domenica 24 agosto 2025

CAMPLI: CITTA' D'ARTE FEUDO DELLA FAMIGLIA FARNESE

 STORIA

Campli é un Comune di 6.555 abitanti della Provincia di Teramo, posta ad una quota di 393 m.s.l.m., nel territorio della Val Vibrata, al confine col Comune di Civitella del Tronto.

Il borgo vanta origini antichissime, i cui primi insediamenti sono stati rinvenuti nella frazione di Coccioli, risalenti al XV - XIV secolo a.C.. A partire dal II secolo a.C. vi s'insediò la popolazione sannitica dei Pretuzi, di cui sono stati rinvenuti i resti di una necropoli, nella frazione di Campovalano, costituita da seicentoventuno sepolture. La necropoli ha restituito pregevoli e imponenti corredi, conservati presso il Museo Nazionale Archeologico.

La cittadina venne conquistata dai Romani nel 462 a.C.. Nel 1372 divenne Libero Comune, ricevendo privilegi sia dai sovrani angioini, che aragonesi, contribuendo alla sua crescita culturale e al miglioramento delle condizioni sociali ed economiche.

Nel biennio 1448 - 1449 San Giovanni da Capestrano vi fondò il Convento di San Bernardino, dove risiedettero i Frati Francescani Osservanti.

La cittadina conobbe il suo periodo di massimo splendore a partire dal 1538, anno in cui entrò a far parte dei feudi della Famiglia Farnese, acquisendo vari privilegi.

Nel 1600 una bolla pontificia di Clemente VIII concesse a Campli la cattedra vescovile e il titolo di città.

Nel 1703 il terremoto che distrusse l'Aquila devastò anche Campli, con la distruzione di varie abitazioni e il danneggiamento del Palazzo Farnese. Nel 1734 tornò ai Borbone e, nel 1818, venne abolito il Vescovato. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia.

Rifugio Fratta Montanara, sul Monte Cerella a 1.309 m.s.l.m.

Interno del Rifugio Fratta Montanara

Sentiero del Monte Cerella che sovrasta Campli

Colle Belvedere a quota 1.260 m.s.l.m.

Sentiero visto dal Colle Belvedere

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Campli, parte dell'associazione "i Borghi più Belli d'Italia", presenta un numero rilevante di monumenti e capolavori artistici che testimoniano la sua importanza, conferitogli durante il dominio feudale dei Farnese.


Vicoli del borgo di Campli

1) SANTUARIO DELLA SCALA SANTA

Il principale monumento del borgo é il Santuario della Scala Santa, istituito il 21 Gennaio 1772, con Bolla Papale di Clemente XIV.

La fondazione del santuario venne commissionata dall'Avvocato Giampalma Palma, padre dello storico Nicola Palma e Priore della Confraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco.

Il santuario venne aperto al culto il 12 Maggio 1776, giorno della festa di San Pancrazio.

Per volere del Pontefice Clemente XIV, venne concessa alla Scala Santa di Campli l'indulgenza plenaria, attribuito anche alla Scala Santa del Convento del Sancta Santorum di Roma.

Questo riconoscimento venne riconfermato dal Pontefice Giovanni Paolo II il 13 Gennaio 2002.

Chiesa del Santuario della Scala Santa

Interno della chiesa del Santuario in stile neoclassico

DESCRIZIONE

La Scala Santa é composta da una rampa di ventotto gradini in legno d'ulivo che, per ottenere l'indulgenza plenaria, devono essere saliti in ginocchio e recitando preghiere.

Accesso alle rampe della Scala Santa per la salita e per la discesa


Interno della rampa di salita della
Scala Santa

Lungo le murature laterali della scala sono riposte le tele della Passione, sei tele dipinte realizzate dal pittore teramano Vincenzo Baldati, raffiguranti gli Episodi della passione di Cristo.

Tela dipinta della Flagellazione

Tela del Trasporto della Croce


Tela dipinta della Crocifissione


Soffitto ligneo affrescato con il Trasporto della Croce dagli angeli

Alla fine della salita si trova la Cappella del Sancta Santorum, protetta da una grata, che custodisce pregevoli reliquiari di oreficeria napoletana, oltre alla tela dipinta raffigurante il Cristo Salvador Mundi e la statua dell'Addolorata, portata in processione.

