mercoledì 6 dicembre 2023

PARMA: LA CAPITALE DEL DUCATO FARNESIANO

 STORIA

La città di Parma, uno dei principali centri di arte e cultura d'Italia, vanta origini molto antiche. Le prime tracce della presenza umana nel territorio risalgono al Paleolitico Inferiore. La città venne fondata dai Romani nel 183 a.C., che ne fecero un centro d'importanza strategica per il territorio circostante. Tale funzione, venne confermata con la realizzazione della Via Emilia nel 187 a.C., permettendo lo sviluppo dell'economia nel territorio.

Nel 569 la città venne conquistata dai Longobardi, che ne fecero la capitale di un proprio Ducato. Con i nuovi governatori venne sviluppato un nuovo sistema di viabilità alternativo a quello romano. Iniziarono inoltre a svilupparsi le grandi vie di pellegrinaggio medievali, tra le quali la Via Francigena, che transitava in città. Intorno al 1140, Parma conquistò le libertà comunali.

Come accadde in tutte le città medievali, anche Parma fu dilaniata dalle lotte intestine tra guelfi e ghibellini. Tali lotte terminarono nel 1248, con la sconfitta dell'Imperatore Federico II, che morì due anni dopo. In seguito la città venne conquistata prima dai Visconti, poi dagli Sforza, che la governarono tra il 1440 e il 1500. Nel 1545 Papa Paolo III Farnese, assegnò il Ducato di Piacenza e Parma al figlio Pierluigi Farnese. Da allora, i Farnese regnarono incontrastati nel territorio per ben due secoli.

Con la morte del Duca Pierluigi Farnese e il passaggio del potere al figlio Ottavio, la capitale del Ducato venne trasferita da Piacenza a Parma. Con i successori di Ottavio, Parma venne abbellita con la realizzazione di splendidi monumenti e opere d'arte. La principale testimonianza monumentale dello splendore raggiunto dalla città con il governo farnesiano, é lo splendido Teatro Farnese, ancora funzionante.

Con l'estinzione della Famiglia Farnese e la fine del Ducato nel 1731, la città passò sotto il controllo di Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e Filippo V di Spagna. Con la stipulazione della Pace di Aquisgrana del 1748, Carlo di Borbone inglobò tra i suoi territori anche il parmense e il basso reggiano.

Dopo la parentesi delle Guerre Napoleoniche, il Congresso di Vienna del 1815 ricostituì l'antico Ducato, assegnato a Maria Luigia d'Austria, seconda moglie di Napoleone Bonaparte, che lo governò tra il 1816 e il 1847. Nel 1847, con la morte di Maria Luigia, il Ducato tornò ai Borbone.

Con il plebiscito del 1860, l'antico Ducato Parmense venne annesso al Regno Sabaudo e, quindi, al nuovo Regno d'Italia. Con la nascita del nuovo Stato unitario, Parma risentì molto del passaggio da capitale del Ducato, a semplice capoluogo di Provincia, fattore che ne causò una grave crisi sociale ed economica.

Nel 1922, agli albori dell'epoca fascista, Italo Balbo tentò di entrare nel quartiere popolare dell'Oltretorrente, ma l'accesso gli fu impedito dalle barricate popolari. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città fu oggetto di pesanti bombardamenti, che devastarono il centro storico, compresi numerosi monumenti storici, e causarono la morte di molti civili.

Con la ricostruzione del secondo dopoguerra, la città si risollevò economicamente grazie allo sviluppo del settore turistico e dell'industria alimentare. Nel 2015 Parma é stata insignita del titolo di Città Creativa per la Gastronomia UNESCO, e il suo centro storico é attualmente candidato a ricevere il riconoscimento di sito Patrimonio Mondiale dell'Umanità.


Esterno del Palazzo delle Poste con
decorazioni in stile Liberty


Particolare delle decorazioni esterne
del Palazzo delle Poste


Interno del Palazzo delle Poste con
decorazioni


Cancelli interni del Palazzo delle Poste
realizzati in stile Liberty

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

1) PALAZZO DEL GOVERNATORE

L'itinerario nella città farnesiana ha inizio dalla centrale Piazza Giuseppe Garibaldi, ove si trova la statua dell'eroe risorgimentale italiano e il monumentale Palazzo del Governatore.

