sabato 22 marzo 2025

POLI: STORIA E ARTE DEL FEUDO DELLA FAMIGLIA CONTI NEI MONTI PRENESTINI

 STORIA

Poli é un Comune di 2.224 abitanti della Città Metropolitana di Roma Capitale, posto sulla cima di una banco tufaceo a quota 435 m.s.l.m., parte della catena dei Monti Prenestini.

Il borgo venne menzionato per la prima volta nel 992, in un diploma dell'Imperatore Ottone III di Baviera, da cui si evince la conferma della proprietà del Castrum Paoli ai monaci dell'Abbazia romana dei Santi Andrea e Gregorio.

Secondo quanto riportato nelle Memorie storiche di Monsignor Giuseppe Cascioli, edite nel 1896, nel 998 un certo Stefano lasciò in eredità ai monaci la metà del Castello di Poli, mantenendo l'altra metà per sé.

Quando nel 1060 la rocca di Poli venne occupata da un certo Oddone di Gregorio, la proprietà del feudo passò alla Famiglia degli Oddoni, che la mantennero per circa un secolo, prima di cederla ai Conti di Segni. Nel 1208 il Pontefice Innocenzo III nominò suo fratello Riccardo Signore di Poli.

A partire dal 1540 il Pontefice Paolo III Farnese, eresse il feudo di Poli a Ducato, istituendo così il Ducato di Poli e Guadagnolo. La Famiglia Conti manterrà il possesso del feudo per ben sei secoli, fino al 1808, due anni dopo la soppressione dei diritti feudali voluta da Napoleone Bonaparte.

In questo anno, con la morte di Michelangelo Conti, il Ducato passò prima agli Sforza Cesarini, poi ai Torlonia.

Nel secondo dopoguerra l'incontrollato sviluppo edilizio ha deturpato il circostante ambiente collinare, comportando una eccessiva eradicazione di piante di olivo secolari e impoverendo il potenziale paesaggistico del borgo.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il caratteristico centro storico, si presenta ben conservato, con case che si ergono sullo sperone tufaceo dove venne edificato, che segue l'andamento dell'altura sviluppandosi a spina di pesce.

L'aspetto odierno é quello ottenuto grazie agli interventi urbanistici voluti da Lotario II Conti, che li commissionò all'Architetto Lombardi. La forma attuale del borgo si rinviene anche dall'analisi di un documento catastale datato 1775, realizzato dall'Architetto Gabrielli, con un'unica via centrale che segue il crinale dello sperone.

Dalla via centrale si diramano vicoli brevi e molto stretti, tutti in discesa e perpendicolari rispetto alla via. La pavimentazione a sampietrini, che caratterizza molti altri centri abitati della Città Metropolitana di Roma Capitale, risale ai primi anni del XX secolo.

Borgo medievale di Poli

Case del centro storico


Vicolo Borboni


Vicolo del centro storico


Vicolo del centro storico


Torre medievale nel borgo


Cappella Conti del XV secolo


Corso principale del centro storico


Fontana pubblica ai piedi del Palazzo Conti da un sarcofago romano


Altra fontana con sarcofago romano di reimpiego

1) PALAZZO CONTI

Tra i monumenti che caratterizzano il centro storico, degno di nota é il Palazzo Conti, visitabile su prenotazione.

Il palazzo si compone di due zone, di cui una più antica, rivolta verso occidente l'altra, più recente, rivolta verso oriente. La porzione ad occidente conserva mura e finestre medievali, realizzate su commissione dei feudatari Oddoni mentre, la porzione orientale, venne edificata nel XVI secolo.

Le due porzioni sono unite tra loro da un cortile centrale quadrangolare, cui si accede varcando il portale di accesso tardorinascimentale, realizzato nel 1592.

Arco sottostante l'accesso al Palazzo Conti


Facciata rinascimentale del palazzo che dà sulla strada


Facciata del Palazzo che dà sulla piazza


Portale maggiore a tutto sesto in bugnato

INTERNO

Particolare é l'interno del palazzo, colmo di decorazioni in ogni suo ambiente. A partire dall'androne, con volta a botte affrescata con cromie molto vivaci, si passa poi al cortile centrale, al loggiato e ai due appartamenti appartenenti ai Duchi Torquato I e Lotario II.

