STORIA
Sgurgola é un Comune di 2.370 abitanti della Provincia di Frosinone nel Lazio, posto ad una quota di 386 m.s.l.m., alle pendici della catena dei Monti Lepini.
Il toponimo del Comune deriva dal vocabolo longobardo sculca, col significato di "Sentinella". Il primitivo centro abitato sorse sulla cime dello sperone roccioso della catena montuosa, e venne circondato da possenti mura.
Il borgo fu feudo della Famiglia Conti mentre, nel 1319 passò alla proprietà dei Caetani, e da questi agli Indi e ai Colonna. I Colonna svolsero un ruolo di primo piano nell'organizzazione dello Schiaffo di Anagni, la pubblica umiliazione ai danni di Papa Bonifacio VIII all'interno del Palazzo Papale nel 1303.
Secondo divergenti opinioni lo "Schiaffo" venne pianificato proprio nei pressi di Sgurgola, in particolare nelle località oggi denominate "Aringo" e "Pietrarea".
Borgo medievale di Sgurgola
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Sgurgola, di aspetto medievale, si presenta ben conservato e in salita, con un dedalo di viuzze che sale fino alla rocca e palazzi rinascimentali dotati di splendidi portali.
Circondato dalla catena dei Monti Lepini, le cui cime sono raggiungibili percorrendo la rete di sentieri che si snodano nel territorio, presenta un clima fresco anche nelle giornate estive. Visitando il centro sarà possibile raggiungere i principali monumenti che lo caratterizzano.
Porta di accesso al borgo sovrastata
dalla Torre dell'Orologio
Torre dell'Orologio vista
dall'interno
Scalette del centro storico che
salgono verso la rocca
Sperone roccioso ove si erge il borgo
1) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
La Chiesa di Santa Maria Assunta costituisce la principale architettura religiosa del paese.
Al tempo della sua edificazione, intorno al 1300, la chiesa si trovava al di fuori del centro storico.
La struttura venne distrutta tra il 1650 e il 1700 per cause ignote, in seguito riedificata e consacrata a San Sebastiano. Negli anni seguenti anche questa chiesa venne demolita, e sostituita con quella ammirabile oggi.
Facciata della Chiesa di
Santa Maria Assunta
Campanile cuspidato della chiesa
Sperone roccioso ove si erge il campanile
Fonte pubblica ai piedi del campanile
Vasca di raccolta della fonte pubblica
INTERNO
L'interno é a navata unica in stile neoclassico, coperta da una volta a botte, e impreziosita da cappelle laterali, decorate dai pittori E. Cisterna e A. Monti, che decorarono la Cattedrale di Anagni durante i lavori di restauro del 1882.
Interno neoclassico, a navata unica,
della Chiesa di Santa Maria Assunta
Volta a botte affrescata nel XIX secolo
dai pittori E. Cisterna e A. Monti
Purtroppo gran parte delle pregevoli pitture, sono state gravemente danneggiate da un incendio divampato al suo interno agli inizi del XX secolo.
Le principali decorazioni ad affresco superstiti, sono quelle che ornano la volta a botte sovrastante il presbiterio e l'altare maggiore. Di grande pregio é la tela dipinta che sovrasta l'altare maggiore, raffigurante l'Assunta insieme a San Giovanni Battista circondata da una schiera di Angeli, realizzata dalla scuola del Maratta, vissuto tra il 1625 e il 1713.
Altare maggiore sovrastato dalla tela dipinta
della scuola del Maratta (1625 - 1713),
raffigurante l'Assunta insieme a San Giovanni
Battista circondata da una schiera di Angeli
Altare laterale impreziosito da una
tela raffigurante l'Assunzione tra Santi
Tela dipinta raffigurante l'Assunta, Gesù e
un angelo intento a scacciare le anime dannate
dal paradiso
2) CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
L'altra interessante architettura religiosa del paese é la Chiesa di San Giovanni Battista.
La prima attestazione della sua esistenza risale al 1152.
DESCRIZIONE
L'interno é a navata unica. Nella zona centrale é posto un Crocifisso sorretto da una retrostante figura non identificabile. Accanto al Crocifisso é visibile la figura di San Giuliano l'Ospitaliere, recante un uccello rampante sul braccio sinistro piegato.
3) EREMO DI SAN LEONARDO
Nel Medio Evo le cime montuose che circondano il borgo hanno fornito il contesto ideale per la proliferazione degli edifici monastici. Il principale edificio monastico del territorio, tutt'ora esistente, venne consacrato al culto di San Leonardo, la cui esistenza é attestata sin dal 1216.
