mercoledì 6 dicembre 2023

CARPI: SORPRENDENTE CITTA' DI PIANURA IN PROVINCIA DI MODENA

 STORIA

La città di Carpi, la cui fondazione viene fatta risalire all'epoca longobarda e franca, fu abitata sin dall'Età del Bronzo, epoca in cui vengono fatti risalire i primi insediamenti umani. Subì l'influenza etrusca, attestata dal rinvenimento di reperti archeologici risalenti al VII secolo a.C..

Venne conquistata dai Galli, per essere poi colonizzata dai Romani, che misero in atto un'imponente opera di bonifica della Pianura Padana, procedendo poi alla centuriazione del terreno disponibile. Il toponimo deriverebbe dal latino Carpinus, ossia "Carpine", tipologia di pianta a quel tempo molto diffusa nel territorio.

Spopolatosi a seguito delle Invasioni Barbariche, nel XI secolo divenne feudo di Azzo Adalberto, avo della Contessa Matilde di Canossa. Nel Trecento venne contesa tra le famiglie signorili degli Estensi, Salinguerra Torelli, i Bonacolsi di Mantova e i Pio di Modena.

Rimase sotto il controllo dei Pio fino al XVI secolo, e con il governo feudale di Alberto III Pio "Il Dotto", divenne una delle principali sedi del Rinascimento italiano. Nella prima metà del Cinquecento venne governato dagli Estensi, che ne mantennero il controllo fino al 1861, anno in cui venne annessa al Regno d'Italia. Durante le Campagne Napoleoniche fece parte della Repubblica Cisalpina.

Sul finire della Seconda Guerra Mondiale, dopo aver aderito al Fascismo, prese parte attiva alla lotta antifascista. Nel Comune di Fossoli, nelle immediate vicinanze di Carpi, era ubicato un campo di concentramento nazista.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Carpi comprende un cospicuo e interessante patrimonio artistico e architettonico, composto da molti palazzi, chiese e monumenti. Nonostante alcuni di questi siano tutt'ora inagibili a causa degli eventi sismici del 2012, la città si mostra ai turisti come una realtà in lenta ma continua rinascita.

1) BASILICA CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, costituisce la principale architettura religiosa della cittadina emiliana.

L'edificazione della chiesa viene fatta risalire al 1515, mentre la facciata coeva é in stile neoclassico. La realizzazione della struttura venne portata avanti per diversi secoli, subendo molte interruzioni, per essere portata a compimento solo nel 1680, anno in cui la facciata venne abbellita con le statue raffiguranti i Santi Pietro, Paolo, Valeriano, Francesco d'Assisi, Bernardino da Siena e Sebastiano.


Facciata della Basilica Cattedrale di
Santa Maria Assunta

INTERNO

L'interno della basilica é in stile barocco, ripartito in tre navate, mentre la zona del presbiterio é sovrastata dalla cupola, realizzata su progetto dell'Architetto Carlo Lugli tra il 1768 e il 1770.


Interno a tre navate, in stile barocco,
della Cattedrale di Santa Maria Assunta

Gli affreschi e le decorazioni pittoriche che ornano l'interno, sono state realizzata dal pittore Lelio Rossi, coadiuvato da Albano Lugli e Fermo Forti tra il 1873 e il 1893.


Cupola affrescata della Cattedrale


Altare barocco della Cattedrale

2) PIEVE DI SANTA MARIA IN CASTELLO (LA SAGRA)

La Pieve di Santa Maria in Castello, anche denominata "la Sagra" venne fondata, secondo la tradizione, nel biennio 752/753 dal Re longobardo Astolfo. Il soprannome con cui é conosciuta, le fu attribuito dopo la consacrazione ufficiale, avvenuta nel 1184 su iniziativa del Pontefice Lucio III.

L'edificio venne ricostruito tra l'XI e il XII secolo, secondo i dettami dello stile romanico.