Androne del palazzo voltato a botte


Volta a botte dell'androne affrescata con colori vivaci


Scalone d'onore del palazzo con volta a botte affrescata


Cortile interno quadrangolare

Gli affreschi vennero realizzati in due distinte fasi di lavoro: la prima compresa tra il 1540 e il 1560, comportò la decorazione dell'appartamento di Torquato I, posto al piano terra, mentre nella seconda fase, risalente all'ultimo decennio del XVI secolo, venne decorato il piano nobile, ove si trova l'appartamento di Lotario II.

APPARTAMENTO DI TORQUATO I E CAPPELLA

La Stanza di Torquato I presenta una volta decorata a grottesche con paesaggi compresi all'interno di cornici, con al centro la raffigurazione della Venere Pudica. La parte alta delle pareti é decorata con un fregio in stucco recante quattro riquadri dipinti, raffiguranti scene mitologiche legate all'amore.

Tra di esse, si riconoscono le rappresentazioni di Marte e Venere, Apollo e Dafne, il Giudizio di Paride e, infine, Venere e Anchise.

Appartamento di Torquato I

Affreschi di Scene mitologiche legate all'amore


Ovale centrale affrescato raffigurante la Venere Pudica

In questa stanza si trova una piccola cappella completamente affrescata e ricoperta da decorazioni in stucco, i cui affreschi sono stati riportati ala luce nel 1983, grazie ai lavori compiuti dalla Soprintendenza dei Beni Culturali della Regine Lazio.

La cappella rappresenta le Scene della vita di San Francesco d'Assisi. Sulle pareti si vedono affrescate le scene raffiguranti San Francesco che sogna di portare sulle spalle il peso di guidare la Chiesa verso una nuova redenzione, fatta di povertà e misericordia, quella di San Francesco a Roma che s'inginocchia dinanzi al Pontefice Innocenzo III per chiedere l'accettazione della Regola e, nel catino absidale, una scena di Angeli in Paradiso.

Nella volta della Cappella, completamente ornata da decorazioni in stucco, é raffigurata l'Assunta in preghiera.

Cappella del palazzo


Parete di fondo della Cappella affrescata

Catino absidale della Cappella affrescato con
la veduta di Angeli del Paradiso


Scena affrescata di San Francesco d'Assisi che
sogna, sulla destra, la scena rappresentata
sulla sinistra, con il Santo colto nell'atto di
portare su di sé il peso di guidare la Chiesa
verso una nuova redenzione, fatta di povertà e
misericordia


Affresco di San Francesco d'Assisi a Roma che
s'inginocchia dinanzi al Pontefice Innocenzo III
per chiedere il riconoscimento della Regola


Volta della cappella con decorazioni in stucco e, al centro, un ovale con la Madonna in preghiera

Si passa poi ad un'altra stanza, voltata a botte e decorata con affreschi a grottesche realizzati nel Cinquecento attribuiti, secondo supposizioni di recenti studi, a Prospero Fontana. Gli stucchi vengono  invece attribuiti al toscano Giovanni Antonio Dosio, giunto a Roma nel 1548 su richiesta di Alessandro Farnese.

UFFICIO DEL SINDACO

Nell'Ufficio del Sindaco si trova, infondo, una cappella affrescata con varie scene appartenenti alla mitologia greca, tra cui un Satiro che assale Diana, dea della caccia mentre, la parete destra, raffigura Cupido con in mano un arco e la freccia spezzata. Sul soffitto é affrescata Venere dormiente scoperta da Amore.

Portale di accesso alla Sala del Consiglio Comunale


Fontana in pietra del cortile interno


Ufficio del Sindaco


Volta dell'Ufficio del Sindaco affrescata


Cappella affrescata nel fondo dell'Ufficio del Sindaco


Volta della Cappella affrescata con Venere dormiente scoperta da Amore


Affresco di un Satiro che assale Diana dea della caccia


Affresco di Cupido con in mano un arco e la freccia spezzata


Aula del Consiglio Comunale


Gonfalone comunale di Poli

SALONE DI RAPPRESENTANZA

Al piano nobile del palazzo, raggiungibile salendo uno scalone d'onore con volta affrescata, si trova il Salone di Rappresentanza, principale stanza del palazzo, completamente affrescato nel 1596.

