STORIA
Boville Ernica è un Comune di 8.214 abitanti della Provincia di Frosinone, nel territorio storico della Ciociaria Occidentale, posto ad una quota di 450 m.s.l.m., sulle alture della catena dei Monti Ernici.
A metà strada tra le Valli dei Fiumi Cosa, Sacco e Liri, come intuibile dal nome, venne fondata dagli Ernici, popolazione preromana, che visse nei territori della Ciociaria Occidentale nell'VII secolo a.C.
Il toponimo di Boville, deriva dal culto del dio Bove, un dio legato alle attività agricole e di allevamento, simbolo della fecondità. Nell'altura del Monte Fico, acropoli della città ernica, sono ancora ammirabili i resti dell'antico tempio consacrato alla divinità.
Proprio all'interno di questo tempio sono state rinvenute statuette votive con le sembianze di un Bue.
Durante il periodo dell'Impero Romano, il centro abitato di Boville sorse nella pianeggiante Valle del Liri ma, a seguito delle distruzioni dei predoni Saraceni nel IX secolo, il centro abitato si trasferì sulla collina ove si trova ora, assumendo le sembianze di un Castello medievale fortificato.
Nel 1204, il Pontefice Innocenzo III affrancò la città dal controllo pontificio per aver aiutato lo Stato della Chiesa a respingere le truppe del Regno di Napoli.
Il centro storico venne ampliato grazie all’opera di rigenerazione urbanistica voluta dal Cardinale Eugenio Filonardi.
Questo stato di autonomia amministrativa durò fino alla fine del XVI secolo, quando il borgo tornò sotto il controllo papale.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Boville Ernica rappresenta uno dei centri più monumentali della Ciociaria, sia nelle sue architetture, che nelle testimonianze artistiche e archeologiche.
Il centro storico si presenta come un intricato reticolo di vicoli, archi e piazzette molto ben conservati.
Per questo motivo è entrato a far parte anche dell'associazione de "i Borghi più Belli d'Italia".
Lavatoio pubblico di Boville Ernica
1) MURA E FORTIFICAZIONI
Le fortificazioni del borgo erano talmente imponenti da renderlo inespugnabile dotato, oltre alle preesistenti mura poligonali di epoca italica, anche di una più possente cinta muraria medievale con diciotto torri, ancora esistente.
Nella parte più alta del colle dove sorge la cittadina, si staglia il possente Castello, fulcro principale del sistema difensivo.
Mura medievali del centro storico di Boville Ernica
2) CHIESA DI SAN PIETRO ISPANO
La più pregevole, anche se non la principale, delle architetture religiose del centro storico, è la Chiesa di San Pietro Ispano, edificata al di sopra di una grotta naturale ancora esistente dove, nel X secolo, l'eremita Pietro Ispano, si fermò per riposare.
La struttura architettonica venne edificata a partire dal XII secolo. Vi si conservano pregevoli opere salvate dalla demolizione della Basilica Costantiniana a Roma, poi trasformata nella Basilica di San Pietro in Vaticano, ad opera del Vescovo Monsignor Simoncelli, originario proprio di Boville.
Chiesa di San Pietro Ispano
DESCRIZIONE
L'interno della chiesa si presenta a navata unica, voltata a botte. Proprio qui si apre la cappella che conserva il pregevole mosaico denominato Angelo di Giotto, eccezionale e raro esemplare di opera musiva.
Interno della chiesa a tre navate
Cripta medievale della chiesa
Teca in vetro contenente il Corpo incorrotto di San Pietro Ispano
ANGELO DI GIOTTO: L'Angelo di Giotto è un'opera musiva su fondo oro realizzata proprio da Giotto nel 1298, inizialmente destinata ad essere collocata nell'atrio dell'antica Basilica Costantiniana, poi demolita.
SARCOFAGO DI ANDREA SANSOVINO: Altra pregevole opera d'arte è il meraviglioso Sarcofago marmoreo lavorato a rilievo del XV secolo, attribuito al fiorentino Andrea Sansovino.