ESTERNO

L'esterno dell'edificio, presenta una facciata romanica, realizzata in un periodo successivo al 1503, su progetto dell'Architetto Baldassarre Peruzzi, in occasione del ridimensionamento dello stesso edificio religioso, voluto da Alberto III Pio per costruire la nuova Collegiata, tutt'ora presente nella piazza.


Esterno con campanile della Pieve di Santa
Maria in Castello (la Sagra)


Facciata romanica della Pieve

Il portale principale é sovrastato da una lunetta, contenente un bassorilievo scultoreo raffigurante la Crocifissione, realizzato da Nicola Pisano, il maggior esponente della scultura gotica italiana.


Portale principale della Pieve a
tutto sesto, che si apre in facciata


Capitello scolpito sovrastante lo stipite
sinistro del portale centrale


Capitello scolpito sovrastante lo stipite
destro del portale centrale


Lunetta sovrastante il portale principale,
impreziosita dal gruppo scultoreo di
Nicola Pisano, raffigurante
la Crocifissione

Adiacente alla zona absidale si erge il campanile, alto 49,50 m, realizzato tra il 1217 e il 1221. All'interno della torre é possibile salire i centodiciassette gradini, che consentono di raggiungere la cuspide campanaria. Sono ivi conservate tre campane: la mezzana fusa ad opera di Pietro Solani di Parma nel 1626, che reca incise sulla superficie immagini dei Santi Protettori di Carpi.

La campana di minore dimensioni risale al 1588, mentre la campana maggiore é di moderna fattura. Attualmente il campanile non é aperto al pubblico, in quanto la struttura é in corso di consolidamento a causa dei danni provocati dal sisma del 2012 che ha colpito il modenese.

INTERNO

L'interno, distinto in tre navate, ospita un prezioso ciclo di affreschi, assai raro in Emilia, risalente al XIII - XV secolo.

Di notevole interesse sono anche l'ambone marmoreo e il sarcofago che ospita le spoglie mortali di Manfredo Pio, realizzato da Sibellino da Carrara nel 1351.

3) CHIESA DI SANTA CHIARA E MONASTERO DELLE CLARISSE

I lavori di edificazione della chiesa del Monastero delle Clarisse, presero avvio verso il 1490 su commissione di Camilla Pio di Savoia, monaca che qui si ritirò in clausura nel 1500, morendovi nel 1504.

DESCRIZIONE

La struttura venne riedificata in stile neoclassico a partire dal 1845, mentre l'interno ha mantenuto l'aspetto originario.


Interno della chiesa del Monastero delle
Clarisse in stile neoclassico

Si possono ammirare un arredo coevo alla ricostruzione ottocentesca, arredi e dipinti attribuibili a B. Rossi e L. Asioli, quest'ultimo sovrastante l'altare maggiore.


Arredo ligneo contenente
reliquiari

Altre interessanti opere esposte nella chiesa sono la tavola raffigurate la Natività, eseguita da Giacomo e Giulio Francia, e la tela della Madonna di Soriano, realizzata da G. M. Bottalla nel 1639.

4) PALAZZO PIO (O CASTELLO) DI CARPI

Il Palazzo Pio di Carpi, comunemente detto "Castello", é un imponente complesso monumentale, edificato tra il XIV e il XVII secolo. La struttura principale si estende con orientamento est - ovest tra le due piazze principali della città, ossia Piazza Re Astolfo a est e Piazza dei Martiri a ovest.

La facciata principale del Castello, esposta ad est, é costituita da un corpo originario di epoca rinascimentale e da una struttura di epoca estense realizzata negli anni Ottanta del Cinquecento a sud, realizzata con lo scopo di mettere in comunicazione la parte centrale del Castello con la Torre del Passerino a nord, e con il Torrione di Galasso a sud.


