da tre portali, con i due laterali di dimensioni ridotte rispetto a quelli centrali. Nell'ordine superiore, in asse col portale centrale, si apre un pregevole rosone composto da dodici colonnine prismatiche disposte a raggiera.

Il campanile venne aggiunto alla struttura nel 1859.

Facciata in pietra della Cattedrale di Santa Lucia

Ordine inferiore della facciata ove si aprono tre portali ogivali

Rosone in pietra a dodici raggi nell'ordine superiore della chiesa

Portale maggiore ogivale con cornice in pietra

Lunetta ogivale del portale maggiore affrescata con la Madonna in trono tra Santi

INTERNO

L'interno della chiesa, in stile romanico, presenta una struttura a tre navate, delle quali la mediana é più stretta e alta di quelle laterali.

L'altare maggiore é moderno mentre, grande importanza, riveste il monumento sepolcrale al Frate Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco d'Assisi.

Interno in stile romanico a tre navate

Altare maggiore della chiesa

Stalli del coro ligneo

Antico cippo romano della Via Tiburtina Valeria all'interno della chiesa

Fronte del Monumento sepolcrale di San Tommaso da Celano con affresco raffigurante lo stesso Santo


Retro del Monumento sepolcrale di San Tommaso da Celano

NB. Le informazioni sulla storia e i monumenti di Magliano de' Marsi, sono state estrapolate dal post "Magliano de' Marsi: montagna, arte e fiori", nella pagina Internet "TESORI D'ABRUZZO, una regione da scoprire", in www.tesoridabruzzo.com.

SCURCOLA MARSICANA: CENTRO DELLA BATTAGLIA DECISIVA TRA CARLO D’ANGIÒ E CORRADINO DI SVEVIA

 STORIA

Scurcola Marsicana é un Comune di 2.670 abitanti della Provincia dell'Aquila, posto ad una quota di 700 m.s.l.m., nelle vicinanze dei rilievi montuosi marsicani.

Le origini del centro abitato sono molto antiche, come attestano alcuni ritrovamenti databili all'Età del Ferro, situati sul Monte San Nicola.

Tale primo insediamento sarebbe stato creato dai residenti di Alba Fucens, cittadina di fondazione romana, oggi importante sito archeologico marsicano, trasferiti sulla cima della montagna a seguito della distruzione della loro originaria cittadina ad opera di Carlo d'Angiò.

L'attuale borgo venne edificato solo con la costruzione della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, e dell'annesso monastero cistercense. L'abbazia divenne talmente potente da possedere diritti feudali su tutta la Marsica.

Tuttavia nel XVI secolo, il monastero cistercense venne abbandonato dai monaci, e il feudo di Scurcola Marsicana passò alla proprietà dei Colonna, perdendo il suo originario prestigio.

Nel XIX secolo, durante le guerre risorgimentali, le truppe piemontesi perpetrarono una terribile carneficina a danno dei civili, all'interno della Chiesa delle Anime.

Piazza principale di Scurcola Marsicana

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il borgo medievale di Scurcola Marsicana si caratterizza per le strette viuzze e scalinate in salita, che s'inerpicano sulla montagna fino a raggiungere la possente rocca fatta edificare dagli Orsini.

Costituisce uno dei centri storici abruzzesi con maggior ricchezza monumentale e artistica.

Vicoli del centro storico

Vicoli del centro storico con campanile

1) ROCCA ORSINI

Il principale monumento della cittadina é, senza dubbio, la Rocca Orsini, che si erge nella parte alta del centro storico, a controllo dei territori della Valle del Salto, a nord e la Valle dell'Imele, a sud.

La struttura é composta da una serie di corpi di fabbrica, appartenenti a differenti epoche.

La parte più antica risale al periodo normanno - svevo, identificabile con il Duecento. Tale porzione era costituita su una torre pentagonale posta nel vertice più elevato, e da una cinta muraria esterna a scarpata a pianta triangolare.

Nel Quattrocento il maniero venne trasformato in una fortezza rinascimentale, su commissione della Famiglia feudataria degli Orsini. In particolare fu Gentile Virginio Orsini, Signore di Bracciano e Conte di Tagliacozzo, a commissionare il rifacimento architettonico all'Architetto Francesco di Giorgio Martini, a quel tempo impegnato nella progettazione della rocca di Campagnano di Roma.

