STORIA
Toffia è un Comune di 1.051 abitanti della Provincia di Rieti, posto nei territori della bassa Sabina, al confine con la Città Metropolitana di Roma Capitale e al confine tra tre territori storici, la Sabina Reatina, la Sabina Romana, corrispondente ai Comuni di Nerola, Nazzano, Ponzano Romano e Sant'Oreste e il Cicolano, territorio che comprende i comprensori dei Laghi del Salto e del Turano.
Sorge a 262 m.s.l.m, in una posizione molto suggestiva, a strapiombo su uno sperone di roccia calcarea che, nel tempo, è stato scavato dagli abitanti per ricavarne cantine sotterranee.
I primi insediamenti del territorio risalgono all'Età del Bronzo, periodo compreso tra il III e il II millennio a.C., cui appartengono molti manufatti archeologici rinvenuti, come ciotole, scodelle e punte di frecce.
La più antica documentazione scritta che ne attesta l'esistenza, risale all'897, ove viene riportata con il nome latino di Tophia.
Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, il borgo venne ulteriormente fortificato, con la realizzazione delle mura, non più esistenti. Da altri documenti si viene a conoscenza della presenza di una Rocca, oggi scomparsa, datata al 936. Il rinvenimento di murature in opus reticolatum ci dà la certezza dell'esistenza, nei pressi dell'odierno borgo di un opidum, ossia un villaggio romano.
Nell'XI secolo Toffia compare sui documenti ufficiali dell'archivio storico dell'Abbazia di Farfa, consentendo di comprendere come, in questo periodo, faceva parte dei possedimenti dell'abbazia.
Con la creazione del Ducato di Spoleto, l'Abbazia di Farfa concesse a Teobaldo, Marchese del Ducato, di edificare un castello, a condizione che la proprietà della fortezza venisse equamente divisa tra i proprietari.
Nel momento in cui questo patto venne disatteso, iniziarono i contrasti tra l'Abate di Farfa e il Duca di Spoleto, lotte che poi continuarono nel momento in cui il feudo della Rocca passò agli Orsini mentre, la proprietà del Castello. ossia del borgo, ai Colonna, le fazioni guelfe e ghibelline di Roma.
Ad un tratto, le tensioni tra gli Orsini e i Colonna per il controllo del feudo di Toffia, divennero così feroci, che il Vicario della Sabina Lupo Santi, inviato nel borgo per tentare di trovare una conciliazione tra le famiglie rivali, scampò per poco ad un agguato tesogli dalle milizie della famiglia ghibellina.
La società del borgo si polarizzò sempre di più, portando a feroci contrasti sociali, tanto che vennero aperti due distinti forni del pane, uno per i guelfi e, l'altro, per i ghibellini.
Il borgo venne visitato dal Pontefice Onorio III nel 1219, accolse San Francesco d'Assisi e, nel 1400, San Bernardino da Siena, che vi fondò la Confraternita del Gonfalone.
La spirito battagliero dei cittadini si dimostrò tale anche durante le grandi fasi della storia italiana, quando la popolazione partecipò attivamente, sia alle guerre mondiali che, al Risorgimento nazionale.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Toffia presenta un aspetto medievale, arroccato sulla rupe calcarea che, nel tempo, nonostante la sua durezza, è stata scavata per ricavare delle cantine, fino a formare una serie di cunicoli sotterranei che si estendono al di sotto delle abitazioni.
Il borgo è un labirinto di vicoli medievali in pietra che salgono fino al punto più elevato dove si trova a chiesa madre, a strapiombo sulla roccia, consacrata a Santa Maria Nova, che sostituì il Castello.
E' distinto in sei rioni, dalle varie denominazioni: Rione Porta Maggiore, che prende il nome dalla Porta Maggione, quella più settentrionale, Rione Cancello, Rione Carbonara, con la centrale piazzetta quadrangolare, Rione Collitrone, con la Porta Collitrone, quella più meridionale, Rione Montecavallo, dove si trova la Pietra circolare e le due Teste di Marmo, tutte di epoca romana e, infine, Rione Rocca, quello dove sorgeva l'antica rocca, non più esistente.
Al suo interno presenta vicoli molto pittoreschi, talvolta arricchiti anche da dediche scritte su tavolette di legno, ornamenti in ceramica, murales dipinti e scalinate, affacciati sulla sottostante rupe e sulle colline che degradano lentamente in pianura verso Nord, in direzione dell'Abbazia di Farfa, del Monte Soratte e di Roma.
RIONE PORTA MAGGIORE
Il Rione Porta Maggiore è la porzione del centro storico accessibile da Nord, varcando l'omonima Porta, tutt'ora esistente e ben conservata.
