domenica 28 luglio 2024

SERRONE: CENTRO MEDIEVALE DELLA CIOCIARIA ALLE PENDICI DEL MONTE SCALAMBRA

 STORIA

Serrone é un Comune di 2.955 abitanti della Provincia di Frosinone, posto a 738 m.s.l.m., alle pendici del Monte Scalambra, cima della catena dei Monti Ernici, al confine tra Lazio e Abruzzo, non lontano dagli Altopiani di Arcinazzo Romano, nella Città Metropolitana di Roma Capitale.

Il territorio venne abitato, in origine, dalla popolazione italica degli Ernici che, a difesa della capitale Anagni, stabilirono un piccolo villaggio fortificato nell'odierna Località Lesca. Dell'antico villaggio ernico rimangono alcune testimonianze, tra le quali due torri.

Nel 306 a.C. il territorio ernico venne conquistato dai Romani. Nel periodo imperiale, i ricchi patrizi vi fecero realizzare numerose ville, come testimoniano i resti del III secolo di una di esse, rinvenuti in Località Grotte.

La nascita del primo insediamento fu dovuta alle vie di comunicazione, che mettevano in connessione Roma con le cittadine erniche di Trevi nel Lazio, Subiaco e Vallepietra.

Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, e la successiva Guerra Greco - Gotica (545 - 554), che oppose le truppe degli Ostrogoti a quelle bizantine, il borgo passò sotto il controllo bizantino.

Con l'invasione dei Longobardi, Serrone non entrò in possesso dei nuovi arrivati, rimanendo in mano bizantina. Nel X secolo il territorio ricadde sotto la giurisdizione dei monaci benedettini di Subiaco.

Nel 1378 il Pontefice Gregorio XI, concesse il feudo alla Famiglia Conti di Segni mentre, nel 1427, il Castello passò sotto la dominazione dei Colonna. La Signoria dei Colonna raggiungerà la sua massima potenza nel 1569, con l'istituzione del Ducato di Paliano.

Nel 1799 il borgo venne conquistato dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte, entrando a far parte della Repubblica Romana, nel Distretto di Tivoli. Nel 1870, insieme a Roma e al resto del Lazio, Serrone venne annesso al Regno d'Italia, nel Circondario di Frosinone mentre, a partire dal 1927, entrò nel territorio della neocostituita Provincia di Frosinone.


Borgo medievale di Serrone

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il borgo medievale si presenta compatto, composto da un dedalo di vicoli, tipici dell'urbanistica medievale, per impedire alle truppe nemiche di spostarsi agevolmente al suo interno.


Vicoli del centro storico


Vicoli del centro storico


Rocca medievale


Mastio della rocca


Altra immagine del mastio

1) CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO

La principale architettura religiosa del borgo é la Chiesa di San Pietro Apostolo. A causa della mancanza di documenti storici, non si ha notizia della data esatta dell'edificazione della chiesa.

Solo grazie alla visita pastorale del 1754, si é venuti a conoscenza che già nel 1192 esisteva nel territorio una chiesa soggetta al Vescovo di Palestrina.


Campanile della Chiesa di San
Pietro Apostolo


Facciata romanica della chiesa

DESCRIZIONE

La chiesa, più volte modificata e ampliata nel XVII secolo, é distinta in tre navate, un presbiterio rialzato, un coro e la Cappella del Sacro Cuore di Gesù, edificata su commissione del Vescovo Monsignore Aronne.


Interno della chiesa in stile romanico
a tre navate

Degno di nota é il pulpito ligneo finemente scolpito, dotato di colonne scanalate, capitelli ionici e cornicione spezzato. Sulla facciata del pulpito si aprono tre nicchie, con piccole statue in legno raffiguranti tre evangelisti. L'organo in controfacciata risale al XVIII secolo.


Pulpito ligneo ove si aprono tre nicchie
contenenti le statue di tre evangelisti


Fonte battesimale in marmo al di sopra di
una colonna romana scanalata


Altare contenente una lamina in rame
sbalzato raffigurante l'Ultima Cena

Il pavimento della chiesa venne rifatto nel 1926 e, con buona probabilità, cela un cimitero d'ignota datazione. Il soffitto ligneo della navata centrale é impreziosito da una tela dipinta, mentre le navate laterali sono ornate da altrettante tele. Alle pareti sono stati rinvenuti pregevoli affreschi di scuola umbra.

