sabato 23 agosto 2025

GROTTAMMARE: PAESE DELLA RIVIERA DELLE PALME, LUOGO NATALE DEL PONTEFICE SISTO V

 STORIA

Grottammare é un Comune di 15.907 abitanti della Provincia di Ascoli Piceno, nella Riviera delle Palme, il cui centro storico sorge ad una quota di 4 m.s.l.m..

Poco note sono le origini del centro abitato. 

La principale ipotesi sull'origine del toponimo é legata alla presenza di un santuario dedicato alla dea Cupra, come le popolazioni Picene chiamavano la dea Madre, rinvenuti a sud del centro abitato.

L'altra ipotesi riguarda la presenza dell'antico centro abitato di Pater - Janus sull'attuale Colle delle Quaglie.

La prima menzione documentata risale al X secolo, con il nome di Gropte o Grupte a Mare, poi come Castello Supportica.

Si ritiene che i due nomi appartenessero a località distinte: con il primo si indicava l'abitato in quota, realizzato per ovviare alle necessità difensive mentre, con il secondo, il centro abitato a valle.

Nel Basso Medio Evo Grottammare perse la sua autonomia, in particolare quando i Vescovi di Fermo, nel 1248, ottennero il feudo della rocca e del porto di Grottammare, come compenso per essere tornati sotto il controllo della Santa Sede.

Nel 1259 il Re Manfredi cedette il feudo al Comune di Fermo, ponendo fine alla sua autonomia amministrativa. Nel 1525, in conseguenza dell'attacco dei pirati, venne cinta da mura difensive.

Il 13 Dicembre 1521 vi nacque il Cardinale Felice Peretti, divenuto Pontefice con il nome di Sisto V.

Nel 1799 venne dato avvio al progetto di ampliamento del borgo, ideato da Pietro Augustoni e approvato da Pio VI. Prevedeva la realizzazione di un nuovo reticolo di strade in pianura che si intersecano ad angolo retto.

Tra il 1848 e il 1849, vi venne ospitato Garibaldi dopo la ritirata da Roma. Nel 1860 il paese insieme contro o legati pontifici.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Grottammare, noto come "Grottammare Alta", si affaccia su un rilievo roccioso sulla sottostante Riviera delle Palme che costeggia il Mare Adriatico.

1) PIAZZA PERETTI

Al centro del borgo si trova Piazza Peretti, cuore dell'abitato medievale.

Nonostante le sue origini medievali, l'aspetto attuale viene fatto risalire al XVIII secolo, con l'intervento urbanistico realizzato dall'Architetto Pietro Maggi.

Il prospetto orientale si affaccia sul loggiato, sul Teatro delle Aranci e sul Palazzo Comunale ornato dalla torre civica.

Loggiato di Piazza Peretti

Interno del loggiato

Torrione delle mura medievali incorporato in un'abitazione civile

2) PALAZZO COMUNALE E TORRE CIVICA

Il Palazzo Comunale é ornato dalla torre civica con un orologio donato da Pio IX nel 1865.

Vi si trova inoltre una nicchia che presenta la statua della Madonna con Bambino.

Palazzo Comunale con la torre civica

3) CHIESA DI SANTA LUCIA

La Chiesa di Santa Lucia venne commissionata dal Pontefice Sisto V, nativo del borgo, nel luogo ove si trovava la casa natale della Famiglia Peretti, dove nacque il futuro Pontefice.

Il progetto originale venne affidato, nel XVI secolo, all'Architetto Domenico Fontana, e l'edificazione avviata nel 1590.

Con la morte del Pontefice, l'architetto venne esonerato dall'incarico, causando l'interruzione dei lavori.

Il progetto venne ripreso da Camilla Peretti, sorella del Pontefice, e portata a compimento nel 1595.

ESTERNO

La chiesa presenta una facciata che insiste su un basamento composti da tre archi di sostegno con uno stile sobrio.

La struttura presenta un corpo squadrato dal quale emerge la cupola, impostata su un tamburo ottagonale.

Chiesa di Santa Lucia

Di fianco si trova il campanile a sezione quadrangolare. La facciata é distinta in due ordini da una cornice marcapiano orizzontale e, verticalmente, da quattro lesene.