Rione di Porta Maggiore
1) PORTA MAGGIORE: Porta Maggiore, rivolta a Nord, costituisce la principale porta di accesso al borgo.
La struttura presenta un arco a tutto sesto a unico fornice, in passato munita di ponte levatoio, la cui presenza è testimoniata dai fori in cui venivano fatte passare le catene per sorreggere la struttura. Sono ammirabili anche i posti di guardia e le feritoie.
La porta è sovrastata dallo Stemma di Toffia, con al centro la Chiesa di San Lorenzo mentre, ai lati, le due torri, che simboleggiano la doppia giurisdizione di Toffia, contesa tra gli Orsini e i Colonna.
Dinanzi alla porta è la Piazza Umberto I, con il Monumento ai Caduti che sovrasta la statua funeraria di un Leone, elemento di spoglio parte di un monumento funerario romano, posto sulla Via Salaria.
Porta Maggiore
RIONE CARBONARA
Tra vicoli e piazzette s'incontra la Piazza Carbonara, corrispondente al Rione Carbonara, cuore del centro storico di Toffia.
Nonostante non vi si siano conservate botteghe artigiane o tracce murarie delle stesse, nel Medio Evo il quartiere costituiva il cuore produttivo ed economico del borgo. E' caratterizzato da vicoli stretti, archi e piazzette dall'andamento impervio.
Vicoli del Rione Carbonara
RIONE CANCELLO
Percorrendo la salita che conduce alla Rocca, non più presente, si accede al Rione Cancello, culminante nella Porta Cancello, accesso urbano più antico di Toffia.
RIONE MONTECAVALLO
Il Rione Montecavallo è tra i più caratteristici del centro storico, nel Medio Evo occupata dai membri della Famiglia Colonna.
Presenta pregevoli architetture, sia civiche che religiose, tra cui spicca l'imponente Palazzo Orsini, edificio di rappresentanza della famiglia guelfa romana.
2) CHIESA DELLA MADONNA DI LORETO: La Chiesa della Madonna di Loreto venne edificata tra il VII e l'VIII secolo, periodo in cui crebbe e si sviluppò il centro storico medievale.
3) MARMO DI PIAZZA: Questa piccola ma significativa scultura marmorea, posta in un angolo del quartiere, che rischia di sfuggire allo sguardo dei passanti, è quanto rimane di una grande pietra di epoca romana proveniente da una tomba lungo la Via Salaria, a poca distanza dal borgo medievale.
4) PALAZZO PALICA: Nello stesso quartiere si trova Palazzo Palica, tra le più pittoresche dimore signorili del centro storico.
Al di sopra delle due porte con archi a tutto sesto che ornano la facciata, sono incastonate due piccole teste in marmo bianco di spoglio di epoca romana.
5) PALAZZO PALMA: Altro palazzo storico del quartiere, poco distante dal Palazzo Palica, è il Palazzo Palma, edificato nel 1600.
Sebbene non presenti materiali di spoglio romani, la sua facciata è impreziosita da un fregio in pietra raffigurante due Colombe con un ramoscello di ulivo del becco.
Palazzo Palma
RIONE COLLITRONE
Il Rione Collitrone, tra i più elevati del borgo, si trova appena al di sotto del Rione Rocca, ed era abitato dalle guardie del Castello e dai funzionari che vi lavoravano.
I palazzi del Rione presentano pittoreschi portali antichi a tutto sesto.
Al termine della passeggiata, si raggiunge un belvedere ove si possono ammirare le località appena a Sud del borgo, come il paese dirimpettaio di Montopoli di Sabina e l'Abbazia di Farfa, ma non il Monte Soratte, nascosto dai profili dei Monti Sabini.
Il Rione termina con la Porta Urbica, costituita da un arco a tutto sesto a unico fornice in bugnato.
Rione Collitrone
RIONE ROCCA
Il Rione Rocca si trova nel settore più elevato del centro storico, ove si rifugiarono molti cittadini per sfuggire ai saccheggi dei Saraceni nel IX secolo.
Nel Medio Evo la zona apparteneva agli Abati di Farfa, per essere poi fortificata dagli Orsini che vi fecero edificare la propria rocca di cui oggi, non rimane nulla, venendo ricordata solo nel nome.
E' caratterizzato da stretti vicoli in salita, con archi, piazzette e scalette.
Strada principale del centro storico
Locale storico di Toffia con scavi sotterranei
Scavi sotterranei del locale
6) CHIESA DI SANTA MARIA NOVA: Posta in uno dei punti più elevati del centro storico, la Chiesa di Santa Maria Nova occupa il limite dello strapiombo della rupe calcarea su cui sorge il borgo.
Venne edificata nel XVII secolo nel luogo ove sorgeva, in precedenza, il Castello dei Colonna.