DESCRIZIONE

La rocca presenta una struttura a pianta triangolare con due torrioni cilindrici sugli spigoli alla base, e un bastione di forma ovale rivota a nord ovest.

Il sistema difensivo si adattava all'utilizzo delle nuove armi da fuoco.

Rocca Orsini in ristrutturazione

2) CHIESA DI MARIA SANTISSIMA DELLA VITTORIA

La Chiesa di Maria Santissima della Vittoria venne eretta nel 1525, nel punto più elevato del centro storico, di fianco alla Rocca Orsini.

La nuova chiesa venne edificata in sostituzione della vecchia abbazia, distrutta nel 1506. Per fare posto alla nuova chiesa venne abbattuta una delle torri del Castello, che passò da una pianta quadrangolare, all'odierna pianta triangolare.

L'edificio religioso venne restaurato più volte nel corso della sua storia: l'ultimo intervento di consolidamento risale all'ottobre del 2014, mentre la struttura non ha riportato danni a seguito del terremoto di Amatrice del 2016.

ESTERNO

L'esterno della chiesa presenta una facciata in pietra, mentre la copertura presenta un tetto a doppia falda inclinata con rivestimento in coppi.

La facciata principale é intonacata e organizzata da un doppio ordine di paraste binate: il primo ordine é impreziosito dal portale architravato con timpano triangolare diviso da un'alta cornice, mentre il secondo ordine presenta un'apertura semicircolare sovrastata da un frontone triangolare.

Facciata principale della Chiesa di Maria Santissima della Vittoria

Molto bella é la facciata laterale, che presenta un'imponente scalinata in pietra, che conduce al portale bronzeo, qui sistemato nel 2014, ornato da una splendida cornice a sesto acuto.

Al di sopra del portale si trova una lunetta decorata da lineamenti a trifoglio, con al centro, in rilievo, una grande croce greca decorata con petali e incisioni.

Al lato della chiesa si trova il campanile a sezione quadrangolare, posto sul lato destro dell'abside, sormontato da una cuspide piramidale ricostruita.

INTERNO

L'interno é a navata unica, in stile barocco, ai cui lati si aprono cappelle laterali, anch'esse impreziosite da stucchi barocchi.

Interno della chiesa a navata unica in stile barocco

Sul fondo della chiesa si trova il presbiterio sopraelevato, sovrastato da un soffitto semicircolare.

Il presbiterio é sovrastato dall'altare maggiore, rialzato di due gradini rispetto al piano di calpestio e riccamente decorato. Nella zona retrostante l'altare maggiore si trova la statua della Madonna della Vittoria.

Proveniente dalla diruta Abbazia di Santa Maria della Vittoria, la leggenda narra che la statua giunse a Scurcola Marsicana, quando una donna venne indirizzata al luogo del ritrovamento, dopo aver fatto un sogno, ove venne invitata a recarsi in un luogo in cui venne ritrovata una cassa in legno interrata con dentro la statua.

Dopo il ritrovamento ci fu una contesa tra Tagliacozzo e Scurcola Marsicana per il possesso della statua.

La decisione finale venne affidata a un asino che, dirigendosi verso Scurcola, determinò il diritto di quest’ultima di possedere la statua. Nel luogo dove si fermò l’asino, venne edificata la chiesa.

L'interno é completamente decorato di stucchi, che ornano colonne, capitelli, volta a botte e altari laterali.

Altare maggiore con la Statua della Madonna della Vittoria


Volta a botte della chiesa affrescata con l'Assunzione di Maria

3) CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA' E ORATORIO DELLA SANTISSIMA TRINITA'

La Chiesa della Santissima Trinità venne edificata tra il 1570 e il 1584 su commissione dei padri gesuiti.

Molti dei materiali con cui venne edificata la chiesa, sono materiali di spoglio provenienti dall'antica città di Albe distrutta da Carlo d'Angiò nel 1268.

ESTERNO

La chiesa presenta una facciata austera e monumentale, realizzata in muratura.

Nella parte alta della facciata si trova un finestrone in pietra, sovrapposto da un arco. Il finestrone é contornato da un doppio ordine di paraste, raccordate da due volute laterali.

Nell'ordine inferiore della facciata si apre il portale sovrastato da un timpano, in asse col finestrone. L'elemento distintivo della facciata é, senza alcun dubbio, la scalinata barocca, composta da una doppia rampa di scale. La doppia rampa é completata da un'imponente balaustra con un nicchione centrale.