Nella parete destra é ospitata un'immagine rovinata, ritraente Erode con la testa di Giovanni Battista in mano e Salomé con il piatto portato in avanti che volta la testa dall'altra parte per non vedere.

Nella stessa parete é presente un altro affresco che ritrae un Papa in primo piano, che poggia il cappello sulla testa di un cavaliere per affidargli un importante incarico. Sulla parete opposta, é un affresco probabilmente ritraente Luigi Gonzaga intento a dare la Comunione ad un Santo cavaliere con l'aureola dorata. L'ultimo affresco della parete sinistra, raffigura l'Apparizione dell'angelo a San Pietro.

Sull'altare maggiore é posta la tela di San Michele Arcangelo, Patrono di Serrone, di autore ignoto, realizzata tra il 1660 e il 1680, appartenente alla scuola romana di Carlo Maratta.


Altare maggiore con la tela
raffigurante San Michele Arcangelo,
realizzata tra il 1660 e il 1680 da artisti
della scuola romana di Carlo Maratta

La tela prende spunto dall'opera di Guido Reni, del 1635, anch'essa ritraente San Michele Arcangelo.

L'opera é sovrastata da un'ulteriore tela raffigurante San Pietro Apostolo. Le opere sono inglobate da una cornice in stucco seicentesca.


Cappella barocca in fondo
alla navata destra


Altare della cappella barocca sul
fondo della navata destra

2) SANTUARIO REGINA DELLA PACE, CAPPELLA VOTIVA E CROCE DEL MONTE SCALAMBRA

Il Monte Scalambra, alle cui pendici sorge Serrone, é l'ultima propaggine dei Monti Ernici, e raggiuge una quota di 1.420 m.s.l.m..

Sulla vetta della montagna si trova il Santuario Regina della Pace con l'attigua cappella votiva, voluto nel 1976 dagli ex combattenti della Seconda Guerra Mondiale come ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Il Santuario e la cappella vennero progettate dall'Ingegner Aurelio Leone e dal fratello Architetto Pietro.

La statua bronzea della Madonna che sorregge una croce, posta in corrispondenza della vetta della montagna, ha un'altezza di 6,12 m e poggia su un piedistallo della medesima altezza.


Vetta del Monte Scalambra che
sovrasta Serrone


Panorama dalla cima della montagna


Vetta del Monta Scalambra con la statua
bronzea della Madonna che sorregge
una croce, con un'altezza di 6,12 m


Altra foto della statua bronzea della
Madonna che sorregge una croce

La statua bronzea é posta su un piedistallo di 6,12 m

NB. Le notizie storiche, sulla Chiesa di San Pietro Apostolo, sul Santuario Regina della Pace, la Cappella Votiva e la Croce del Monte Scalambra, sono state estrapolate dalla sezione "Storia e Territorio", nella pagina ufficiale del "Comune di Serrone", in www.democrito.gazzettaamministrativa.it.

GENAZZANO: BORGO MARIANO DI ARTE E STORIA

 STORIA

Genazzano é un Comune di 5.611 abitanti della Città Metropolitana di Roma Capitale, al di sopra di un'altura di 375 m.s.l.m..

La prima testimonianza scritta che documenta l'esistenza del centro abitato, risale al 1022. Alla stessa epoca appartengono l'edificazione dell'odierna Chiesa di Santa Croce e di Santa Maria.

Nel 1151 il Pontefice Eugenio III concesse il feudo di Genazzano ai Colonna, che rimasero in controllo del Castello fino all'inizio del XIX secolo, quando vennero aboliti i privilegi feudali.

Nel Quattrocento il paese visse il suo momento di maggior prestigio, con l'elezione al soglio pontificio del Cardinale Oddone Colonna, che assunse il nome di Martino V. Nel 1434 venne terminata l'edificazione della Rocca Colonna.

Il 25 Aprile 1467 un particolare avvenimento, portò l'attenzione del mondo Cattolico su Genazzano: il quadro che ritraeva la Madonna, si staccò dalla parete della chiesa di Scutari, in Albania, giungendo nel paese laziale. Inoltre nel 1503, durante la Guerra Ispano - Francese, alla quale parteciparono anche truppe inviate dai Colonna, a Barletta, tredici militari italiani si scontrarono contro i militari francesi durante la famosa "disfida di Barletta", a causa delle offese perpetrate da questi ultimi.

Tra le truppe italiane si distinse Giovanni Brancaleone de Corlonibus, che visse e morì a Genazzano.