SAN LEONARDO
San Leonardo fu un monaco francese vissuto tra il V e il VI secolo, probabilmente originario di Orléans. Il suo culto si diffuse in tutta Europa: in Italia il territorio dove la venerazione si radicò di più fu la Puglia.
Il Santo evangelizzò l'Aquitania, territorio sud orientale della Francia, ritirandosi a vita eremitica nella Foresta di Pauvan, facendovi edificare il monastero in cui tutt'ora riposano le sue spoglie.
Morto nel 599, la commemorazione ricorre il 6 Novembre. E' venerato cone Protettore dei carcerati.
L'eremo é ubicato a 600 m.s.l.m., sulle pendici dei Monti Lepini, in particolare sul Monte Fulcino, la cui vetta si trova a quota 736 m.s.l.m..
La struttura, inizialmente utilizzata come eremo, venne poi trasformata in un monastero, su iniziativa dei nomaci dell'Ordine di San Damiano, congregazione religiosa creata nel 1240 da Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, poi rinominata Congregazione dei Celestini in suo onore.
Nonostante la regolare attività religiosa, il monastero venne chiuso nel 1400 poiché disabitato, venendo convertito in una cappella dipendente dal Monastero di Sant'Antonio di Ferentino.
La guerra di faide e congiure tra le famiglie romane degli Orsini, guelfi, e dei Colonna. ghibellini, costrinse i monaci a fuggire per rifugiarsi a Roma, lasciando l'eremo in stato di abbandono e degrado.
Nel 1795 il monastero venne dichiarato definitivamente chiuso e l'ordine dei Celestini soppresso.
Veduta del Monte Fulcino (736 m.s.l.m.), parte
della catena dei Monti Lepini
Sentiero che percorre la montagna per
raggiungere l'eremo
Veduta della campagna ciociara dall'eremo
Scorcio del borgo di Sgurgola dall'eremo
DESCRIZIONE
La struttura dell'eremo, recentemente restaurato e messo in sicurezza, presenta all'esterno una muratura in pietra con a lato l'ingresso principale che immette all'interno della chiesa. In prossimità dell'ingresso si può ammirare il grande abside semicircolare.
Eremo di San Leonardo
L'interno, perfettamente accessibile, é ripartito in due ambienti connessi tramite uno stretto passaggio che si apre sulla muratura divisoria.
Dall'ingresso si accede all'ambiente di sinistra, anticamente utilizzato come sagrestia, caratterizzato da muratura in pietra. Purtroppo nel corso del tempo, a causa delle precarie condizioni di manutenzione, gli affreschi che l'ornavano sono andati irrimediabilmente perduti.
Ingresso a tutto sesto nell'ambiente di
sinistra utilizzato come sagrestia
Interno della sagrestia
Rimane tuttavia visibile, sul fondo della parete absidale, una decorazione sbiadita raffigurate una Croce Latina.
Parete di fondo della sagrestia affrescata
con la raffigurazione di una Croce Latina
Attraversando un piccolo vano ricavato dalla parete divisoria, si accede alla chiesa vera e propria, che occupa l'ambiente di destra della struttura. La chiesa é in stile romanico, a navata unica con volta a botte.
Anche in questo ambiente l'originaria decorazione ad affresco é andata irrimediabilmente perduta.
Vano di accesso alla chiesa
Chiesa di San Leonardo in stile romanico,
a navata unica, con volta a botte
Acquasantiera in pietra posta sulla
parete destra della chiesa
Tuttavia in fondo alla chiesa, al di sopra dell'altare maggiore, é riposta la pregevole statua raffigurate San Leonardo in atto di contemplazione mentre, al di sotto della statua, si trova la piccola urna contenente alcune reliquie del Santo.
Altare maggiore sovrastato dalla statua del Santo
Statua raffigurante San Leonardo,
poggiante su una base contenente
le reliquie del Santo titolare
NB. Le informazioni storiche su Sgurgola, sono state estrapolate dalla pagina "SGURGOLA", nel portale dell'"Enciclopedia Treccani", in www.treccani.it.
NB. Le informazioni sui monumenti del borgo di Sgurgola, sono state estrapolate dal libro di Sara Antonelli, Sgurgola tra storia e tradizioni, Regione Lazio, Associazione Culturale Pro Lepini, 2003.











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