CAMPO DI GIOVE E GUADO DI COCCIA: BORGHI E PANORAMI D'ALTA QUOTA TRA IL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO E LA MAIELLA

 CAMPO DI GIOVE

Campo di Giove è un Comune di 739 abitanti della Provincia dell'Aquila in Abruzzo, situato nel versante occidentale del Parco Nazionale della Maiella, posto ad una quota di 1.064 m.s.l.m..

L'insediamento venne fondato dai Romani come un pagus, ossia un piccolo villaggio con funzione strategica. Le origini del borgo non sono note, data l'assenza di un documento ufficiale che ne attesti la data e le circostanze della nascita.

I primi documenti risalgono al XII secolo, epoca in cui divenne feudo dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno, in Provincia di Isernia, poi ceduto al feudatario Oddone di Pettorano.

Tra il XIV e il XV secolo, il feudo venne amministrato dapprima dai Caldora, poi dai Cantelmo.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nonostante le ridotte dimensioni, il borgo medievale di Campo di Giove custodisce, al suo interno, splendide architetture medievali, tipiche delle strutture di montagna, in legno e pietra, con abitazioni caratterizzate da ambienti interni dotate spesso di un'unica stanza con all'interno tutto il necessario per vivere, come lavabo, fornelli per cuocere, bagno e, spesso, attrezzi da lavoro della terra.

Piazzetta di Campo di Giove


Fontana al centro della piazza

Casa Torre medievale con loggiato rinascimentale


Antica officina di un falegname che ha conservato tutti gli attrezzi del suo lavoro
 giunti in dotazione a partire dal bisnonno


Morso per il cavallo in legno e cintura con
cartucce per la caccia


Veduta di chiavi e tipologia di un'antica
serratura in ferro battuto

1) CHIESA DI SANT'EUSTACHIO

Al di fuori del centro storico sorge la Chiesa di Sant'Eustachio, principale architettura religiosa e artistica del borgo.

Venne edificata al di sopra di un tempio romano consacrato al dio Giove del 300 a.C., da cui deriva lo stesso toponimo del borgo, convertita in chiesa cattolica nel XII secolo.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una pregevole facciata, in Pietra della Maiella a due ordini  con, nell'ordine inferiore, un portale sormontato da un timpano triangolare spezzato mentre, nell'ordine superiore, si apre una finestra quadrangolare anch'essa con timpano spezzato.

Ai lati della facciata si trovano due portali dalle minori dimensioni.

Chiesa di Sant'Eustachio

Sulla destra della facciata si eleva il campanile a sezione quadrangolare, distinto da cornici marcapiano convesse, sovrastata da una cuspide piramidale. La muratura del campanile è realizzata con blocchi di spoglio dell'antico tempio romano consacrato a Giove.

Campanile quadrangolare cuspidato

All'interno della cuspide campanaria si trovano tre campane, denominate Campanone, Mezzana e Romanella, a seconda delle dimensioni. La campana Romanella, la più piccola, venne fusa dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone nel 1792.

L'interno della chiesa è in stile romanico con pianta a croce latina, a tre navate, distinte da due file di pilastri quadrangolari uniti da archi a tutto sesto.

Interno romanico a tre navate a croce latina

Le pareti della navata centrale presentano affreschi del 1906 di Vincenzo Alicandri, raffiguranti Offerta eucaristica con la Maiella, il Cervo con crocifisso e la Maiella e il Calice con l'ostia consacrata.

Nel braccio destro del transetto è l'affresco del 1578 della Madonna del Rosario, di autore ignoto.


Affresco della Madonna del Rosario
del 1578 di autore ignoto

Nella zona retrostante l'altare maggiore è il coro ligneo della prima metà del XVII secolo, dotato di braccioli e schienali in legno intagliato, realizzato secondo gli stili scultorei degli artisti Antonio Pecorari, Pietro Balcone e Palmiero Grasso.