Cappella del Sancta Santorum con affresco della Deposizione


Affresco del Ritrovamento della Vera Croce da parte di Sant'Elena


Reliquiari contenuti nella Cappella del Sancta Santorum


Rampa utilizzata per la discesa

2) PALAZZO FARNESE

Palazzo Farnese, principale testimonianza farnesiana di Campli, venne edificato nel XVI secolo, con la funzione di residenza nobiliare e sede amministrativa.

Al suo interno sono conservati importanti documenti legati alla storia e alle vicende del palazzo.

Viene utilizzato per mostre temporanee ed esposizioni culturali.

DESCRIZIONE

Il palazzo presenta un'imponente facciata, dotata di finestroni rinascimentali e un portale maggiore d'ingresso in pietra.

Al suo interno presenta un cortile d'onore quadrangolare, mentre le sale sono decorate con pregevoli affreschi e decorazioni.

Palazzo Farnese

Portico del palazzo

Portale in travertino

Scalone d'Onore in restauro


Sala del Consiglio Comunale

3) CATTEDRALE DI SANTA MARIA IN PLATEA

La Cattedrale di Santa Maria in Platea venne edificata una prima volta nel XIII secolo, epoca in cui si costituì come chiesa madre della cittadina.

Nel corso dei secoli subì varie modifiche architettoniche e artistiche fino ad assumere l'aspetto odierno.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una facciata con differenti stili architettonici: la zona centrale é in stile neoclassico, le parti laterali e il campanile, in stile romanico. La facciata venne rimaneggiata nel 1793 su progetto dell'Architetto Giovanni Fontana da Penne.


Cattedrale di Santa Maria in Platea


Campanile della Cattedrale

L'interno, ripartito a tre navate, presenta uno splendido soffitto ligneo, realizzato dal maestro chietino Donato Teodoro, che affrescò, al centro della volta, la scena dell'Assunzione mentre, ai lati, le scene della Vita di San Pancrazio.

La navata sinistra ospita l'Altare del Santissimo Sacramento, realizzato nel 1532 da Sebastiano da Como, impreziosito da opere d'arte realizzate da Cola dell'Amatrice e Silvestro dell'Aquila.

La cripta é costituita da una foresta di colonne e affrescata con decorazioni in stile giottesco su pareti e volte.

4) MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAMPLI

L'itinerario alla scoperta delle bellezze di Campli, si conclude con la visita del Museo Archeologico Nazionale, posto negli ambienti dell'antico Convento di San Francesco d'Assisi, fondato alla fine del XIII secolo.

Si accede al museo da un portico con finestre bifore e portale polilobato, che introduce alla Sala Capitolare. Il museo venne inaugurato nel 1988 per dare una sistemazione definitiva ai reperti rinvenuti durante i lavori di scavo della Necropoli di Campovalano, effettuati a partire dal 1967.

DESCRIZIONE

Il percorso espositivo illustra le tecniche relative al rito funerario della comunità di Campovalano, all'interno della Cultura Picena.

Museo Archeologico di Campli

Nella sala espositiva denominata "Campovalano prima degli italici" sono raccolte testimonianze del villaggio risalenti all'Età del Bronzo (XIV - XII secolo a.C.).

La Necropoli di Campovalano ha restituito un totale di 621 sepolture: le più antiche sono caratterizzate da tumuli racchiusi in cerchi di pietra.

Nella sezione ossea sono presenti resti di scheletri di umani, che hanno permesso di ricevere informazioni sulle patologie, traumi e malformazioni delle persone che frequentavano il sito, oltre alla ricostruzione delle cause della loro morte.


Scheletro di un bambino rinvenuto nella
Necropoli di Campovalano


Rasoi semilunati in bronzo del X - VIII
secolo a.C.


Sostegno con braciere dell'VIII secolo a.C.


Ferri per spiedo del VII - VI secolo a.C.

Le sale espositive successive sono dedicate all'evoluzione del rituale funerario nelle necropoli con l'esposizione di corredi, che vanno dal VII secolo a.C., anno in cui s'insediarono le prime popolazioni della Penisola Italica, fino al III secolo a.C., anno dell'Età Ellenistica greca e della conquista romana del Mar Mediterraneo.

Carro di epoca pretuza del VII secolo a.C.


Pendente in avorio con motivo zoomorfo del VII secolo a.C.