La superficie del sarcofago è ornata da rilievi raffiguranti la Madonna con in braccio il Bambino.
Vicino al Bambino si trova anche la figura scolpita a rilievo di San Giuseppe, aggiunta successivamente da Gian Lorenzo Bernini.
Nelle murature laterali della Cappella si trovano altre statue marmoree opera di celebri artisti: tra queste le Statue marmoree dei Santi Pietro e Paolo, realizzate da Andrea Bregno nel XV secolo e la Croce in porfido sulla sinistra dell'accesso.
SARCOFAGO PALEOCRISTIANO: Sempre sulla sinistra rispetto all'ingresso alla cappella, si trova un'altra pregevole opera d'arte, il Sarcofago paleocristiano del 350, rinvenuto durante le campagne di scavi archeologici compiute nel territorio cittadino.
La superficie del sarcofago è scolpita a rilievo con la rappresentazione di due Episodi della Sacra Bibbia: sulla sinistra è raffigurato l'episodio di Tre fanciulli insieme alle fornaci ardenti con Nabucodonosor II, parte dell'Antico Testamento mentre, sulla destra, è l'episodio della Natività, parte del Nuovo Testamento.
Il sarcofago è stato rinvenuto intatto e in perfetto stato di conservazione.
Fregio sulla destra con Episodi del Nuovo Testamento, raffigurante la Natività, con la processione dei Pastori, l'Arcangelo Gabriele sulla sinistra e, sulla destra, una donna misteriosa inginocchiata di incerto significato.
3) COLLEGIATA DI SAN MICHELE ARCANGELO
La Collegiata di San Michele Arcangelo è una tra le più antiche architetture religiose del borgo.
Le sue origini vengono fatte risalire al IX secolo, per poi essere riedificata nel 1700, mentre la facciata venne ricostruita in stile neoclassico dall'Architetto Giuseppe Subleyras.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una facciata neoclassica, tra i principali esempi di architettura religiosa ottocentesca del Lazio. E' distinta in due ordini, inferiore e superiore di cui, il primo, coronato da una trabeazione orizzontale aggettante mentre, il secondo, da un timpano.
La struttura della facciata è realizzata in laterizi mentre, le cornici e le lesene di rinforzo, sono in pietra calcarea locale.
Collegiata di San Michele Arcangelo
L'interno presenta una pianta a croce latina, a tre navate, con transetto sovrastato da una cupola emisferica, a sua volta sovrastata da una piccola lanterna.
Le navate sono distinte da pilastri quadrangolari raccordati da archi mentre, la navata centrale è caratterizzata da una volta a botte lunettata.
Interno romanico a tre navate con pilastri quadrangolari
Pregevole è la navata laterale destra, ove si apre la Cappella di San Sebastiano, impreziosita dalla tela seicentesca del Martirio di San Sebastiano, realizzata dal Cavalier d'Arpino.
Sempre nella stessa navata sono la tela seicentesca di Sebastiano Conca raffigurante Sant'Emidio che protegge il borgo dai terremoti, e il sarcofago del Cardinale Ennio Filonardi, in pietra tufacea locale.
Abside della chiesa
Cupola della chiesa che sovrasta il transetto
NB. Le informazioni sulla storia di Boville Ernica, sono state estrapolate dal post "Boville Ernica", nel portale Internet ufficiale di "CIOCIARIAturismo.it", in www.ciociariaturismo.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Pietro Ispano, sono state estrapolate dal post "La Chiesa di San Pietro Ispano a Boville Ernica", nel portale Internet ufficiale di "CIOCIARIAturismo.it", in www.ciociariaturismo.it.
NB. le informazioni sulla Collegiata di San Michele Arcangelo, sono state estrapolate dal post "Collegiata di San Michele Arcangelo a Boville Ernica", nel portale Internet ufficiale di "CIOCIARIAturismo.it", in www.ciociariaturismo.it.