Facciata in pietra della Chiesa della Santissima Trinità

La scalinata barocca venne realizzata nel 1631. Nella zona retrostante la chiesa é riposto il campanile a sezione quadrangolare.

Scalinata barocca in pietra della chiesa del 1631

Portale maggiore

INTERNO

L'interno é in stile barocco, ad aula unica, divisa in quattro campate con quattro cappelle laterali e abside semicircolare. La chiesa é coperta da volta a botte affrescata.

Interno barocco della chiesa a navata unica

Sulla destra e sulla sinistra della navata, si aprono cappelle barocche. Sulla destra s'incontra, dapprima, la Cappella del Battistero, a seguire la Cappella dell'Angelo Custode e quelle di San Filippo Neri e di San Vincenzo Ferreri.

Affresco degli Angeli tra le nuvole con San Francesco sulla destra

Sulla sinistra, partendo dall'ingresso, si trovano la Cappella di San Bernardino da Siena, quella dei Santi Filippo e Giacomo, la Cappella dei Santi Antonio Abate e Rocco e, infine, la Cappella di San Francesco da Paola.

Altare barocco della Cappella dei Santi Filippo e Giacomo

L'organo della chiesa venne realizzato nel 1634, mentre il coro dell'abside risale al XVIII secolo.

La volta a botte é decorata con affreschi realizzati dal pittore Giustiniani nel 1903. Gli affreschi absidali sono coevi a quelli della volta.

Volta a botte affrescata nel 1903

Abside semicircolare affrescato nel 1903

Affreschi dell'abside della chiesa

Altare maggiore della chiesa sovrastato da una tela dipinta

Di fianco alla chiesa sorge l'omonimo oratorio, il cui interno é decorato con affreschi barocchi.

Particolarmente appariscente é la splendida volta affrescata.

Facciata dell'Oratorio della Santissima Trinità

Interno dell'oratorio ad aula unica in stile barocco

Volta a botte dell’oratorio affrescata

4) FONTANA DI VENERE

La pittoresca fontana, posta sulla piazza centrale del borgo, venne eretta nell'Ottocento, in occasione dell'inaugurazione del primo acquedotto cittadino.

NB. Le informazioni sulla storia di Scurcola Marsicana, sono state estrapolate dal post "SCURCOLA MARSICANA. ABRUZZO", nel portale ufficiale dell'"ASSOCIAZIONE BORGHI AUTENTICI D'ITALIA", in www.borghiautenticiditalia.it.

NB. Le informazioni sulla Rocca Orsini, sono state estrapolate dal post "Rocca Orsini", nella pagina Internet "E - Borghi", in www.e-borghi.com.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria della Vittoria, sono state estrapolate dal post "SCURCOLA MARSICANA - CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VITTORIA", nel portale turistico "WEB MARSICA", in www.webmarsica.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa della Santissima Trinità, sono state estrapolate dal post "SCURCOLA MARSICANA - CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA'", nel portale turistico "WEB MARSICA", in www.webmarsica.it.

TAGLIACOZZO: L'ANTICA CAPITALE DELLA MARSICA

 STORIA

Tagliacozzo é un Comune di 6.814 abitanti della Provincia dell'Aquila in Abruzzo, importante centro della regione storica della Marsica.

In epoca preromana il territorio venne abitato dapprima dagli Equi, poi dalla civiltà dei Marsi, popolazione di guerrieri. Le prime notizie storiche risalgono all'XI secolo mentre, con il passare del tempo, l'antico villaggio ingrandì le sue dimensioni fino a divenire una fiorente cittadina.

Nel corso dell'XI secolo, in epoca longobarda, il territorio cittadino venne inglobato nella Contea dei Marsi, parte del Ducato di Spoleto. Il governo della Contea venne concesso nel 926 a Berardo il Francigeno.

Nel 1268 venne combattuta, nei pressi della cittadina, la Battaglia di Tagliacozzo, che oppose le truppe di Corradino di Svevia a quelle di Carlo d'Angiò, segnando la successione angioina sulla dominazione dei territori dell'Italia meridionale. In tale occasione si consolidò il potere della famiglia feudataria dei De Pontibus, alleati del Sovrano angioino.

Con il matrimonio tra una ragazza membro della Famiglia De Pontibus e Napoleone Orsini, il possesso del feudo passò agli Orsini, che ne mantennero la Signoria fino alla metà del XV secolo.