Vaso in ceramica con la più antica scrittura in
lingua abruzzese che recita "Io sono il Vaso di Alpies"

NB. Le informazioni sulla storia di Campli, sono state estrapolate dal post "Campli. Cittadina di arte, cultura e antichi tesori", nel portale Internet istituzionale del "PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E DEI MONTI DELLA LAGA", in www.gransassolagapark.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Santuario della Scala Santa, sono state estrapolate dal post "Storia e arte del Santuario della Scala Santa", nel portale Internet ufficiale della "SCALA SANTA CAMPLI", in www.scalasantacampli.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche di Palazzo Farnese, sono state estrapolate dal post "PALAZZO FARNESE", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Campli. Sito Istituzionale", in www.comune.campli.te.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Cattedrale di Santa Maria in Platea, sono state estrapolate dal post "Cattedrale di Santa Maria in Platea", nel portale Internet "Visit Campli", in www.visitcampli.it.

NB. Le informazioni storiche ed espositive sul Museo Archeologico Nazionale di Campli, sono state estrapolate dal post "Museo archeologico nazionale di Campli", nel portale ufficiale della "DIREZIONE REGIONALE MUSEI ABRUZZO", in www.museiabruzzo.cultura.gov.it.

sabato 23 agosto 2025

GROTTAMMARE: PAESE DELLA RIVIERA DELLE PALME, LUOGO NATALE DEL PONTEFICE SISTO V

 STORIA

Grottammare é un Comune di 15.907 abitanti della Provincia di Ascoli Piceno, nella Riviera delle Palme, il cui centro storico sorge ad una quota di 4 m.s.l.m..

Poco note sono le origini del centro abitato. 

La principale ipotesi sull'origine del toponimo é legata alla presenza di un santuario dedicato alla dea Cupra, come le popolazioni Picene chiamavano la dea Madre, rinvenuti a sud del centro abitato.

L'altra ipotesi riguarda la presenza dell'antico centro abitato di Pater - Janus sull'attuale Colle delle Quaglie.

La prima menzione documentata risale al X secolo, con il nome di Gropte o Grupte a Mare, poi come Castello Supportica.

Si ritiene che i due nomi appartenessero a località distinte: con il primo si indicava l'abitato in quota, realizzato per ovviare alle necessità difensive mentre, con il secondo, il centro abitato a valle.

Nel Basso Medio Evo Grottammare perse la sua autonomia, in particolare quando i Vescovi di Fermo, nel 1248, ottennero il feudo della rocca e del porto di Grottammare, come compenso per essere tornati sotto il controllo della Santa Sede.

Nel 1259 il Re Manfredi cedette il feudo al Comune di Fermo, ponendo fine alla sua autonomia amministrativa. Nel 1525, in conseguenza dell'attacco dei pirati, venne cinta da mura difensive.

Il 13 Dicembre 1521 vi nacque il Cardinale Felice Peretti, divenuto Pontefice con il nome di Sisto V.

Nel 1799 venne dato avvio al progetto di ampliamento del borgo, ideato da Pietro Augustoni e approvato da Pio VI. Prevedeva la realizzazione di un nuovo reticolo di strade in pianura che si intersecano ad angolo retto.

Tra il 1848 e il 1849, vi venne ospitato Garibaldi dopo la ritirata da Roma. Nel 1860 il paese insieme contro o legati pontifici.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Grottammare, noto come "Grottammare Alta", si affaccia su un rilievo roccioso sulla sottostante Riviera delle Palme che costeggia il Mare Adriatico.

1) PIAZZA PERETTI

Al centro del borgo si trova Piazza Peretti, cuore dell'abitato medievale.

Nonostante le sue origini medievali, l'aspetto attuale viene fatto risalire al XVIII secolo, con l'intervento urbanistico realizzato dall'Architetto Pietro Maggi.

Il prospetto orientale si affaccia sul loggiato, sul Teatro delle Aranci e sul Palazzo Comunale ornato dalla torre civica.

Loggiato di Piazza Peretti

Interno del loggiato

Torrione delle mura medievali incorporato in un'abitazione civile

2) PALAZZO COMUNALE E TORRE CIVICA

Il Palazzo Comunale é ornato dalla torre civica con un orologio donato da Pio IX nel 1865.

Vi si trova inoltre una nicchia che presenta la statua della Madonna con Bambino.

Palazzo Comunale con la torre civica

3) CHIESA DI SANTA LUCIA

La Chiesa di Santa Lucia venne commissionata dal Pontefice Sisto V, nativo del borgo, nel luogo ove si trovava la casa natale della Famiglia Peretti, dove nacque il futuro Pontefice.

Il progetto originale venne affidato, nel XVI secolo, all'Architetto Domenico Fontana, e l'edificazione avviata nel 1590.

Con la morte del Pontefice, l'architetto venne esonerato dall'incarico, causando l'interruzione dei lavori.