Nella seconda metà del XVIII secolo, il feudo di Genazzano venne sottratto una prima volta ai Colonna, per essere poi restituito, e di nuovo sottratto durante il periodo napoleonico con l'abolizione del feudalesimo.

Solo nel 1816 i Colonna rinunciarono ufficialmente alla proprietà del feudo che, nel 1870, venne annesso al Regno d'Italia, insieme al resto dei territori laziali.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il borgo medievale di Genazzano, al confine tra la Valle dell'Aniene e la Valle del Sacco, e prossimo alla Ciociaria, presenta interessanti testimonianze storiche e artistiche, che ne giustificano la visita.


Fontanile di pietra nel centro storico


Vicoli del borgo medievale


Sarcofago in pietra di epoca romana

1) PORTA ROMANA

L'accesso al borgo medievale avviene attraversando la splendida Porta Romana, posta all'estremità meridionale del centro storico.

La porta presenta un arco a tutto sesto in bugnato risalente al XVI secolo. Sulla destra, la porta é affiancata da un torrione poligonale che cinge l'antico cimitero mentre, sulla sinistra, é posto un torrione circolare a scarpa, non molto grande, dotato di feritoia.


Porta Romana


Arco bugnato a tutto sesto della porta

2) SANTUARIO DELLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO

Il principale monumento storico e artistico di Genazzano é il Santuario della Madonna del Buon Consiglio, realizzato per la conservazione dell'omonima icona mariana, custodita al suo interno, oltre ad altri splendidi capolavori artistici.

Secondo la leggenda, l'icona mariana si sarebbe staccata da una chiesa di Scutari, in Albania, con l'arrivo dei musulmani, per riapparire miracolosamente a Genazzano durante i vespri del 25 Aprile 1467.

La prima menzione scritta della chiesa, di origine medievale, risale al 1277. Nel 1356 la parrocchia venne affidata ai monaci Agostiniani. Il pregevole tempio, nelle forme tutt'ora ammirabili, venne realizzato tra il 1621 e il 1629.

DESCRIZIONE

L'esterno del Santuario presenta una facciata neoclassica, il cui ordine inferiore é impreziosito dal grande portale centrale quattrocentesco, realizzato da Andrea Bregno.


Facciata del Santuario della Madonna
del Buon Consiglio


Portale bronzeo sovrastato dal
timpano in pietra scolpito

L'interno, solenne e di grandi dimensioni, é in stile barocco impreziosito da marmi policromi, stucchi e affreschi dei più grandi maestri italiani del Seicento, tra i quali Monti, Fontana, Ricci e Piatti.

La pianta é a croce latina, distinta in tre navate, secondo il progetto dell'Architetto Domenico D'Ottavio.


Altare maggiore barocco
del Santuario


Volta a botte affrescata


Tela dipinta della controfacciata

Nel fondo della navata sinistra, una ricca tribuna in marmo sorretta da preziose colonne tortili di basalto, conserva al suo interno il magnifico tempietto in rame dorato realizzato con lo scopo di conservare la preziosa icona della Madonna del Buon Consiglio. Il tempietto venne realizzato dalla scuola di Andrea Bregno.


Interno della Cappella che conserva il tempietto
in rame dorato con l'icona della Madonna del
Buon Consiglio


Volta a botte della Cappella con i
Quattro Evangelisti


Bandiera albanese nella Cappella, simbolo
del gemellaggio con il Santuario
Mariano di Scutari, in Albania

Nel fondo della navata destra é riposto un altare sovrastato da un Crocifisso di scuola romana della fine del Quattrocento.

L'abside del Santuario é preceduto da una pregevole balaustra in marmo bianco di scuola berniniana, impreziosita da angeli e panneggi. L'altare maggiore venne realizzato nel XVIII secolo dal Colombi e dal Caldari. Sulla navata centrale si trova il pulpito, con la scala marmorea, scolpita da Bibolotti utilizzando un monolite di diciassette tonnellate.


Altare maggiore marmoreo del Santuario


Balaustra berniniana in marmo bianco
con angeli e panneggi


Sculture marmoree di angeli e panneggi


Cripta del Santuario con esposizione di
preziosi oggetti di oreficeria, documenti
e reliquiari

3) CASTELLO COLONNA

Nella parte più elevata del centro abitato si erge la possente mole della Rocca Colonna, fondata nell'XI secolo come semplice avamposto difensivo, e riorganizzata nella seconda metà del XIII secolo da Pietro Colonna.