Nel 1400 il Pontefice Alessandro V, distaccò la Contea di Tagliacozzo dal Regno di Napoli, aggregandola allo Stato Pontificio, confermando la Signoria di Giacomo Orsini, Intorno al 1410 gli Orsini aprirono una zecca a Tagliacozzo, ideatrice di due particolari monete, chiamate Bolognino e Cavallo.

Con l'estinsione del ramo romano degli Orsini, subentrò nel governo di Tagliacozzo il ramo degli Orsini di Bracciano, cui massimo rappresentante fu Roberto Orsini, la cui azione politica contribuì ad arricchire la cittadina di splendidi monumenti e opere d'arte.

Nel 1497 il Pontefice rilevò il feudo di Tagliacozzo agli Orsini, consegnandolo ai Colonna, che ne mantennero la proprietà fino al 1806. Con la fine del governo dei Colonna, il centro del potere della Marsica fu trasferito ad Avezzano, dove venne edificato il Castello Orsini.

Ebbero così inizio anni difficili per la cittadina, che toccarono il culmine nel periodo successivo all'Unitrà d'Italia, quando divenne uno dei territori testimoni del fenomeno del brigantaggio.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

L'importamza storica della cittadina, le ha permesso di fregiarsi d'importanti monumenti e architetture, che ne fanno un punto di riferimento turistico per la Marsica e l'Abruzzo in generale.

Antica fontana in pietra

1) PORTA DEI MARSI

Porta dei Marsi é una delle cinque porte medievali della città che introduce alla parte medievale del centro storico, e costituisce uno dei simboli della cittadina marsicana.

Con l'estensione della cittadina tra il XIV e il XV secolo, anche la cinta muraria si allargò di conseguenza. La porta, prima dell'odierno nome, ha assunto differenti denominazioni, tra cui quella di Porta da Piedi.

Porta dei Marsi

2) CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO

La Chiesa di San Francesco venne ultimata nel 1270. Nonostante le modifiche subite nel corso dei secoli, la chiesa mantiene il suo aspetto medievale.

ESTERNO

La facciata presenta, nell'ordine inferiore, uno splendido portale a tutto sesto, impreziosito da decorazioni e sovrastato da un rosone circolare.

Facciata della Chiesa di San Francesco

Portale maggiore ogivale


Lunetta del portale maggiore

INTERNO

L'interno si presenta a navata unica, con tre campate coperte da volte a crociera ogivali.

La zona presbiteriale, sopraelevata rispetto alla navata, é composta da un gran numero di ambienti.

Suggestivo é il chiostro che si apre lateralmente rispetto al corpo principale della chiesa. L'ambiente venne fondato nel primo trentennio del XIII secolo, unico ad essere sopravvissuto al terremoto del 1915.

Interno della chiesa in stile gotico, a navata unica

Corpo di San Tommaso da Celano conservato nella chiesa

Altare maggiore in stile gotico

3) PIAZZA E FONTANA DELL'OBELISCO

Al centro del paese medievale si apre Piazza dell'Obelisco, con impreziosita dalla Fontana dell'Obelisco, realizzata in stile barocco, dedicata a Sant'Antonio da Padova.

Piazza dell'Obelisco

Fontana dell'Obelisco

4) PALAZZO DUCALE ORSINI - COLONNA

Come riportato in un documento di Orso Orsini del 1336, il palazzo era già esistente nella prima metà del XIV secolo e, nel corso dei secoli, subì importanti modifiche e rimaneggiamenti strutturali.

Nel secolo successivo il Conte Roberto Orsini portò a termine i lavori di edificazione, realizzando il secondo piano del palazzo. A partire dal 1467 i Colonna, nel frattempo divenuti Conti di Tagliacozzo, eliminarono molti elementi decorativi che richiamarono la dominazione della rivale famiglia degli Orsini.

Nel XVIII secolo i Colonna realizzarono la rampa di scale tra il primo e il secondo piano, ed il nuovo portale di accesso. In epoca fascista venne realizzato lo scalone d'onore.

DESCRIZIONE

La struttura si compone di due piani molto differenti fra loro. Il piano terra presenta molti elementi decorativi del periodo tardo gotico, come le finestre mentre, il primo piano, edificato successivamente, presenta decorazioni rinascimentali.