Il progetto venne ripreso da Camilla Peretti, sorella del Pontefice, e portata a compimento nel 1595.

ESTERNO

La chiesa presenta una facciata che insiste su un basamento composti da tre archi di sostegno con uno stile sobrio.

La struttura presenta un corpo squadrato dal quale emerge la cupola, impostata su un tamburo ottagonale.

Chiesa di Santa Lucia

Di fianco si trova il campanile a sezione quadrangolare. La facciata é distinta in due ordini da una cornice marcapiano orizzontale e, verticalmente, da quattro lesene.

Il portale maggiore é in travertino, con timpano curvilineo, sovrastato dallo stemma scolpito della Famiglia Peretti.

INTERNO

L'interno presenta una pianta quadrangolare, con inscritta una croce greca. Lo spazio quadrangolare é delimitato da quattro pilastri, ove poggiano gli archi di sostegno della cupola.

Interno della chiesa ad aula unica

I matronei comunicano con la cantoria lignea, sopra il portale in controfacciata. Qui si trova anche l'organo monumentale di Francesco Fedeli del 1752.

L'altare maggiore presenta un pannello ligneo dipinto con motivi architettonici illusionista, in modo tale da creare un effetto prospettico.

All'interno della cornice é riposta la pala d'altare del XVII secolo, raffigurante il Martirio di Santa Lucia.


Pala d'altare del XVII secolo con il Martirio di Santa Lucia

La prima cappella a sinistra venne realizzata nel 1731, impreziosita con l'altare ligneo di San Francesco da Paola, e la tela dipinta raffigurante lo stesso Santo.

Di seguito é la tela dipinta dell'Annunciazione del XVII secolo, seguita dall'Altare di San Giuseppe del 1754 con la Statua lignea raffigurante San Giuseppe.

La Cappella Ottaviani del 1754 ospita l'altare di San Nicola da Tolentino, con la pala dipinta della Madonna con Bambino, San Nicola e le Anime del Purgatorio.

Altare di San Nicola da Tolentino

Pala d'altare dipinta della Madonna con Bambino, San Nicola da Tolentino e le anime del Purgatorio

Nella parete destra della chiesa é la tela seicentesca della Pentecoste.

Sulla destra dell'ingresso é l'altare in scagliola di San Vincenzo Ferrer, con la tela settecentesca della Madonna con San Vincenzo Ferrer.

Tele seicentesche della Pentecoste e dell'Annunciazione

4) CINTA MURARIA, TORRIONE DELLA BATTAGLIA E MUSEO

La cinta muraria di Grottammare venne realizzata in differenti fasi costruttive, a partire dal Medio Evo fino al Quattrocento.

Alla metà del Cinquecento risale invece la seconda cerchia di mura, realizzata in direzione del mare, contro gli assalti dei pirati, dalle maggiori dimensioni e massa.

Di questa seconda cinta muraria é parte il Torrione della Battaglia.

Gli attacchi dei pirati sono documentati sin dal 1479, ma l'attacco più pesante risale al 1525, operato da pirati provenienti da Dulcigno in Montenegro.

Fortificazioni esterne di Grottammare con torrione d'accesso


Interno del torrione di accesso


Lavatoio pubblico interno al torrione d'accesso

TORRIONE DELLA BATTAGLIA E MUSEO DELLA BATTAGLIA

Principale elemento di fortificazione, parte integrante della cinta muraria, il Torrione della Battaglia, situato a ridosso del mare.

Presenta un corpo cilindrico con base semicircolare, distinto in due porzioni, superiore e inferiore.

Mentre la porzione inferiore é in parte interrata, la porzione superiore presenta beccatelli trilobati che sorreggono un parapetto ornato da cinque merli.


Torrione della Battaglia


Terrazza del torrione

A partire dal 2003 il Torrione ospita il Museo della Battaglia, con la collezione d'arte contenente opere dell'artista contemporaneo Pericle Fazzini, raccolte dalla modella tedesca Lisa Schneider, con cui ha lavorato.

Il percorso espositivo si compone di duecentotrenta manufatti, tra cui disegni preparatori, incisioni e sculture.

Pregevoli sono le sculture in oro e argento.

La raccolta di disegni é distinta in due sezioni: la prima concerne lo studio delle figure, l'altra, i disegni dedicati a Grottammare.

5) CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA E MUSEO SISTINO

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La Chiesa di San Giovanni Battista venne edificata su un sito di fondazione precedente, perpendicolare rispetto all'attuale edificio.

