STORIA
Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capitale, lungo il percorso della Via Salaria, su uno sperone di roccia a 455 m.s.l.m. parte della catena dei Monti Sabini, nelle vicinanze dell'Abbazia benedettina di Farfa.
Il borgo è nominato per la prima volta nei documenti nel 1159, quando Rainaldo di Sinibaldo, ultimo Conte della Sabina, donò il Castello alla Camera Apostolica. Nel 1300 il feudo passò ad Andreuccio da Palombara, prima e all'Abbazia di Farfa, poi.
Nel XV secolo il feudo venne venduto alla famiglia romana dei Savelli, che lo occuparono a causa di un'ipoteca non corrisposta dalla Camera Apostolica. Come ritorsione verso questa iniziativa unilaterale, l'esercito pontificio occupò il centro abitato e lo distrusse.
Nel 1480 tornò tra le proprietà dei Savelli e, nel 1625, venne eretto a Ducato dal Pontefice Urbano VIII. Nel 1633 i Savelli lo vendettero ai Borghese che lo mantennero anche dopo l'abolizione del feudalesimo nel 1806 da parte di Napoleone Bonaparte, fino al 1816, quando rinunciarono ufficialmente al feudo.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante sia bisognoso di interventi di riqualificazione e restauro, il centro storico si presenta ben tenuto, dominato dal Castello che sorge sulla cima del promontorio roccioso.
1) CHIESA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA
La Chiesa della Santissima Annunziata costituisce la principale architettura religiosa del centro storico.
Edificata nel Medio Evio, venne ricostruita in stile barocco nel XVII secolo e ricostruita dopo il Terremoto della Marsica del 1915. Altri restauri vennero eseguiti nel 1931 mentre, l'altare maggiore, venne restaurato nel 1943.
DESCRIZIONE
Presenta una facciata in muratura molto semplice, distinta in tre ordini e tripartita verticalmente da lesene. Nell'ordine inferiore si trova il portale maggiore architravato con archivolto superiore a tutto sesto e lunetta interna senza affreschi. Il secondo ordine presenta un rosone e due finestre laterali.
Al terzo ordine si trova il timpano triangolare non decorato.
L'interno è ad aula unica quadrangolare ristrutturata in stile barocco nel XVIII secolo.
Le pareti laterali presentano ognuna, due altari barocchi tra cui, particolari sono gli altari laterali posti nelle vicinanze dell'abside, dotati di colonne in in marmo rosso sovrastate da decorazioni in stucco.
Il presbiterio è introdotto da un arco trionfale a tutto sesto mentre, l'altare maggiore presenta colonne in marmo rosso sovrastate da decorazioni in stucco e dorature e tela dipinta dell'Annunciazione del XVII secolo.
Il soffitto della navata è in travi lignee con incastonate piastrelle quadrangolari di ceramica bianca.
Interno barocco ad aula unica quadrangolare
2) CASTELLO SAVELLI
Nella parte più elevata del borgo si trova il Castello Savelli, edificato nel XII secolo dalla famiglia romana dei Savelli. Nel XV secolo venne assediato e distrutto dalle truppe pontificie.
Presenta una cortina muraria quadrangolare con portale a tutto sesto, al cui interno è riposto il cortile con il mastio quadrangolare.
La fortezza era difesa dal fossato circostante, profondo trenta metri, valicabile tramite un ponte levatoio oggi scomparso, così come il fossato. La porta d'ingresso a tutto sesto, per questioni difensive, è riposta in una rientranza della muratura, protetta da due massicci torrioni quadrangolari che s'innalzavano ai suoi lati.
Con la rimozione delle strutture difensive ordinata dalla Camera Apostolica, venne consentito ai privati di edificare le proprie abitazioni addossate alle mura del Castello. Venne poi edificata la Porta San Paolo, ancora ben conservata, a tutto sesto con struttura in bugnato.
Sui resti della primitiva rocca venne edificato, tra il XIII e il XIV secolo, il nuovo Palazzo Baronale.
Nel 1480 tornò di proprietà della Famiglia Savelli che, dopo un periodo di abbandono, lo ampliarono e rimodernarono. In particolare venne ampliato dal Principe Giovan Battista Savelli, aiutato da sua moglie Lucrezia Anguillara, rendendolo un'imponente corte. Da questo momento la struttura non subì alterazioni fino al Terremoto della Marsica del 1915, che lo distrusse completamente.
Nel XVI secolo passò alla proprietà della Famiglia Borghese, nuovi feudatari del borgo, sebbene non vi soggiornarono mai, trasformandolo in un'azienda agricola.
DESCRIZIONE
Nei documenti e negli atti conservati ancora oggi all'Archivio Borghese, possiamo apprendere con precisione, quale aspetto avesse l'interno del Castello prima del terremoto del 1915. Era distinto in due piani, Piano Terra e Primo Piano. Al Piano Terra si trovava un cortile quadrangolare cinquecentesco mentre, al Primo Piano, una vasta Sala d'Armi.
Nel cortile quadrangolare erano riposte le celle carcerarie delle quali, la più interna, denominata Cella della Morte, riservata ai condannati in attesa della pena capitale o all'ergastolo.
Nella parte opposta dell'atrio erano le stanze adibite a magazzini oltre a una grotta dotata di un pozzo d'acqua.
Accanto alla Sala d'Armi si trovavano le camere di rappresentanza con portali in travertino.
3) CONVENTO DI SAN PAOLO
Poco al di fuori del centro storico si trova il Convento di San Paolo, edificato nel XIII secolo su iniziativa dell'Abbazia di Farfa al fine di ospitare le monache benedettine presenti nel borgo.
Vi sono stati effettuati scavi archeologici che hanno riportato alla luce sepolture del I secolo, facendo pensare al precedente utilizzo come necropoli mentre, il ritrovamento di tegole in terracotta, hanno fatto ipotizzare alla presenza di una villa romana nelle sue vicinanze.
Nel 1460 le milizie pontificie assediarono il borgo per contrastare gli Angioini asserragliatesi nella rocca. Il Pontefice Pio II fece trasferire le suore a Roma. Nel 1471 il Pontefice, dopo anni di abbandono, lo cedette ai Frati Minori Osservanti di San Francesco.
Nel 1462 il Convento venne ampliato mentre, nel 1596, passò alla proprietà dei Padri Francescani Riformati.
La chiesa presenta un portico con uno splendido portale a tutto sesto lunettato con cornice e architrave decorati e archivolto dotato di due cornici concentriche poggianti su mensoline aggettanti.
Il campanile, posto nella zona retrostante la chiesa, è a sezione quadrangolare distinto in due blocchi, dotato di una cuspide campanaria sommitale sempre quadrangolare.
NB. Le informazioni sulla storia di Poggio Nativo, sono state estrapolate dal post "Poggio Nativo", nel portale Internet de "LA VIA DI FRANCESCO NEL LAZIO", in www.viadifrancescolazio.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa della Santissima Annunziata e sul Convento di San Paolo sono state estrapolate dal post "Poggio Nativo", nella pagina Internet "LA VIA DI FRANCESCO NEL LAZIO", in www.viadifrancescolazio.it.
NB. Le informazioni sul Castello Savelli sono state estrapolate dal post "Castello Savelli - Poggio Nativo", nel portale Internet "Unione Comuni Alta Sabina", in www.unionecomunialtasabina.ri.it.