Salone di Rappresentanza

La decorazione pittorica rappresenta i protagonisti della Crociata, voluta dal Pontefice Clemente VIII Aldobrandini contro i Turchi

Nell'ordine superiore corre una fascia affrescata con gli Stemmi appartenenti alle famiglie affiliate con quella dei Conti. Le pareti rappresentano varie Scene di campagne militari, tra cui quella dell'Assalto alla città di Anagni del 1556 da parte delle truppe spagnole, difesa da Torquato I, padre di Lotario.

La grande parete opposta raffigura, invece, un episodio delle Guerre Puniche, con Claudio che sconfigge le truppe di Asdrubale nella Battaglia del Metauro del 207 a.C..


Affresco di Angeli che sorreggono lo stemma
della Famiglia Conti


Parete di fondo del Salone con affreschi di due guerrieri e,
nel fregio sovrastante, Stemmi di famiglie nobiliari fedeli alla Famiglia Conti

Parete di testa del Salone con affreschi di due guerrieri e,
nel fregio sovrastanteStemmi di famiglie nobiliari fedeli alla Famiglia Conti


Parete della sala affrescata con l'assalto alla città di Anagni
del 1556 da parte delle truppe spagnole, difesa da Torquato I, padre di Lotario


Affresco che rappresenta le Guerre Puniche
con Claudio che sconfigge le truppe di Asdrubale
nella Battaglia del Metauro del 207 a.C.

2) CHIESA ARCIPRETALE DI SAN PIETRO APOSTOLO

La Chiesa di San Pietro Apostolo, il cui campanile caratterizza lo skyline del borgo medievale, costituisce la principale architettura religiosa del centro storico, vero e proprio gioiello artistico.

Edificata nel luogo di una preesistente costruzione, su commissione del Duca Lotario II Conti e di suo fratello, Cardinale Carlo Conti, i lavori per la sua realizzazione ebbero inizio nel 1603, venendo portati a compimento nel 1609.

L'attuale costruzione, é il frutto dei lavori di rifacimento dell'antica struttura, che venne del tutto abbattuta e, successivamente, riedificata.

FACCIATA E CAMPANILE

La facciata della chiesa é affiancata da uno slanciato campanile, realizzato in stile barocco su commissione del Duca Lotario II Conti, con la collaborazione di suo fratello Carlo.

I lavori dei realizzazione iniziarono nel 1603 per essere portati a termine nel 1607.

Il campanile ha un'altezza di trentanove metri.

Facciata della Chiesa di San Pietro Apostolo

INTERNO

La chiesa, riedificata secondo un gusto barocco, ha un interno a navata unica, ai cui lati si aprono otto cappelle, quattro per lato, ornate da varie decorazioni con affreschi, stucchi e marmi.

Interno barocco della chiesa a navata unica


Volta a botte della chiesa

Nella controfacciata é l'organo sormontato dallo stemma della Famiglia Conti, posto al di sopra di una balaustra settecentesca.

Pregevole é l'altare maggiore, affrescato con le raffigurazioni dei Dodici Apostoli e Cristo che indica a San Pietro il Regno ei Cieli e le chiavi del Paradiso sorrette da alcuni angeli. Ai lati sono raffigurati, rispettivamente, il Martirio di San Pietro e il Martirio di San Paolo.

Abside semicircolare affrescato

La zona dell'altare maggiore é introdotta da una balaustra in marmo giallo e rosso, realizzata nel 1744 da Giuseppe Casaroli.

L'altare maggiore, in marmi intarsiati e policromi, venne fatto realizzare nel 1854 dal Duca Marino Torlonia. Nella chiesa era riposto anche un trittico quattrocentesco, che venne trafugato nel 1987 e mai più ritrovato.

Altare maggiore

Le quattro cappelle sulla sinistra, sono dedicate rispettivamente a Sant'Andrea, San Francesco d'Assisi, San Rocco e San Giuseppe mentre, le cappelle sulla destra, sono consacrate al Santissimo Crocifisso, a San Bartolomeo, al Santissimo Rosario e a San Michele Arcangelo.