Venne nominata per la prima volta in un documento scritto del 1391 come Ecclesia Sancti Ioanni. Tale intitolazione fa presupporre che la chiesa sia stata fondata tra il IX e il X secolo.

Nel XVIII secolo venne ampliata dall'Architetto Pietro Maggi.

DESCRIZIONE

La chiesa, realizzata secondo i dettami della Controriforma, presenta una facciata sobria, conclusa da un timpano triangolare, distinta i. due ordini da una cornice orizzontale e tripartita da lesene verticali.

Le quattro nicchie in facciata avrebbero dovuto contenere statue, mentre in alto si apre il rosone circolare. Si accede alla chiesa tramite tre ingressi.

Chiesa di San Giovanni Battista

L'interno é a navata unica, con volta a botte ribassata e cinque campate. Alle pareti si trova una trabeazione dorica su lesene, semicolonne e colonne scanalate.

L'altare maggiore é impreziosito, ai lati, da due piccoli cori protetti da grate lignee decorate con motivi a fogliame del 1804.

Vi si trovano due altari laterali ornati dai busti reliquiari barocchi di Santa Lucia e San Giovanni Battista.

La cantoria é sovrastata dall'organo del 1884, realizzato da Carlo Carletti, realizzato con la cassa di un precedente organo settecentesco.

Nel XX secolo la chiesa venne affrescata dal pittore Giuseppe Pauri.

Nel soffitto sono incastonate tre tele, raffiguranti San Giovanni nel deserto, con ai lati San Patrizio e San Parteniano, nel presbiterio

Il ciclo prosegue nella navata con la Glorificazione di San Giovanni Battista e il Compianto sul Cristo Morto.

MUSEO SISTINO

Allestito nel 2002, il Museo Sistino di Grottammare, parte di una rete più ampia di Musei Sistini della Regione Marche, conserva una serie di opere, quali dipinti, arredi e suppellettili delle chiese di Grottammare.

Da ricordare sono la tela dipinta della Sacra Conversazione, realizzata da Vincenzo Pagani nel XVI secolo, le tavole dipinte di San Rocco e San Sebastiano del XV secolo di Vittore Crivelli e una Madonna del Carmelo, realizzata tra il XVII e il XVIII secolo da Ubaldo Ricci.

6) RESTI DEL CASTELLO

Il Castello di Grottammare sorse tra il IX e l'XI secolo subendo vari rimaneggiamenti fino al XVII secolo.

Riposti nella parte più elevata del centro storico, la documentazione storica ne attesta l'esistenza a partire dall'XI secolo, anche se é plausibile un'origine ancora antecedente.

Nel Quattrocento venne assoggettato al dominio di Francesco Sforza, ove il futuro Duca di Milano alloggiò con la moglie Bianca Maria Visconti.

Nel Seicento venne rafforzato durante la Prima Guerra di Castro, che vide contrapposti il Ducato farnesino di Castro, autonomo dallo Stato Pontificio e i rivali Barberini, capeggiati dal Pontefice Urbano VIII.

Venne a lungo munita di un mastio cilindrico con funzione di faro, sviluppatasi su tre piani.

La fortificazione venne in parte demolita nel 1766 perché pericolante mentre, venne abbattuta del tutto, all'inizio del XIX secolo.

La struttura si presenta al giorni nostri in condizione di rudere, cui rimangono riconoscibili alcuni elementi architettonici.

Al livello del basamento si trova una scarpata di rinforzo in laterizio, con andamento curvilineo.

Dal basamento si elevano una torre e un muro perimetrale con funzione difensiva, ove si aprono feritoie e coronato da beccatelli.

Poco distante é un'altra torre, anch'essa dotata di coronamento a beccatelli.

Salita alla collina del Castello

Esterno del Castello

Interno del Castello

NB. Le informazioni storiche su Grottammare, so o state estrapolate dal post "Storia a Grottammare", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni su Piazza Peretti e sul Palazzo Comunale e la Torre Civica, sono state estrapolate dal post "Piazza Peretti", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Lucia sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Lucia", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sul Torrione della Battaglia sono state estrapolate dal post "Torrione della Battaglia", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni relative al Museo della Battaglia, sono state estrapolate nel post "Museo Torrione della Battaglia", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Chiesa di San Giovanni Battista e il Museo Sistino, sono state estrapolate dal post "Chiesa di S. Giovanni Battista", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sul Castello, sono state estrapolate dal post "Castello di Grottammare", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

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