Dei numerosi stemmi realizzati nel palazzo dagli Orsini, sono oggi visibili solo il grande stemma presente nella cappa del camino.

Altri ambienti del palazzo degni di mota sono le due rampe di scale, la piccola cappella riccamente affrescata e il loggiato.

5) MONASTERO DEI SANTI COSMA E DAMIANO

Tra le più belle strutture del borgo é presente il Monastero dei Santi Cosma e Damiano citato, sotto varie denominazioni, in documenti ottomani e carolingi dell'VIII - X secolo.

DESCRIZIONE

La struttura originaria aveva dimensioni molto minori rispetto a quelle odierne. L'attuale chiesa presenta una pianta a croce latina, con il braccio sinistro del transetto chiuso perché inglobato nel monastero di clausura.

Lo splendido portale d'ingresso a sesto acuto del 1500, e il cortile interno, venne realizzato nel 1452 dallo scultore lombardo Martino De Biasca. Il portale presenta una mescolanza di stili romanico e gotico.

Portale del Monastero dei Santi Cosma e Damiano del 1500

Decorazioni dello stipite sinistro del portale

Lunetta del portale affrescata

Nell'ordine superiore della facciata si apre un rosone circolare di fattura romanica. Ai lati del rosone sono presenti due sculture, la prima raffigurante un leone, la seconda un'immagine mostruosa. Il campanile venne ristrutturato nel 1564.

L'interno, in stile romanico, é ripartito in tre navate, voltate a crociera con un'ampiezza di dodici metri.

NB. Le informazioni sulla storia di Tagliacozzo, sono state estrapolate dal post "LA STORIA", nella pagina Internet ufficiale della "CITTA' DI TAGLIACOZZO", in www.turismo.comune.tagliacozzo.aq.it.

NB. Le informazioni sulla Porta dei Marsi, sono state estrapolate dal post "TAGLIACOZZO - PORTA DEI MARSI", nel portale Internet "WEB MARSICA", nel sito www.webmarsica.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa e il Convento di San Francesco, sono state estrapolate dal post "Chiesa e Convento di San Francesco di Tagliacozzo", nel portale ufficiale del "Ministero della Cultura", nel sito www.beniculturali.it.

NB. Le informazioni sulla Piazza dell'Obelisco e sulla Fontana dell'Obelisco, sono state estrapolate dal post "Piazza Obelisco a Tagliacozzo", nella pagina Internet "Paesi On Line", in www.paesionline.it.

NB. Le informazioni sul Palazzo Ducale Orsini - Colonna, sono state estrapolate dal post "Palazzo Ducale Orsini - Colonna. Tagliacozzo", nella pagina Internet "Art Bonus", in www.artbonus.gov.it.

NB. Le informazioni sul Monastero dei Santi Cosma e Damiano, sono state estrapolate dal post "CHIESA DEI SS. COSMA E DAMIANO. TAGLIACOZZO, L'AQUILA", nella pagina Internet "FAI. I Luoghi del Cuore", in www.fondoambiente.it

domenica 26 maggio 2024

CARSULAE: SITO ARCHEOLOGICO ROMANO SULLA FLAMINIA TRA SAN GEMINI E TERNI

 STORIA

Le rovine del sito archeologico di Carsulae si trovano a breve distanza da Terni, e dalle fonti di acqua minerale Sangemini, parte del Comune di San Gemini, in direzione sud.

La città nacque sul tracciato originario della Via Flaminia, come insediamento delle popolazioni preromane che abitarono il territorio, in particolare umbre. Con l'apertura della strada consolare, nel biennio 220 - 219 a.C., la popolazione autoctona crebbe in modo vertiginoso.

A seguito della distruzione e del successivo abbandono della città, si persero le tracce dell'antico centro abitato, fino a quando, dapprima nel XVI secolo, poi nel periodo compreso tra il 1951 e il 1972, imponenti opere di scavo riportarono alla luce le strutture dell'antico municipio, insieme ad altri reperti, oggi esposti nell'attiguo antiquarium.

La definitiva decadenza del luogo fu determinata, oltre che dallo spostamento del ramo principale della Flaminia verso Terni e Spoleto, dagli eventi sismici e dalle Invasioni Barbariche del IV secolo.