Il portale maggiore é in travertino, con timpano curvilineo, sovrastato dallo stemma scolpito della Famiglia Peretti.

INTERNO

L'interno presenta una pianta quadrangolare, con inscritta una croce greca. Lo spazio quadrangolare é delimitato da quattro pilastri, ove poggiano gli archi di sostegno della cupola.

Interno della chiesa ad aula unica

I matronei comunicano con la cantoria lignea, sopra il portale in controfacciata. Qui si trova anche l'organo monumentale di Francesco Fedeli del 1752.

L'altare maggiore presenta un pannello ligneo dipinto con motivi architettonici illusionista, in modo tale da creare un effetto prospettico.

All'interno della cornice é riposta la pala d'altare del XVII secolo, raffigurante il Martirio di Santa Lucia.


Pala d'altare del XVII secolo con il Martirio di Santa Lucia

La prima cappella a sinistra venne realizzata nel 1731, impreziosita con l'altare ligneo di San Francesco da Paola, e la tela dipinta raffigurante lo stesso Santo.

Di seguito é la tela dipinta dell'Annunciazione del XVII secolo, seguita dall'Altare di San Giuseppe del 1754 con la Statua lignea raffigurante San Giuseppe.

La Cappella Ottaviani del 1754 ospita l'altare di San Nicola da Tolentino, con la pala dipinta della Madonna con Bambino, San Nicola e le Anime del Purgatorio.

Altare di San Nicola da Tolentino

Pala d'altare dipinta della Madonna con Bambino, San Nicola da Tolentino e le anime del Purgatorio

Nella parete destra della chiesa é la tela seicentesca della Pentecoste.

Sulla destra dell'ingresso é l'altare in scagliola di San Vincenzo Ferrer, con la tela settecentesca della Madonna con San Vincenzo Ferrer.

Tele seicentesche della Pentecoste e dell'Annunciazione

4) CINTA MURARIA, TORRIONE DELLA BATTAGLIA E MUSEO

La cinta muraria di Grottammare venne realizzata in differenti fasi costruttive, a partire dal Medio Evo fino al Quattrocento.

Alla metà del Cinquecento risale invece la seconda cerchia di mura, realizzata in direzione del mare, contro gli assalti dei pirati, dalle maggiori dimensioni e massa.

Di questa seconda cinta muraria é parte il Torrione della Battaglia.

Gli attacchi dei pirati sono documentati sin dal 1479, ma l'attacco più pesante risale al 1525, operato da pirati provenienti da Dulcigno in Montenegro.

Fortificazioni esterne di Grottammare con torrione d'accesso


Interno del torrione di accesso


Lavatoio pubblico interno al torrione d'accesso

TORRIONE DELLA BATTAGLIA E MUSEO DELLA BATTAGLIA

Principale elemento di fortificazione, parte integrante della cinta muraria, il Torrione della Battaglia, situato a ridosso del mare.

Presenta un corpo cilindrico con base semicircolare, distinto in due porzioni, superiore e inferiore.

Mentre la porzione inferiore é in parte interrata, la porzione superiore presenta beccatelli trilobati che sorreggono un parapetto ornato da cinque merli.


Torrione della Battaglia


Terrazza del torrione

A partire dal 2003 il Torrione ospita il Museo della Battaglia, con la collezione d'arte contenente opere dell'artista contemporaneo Pericle Fazzini, raccolte dalla modella tedesca Lisa Schneider, con cui ha lavorato.

Il percorso espositivo si compone di duecentotrenta manufatti, tra cui disegni preparatori, incisioni e sculture.

Pregevoli sono le sculture in oro e argento.

La raccolta di disegni é distinta in due sezioni: la prima concerne lo studio delle figure, l'altra, i disegni dedicati a Grottammare.

5) CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA E MUSEO SISTINO

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La Chiesa di San Giovanni Battista venne edificata su un sito di fondazione precedente, perpendicolare rispetto all'attuale edificio.

Venne nominata per la prima volta in un documento scritto del 1391 come Ecclesia Sancti Ioanni. Tale intitolazione fa presupporre che la chiesa sia stata fondata tra il IX e il X secolo.

Nel XVIII secolo venne ampliata dall'Architetto Pietro Maggi.

