sabato 21 dicembre 2024

SERRA SAN QUIRICO: MEDIO EVO, ARCHEOLOGIA E ARTE BAROCCA

 STORIA

Serra San Quirico é un Comune di 2.552 abitanti della Provincia di Ancona, nelle Marche, posto a 300 m.s.l.m., sulle pendici del Monte Murano, all'imbocco della Gola della Rossa.

Il centro storico, ben conservato, si caratterizza per il tipico aspetto medievale, ove sono conservate splendide opere d'arte e testimonianze archeologiche. Il nucleo urbano nacque nel Medio Evo, con lo scopo di sorvegliare la strada che da Roma raggiungeva il Mare Adriatico.

Nel Medio Evo il centro venne fortificato, come testimoniano i pregevoli camminamenti coperti delle "Copertelle", sovrastati da volte a crociera e illuminati da caratteristici finestroni che si aprono sulla valle.

Il centro abitato vanta origini preromane, testimoniate dal ritrovamento nelle vicinanze di una necropoli appartenente ai Galli Senoni. Si suppone che il nucleo originario sia sorto come insediamento romano, realizzato con funzione strategica, nell'imbocco della Gola della Rossa.

Il primo centro abitato, distrutto a causa delle Invasioni Barbariche, venne riedificato e incorporato dapprima nell'Esarcato di Ravenna, poi nella Marca Inferiore, circoscrizione di confine del Sacro Romano Impero.

Con la nascita del monachesimo benedettino, il territorio di Serra San Quirico venne evangelizzato dai pellegrinaggi di San Romualdo, sepolto nella vicina città di Fabriano. Il primo centro fortificato sorto nel territorio comunale fu la frazione di Domo, tutt'ora circondata da mura che ne rivelano la funzione di fortificazione difensiva.

Nel 1265 ottenne l'autonomia comunale mentre, nel 1444, venne assediata dal futuro Duca di Milano Francesco Sforza, nella sua fallita campagna alla conquista del Regno di Napoli.

Con la resistenza all'assedio sforzesco, venne ancor più fortificata con la realizzazione della poderosa cinta muraria, che la rese inespugnabile.

Poco più avanti si trova il paese di Castellaro che, posto sulla cima di un'altura, domina un panorama vastissimo, che va dai Colli Fermani ai monti pesaresi.

Nel 1865 venne realizzata la stazione di Serra San Quirico sulla nuova tratta ferroviaria che da Roma raggiungeva Ancona.

Centro storico medievale di Serra San Quirico

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nonostante le ridotte dimensioni, il centro storico conserva l'aspetto del tipico borgo medievale fortificato, che ha conservato tutte le strutture monumentali più caratteristiche, come i camminamenti di ronda coperti delle mura detti "Copertelle", la torre della rocca, il palazzo comunale con la torre civica e le porte di acceso.

L'accesso alle Copertelle é consentito attraversando la Porta Pesa.

Vicoli del centro storico medievale

Camminamenti coperti delle mura medievali dette "Copertelle"

Volta a crociera delle Copertelle


Porta Pesa


Camminamento di ronda delle "Copertelle"


Camminamento coperto in salita


Camminamento coperto in discesa


Balconcini delle "Copertelle"


Cinta muraria medievale

Pittoresca é la centrale Piazza della Libertà, caratterizzata dalla presenza del Palazzo del Podestà sovrastato dalla torre civica del XIII secolo.

Piazza della Libertà

Al centro della piazza si trova la fontana cinquecentesca.

Il Palazzo Municipale del XV secolo, presenta un piccolo chiostro interno coevo, sede dell'Archivio Storico.

Palazzo Municipale e torre civica

Corpo principale del palazzo

La piazza é delimitata dalla struttura architettonica della Loggia Manin, da cui si gode di una splendida vista sulla vallata sottostante.

Loggia Manin

Torre medievale a sezione quadrangolare

1) TORRE DEL CASSERO

Sulla cima della collina dove sorge il centro storico si trova la Torre del Cassero, principale baluardo difensivo del paese che, a tal scopo, venne pesantemente fortificata.