La chiesa presenta una torre campanaria edificata sfruttando la precedente struttura del mastio del Castello mentre, la zona absidale venne edificata sui resti di una delle torri del Castello.
Poco tempo fa, nel sottosuolo del sagrato della chiesa, sono stati rinvenuti dei silos, precedentemente appartenenti al Castello, utilizzati per la conservazione di scorte di cibo o acqua.
DESCRIZIONE: La chiesa presenta una facciata anticipata da una scalinata a doppia rampa, che consente di accedere al portale esterno sopraelevato rispetto al piano del suolo stradale.
La facciata squadrata è distinta in tre ordini, inferiore, mediano e superiore.
Nell'ordine inferiore si apre un bel portale mentre, negli altri due ordini, due finestre quadrangolari, nell'ordine mediano, e un'ultima finestra centrale, nell'ordine superiore.
Chiesa di Santa Maria Nuova
L'interno presenta una struttura romanica riedificata in stile neoclassico. Lo spazio è distinto in tre navate, ripartite in tre campate. La prima e la seconda campata presentano un grande arco a tutto sesto centrale, poggiante su pilastri quadrangolari, della maggiore altezza e luce, affiancata da altri due archi laterali nelle navate destra e sinistra, con archi a tutto sesto più bassi e dalla luce minore.
Interno in stile neoclassico a tre navate distinto in tre campate
Nella terza campata si trovano tre absidi di cui, uno centrale, più ampio con l'altare maggiore e il coro ligneo mentre, ai lati, altri due absidi dalle minori dimensioni.
L'altare maggiore è sovrastato da un pregevole Crocifisso ligneo.
Coro ligneo retrostante l'abside
La prima campata è impreziosita da due altari laterali uno sulla destra e, l'altro, sulla sinistra.
L'altare sulla sinistra è impreziosito da una tela dipinta con la Madonna del Santissimo Rosario, raffigurante la Vergine in trono con in braccio il Bambino, che consegna la corona del rosario ai Santi Domenico di Guzman e Caterina da Siena.
Intorno alla tela si trovano i riquadri raffiguranti i Misteri del Santissimo Rosario. L'opera è attribuita a Vincenzo Manenti.
L'altare sulla destra è sovrastato dalla tela dipinta nel XVII secolo da Vincenzo Manenti con la raffigurazione di Santo Stefano.
Nella seconda campata è posto, sulla sinistra, l'Altare di San Giovanni Evangelista, sovrastato dalla tela dipinta di San Giovanni che scrive l'Apocalisse e, al centro, la Vergine.
Altare di San Giovanni Evangelista con la tela dipinta di San Giovanni che scrive l'Apocalisse con, al centro, la Vergine
Sulla destra della stessa campata è l'Altare dell'Immacolata Concezione con la tela dipinta dell'Immacolata Concezione di autore ignoto.
Ai lati dell'abside si trovano due grandi nicchie laterali a tutto sesto. La nicchia sulla sinistra presenta decorazioni di cornici in stucco, che non contengono dipinti o affreschi.
Nicchia alla sinistra dell'abside con affreschi in cornici decorate in stucco
La nicchia sulla destra è affrescata con quattro tele di Santi, due sulla destra e due sulla sinistra e, al centro, un altare in stucco e pietra policroma dotato di due colonne laterali con capitelli, sovrastati da un timpano spezzato con, al di sopra, due angeli in pietra.
NB. Le informazioni storiche su Toffia sono state estrapolate dal post "Cenni Storici", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Toffia. Provincia di Rieti", in www.comune.toffia.ri.it.
NB. Le informazioni sulla Porta Maggiore sono state estrapolate dal post "Rione di Porta Maggiore", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Toffia. Provincia di Rieti", in www.comune.toffia.ri.it.
NB. Le informazioni sul Rione Carbonara sono state estrapolate dal post "Rione Carbonara", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Toffia. Provincia di Rieti", in www.comune.toffia.ri.it.
NB. Le informazioni sul Rione Cancello sono stati estrapolate dal post "Rione Cancello", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Toffia. Provincia di Rieti", in www.comune.toffia.ri.it.
NB. Le informazioni sul Rione Montecavallo sono state estrapolate dal post "Rione Montecavallo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Toffia. Provincia di Rieti", in www.comune.toffia.ri.it.
NB. Le informazioni sul Rione Collitrone sono state estrapolate dal post "Rione Collitrone", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Toffia. Provincia di Rieti", in www.comune.toffia.ri.it.
NB. Le informazioni sul Rione Rocca sono state estrapolate dal post "Rione Rocca", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Toffia. Provincia di Rieti", in www.comune.toffia.ri.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Nova sono state estrapolate dal post "Chiesa Santa Maria Nova", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Toffia. Provincia di Rieti", in www.comune.toffia.ri.it.
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