Palazzo Pio (o Castello) di Carpi

INTERNO

All'interno del Castello, sono stati realizzati spazi espositivi, in cui sono stati allestiti tre differenti musei, tra i quali il Museo del Palazzo, il Museo della Città e, infine, il Museo al Deportato Politico e Raziale.


Cortile d'Onore interno del Palazzo Pio

A) MUSEO DEL PALAZZO

Allestito al piano nobile della residenza signorile, il Museo del Palazzo ospita un allestimento ove possono essere ammirati affreschi che ricoprono le murature delle sale, risalenti agli ultimi anni del Quattrocento e ai primi anni del Cinquecento, realizzati dagli artisti Giovanni del Sega e Bernardino Loschi, pittori di corte di Alberto III Pio, Signore di Carpi.

Il secondo ambiente espone una collezione di opere realizzate da due pittori di altro genere artistico. Il percorso espositivo, distingue le collezioni d'arte in tre principali nuclei: il primo nucleo raccoglie dipinti, affreschi strappati, ceramiche e terrecotte di epoca rinascimentale. Il secondo nucleo raccoglie il materiale xilografico conservato nel Castello, tra cui sette fogli appartenuti a Ugo da Carpi, inventore della xilografia a tre legni. Il terzo nucleo delle collezioni comprende la Pinacoteca, ove sono conservati dipinti che risalgono ad un periodo compreso tra il XV e il XX secolo.

B) MUSEO DELLA CITTA'

Il secondo polo museale ospitato all'interno del Castello é il Museo della Città, ove é esposto il patrimonio artistico e artigianale, precedentemente conservato all'interno del Museo Civico, fondato nel 1898.

Nel museo venne raccolta una grande quantità del materiale artistico prodotto nel territorio di Carpi. Tale patrimonio comprende scagliole, ceramiche, terrecotte, cimeli risorgimentali, documenti e volumi stampati, frammenti decorativi e architettonici della città. Ventimila pezzi esposti fanno parte delle collezioni private.

C) MUSEO MONUMENTO AL DEPORTATO

A partire dal 1973, il Castello ospita un percorso espositivo che parte dal Cortile delle Stele, e si sviluppa per tredici sale poste al piano terra del complesso. Gli ambienti presentano, tra le opere esposte, opere di artisti quali Longoni, Picasso, Gottuso, Cagli e Léger, e con frasi incise sulle pareti, tratte dalle lettere scritte dai condannati a morte.

In alcune teche di vetro sono esposti alcuni oggetti appartenuti ai detenuti internati nel campo di concentramento di Carpi. Il percorso espositivo si conclude con la Sala dei Nomi, ove sono presenti graffiti che riportano tredicimila nomi delle vittime dei campi di concentramento europei.

Nel Cortile delle Stele, sono esposte sedici grandi stele in cemento armato, ove sono riportati incisi i nomi delle città europee ove vennero realizzati i Campi di Sterminio Nazisti.

NB. Le notizie storiche relative alla città di Carpi, sono state estrapolate dal post "Carpi", nella pagina Internet "Italiapedia", in www.italiapedia.it.

NB. Le informazioni sulla Cattedrale di Santa Maria Assunta di Carpi, sono state estrapolate dal post "Cattedrale dell'Assunta", nella Pagina Internet "InCarpi. Promozione e turismo. Comune di Carpi", in www.incarpi.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di Santa Chiara e l'annesso Monastero delle Clarisse, sono state estrapolate dal post "CHIESA DI SANTA CHIARA E MONASTERO DELLE CLARISSE", nella Pagina Internet "Visit Modena", in www.visitmodena.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Pieve di Santa Maria in Castello (la Sagra), sono state estrapolate dal post "Pieve della Sagra", nella pagina Internet "InCarpi. Promozione e turismo Comune di Carpi", in www.incarpi.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche del Castello di Carpi, sono state estrapolate dal post "MUSEI DI PALAZZO DEI PIO", nella Pagina Internet "Visit Modena", in www.visitmodena.it.

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