Con la ristrutturazione medievale la rocca assunse l'aspetto di un possente castello, dotato di una spessa cortina muraria, con due torri difensive e due fossati. Nel 1426 il Pontefice Martino V Colonna, ordinando la demolizione del vecchio Castello, fece edificare un palazzo.

Con i bombardamenti alleati del 1943 il palazzo venne gravemente danneggiato. Acquistato dall'amministrazione comunale nel 1979, venne prontamente restaurato.


Castello Colonna


Cortile a pianta quadrangolare del Castello


Veduta del giardino, anch'esso di
forma quadrangolare


Cisterna romana nel cortile del Castello


Fontana in pietra nel cortile

NB. Le informazioni storiche su Genazzano sono state estrapolate dal post "Storia", nella pagina Internet ufficiale della "PRO LOCO GENAZZANO", in www.prolocogenazzano.it.

NB. Le informazioni sulla Porta Romana, sono state estrapolate dal post "Porta Romana", nella pagina Internet ufficiale della "PRO LOCO GENAZZANO", in www.prolocogenazzano.it.

NB. Le informazioni sul Santuario della Madonna del Buon Consiglio, sono state estrapolate dalla voce "SANTUARIO DELLA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO", nella sezione "Monumenti", nella pagina Internet ufficiale della "PRO LOCO GENAZZANO", in www.prolocogenazzano.it.

NB. Le informazioni sulla Rocca Colonna, sono state estrapolate dalla voce "ROCCA COLONNA", nella sezione "Monumenti", nella pagina Internet ufficiale della "PRO LOCO GENAZZANO", in www.prolocogenazzano.it.

domenica 21 luglio 2024

CARAMANICO TERME: BORGO D'ARTE DELLA MAIELLA, NELL'ENTROTERRA PESCARESE

 STORIA

Caramanico Terme é un Comune di 1.788 abitanti, posto ad una quota di 650 m.s.l.m. in Provincia di Pescara, tra i massicci montuosi della Maiella e del Morrone, alla confluenza delle valli dell'Orta e dell'Orfento.

L'ipotesi più accreditata sulle sue origini, lo fa risalire al VII secolo, durante la dominazione longobarda.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nel territorio comunale si trovano due centri abitati, dei quali uno, posto in basso, sorto nel 1901 intorno allo stabilimento termale, mentre l'altro, più in alto, conserva tesori artistici risalenti al Medio Evo.


Fonte San Nicola

Fonte San Leonardo

1) CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE

La Chiesa di Santa Maria Maggiore é la principale architettura religiosa del centro storico, realizzata secondo i canoni dello stile gotico.

DESCRIZIONE

L'ordine inferiore della facciata presenta un magnifico portale in pietra in stile gotico del 1452, sormontato da una lunetta decorata dall'altorilievo realizzato nel 1476 da Giovanni da Lubecca, raffigurante l'Incoronazione della Vergine.

Campanile cuspidato della Chiesa di Santa Maria Maggiore

Statue che ornano il fianco destro della chiesa


Portale maggiore ogivale cuspidato


Lunetta del portale ornata dal gruppo scultoreo
dell'Incoronazione della Vergine, realizzato
nel 1476 da Giovanni da Lubecca

L'interno venne riedificato nel XVI secolo, e arricchito con un altare maggiore tardo - cinquecentesco, in Pietra della Maiella, consacrato all'Assunta. L'altare é decorato con marmi policromi e colonne tortili.

Particolare é il Crocifisso ligneo quattrocentesco che, se osservato da sinistra verso destra, mostra il volto di Cristo prima sofferente, poi agonizzante e infine morto.

2) CHIESA DI SAN NICOLA DI BARI

La Chiesa di San Nicola di Bari, posta nelle vicinanze della piazza principale del centro storico, risale al Trecento.

La prima menzione della chiesa viene fatta risalire a un documento del 1301, anche se, dell'originaria struttura in stile gotico, non rimane più nulla.

La facciata presenta uno straordinario portale barocco in pietra, ornato da colonne tortili, e sovrastato da tre statue riposte in nicchie di piccole dimensioni. La chiesa appare oggi come ristrutturata nel Quattrocento: la data del 1493 si trova scolpita sul campanile.