Il palazzo unisce due corpi di fabbrica risalenti al Duecento. Costituì la sede del Capitano del Popolo nel XII secolo, e fu oggetto di numerosi rifacimenti fino al 1760, anno in cui assunse l'aspetto definitivo grazie ad Ennemond Alexzandre Petitot, architetto francese alla corte di Filippo di Borbone che compì le principali opere urbanistiche presenti in città.

La torre civica in stile barocco risale al 1763, e conserva nella cella campanaria, la campana appartenuta all'antica torre civica medievale crollata nel 1606. Nella nicchia che si apre sulla torre é posta una statua della Vergine Incoronata, opera dello scultore francese J. B. Boudard.

Le meridiane visibili in facciata risalgono al 1829.


Torre civica del Palazzo del
Governatore, riedificata
nel 1763, ove sono visibili le
meridiane del 1829

2) BASILICA DI SANTA MARIA DELLA STECCATA

Compiendo un po' di passi e giungendo in Piazza della Steccata, é possibile visitare la Chiesa di Santa Maria della Steccata, uno dei simboli del rinascimento parmigiano.

La chiesa venne eretta ad opera di Bernardino e Giovanni Francesco Zaccagni, su progetto di un architetto ignoto tra il 1521 e il 1539.

ESTERNO

La facciata della chiesa presenta un dipinto della fine del XIV secolo raffigurante una Madonna allattante. Quando la chiesa venne fornita da una balaustra di protezione volta a regolarne il crescente afflusso di pellegrini che si recarono in venerazione all'icona mariana, la stessa che divenne celebre con il nome di Madonna della Steccata.

L'edificazione del santuario oggi ammirabile, venne decisa nel 1521, al fine di contenere al suo interno la statua mariana. Gli ornamenti e la balaustra che percorrono i bracci della croce, vennero realizzati da Mario Oddi, databili alla fine del Seicento.

Abside della Chiesa di Santa Maria della Steccata

INTERNO

L'interno della basilica, a pianta centrale sovrastata da una cupola, venne realizzato ad opera dei maestri del rinascimento parmense. Nel sottarco sovrastante l'altare maggiore, si può notare l'opera delle Vergini sante e delle vergini storte, ultima opera del Parmigianino.

Dello stesso autore sono anche le due portelle dell'organo posto ai lati dell'entrata, mentre la tela raffigurante l'Incoronazione, realizzata da Michelangelo Anselmi, risale al 1540.

La realizzazione della cupola, risalente al 1560, é attribuita a Bernardino Gatti. Le sculture tombali e la Sagrestia Nobile, vennero realizzate nel 1665 dagli artisti G. B. Mascheroni e Carlo Rottini.

Dalla chiesa si accede al Museo Costantiniano, ove viene conservato il tesoro d'arte e di storia dell'Ordine Cavalleresco dell'Imperatore Costantino.

3) COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA

Il Complesso Monumentale della Pilotta, importante complesso di edifici volto a testimoniare la potenza della Famiglia Farnese, costituisce oggi un complesso monumentale d'importanza internazionale, ove sono contenuti alcuni dei principali monumenti di Parma.


Esterno del palazzo che ospita il Complesso
Monumentale della Pilotta


Testimonianze lasciate dai bombardamenti
sul palazzo del Complesso Monumentale
della Pilotta

GALLERIA NAZIONALE

Il primo monumento del complesso é costituito dalla Galleria Nazionale, istituita dai Duchi di Parma, e arricchita con i monumenti acquisiti da Maria Luigia d'Austria.

Particolare rilevanza hanno le opere di provenienza emiliana realizzate dal Correggio, Parmigianino, Domenichino e Tintoretto nel XVI secolo, della pittura del XV e del XVII secolo tra cui Ludovico Carracci e Lanfranco, la pittura emiliana del XVII e XVIII secolo, tra cui il Guercino, la pittura veneta del XVIII secolo, con artisti come Canaletto e Tiepolo. Tra le opere principali é la scultura di Maria Luigia di Antonio Canova.


Testa di Donna di Leonardo Da Vinci

Statua di Antonio Canova di Maria Luigia d'Austria

TEATRO FARNESE

Il monumentale Teatro Farnese, venne progettato dall'Architetto Giovan Battista Aleotti su commissione di Ranuccio I Farnese nel 1618, in occasione della sosta a Parma di Cosimo II de' Medici.

Venne ufficialmente inaugurato nel 1628, in occasione della celebrazione delle nozze tra Margherita de' Medici e il Duca di Parma Orlando Farnese.