AREA ARCHEOLOGICA

Il sito archeologico si sviluppa su un'area di campagna di grandi dimensioni. Prima di accedere al borgo, si trovano, lungo il tracciato basolato della Via Flaminia, due sepolture monumentali destinate a famiglie di alto rango, comunemente identificate nei Furii.

Antico tracciato della Via Flaminia

Basolato della Via Flaminia


Cippo funerario lungo la Via Flaminia

1) FORO

Ad ovest della Via Flaminia si trova il foro, la piazza della città, luogo delle interazioni pubbliche e della vita sociale cittadina. La zona é separata dalla Flaminia da due piccoli archi quadrifronti, che ne costituiscono l'accesso.

Foro della città

Arco meridionale di accesso al foro


Resti parziali della pavimentazione del foro romano con canale di raccolta acque


Arco quadrifronte, che costituisce
l'accesso settentrionale al foro


Ambienti adibiti a Tabernae


Veduta delle domus con tre ambienti, vicine al foro. Si riconoscono la Pars Dominica, del padrone, e la Pars Postica, destinata agli ospiti. La domus era anticipata da un cortile porticato con peristilio


Interno dell'atrio della domus anticipata da
un peristilio. Si riconoscono i basamenti delle
colonne che costituivano il peristilio, composti
da trochilo e toro su struttura quadrangolare


Altra veduta degli ambienti delle domus


Basamento delle colonne con trochilo e toro,
dotate di un'anima in laterizio, rivestita in
travertino


Impluvium della domus
con canale
per la raccolta dell'acqua piovana

2) TEMPLI GEMELLI ED EDIFICI PUBBLICI

A sud del foro si trovano i due Templi Gemelli, con all'interno un alto podio utilizzato per regolarizzare la pendenza del terreno naturale.

I due templi, del I secolo a.C. e, in particolare, di età augustea, sono edificati al di sopra di un alto podio, con muratura rivestita di grandi lastre squadrate di calcare rosa.

I templi sono prostili e tetrastili, cioè dotati in origine di quattro colonne corinzie sul solo pronao.

A nord sono riposti invece degli edifici con probabile funzione pubblica, luogo ove venne rinvenuta la monumentale Testa di Claudio, conservata nell'annesso antiquarium.

Veduta delle sostruzioni sovrastate dai Templi Gemelli

Esterno dei Templi Gemelli

Resti della muratura esterna dei due templi

Muratura esterna dei Templi rivestita in grandi lastre di calcare rosa

3) BASILICA E LA CHIESA DI SAN DAMIANO

Sul versante orientale della Via Flaminia, dinanzi al foro, sorge la basilica, un grande edificio absidato a tre navate, della cui struttura sono ancora visibili le fondazioni a plinto delle colonne interne.

Proseguendo la passeggiata si raggiunge la piccola Chiesa di San Damiano, ben conservata. La chiesa é stata edificata in stile romanico, a due navate, utilizzando materiali di spoglio provenienti da un antico edificio.

Facciata della Chiesa di San Damiano

Lunetta del portale maggiore della Chiesa di San Damiano

Interno romanico a due navate

Affresco dei Santi Cosma e Damiano

4) ARCO DI SAN DAMIANO

Nelle vicinanze dell'omonima chiesa, si trova la principale testimonianza del sito archeologico, ossia l'Arco di Traiano, comunemente chiamato Arco di San Damiano, denominazione attribuita per la vicinanza all'omonima chiesa.

Realizzato in blocchi di travertino, la struttura era in origine composta da tre fornici, dei quali quello centrale adibito al passaggio dei carri mentre, i fornici laterali, destinati al transito pedonale.

Arco di San Damiano

5) IL DECUMANO, L'ANFITEATRO E IL TEATRO

Di fianco alla basilica si trova il decumano, la strada perpendicolare alla Via Flaminia, che costituiva il cardo della città.

Le due strade s'incrociano nella zona del foro, e conservano entrambe l'originario basolato in pietrame ove é possibile riconoscere i solchi lasciati dai carri che quotidianamente la percorrevano.

Tracciato del decumanus maximus


Basolato del decumanus maximus


Veduta delle canalette di scolo ai lati della carreggiata del decumanus maximus, larghe 10 cm, utilizzate per favorire lo scarico delle acque reflue nell'euripo

Percorrendo il decumano si giunge all'anfiteatro, di forma ellittica, da pochi anni ammirabile nella sua interezza. La realizzazione dell'anfiteatro richiese lo sbancamento di una collina, in modo tale da livellare la struttura.