Costituì un importante avamposto difensivo dalla cui sommità consentiva di dominare tutta la Valle del Torrente Esino.

Torre del Cassero

2) CHIESA DI SAN QUIRICO

Al centro del borgo si trova la Chiesa di San Quirico, dedicata ai Santi Martiri Quirico e Giulitta, fondata da San Romualdo nell'XI secolo.

Venne completamente riedificata a seguito del crollo causato dal terremoto del 1744.

DESCRIZIONE

L'interno é a navata unica in stile neoclassico e presenta pregevoli opere d'arte.

Nel secondo altare a sinistra é possibile ammirare la terracotta policroma del Cinquecento della Madonna del Rosario, attribuita a Pier Paolo Gapiti. Il bassorilievo rappresenta la Vergine con Bambino in braccio e, ai lati, San Domenico e San Quirico che sorreggono i lembi del manto, mettendo in luce i due gruppi di oranti, quello maschile, guidato da San Francesco, quello femminile da Santa Chiara, ed é contornato da quindici quadretti raffiguranti i Misteri del Rosario.

Interno neoclassico a navata unica

Nell'altare dinanzi si trova un monumentale tabernacolo ligneo dorato. Nell'abside si trova la reliquia della Sacra Spina e la tela raffigurante i Santi Quirico e Giulitta, la Beata Alessandra Sabini e San Silvestro Papa.

Abside semicircolare

Coro ligneo

Statua lignea della Madonna con Bambino

3) CHIESA DI SANTA LUCIA

Principale monumento del centro storico é la Chiesa di Santa Lucia, adiacente al polo museale comunale.

La prima menzione della chiesa é rintracciabile in un documento del 1276 e, nel 1689 figura sotto la tutela dei Monaci di San Silvestro, anche chiamati Silvestrini. Nel corso del tempo la chiesa subì importanti rifacimenti architettonici, fino a quando, nel 1650, venne distrutta da un terremoto.

Dopo il crollo, la chiesa venne riedificata nel 1726.

Campanile della Chiesa di Santa Lucia

Facciata della Chiesa di Santa Lucia

DESCRIZIONE

L'interno della chiesa si presenta in un sontuoso stile barocco, tra i più rappresentativi della Regione.

La struttura presenta un'unica navata, dove si aprono sei cappelle laterali, di cui tre sulla destra e tre sulla sinistra. Pregevole é la decorazione, caratterizzata da ridondanti stucchi, dipinti e rivestimenti lignei dorati.

Interno barocco a navata unica


Cappella di Santa Lucia con tela del XVI secolo che
rappresenta la Santa titolare insieme alla
Madonna e a Santa Caterina da Siena


Base della colonna barocca parte
della cornice della tela

Altare in scagliola sottostante la tela

Tela seicentesca del Cavalier d'Arpino raffigurante la Madonna con Bambino


Piccola tela della Madonna con Bambino
nella Cappella della Misericordia acquistato
nel 1620 da Padre Abate Ubaldi, di artista
sconosciuto


Volta a botte della chiesa affrescata

L'abside semicircolare é arricchito da cinque tele raffiguranti le scene della vita di Santa Lucia, tutte realizzate dal pittore vicentino Pasqualino Rossi, attivo a Roma e nelle Marche, dove si conservano tele, oltre a Serra San Quirico, anche a Cagli e a Fabriano.

Abside impreziosito da dorature e stucchi con le tele sulle scene della vita di Santa Lucia


Catino absidale affrescato

Volta del presbiterio affrescata

Splendida é la tela absidale raffigurante l'Elemosina di Santa Lucia. Le lacerazioni riposte nelle cornici delle opere testimoniano il trafugamento delle opere ordinato dai monaci, per salvarle dalle requisizioni napoleoniche.

Tela dipinta dell'Elemosina di Santa Lucia

La zona retrostante l'altare maggiore é arricchita dal pregevole coro ligneo intarsiato in noce.

