STORIA
Vivaro Romano è un Comune di 151 abitanti nella Valle dell'Aniene, posto ad una quota di 757 m.s.l.m. sul Colle Gennaro, alle pendici del Monte Croce, la cui cima si trova a 1.080 m.s.l.m., nella catena dei Monti Lucretili.
Il territorio di Vivaro Romano, al confine con l'Abruzzo, venne insediato intorno al VII secolo a.C. dagli Equi. Il nome potrebbe derivare dal latino Viparus, ossia Vipera, animale rappresentato nello stemma comunale. Pertanto il nome si tradurrebbe come Paese delle vipere.
Nel III secolo a.C. Vivaro venne conquistato dai Romani, divenendo colonia di diritto latino.
Alla metà del XV secolo divenne feudo degli Orsini mentre, nel secolo successivo, venne ceduto ai Conti Brancaleone e, infine, ai membri della Famiglia Borghese.
Nel 1796 il borgo venne invaso dalle truppe francesi che incendiarono il Castello Borghese, da allora rimasto in condizioni di rudere, ben conservato e ristrutturato.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo medievale, arroccato sul Monte Croce, di cui si può raggiungere la vetta, si presenta ben conservato, attraversato da vicoli e scalinate realizzate per vincere le forti pendenze della roccia cui si ancora.
1) CASTELLO BORGHESE
Edificato sulla porzione più elevata della roccia del Colle Gennaro, il Castello Borghese, edificato già durante il Regno Longobardo, è attestato per la prima volta in un documento scritto nel 1012, come proprietà dell'Abbazia di Farfa.
La prima struttura venne distrutta da un incendio nel 1048. A partire dal XV secolo il Castello entrò a far parte delle proprietà della Famiglia Orsini, che ingrandirono il maniero edificando i corpi di fabbrica della cinta muraria, del Palazzo Baronale, dai due torrioni quadrangolari ancora esistenti, uno dei quali ridotto a rudere e l'orto posto all'interno del cortile quadrangolare.
Nel 1609 il Castello entrò a far parte dei feudi della Famiglia Borghese, con l'acquisto da parte del Pontefice Paolo V per il nipote Marcantonio II Borghese, elevando Vivaro allo stato di Principato.
Durante le campagne napoleoniche il Castello fu coinvolto nella battaglia tra la Repubblica Romana, istituita da Napoleone e lo Stato Pontificio. In questo contesto nel 1799, un gruppo di insorti vivaresi, guidati dal fabbro Mastro Lavinio Ferruzzi, distrussero il Castello riducendolo a rudere.
Venne restaurato e reso visitabile nel 2000.
DESCRIZIONE
Il Castello presenta una pianta quadrangolare, con un antistante cortile semicircolare ove, in tempi recenti, è stato ricavato un teatro.
Negli spigoli della pianta quadrangolare si trovano due torri, anch'esse quadrangolari, di cui solo una è rimasta in piedi mentre, l'altra, venne ridotta a rudere durante la battaglia contro le truppe napoleoniche.
La torre quadrangolare conservata, presenta al suo interno tre piani sovrapposti fra loro.
L'accesso alla fortezza avveniva varcando quattro porte a tutto sesto denominate Porta Lancia, Porta Colle Gennaro, Porta Paola e Porta Nuova.
2) MUSEO CASTRUM VIVARII
Il Museo Catsrum Vivarii venne istituito nel 2013 all'interno del Castello Borghese al fine di valorizzare il territorio.
Il percorso espositivo si sviluppa al Piano Terra del Castello e sui due piani della torre quadrangolare rimasta integra.
CORTILE: Il Piano Terra del cortile ospita la Sezione Demoetnoantropologica, ove sono esposti oggetti legati alla vita quotidiana dei cittadini vivaresi, con utensili per la coltivazione del terreno e strumenti utilizzati nelle botteghe artigiane. Una serie di pannelli espositivi ripercorrono la storia del territorio vivarese dai romani fino ai giorni nostri.
Esposizione di utensili agricoli e artigiani nel cortile quadrangolare
Utensili per il lavoro nei campi
Utensili da cucina per la vita quotidiana
TORRE: Il Piano Terra della torre ospita una porzione espositiva residuale della Sezione Demoetnoantropologica, ove si trovano alcune foto d'epoca e altri utensili di vita quotidiana che non sono stati riposti nella prima sala per questioni di spazio.
Al Primo Piano si trova la Sezione Archeologica, con teche dove sono riposti i manufatti lapidei rinvenuti durante gli scavi effettuati in occasione del restauro del Castello.
Primo Piano del Castello
Vecchie fotografie di abitanti del borgo
Presepe all'interno del Primo Piano
3) SANTUARIO DI SANTA MARIA ILLUMINATA
Il Santuario di Santa Maria Illuminata venne fondato intorno al 1200.
All'interno si trova un affresco del 1100 raffigurante la Madonna, nascosto dai vivaresi in Località Li Pantani per evitarne la distruzione, facendo credere che fosse andato perduto.
Secondo la leggenda, quando ormai la popolazione non ricordava più la posizione dell'affresco nascosto, un fascio di luce illuminò il luogo in cui era stato nascosto, portando un pastore a ritrovare l'icona.
NB. Le informazioni sulla storia di Vivaro Romano e sul Santuario di Santa Maria Illuminata, sono state estrapolate nel post "VIVARO ROMANO", nel portale Internet ufficiale "Visit Lazio", in www.visitlazio.com.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sul Castello Borghese sono state estrapolate nel post "Castello Borghese", nel portale Internet ufficiale della "RETE DELLE DIMORE STORICHE DEL LAZIO", in www.retedimorestorichelazio.it.
NB. Le informazioni riportate sul Museo Castrum Vivari sono state estrapolate nel post "MUSEO CASTRUM VIVARII", nel portale Internet "LAZIO. ETERNA SCOPERTA", in www.visitlazio.com.
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