Ordine superiore della facciata della
Chiesa di San Nicola di Bari


Ordine inferiore della facciata


Portale barocco in pietra ornato da
colonne tortili e sovrastato
da tre statue ornamentali

3) CHIESA DI SAN DOMENICO

La Chiesa di San Domenico, anch'essa attualmente inagibile a seguito del sisma del 2016, risale al XII secolo e venne edificata su commissione dei Frati Domenicani presenti nel territorio comunale.

Rimase sotto il controllo domenicano fino al XVIII secolo, periodo in cui il monastero fu soppresso e sconsacrato. Ancora oggi la chiesa non é consacrata alla celebrazione della santa messa, ma conserva ancora il suo pregevole impianto architettonico.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una facciata quadrata a due ordini, superiore e inferiore. Nell'ordine inferiore, si apre uno splendido portale maggiore ogivale in stile gotico, con colonne tortili e a spina di pesce, terminanti in una doppia fila di colonne sovrastate da elaborati capitelli.


Facciata della Chiesa di San Domenico


Portale maggiore della facciata meridionale


Lunetta del portale meridionale

Nell'ordine superiore si apre un rosone circolare a doppia cornice scolpita con decorazione a spina di pesce e raggera in pietra.

Il secondo portale, che si apre su Via Vittorio Emanuele, presenta una struttura ogivale in pietra concia con colonne tortili.


Portale laterale della chiesa in pietra
concia con colonne tortili

L'interno é a pianta rettangolare, a navata unica, ristrutturata in stile neoclassico, ricostruita a causa dei danni arrecati dal sisma del 1706.

4) ABBAZIA DI SAN TOMMASO BECKET

Al di fuori del centro storico si trova la splendida Abbazia di San Tommaso Becket, la cui edificazione, avviata nel 1202, venne portata avanti nel corso del tempo, per poi rimanere incompiuta.

ESTERNO

L'edificio religioso, in stile romanico, presenta una facciata distinta in due ordini, uno superiore, l'altro inferiore. Al piano inferiore si trovano tre portali a tutto sesto di cui, il centrale, di maggiori dimensioni mentre, i due portali laterali, più piccoli.


Facciata romanica della Chiesa abbaziale
di San Tommaso Becket


Rosone circolare che si apre nell'ordine
superiore della facciata

Il portale centrale, a tutto sesto é una vera opera d'arte. Conserva, nell'ordine superiore, una lunetta poggiante su un architrave decorato con uno splendido altorilievo scolpito, raffigurante Cristo benedicente con i dodici Apostoli.


Portale centrale in pietra a tutto sesto


Lunetta che sovrasta il portale maggiore
decorata da un architrave in pietra con
altorilievo scolpito raffigurante Cristo
benedicente con i dodici apostoli

INTERNO

L'interno della chiesa, in stile romanico, é distinto in tre navate, decorato con affreschi duecenteschi.

Sulla navata destra é riposta la Colonna Santa, un particolare monolite in pietra sormontato da un capitello corinzio, ritenuto miracoloso verso coloro che vi si strofinano contro.


Interno della chiesa abbaziale in stile
romanico a tre navate


Fonte battesimale in pietra


Pilastro quadrangolare all'interno
della chiesa


Presbiterio sopraelevato e abside
semicircolare


Affresco raffigurante la
Madonna con Bambino

CRIPTA

Al di sotto del presbiterio si trova la cripta medievale, in cui si trova un pozzo di acqua sorgiva, che rimanda agli antichi culti paleocristiani e alle proprietà taumaturgiche delle acque della Maiella.


Scalette in pietra che scendono nel vano
che introduce all'ambiente della cripta


Cripta medievale con volta a botte


Pozzo di acqua sorgiva della Maiella che,
secondo gli antichi riti paleocristiani,
possedeva proprietà taumaturgiche

NB. Le informazioni storiche su Caramanico Terme, sono state estrapolate dal post "Caramanico Terme", nel portale Internet del "Parco Nazionale della Maiella", in www.parcomajella.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di Santa Maria Maggiore, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Maria Maggiore", nel portale istituzionale del "Comune di Caramanico Terme", in www.comune.caramanicoterme.pe.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Nicola di Bari, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Nicola di Bari", nel portale istituzionale del "Comune di Caramanico Terme", in www.comune.caramanicoterme.pe.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sull'Abbazia di San Tommaso Becket, sono state estrapolate dal post "Abbazia romanica di San Tommaso Becket", nel portale istituzionale del "Comune di Caramanico Terme", in www.comune.caramanicoterme.pe.it.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

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