STORIA
Quadrelli é un borgo di 549 abitanti, frazione di Montecastrilli, posto su un altura a 343 m.s.l.m..
Il toponimo potrebbe derivare dallo stemma della Portella, principale porta d'ingresso al borgo medievale, raffigurante un'Aquila che stringe tra gli artigli un Quadrello, ossia una Quaglia.
Una seconda teoria fa derivare il nome dalla forma quadrangolare del centro abitato, dal latino Quatrer Tellus mentre, una terza teoria, lo fa derivare dalla forma quadrata dell'antica costruzione proto umbra del piccolo quadrilatero votivo, che include, al suo interno, sia il Castello, che la chiesa.
Nel Duecento Quadrelli entrò a far parte del comprensorio delle Terre Arnolfe, cedute dal Pontefice ai Conti Arnolfi. La sua edificazione su preesistenti villaggi, é rintracciabile da alcuni ceppi funerari ancora ammirabili, ornate con bassorilievi, uno dei quali raffigurante asce bipenne con al centro scolpite a rilievo le Porte dell'Ade.
A partire dal XIV secolo venne conquistata dal Comune di Todi. Il Castello fu donato dall'Imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I di Baviera al Conte Arnolfo nel 962, anno in cui vennero a costituirsi le Terre Arnolfe.
In occasione delle guerre tra le fazioni guelfe e ghibelline di Todi, rispettivamente gli Atti e i Chiaravalle, Quadrelli venne incendiato nel 1472 ad opera delle scorrerie di Matteo Chiaravalle.
Il tentativo ghibellino non ebbe successo per la riconquista della fazione guelfa, costringendo Matteo Chiaravalle alla fuga.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo medievale di Quadrelli é ben tenuto e presenta la caratteristica forma del castrum, ossia del borgo nato per questioni difensive, con viuzze strette e tortuose, circondato da mura medievali.
Tra le fortificazioni medievali rimangono una torre a sezione pentagonale del XII secolo, edificata in pietra con l'utilizzo di materiale di spoglio di epoca romana proveniente da Carsulae.
La torre quadrangolare cuspidata é affiancata dalla Portella, ad unico fornice, dotata di un arco a tutto sesto, sovrastato dallo stemma raffigurante l'Aquila tuderte che stringe tra gli artigli una preda.
Borgo medievale di Quadrelli
Portella con torre trapezoidale sulla sinistra
Arco della Portella ad unico fornice a tutto sesto
Stemma al di sopra della Portella raffigurante l'Aquila Tuderte che tiene tra gli artigli un quadrello
1) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
La Chiesa di Santa Maria Assunta é la parrocchiale del borgo. Pur non conoscendo l'anno di edificazione, é possibile presupporre l'edificazione a partire dai secoli XI e XII.
Nel Medio Evo la chiesa rimase di proprietà del priorato benedettino di Santa Croce, posto sempre a Quadrelli, di cui si é persa ogni traccia.
DESCRIZIONE
La facciata della chiesa presenta un portale in pietra con arco a tutto sesto. Al di sopra del portale si apre una bifora sorretta da un cippo romano con la scritta FLAMINI VS SEX. Sono inoltre visibili le tracce dell'antico campanile a vela, demolito nel XX secolo.
Facciata della Chiesa di Santa Maria Assunta
Sulla sinistra del portale d'ingresso, é incastonato un frammento di sarcofago di epoca romana con un elmo mentre, sulla destra della porta della Sagrestia, é un altro frammento di epoca romana raffigurante le Porte degli Inferi affiancate da due asce bipenne, di cui solo una é visibile.
Portale d'ingresso della chiesa
Bifora con un cippo di epoca romana
Materiale di spoglio di epoca romana di un frammento di sarcofago con elmo
Cippo di spoglio di epoca romana raffigurante le Porte dell'Inferno affiancate da due asce bipenne dei cui, solo quella sulla sinistra, é visibile
L'interno della chiesa é a navata unica con volta a botte.
Il pavimento é in lastre di marmi policromi trasportati dalla Basilica di San Pietro in Vaticano, e qui ricomposti nel 1934, donati da Monsignor Nicola Canali, poi nominato Cardinale, nativo di Quadrelli.
Interno romanico della chiesa a navata unica
L'altare maggiore, anch'esso proveniente dalla Basilica di San Pietro in Vaticano, é in marmi policromi.
Nel catino absidale é un affresco del XVI secolo raffigurante il Cristo Pantocratore tra due Angeli.
Abside della chiesa
Catino absidale affrescato nel XVI secolo con Cristo Pantocratore tra gli angeli
Sulla destra dell'abside é una statua in gesso di San Sebastiano, realizzata da un artista anonimo del 1527.
Nel retro della chiesa é riposto un bel tabernacolo eucaristico in marmi policromi, con base in tiglio laccata e dorata del XVIII secolo.
Tabernacolo del XVIII secolo in marmi policromi con base in tiglio laccata e dorata
In Sagrestia é una tela dipinta, raffigurante i Santi Emidio e Sebastiano, realizzata da un pittore anonimo nel XVIII secolo, e un fonte battesimale di arenaria del 1575.
Fonte battesimale in arenaria del 1575
Vi si trova inoltre un cippo romano utilizzato come acquasantiera.
Nel primo arco a sinistra é una Deposizione del vespro del Venerdì Santo, opera del XV secolo in cocciopesto. Nel secondo arco a sinistra é l'affresco di un pittore anonimo, raffigurante Cristo Crocifisso con l'Addolorata e San Pietro sulla sinistra e, San Giovanni Evangelista, sulla destra.
Acquasantiera ricavata da un cippo di epoca romana
Il terzo arco a sinistra é affrescato con la raffigurazione di San Francesco d'Assisi, realizzata nel 1403 da un pittore anonimo.
In controfacciata é riposto l'organo a canne, ampliato dal Maestro organaro Marco Valentini di Pozzo di Gualdo Cattaneo, in Provincia di Perugia, che lo adattò per una migliore resa musicale nel 1997.
Sulla sinistra dell'abside é riposto un Tabernacolo in pietra locale realizzato tra il XV e il XVI secolo.
Nella controfacciata e nella parete laterale destra si trovano affreschi distinti in due registri, superiore e inferiore. Nel registro superiore sono raffigurati, da destra verso sinistra, la Madonna con Bambino, San Giuliano raffigurato con falcone e spada e un'altra Madonna con Bambino.
Affreschi sulla sinistra della controfacciata raffiguranti, nel registro inferiore, Madonna in Trono con Bambino mentre, nel registro superiore, San Giuliano con falcone e spada e un'altra Madonna con Bambino.
Nel registro inferiore sono invece raffigurati Sant'Antonio da Padova e Sant'Antonio Abate, Madonna con Bambino e un affresco difficilmente leggibile di San Bernardino da Siena con in mano la tavoletta delle iniziali del nome greco di Gesù (IHS).
Sulla parete sinistra é un grande affresco raffigurante San Cristoforo che reca sulle spalle Gesù Bambino, quest'ultimo purtroppo non conservato, Santa Caterina d'Alessandria con la ruota dentata del martirio e un'altra Santa non identificata.
Nel primo arco a destra é una tela dipinta del XVII secolo, raffigurante Sant'Antonio Abate in meditazione.
NB. Le informazioni storiche su Quadrelli, sono state estrapolate dal post "Castello di Quadrelli - Montecastrilli (TR)", nel portale Internet "I borghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Maria Assunta - Quadrelli di Montecastrilli (TR)", nel portale Internet "I borghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.




















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