La Cappella di Sant'Andrea conserva la tela dipinta raffigurante il Martirio di Sant'Andrea, attribuita al francese Jacques Courtois, detto "il Borgognone" ma, si suppone, sia stata realizzata dal fratello di questi, Guillaume.

Tela del Borgognone raffigurante il Martirio di Sant'Andrea 

La Cappella di San Francesco é ornata da un altare consacrato nel 1744, impreziosito dallo stemma della Famiglia Aureli.

Cappella di San Francesco con la tela dipinta di San Francesco che riceve le stimmate

La terza cappella, consacrata a San Rocco, presenta un altare sovrastato dalla tela dipinta raffigurante i Santi Rocco e Giacinto, opera del pittore locale Giacinto Brandi nato nel 1623. E' poi presente la tela della Madonna del Carmine, realizzata da autore ignoto nel 1670.

La quarta ed ultima cappella sulla sinistra, consacrata a San Giuseppe, é impreziosita dalla tela dipinta raffigurante lo Sposalizio della Vergine con San Giuseppe, di autore ignoto.

Sul lato destro della chiesa si aprono altre quattro cappelle, la prima delle quali é consacrata al Santissimo Crocifisso, così denominata dal grande Crocifisso del XVI secolo, posto su una parete impreziosita da maioliche nere.

A seguire si trova la Cappella di San Bartolomeo, impreziosita dalla tela dipinta raffigurante il Santo che tiene in mano la propria pelle ed un coltello, simboli del martirio. Nella cappella si trova anche un busto di San Carlo Borromeo realizzato da Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo.

La terza cappella di destra, dedicata al Santissimo Rosario, presenta al centro una tela dipinta raffigurante la Vergine Maria e il Bambino Gesù nell'atto di porgere il rosario a San Domenico di Gùzman, realizzata nel 1738 dal lucchese Benedetto Ponzi.

Cappella del Santissimo Rosario con la tela dipinta del 1738 di Benedetto Ponzi raffigurante Gesù nell'atto di porgere il rosario a San Domenico di Gùzman

La quarta e ultima cappella della parete destra, consacrata a San Michele Arcangelo, presenta una tela dipinta raffigurante Pietro che con la mano destra impugna una lancia mentre, con la mano sinistra, una bilancia, allegoria della Giustizia. Ai piedi dell'Apostolo é posto il corpo mostruoso di un demonio.


Cappella di San Michele Arcangelo con la tela di Pietro che, con la mano destra impugna una lancia mentre, con la sinistra, una bilancia, simbolo di giustizia

3) CAPPELLA DELLA PIETA'

Nella parte bassa del centro storico si trova la piccola Cappella della Pietà, fatta edificare dalla Signora Violante Farnese, figlia del Pontefice Paolo III e moglie di Torquato I Duca di Poli.

La cappella venne consacrata nel 1599. Nel 1820 venne restaurata dai membri della Famiglia Torlonia, che la destinarono al tomba di famiglia. Tutt'ora vi sono conservate le spoglie mortali dei Duchi e delle Duchesse appartenenti a questa famiglia signorile.

NB. Le informazioni storiche su Poli e quelle generali concernenti il centro storico, sono state estrapolate dal post "Storia e Arte", del portale Internet ufficiale del "Comune di Poli. Città Metropolitana di Roma Capitale ", in www.comune.poli.rm.it.

NB. Le informazioni su Palazzo Conti sono state estrapolate dal post "Palazzo Conti", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Poli. Città Metropolitana di Roma Capitale", in www.comune.poli.rm.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa Arcipretale di San Pietro Apostolo, sono state estrapolate dal post "Chiesa Arcipretale di San Pietro Apostolo", nel portale Internet ufficiale del portale Internet ufficiale del "Comune di Poli. Città Metropolitana di Roma Capitale", in www.comune.poli.rm.it.

NB. Le informazioni sul campanile della Chiesa Arcipretale di San Pietro Apostolo, sono state estrapolate dal post "La torre campanaria", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Poli. Città Metropolitana di Roma Capitale", in www.comune.poli.rm.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Cappella della Pietà sono state estrapolate dal post "La cappella della Pietà", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Poli. Città Metropolitana di Roma Capitale", in www.comune.poli.rm.it.

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