Nell'ordine superiore della controfacciata si trova lo splendido organo barocco, realizzato nel 1676 dall'artista organaro Giuseppe Maria Testa. L'organo é ricompreso entro una pregevole cassa lignea intagliata e dorata.


Coro ligneo in noce


Stalli lignei del coro


Organo del 1676 di con cassa lignea intagliata e dorata


Sagrestia della chiesa voltata a botte

Volta affrescata della sagrestia

Mobilio ligneo con al centro un'icona dorata


Reliquiario d'argento contenuto nel mobilio della Sagrestia

Reliquia di una mandibola nel reliquiario

3) POLO MUSEALE DEL COMPLESSO DI SANTA LUCIA

Nel chiostro del Complesso di Santa Lucia si trova il Polo Museale del Complesso di Santa Lucia, che comprende un percorso espositivo distinto in tre sale con tre specifici percorsi distinti fra loro.

Chiostro della Chiesa di Santa Lucia dove si trova il museo

MUSEO DI STORIA NATURALE DEL TERRITORIO

Nei sotterranei si trova il Museo di Storia Naturale del Territorio racconta l'evoluzione del territorio del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, in relazione all'archeologia, la paleontologia, la geologia e le scienze naturali.

Sono esposti una grande varietà di fossili, che testimoniano una ricchissima diversità di specie viventi nell'ambiente marino del Giurastico Superiore. Pregevole é lo scheletro dell'Ittiosauro, principale fossile rinvenuto nel parco.

Museo di Storia Naturale del Territorio

Statua della Venere di Frasassi del Paleolitico Superiore ricavata da un frammento di stalattite, risalente a 22.000 anni fa

Statua della Venere di Tolentino di 12.000 anni fa, incisa su in ciottolo levigato. Raffigura una donna con testa di cavalla o di cerva, piccoli seni e braccia incrociate a protezione del ventre


Fossile di Ittiosauro risalente a 154 milioni di anni fa

PREMIO ERMANNO CASOLI 1998 - 2007

Al piano terra del palazzo, si trova l'esposizione del Premio Ermanno Casoli 1998 - 2007, dove sono esposte oltre quaranta opere d'arte contemporanea.

Il museo raccoglie opere contemporanee di artisti da tutto il mondo, ed esemplificative dei differenti linguaggi artistici.

CARTOTECA STORICA REGIONALE DELLE MARCHE

Sempre al piano terra é la Cartoteca Storica Regionale delle Marche, ove viene documentata la conoscenza cartografica del territorio marchigiano, territorio di confine dello Stato Pontificio.

Cartoteca Storica Regionale delle Marche con carte dei secoli XVII e XVIII

La collezione raccoglie pregevoli testimonianze come cartografie tematiche, atlanti, stampe, fotografie e documenti grafici inerenti la rappresentazione grafica e la storia del territorio.

Carta della Marca Anconetana del 1635 di Henricus Hondius e Jan Janson

Carta della Marca Anconetana del 1512 di Gerard Kremer

Particolari sono la Carta di Mercatore e di Ortelio, risalente al XV secolo e la Carta di Magini, del XVII secolo.

Nella terza sala si trova una fedele riproduzione del globo terrestre.

Globo Terreste di Vincenzo Coronelli del 1691

NB. Le informazioni relative alla storia, alla descrizione del centro storico, alla Torre del Cassero, ai camminamenti di ronda e alla Chiesa di San Quirico, sono state estrapolate dal post "Castello di Serra San Quirico (AN)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", nel sito www.iluoghidelsilenzio.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche della Chiesa di Santa Lucia, sono state estrapolate dal post "Chiesa di S. Lucia", nella pagina Internet ufficiale "Turismo Marche", in www.eventi.turismo.marche.it.

NB. Le informazioni storiche e monumentali del Polo Museale del Complesso di Santa Lucia sono state estrapolate dal post "Sede e Infopoint", nella pagina Internet del "Parco Naturale della Gola Rossa e delle Grotte di Frasassi", in www.parcogolarossa.it.

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