Completamente distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, venne ricostruito negli anni Cinquanta del XX secolo, nel rispetto delle strutture originarie. Le parti lignee, un tempo completamente decorate, vennero lasciate spoglie al fine di mettere ancor più in evidenza le decorazioni superstiti originarie.


Interno della cavea del Teatro Farnese

Scena del Teatro Farnese

Decorazioni delle gradinate della cavea

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Il Ducale Museo dell'Antichità venne fondato nel 1760 da Don Filippo di Borbone, al fine di conservare i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi dell'antica città di Veleia Romana.

Ad oggi sono visitabili la Sala delle Ceramiche e il Salone Egizio.

4) CAMERA DELLA BADESSA (O DI SAN PAOLO) E CELLA DI SANTA CATERINA

Tra i principali monumenti della città, si deve necessariamente annoverare la Camera della Badessa, che costituisce una delle due stanze superstiti dell'antico Monastero delle Suore Benedettine, ricostruito alla fine del Quattrocento.

La Cella di Santa Caterina e la Camera della Badessa sono state decorate, l'una, da Alessandro Araldi nel 1514, l'altra dal Correggio, che ne portò a termine la decorazione nel 1519.

CELLA DI SANTA CATERINA

La Cella di Santa Caterina è un piccolo vano, posto in posizione defilata rispetto al giardino dell'ex Convento delle Monache Benedettine di San Paolo.

Intorno al 1460 le pareti della cella vennero affrescate ad opera di Alessandro Araldi, che rappresentò due scene della vita della Santa: la disputa di Santa Caterina dinanzi all'Imperatore Massimino e Santa Caterina e San Girolamo.

CAMERA DELLA BADESSA (O DI SAN PAOLO)

L'ambiente della Camera della Badessa, prende il nome dalla Badessa Giovanna da Piacenza che vi risiedette.

L'interno é completamente decorato. Notevoli in particolare, sono gli affreschi che decorano la volta a ombrello, realizzati dal Correggio nel 1519, ritenuta uno dei massimi capolavori del rinascimento italiano.

All'ambiente della Camera della Badessa si accede solo transitando nella Cella di Santa Caterina.

5) CHIESA E MONASTERO DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

Il Complesso Monastico di San Giovanni Evangelista, si compone di differenti ambienti, tra i quali la Chiesa, il Chiostro e la Biblioteca di San Giovanni.

Le origini della struttura risalgono al X secolo, anche se la facciata barocca risale al Seicento, mentre il campanile venne innalzato nel 1613. Presenta inoltre una pianta a croce latina.


Facciata barocca della chiesa appartenente
al Monastero di San Giovanni Evangelista

INTERNO

L'interno della chiesa é distinto in tre navate. Lungo la navata centrale corre il fregio del Sacrificio Ebraico e Pagano, disegnato dal Correggio e realizzato da F. M. Rondani.

Sempre al Correggio appartengono il sottarco della quinta cappella, ove é affrescato San Paolo caduto da cavallo, le decorazioni della crociera e della cupola, raffiguranti il Transito di San Giovanni, i Padri della Chiesa e, nei pennacchi, gli Evangelisti.

Nella zona retrostante l'altare é riposto il coro ligneo, realizzato da M. Zucchi e dai Fratelli Gianfranco e Pasquale Testa nel 1556. Nella navata sinistra sono riposte opere giovanili del Parmigianino.

MONASTERO E BIBLIOTECA

Oltre alla chiesa, sono visitabili gli altri ambienti del monastero, tra i quali i tre chiostri, il primo caratterizzato da slanciate colonne ioniche, il secondo, accessibile dalla sala capitolare, ove si trovano affreschi del Correggio, e il terzo, anche chiamato "di San Benedetto", decorato da affreschi del 1510.

La Biblioteca del monastero é allestita in ambienti cinquecenteschi affrescati, ove sono conservati ventimila volumi. Tra di essi, sono presenti importanti codici miniati risalenti al Quattrocento e al Cinquecento.

6) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, anche conosciuta con l'appellativo di Duomo di Parma, rappresenta uno dei principali esempi di romanico padano, dalle linee architettoniche affini a quelle della Cattedrale di Piacenza.

L'edificazione del complesso, venne avviata nel 1059, per essere consacrata nel 1106.

