EREMO DI SANT'ONOFRIO AL MORRONE: PRIMO RIFUGIO DI CELESTINO V SUL MONTE MORRONE

 STORIA

L'Eremo di Sant'Onofrio al Morrone è un edificio religioso della Provincia dell'Aquila, che sovrasta la Conca Peligna, ove si trova Sulmona, dove sostò in eremitaggio il Pontefice Celestino V, Frate Pietro da Morrone, che vi si stabilì prima di essere eletto Pontefice a sua insaputa, nel 1294.

L'eremo si trova ancorato alla roccia, ad una quota di 620 m.s.l.m., che guarda dall'alto la Conca Peligna.

Qui giunto tra il 1239 e il 1241, Celestino V vi fece realizzare la piccola Chiesa di Santa Maria in Ruta.

Con la fondazione dell'Ordine dei Celestini, e la necessità di spazi ben più grandi per la meditazione, Celestino V si trasferì nell'Eremo di San Bartolomeo in Legio, nel Comune di Serramonacesca, oggi in Provincia di Pescara, alle falde della Maiella.

Tuttavia, anche dopo il suo trasferimento nell'altro eremo, continuò a far visita a Santo Spirito.

Nel 1294 il Re di Napoli Carlo II d'Angiò, raggiunse la falde del Monte Morrone per dare all'eremita la notizia della sua elezione al soglio pontificio, conducendolo all'Aquila in occasione dell'incoronazione avvenuta nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Celestino V ricoprì la carica di Pontefice per quattro mesi e, nel 1295, una volta dimessosi, tornò all'eremo per rifugiarsi dall'arresto ordinato dal nuovo Pontefice Bonifacio VIII.

il complesso eremitico subì ingenti danni nel corso del Secondo Conflitto Mondiale, a causa dei bombardamenti anglo americani, e della sua posizione sulla Linea Gustav.

DESCRIZIONE

La struttura dell'eremo è costituita da un complesso di edifici, distinti in una parte alta e in una parte bassa: nella parte alta si trova l'eremo vero e proprio mentre, nella parte bassa, la grotta ove alloggiava l'eremita.

Eremo di Sant'Onofrio al Morrone


Strada in salita sul Monte Morrone
che raggiunge l'Eremo

CHIESA: La porzione superiore ospita la chiesa, con una semplice facciata con portale e pianta interna rettangolare di 7,30 metri x 4,80 metri.

L'interno presenta un'aula unica quadrangolare con altari laterali, sulla destra e sulla sinistra, e un altare maggiore. Sulla parete sinistra si trovano resti di affreschi del XV secolo, raffiguranti il Cristo Re e San Giovanni Battista, e affreschi posteriori, tra cui la Madonna con Bambino; Santa Lucia e Sant'Apollonia.

Pregevole è il soffitto a cassettoni lignei dipinti e policromi.

Esterno della chiesa superiore dell'eremo


Interni della chiesa con l'altare
maggiore sulla sinistra


Busto in bronzo di Celestino V sulla parete sinistra


Abside della chiesa con affreschi
del XV secolo


Affresco di Celestino V sulla parete
sinistra dell'abside


Volta con travi lignee affrescate

ORATORIO: Sulla parete di fondo si trova una piccola apertura, che conduce a una cappellina contenente l'Oratorio.

Oratorio dell'Eremo

L'ambiente è caratterizzato da affreschi medievali realizzati dal Magester Gentilis, forse contemporaneo di Celestino V, raffiguranti il Crocifisso con, ai lati, Maria e San Giovanni Battista.

Sui due bracci della Croce si trovano angeli di cui uno regge una corona di spine mentre, l'altro, una corona radiata.


Affresco nell’abside dell’Oratorio
realizzato nel XII secolo dal
Magester Gentilis con il
 Crocifisso con, ai lati, Maria
e San Giovanni Battista

L'opera è sovrastata da una lunetta affrescata con la Madonna con Bambino su fondo azzurro mentre, nella lunetta dirimpettaia, sono i busti lignei dei Santi Benedetto, con una tunica rossa e un libro aperto in mano, Mauro e Antonio, che veste una tunica gialla e un mantello rosso.

La volta a botte è affrescata con un cielo stellato di colore azzurro. Le pareti laterali sono ornate da affreschi del XIV secolo, tra cui uno che raffigura proprio Celestino V, nelle tipiche vesti di Pontefice, con indosso una tiara intessuta con fili gialli e veste e cappuccio coperti da un mantello bianco.

Al centro è un piccolo altare in pietra bianca con un Crocifisso.

CELLE DEI FRATI: Dall'Oratorio si giunge in un lungo corridoio che ospita le celle dei frati, con le umili stanze in cui dimoravano Celestino V e il Beato Pietro di Salle, tra i compagni del Pontefice dimissionario.

Sul fondo del corridoio si apre una nicchia, contenente un affresco della Crocifissione e un'altra raffigurazione di Celestino V vestito da Pontefice.


Portico dell'eremo aggiunto dopo la Seconda
Guerra Mondiale, che protegge il corridoio
con le celle dei frati

GROTTA: Una scalinata scende nel livello inferiore dell'eremo, dove si trova la grotta, scavata nella roccia in cui, secondo la tradizione, sostava Celestino V per pregare.


Scalinata che scende nella grotta


Estero della Grotta di Celestino V


Interno della grotta con parete
 molto profonda ove è stata
ricavata una nicchia


Parete di fondo della grotta


Nicchia laterale


Controfacciata della grotta verso l'ingresso

NB. Le informazioni sull'Eremo di Sant'Onofrio al Morrone sono state estrapolate dal post "Eremo di Sant'Onofrio al Morrone - Sulmona (AQ)", nel portale Internet "I luoghi del silenzio, la memoria è il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.

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