DESCRIZIONE

La chiesa, realizzata secondo i dettami della Controriforma, presenta una facciata sobria, conclusa da un timpano triangolare, distinta i. due ordini da una cornice orizzontale e tripartita da lesene verticali.

Le quattro nicchie in facciata avrebbero dovuto contenere statue, mentre in alto si apre il rosone circolare. Si accede alla chiesa tramite tre ingressi.

Chiesa di San Giovanni Battista

L'interno é a navata unica, con volta a botte ribassata e cinque campate. Alle pareti si trova una trabeazione dorica su lesene, semicolonne e colonne scanalate.

L'altare maggiore é impreziosito, ai lati, da due piccoli cori protetti da grate lignee decorate con motivi a fogliame del 1804.

Vi si trovano due altari laterali ornati dai busti reliquiari barocchi di Santa Lucia e San Giovanni Battista.

La cantoria é sovrastata dall'organo del 1884, realizzato da Carlo Carletti, realizzato con la cassa di un precedente organo settecentesco.

Nel XX secolo la chiesa venne affrescata dal pittore Giuseppe Pauri.

Nel soffitto sono incastonate tre tele, raffiguranti San Giovanni nel deserto, con ai lati San Patrizio e San Parteniano, nel presbiterio

Il ciclo prosegue nella navata con la Glorificazione di San Giovanni Battista e il Compianto sul Cristo Morto.

MUSEO SISTINO

Allestito nel 2002, il Museo Sistino di Grottammare, parte di una rete più ampia di Musei Sistini della Regione Marche, conserva una serie di opere, quali dipinti, arredi e suppellettili delle chiese di Grottammare.

Da ricordare sono la tela dipinta della Sacra Conversazione, realizzata da Vincenzo Pagani nel XVI secolo, le tavole dipinte di San Rocco e San Sebastiano del XV secolo di Vittore Crivelli e una Madonna del Carmelo, realizzata tra il XVII e il XVIII secolo da Ubaldo Ricci.

6) RESTI DEL CASTELLO

Il Castello di Grottammare sorse tra il IX e l'XI secolo subendo vari rimaneggiamenti fino al XVII secolo.

Riposti nella parte più elevata del centro storico, la documentazione storica ne attesta l'esistenza a partire dall'XI secolo, anche se é plausibile un'origine ancora antecedente.

Nel Quattrocento venne assoggettato al dominio di Francesco Sforza, ove il futuro Duca di Milano alloggiò con la moglie Bianca Maria Visconti.

Nel Seicento venne rafforzato durante la Prima Guerra di Castro, che vide contrapposti il Ducato farnesino di Castro, autonomo dallo Stato Pontificio e i rivali Barberini, capeggiati dal Pontefice Urbano VIII.

Venne a lungo munita di un mastio cilindrico con funzione di faro, sviluppatasi su tre piani.

La fortificazione venne in parte demolita nel 1766 perché pericolante mentre, venne abbattuta del tutto, all'inizio del XIX secolo.

La struttura si presenta al giorni nostri in condizione di rudere, cui rimangono riconoscibili alcuni elementi architettonici.

Al livello del basamento si trova una scarpata di rinforzo in laterizio, con andamento curvilineo.

Dal basamento si elevano una torre e un muro perimetrale con funzione difensiva, ove si aprono feritoie e coronato da beccatelli.

Poco distante é un'altra torre, anch'essa dotata di coronamento a beccatelli.

Salita alla collina del Castello

Esterno del Castello

Interno del Castello

NB. Le informazioni storiche su Grottammare, so o state estrapolate dal post "Storia a Grottammare", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni su Piazza Peretti e sul Palazzo Comunale e la Torre Civica, sono state estrapolate dal post "Piazza Peretti", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Lucia sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Lucia", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sul Torrione della Battaglia sono state estrapolate dal post "Torrione della Battaglia", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni relative al Museo della Battaglia, sono state estrapolate nel post "Museo Torrione della Battaglia", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Chiesa di San Giovanni Battista e il Museo Sistino, sono state estrapolate dal post "Chiesa di S. Giovanni Battista", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sul Castello, sono state estrapolate dal post "Castello di Grottammare", nel portale Internet ufficiale "Visit Grottammare", in www.visitgrottammare.it.

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