Nel 1902 andò purtroppo perduto un prezioso reliquiario, caratterizzato da nicchie di legno con sedici tavole cinquecentesche, raffigurante le vicende della Storia del Patrono di Campo di Giove, realizzato da uno sconosciuto pittore denominato Maestro di Campo di Giove


Altare maggiore con presbiterio e
abside quadrangolare


Coro ligneo con stalli, schienali e braccioli
 intagliati, realizzato nel XVIII secolo dagli
intagliatori Antonio Pecorari, Pietro
Balcone e Palmiero Grasso


Veduta degli stalli lignei intagliati


Braccioli degli stalli del coro splendidamente
intagliati e scolpiti

2) CHIESA DI SAN ROCCO

All'interno del centro storico si trova la Chiesa di San Rocco, realizzata nel XVI secolo.

La struttura è caratterizzata da una facciata con portale ogivale, proveniente da un edificio più antico.

L'interno, dalle ridotte dimensioni, è in stile gotico, con altare maggiore in pietra e tele dipinte, tra cui quella raffigurante San Rocco, Protettore dei malati di Peste.

Chiesa di San Rocco

Interno della chiesa ad aula unica quadrangolare

Statua lignea di San Rocco sull'altare maggiore


Tele seicentesche della chiesa


Controfacciata con cantoria in marmo
con quattro colonne dal fusto liscio

3) PALAZZO NANNI

Palazzo Nanni costituisce la principale residenza nobiliare tra quelle ancora presenti a Campo di Giove.

Venne edificato a partire dal XVII secolo, come residenza della Famiglia Nanni, una delle più ricche del borgo. E composta da una facciata a tre ordini, l'inferiore col portale maggiore e in due superiori, con due ordini di finestre allineate fornite di artistici balconi.

La facciata è anticipata da una balaustra circolare spezzata con seduta, con a capo due teste leonine.

L'interno del palazzo, a tre piani, presenta un androne attraversabile voltato a crociera, e vari saloni con sculture, stucchi, rilievi e camini in pietra.


Palazzo Nanni


Facciata del palazzo con i caratteristici balconi


Portale maggiore a tutto sesto


Balaustra dinanzi al portale con due sedute
circolari terminanti con teste leonine


Androne del palazzo con due campate voltate
a crociera poggianti su pilastri quadrangolari


Sala interna del palazzo


Sala del Camino con pregevole
camino barocco in stucco

GUADO DI COCCIA

Sulle alture che sovrastano Campo di Giove, poco al di sotto delle pendici meridionali del Monte Amaro, si trova la località sciistica di Guado di Coccia, nella vallata che separa il Monte Porrara dalla Maiella, tra le alture di Serra Carracino, a Occidente e Serra Campanile, a Oriente.

La località si trova ad una quota di 1.674 m.s.l.m., nel territorio comunale di Palena.

Nel territorio si trova il Rifugio Guado di Coccia, lungo il Sentiero della Libertà, così chiamato perché utilizzato come via di fuga dai prigionieri del Campo di Concentramento di Fonte D'Amore, dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943.


Le due cime di Guado di Coccia,
denominate Serra Carricino,
ad Ovest e Serra Campanile,
ad Est

Veduta della cima di Serra Campanile


Veduta della cima di Serra Carracino

NB. Le informazioni storiche su Campo di Giove e quelle sulla Chiesa di San Rocco, sono state estrapolate dal post "Campo di Giove", nel portale Internet "VILLAGES ITALY", in www.villagesitaly.com.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di Sant'Eustachio, sono state estrapolate dal paragrafo della "Chiesa di Sant'Eustachio", nel post "CAMPO DI GIOVE. ABRUZZO", nel portale Internet dell'"ASSOCIAZIONE BORGHI AUTENTICI D'ITALIA", in www.borghiautenticiditalia.it.

NB. Le informazioni su Palazzo Nanni sono state estrapolate dal post "Palazzo Nanni", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Campo di Giove", in www.comune.campodigiove.aq.it.

NB. Le informazioni su Guado di Coccia sono state estrapolate dal post "Guado di Coccia", nel portale Internet ufficiale del "Parco della Maiella", in www.parcomajella.it.

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