Esterno dell'anfiteatro

Anello esterno dell'anfiteatro

Interno dell'anfiteatro di forma ellittica

Ingresso nell'arena

Proseguendo la visita si giunge al teatro, le cui gradinate sono caratterizzate da una serie di ambienti voltati.

Del teatro é possibile ammirare la cavea dove venivano svolti gli spettacoli e gli archi di sostegno esterni alla struttura, impreziositi dall'intonaco in opus reticulatum.


Esterno del teatro


Muratura esterna del teatro in opus reticolatum


Cavea del teatro


Arco esterno del teatro con intonaco in opus reticolatum

Lungo il muro perimetrale dell'anfiteatro sorge una cisterna composta da vari ambienti mentre, nei pressi del teatro, é stata da poco riportata alla luce una piccola struttura con colonne la cui destinazione d'uso é stata ipotizzata come palestra.

Edificio con colonne utilizzato come palestra

6) TERME

La zona delle Terme, rivolta a sud, è tutt'ora interessata da interventi di scavo ed esplorazione.

Pertanto non si è ancora a conoscenza della reale estensione della struttura. In alcuni ambienti delle terme sono stati portati alla luce pavimenti a mosaico.


Terme romane con pavimenti musivi ricoperti
per favorirne la conservazione

7) MONUMENTI FUNERARI

Superato l'Arco di San Damiano, si trovano due tombe monumentali di differenti dimensioni, delle quali la più grande ha forma a tumulo, elemento stilistico utilizzato dalle famiglie aristocratiche tra la fine dell'età repubblicana e l'inizio dell'età imperiale.

A questi monumenti funebri si riferisce, probabilmente, l'iscrizione lapidea conservata nel Palazzo Cesi di Acquasparta, ove sono riportati i nomi dei membri della Gens Furia, tra le più prestigiose della città.

Il secondo tumulo, dalle ridotte dimensioni, é frutto di una più recente opera di ricostruzione.

Monumento funerario a tumulo delle maggiori dimensioni

Interno del monumento funerario a tumulo

CENTRO VISITA E DOCUMENTAZIONE

All'ingresso del sito archeologico é presente la struttura che ospita il Centro Visita e Documentazione, ove é possibile fare ricerche accurate sulla storia e la vita della città di Carsulae, i cui documenti sono messi a disposizione di studiosi e turisti.

La struttura si compone di un piano terra e di un piano primo.

1) ANTIQUARIUM

Al piano terra, sulla sinistra, si trova una sala espositiva, ove sono conservate decorazioni fittili, provenienti da edifici pubblici, risalenti al II secolo a.C..

Nella stressa sala é esposto un frammento di mosaico pavimentale a tessere bianche e nere con decorazioni geometriche, e una testa dell'Imperatore Claudio insieme alla parte inferiore del busto con ampio panneggio.

Scultura della Testa dell'Imperatore Claudio della metà del I secolo

Statua di Dioniso del II secolo

La sala di destra raccoglie materiali decorativi, come utensili, ceramiche da tavola monete di bronzo. Notevoli sono un anfora e un sarcofago in piombo, che conteneva i resti di una fanciulla con il suo corredo funerario.

Statua funeraria leonina del I secolo a.C.

Sarcofago della fine del III secolo, decorato con tre riquadri di cui due strigliati

NB. Le informazioni sulla storia e sulla descrizione dell'area archeologica, sono state estrapolate dal post "AREA ARCHEOLOGICA DI CARSULAE", nel portale ufficiale di "Carsulae. Terni", in www.carsulae.site.

NB. Le informazioni storiche sui monumenti funerari di Carsulae, sono state estrapolate dalla pagina "CARSULAE (Umbria)", nella pagina Internet "ROMANO IMPERO", in www.romanoimpero.com.

NB. Le informazioni sul Centro Visita e Documentazione e sull'Antiquarium, sono state estrapolate dal post "CENTRO VISITA E DOCUMENTAZIONE", nel portale ufficiale di "Carsulae. Terni", in www.carsulae.site.

SITO ARCHEOLOGICO DI MICENE (GRECIA): LE ORIGINI DELLA CIVILTA' GRECA

  STORIA Il Sito Archeologico di Micene , posto nella regione storica dell' Argolide , nel Peloponneso costituisce, insieme ad Argo e Ti...