La facciata si presenta con tetto a capanna, tre ordini di logge e, nell'ordine inferiore, tre portali a tutto sesto. Ai lati della stessa venne prevista inizialmente la realizzazione di due campanili gemelli, similmente a quelli della Cattedrale di Fidenza. Con il passare del tempo, venne portato a compimento solo uno dei due campanili, realizzato tra il 1284 e il 1294, e recante sulla cuspide la statua in rame raffigurante un angelo in rame dorato.


Ordine superiore della facciata del
Duomo di Parma

La statua oggi riposta sulla cima del campanile del duomo é una copia, mentre l'originale é tutt'ora conservata all'interno del Museo Diocesano. La realizzazione della seconda torre campanaria, venne iniziata nel 1602 ma interrotta dopo poco tempo.

INTERNO

Il grandioso interno della Cattedrale ha una pianta a croce latina, ripartita in tre navate, e interrotta dai due bracci del transetto. Nelle navate laterali si aprono delle absidi.

Interno del Duomo di Parma


Controfacciata del Duomo
di Parma

Le absidi sono internamente decorate da interessanti sculture mentre, nel transetto, é murata la Deposizione dell'Antelami.

Deposizione dell'Antelami nel Duomo di Parma

Particolare della Deposizione dell'Antelami


Decorazioni della volta del Duomo di Parma

La struttura principale é sovrastata dalla meravigliosa cupola dipinta dal Correggio, decorata tra il 1525 e il 1530, considerata uno dei principali capolavori dell'arte italiana del Cinquecento.

Gli affreschi della cupola rappresentano l'Assunzione della Vergine circondata dagli Apostoli, efebi e angeli recanti strumenti musicali e, nei pennacchi i Santi Protettori della città. Il moto dei Santi rappresentato nel cielo, annulla completamente lo spazio reale, e rappresenta il modello di molte delle decorazioni pittoriche realizzate in epoca barocca. Sempre del Correggio, nella Cattedrale, sono gli affreschi sul tamburo della cupola raffiguranti gli Apostoli, i Santi nei pennacchi, e sei figure monocrome nei sottarchi.


Affreschi della cupola del duomo di Parma,
realizzati dal Correggio, raffiguranti
l'Assunzione della Vergine circondata da
Apostoli, efebi e angeli recanti
strumenti musicali

7) BATTISTERO

Edificio simbolo del passaggio dall'arte romanica all'arte gotica in territorio parmense, rivestito in marmo rosso di Verona, l'edificazione del Battistero venne avviata nel 1196, per essere portata a compimento nel 1307.

ESTERNO

Il monumento presenta una pianta di forma ottagonale, ed é accessibile attraverso tre differenti portali. Il portale settentrionale, rivolto verso la piazza e chiamato Portale della Vergine, reca sull'architrave la data d'inizio dei lavori di edificazione e il nome di Benedetto Antelami, che diresse il cantiere di costruzione dell'opera.


Esterno del Battistero di Parma

Il portale occidentale della struttura é il Portale del Giudizio Finale, mentre quello meridionale il Portale della Vita.

INTERNO

L'interno del Battistero presenta uno spazio assai solenne, realizzato secondo i canoni artistici dello stile gotico, e reso slanciato dai sedici costoloni che convergono nella chiave di volta ad anello.


Affreschi della cupola del Battistero di Parma

Al centro del pavimento é posta la grande vasca battesimale ottagonale ad immersione, risalente alla fine del XII secolo. I meravigliosi affreschi interni, raffigurano il ciclo dei mesi e delle stagioni e i rispettivi segni zodiacali, scolpiti anch'essi dall'Antelami.

Nella parte inferiore della struttura, si aprono delle nicchie semicircolari, mentre nella parte superiore sono presenti due ordini di logge. Nella volta interna si trovano pitture a tempera della seconda metà del XIII secolo.


Abside del Battistero, raffigurante
il Battesimo di Cristo e, in alto,
ceramica di Dio circondato dai
simboli dei Quattro Evangelisti

NB. Le notizie storiche sulla città di Parma, sono state estrapolate dal post "Storia della città", nella pagina ufficiale del turismo "Parma Welcome", in www.parmawelcome.it.

NB. Le notizie artistiche sui monumenti di Parma, sono state estrapolate dalla sezione "Scopri la città" e "Cosa vedere", nella pagina ufficiale di "Parma Welcome", in www.parmawelcome.it.

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