STORIA
Porchiano del Monte é una frazione di Amelia di 467 abitanti posta su una bassa altura, che degrada dall'alto verso il basso, con una quota massima di 463 m.s.l.m., e una quota minima di 307 m.s.l.m..
Il territorio venne abitato già durante l'epoca romana, come dimostrano elementi decorativi di spoglio, riutilizzati all'inerno degli edifici religiosi.
Secondo una tradizione orale popolare, il borgo venne fondato da quattro famiglie provenienti dalla Corsica, Corsi, Ercolani, Panezi e Peracchini.
Le prime notizie documentate di Porchiano risalgono al 1160, periodo in cui il borgo non era soggetto a Signorie feudali. Nel documento si legge che il Castellano, la persona addetta ad aprire e chiudere le porta del Castello, era tenuto a mantenere dei soldati.
Nel 1237 se ne impossessarono i Monaldeschi di Orvieto, che lo assediarono e incendiarono, al fine di garantirsi una piazzaforte contro la rivale Amelia. Il borgo passò definitivamente tra i feudi amerini a partire dal 1317, giurandole fedeltà e alleanza in caso di guerre con i comuni vicini.
Gli abitanti di Porchiano tentarono tante volte, anche se invano, di ribellarsi al controllo amerino.
Il giuramento fu infranto già nel 1329, fatto che portò a una guerra contro Amelia e alla successiva distruzione del Castello. Nel 1338 una nuova Signoria feudataria giurò fedeltà ad Amelia, accettando l'imposizione della demolizione della cinta muraria.
Nel 1416, forte dell'appoggio della ghibellina Orvieto, i porchianesi si ribellarono ancora, e gli amerini ne distrussero la rocca.
Nel 1495 Porchiano venne sottomessa dal Capitano di Ventura Bartolomeo d'Alviano per poi tornare ad Amelia l'anno successivo, subendo una nuova distruzione. Nel 1497 si vide concesso uno statuto, pur non divenendo un Comune autonomo.
Nel 1498 il Capitano di Ventura Ferrate Farnese, alleato di Bartolomeo d'Aòviamo, sferrò un attacco ai Chiaravalle, feudatari ghibellini di Todi e Acquasparta, espugnando anche Porchiano.
Durante il Sacco di Roma del 1527 anche Porchiano subì il saccheggio da parte dei Lanzichenecchi, a seguito del quale vennero rinforzate le mura. Dopodiché il borgo rimase legato ad Amelia, anche con il compimento dell'Unità d'Italia nel 1861.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo si presenta arroccato su una bassa collina, molto panoramica, con un'ampia vista sulla sottostante Valle del Tevere.
Al suo interno é percorso da vicoli e abitazioni in pietra ben conservate, circondate da una cinta muraria medievale.
Vi si accede attraversando la porta di entrata a tutto sesto, sormontata dall'Emblema di San Bernardino.
Borgo di Porchiano del Monte
1) CHIESA DI SAN SIMEONE
Al centro del borgo si trova la Chiesa di San Simeone, principale architettura religiosa.
E' consacrata al culto di San Simeone Vescovo e Martire, tra i primi vescovi di Gerusalemme.
Venne citata per la prima volta nella Rationes Decimarum, documento scritto del 1275 - 1279, ove si legge del presbitero Ierardo di Maritima che, nel Novembre del 1275, versò per la Chiesa di San Simeome un censo dal valore pari a XV soldi cortonesi, più altri CVII soldi cortonesi e III soldi parmensi.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una facciata a capanna realizzata con muratura in conci di pietra e, di lato, un campanile medievale, con cuspide superiore aggiunta in un secondo momento, ove si aprono bifore e una monofora.
L'interno é in stile romanico distinto in tre navate di cui, la centrale, coperta da volta a botte mentre, le laterali, sovrastate da volta a crociera.
Navata centrale della chiesa coperta da volta a botte
La navata sinistra é distinta dalla centrale da due pilastri a sezione quadrangolare, probabilmente risalente al XV secolo, frutto del rimaneggiamento della struttura originaria. Di originale rimangono invece, i pilastri che separano la navata centrale dalla navata destra.
Sul primo dei pilastri di sinistra nel 1500 venne affrescato Sant'Antonio Abate.
Campate della navata sinistra
Nella navata sinistra sono conservate pregevoli opere d'arte, tra cui il Fonte Battesimale, e un frammento di affresco realizzato da Piermatteo d'Amelia, raffigurante la Madonna con Bambino tra gli Angeli e, in basso, Santa Cristina e Santo Stefano.
Sulla parete sinistra é un affresco raffigurante ancora la Madonna con Bambino tra gli Angeli e, un altro affresco dei Santi Michele Arcangelo e Maria Maddalena.
L'abside semicircolare venne affrescata nel 1937 con le rappresentazioni del Beato Giovanni Bufalari, monaco agostiniano nativo di Porchiano, Santa Cristina, San Simeone e la Beata Lucia di Narni.
A dividere la navata centrale dalla navata destra sono tre colonne a sezione circolare, sovrastate da capitelli romanici. La prima colonna é sovrastata da un capitello scolpito a rilievo con un'Aquila che, con le ali aperte, divide due delle facce. In quella sulla sinistra si trovano un sole stilizzato e un animale quadrupede non riconoscibile mentre, in quella sulla destra si trovano, nel registro superiore, due pantere con le fauci spalancate mentre, nell'inferiore, un serpente.
La seconda colonna é sovrapposta da un capitello decorato con motivi a petali con croci centrali, un animale con una croce che sembra uscirgli dalla bocca e un albero distinto in tre rami. Gli spigoli del capitello recano scolpite due aquile.
La terza colonna presenta un basamento ornato da motivi di un cervo e una pantera.
Sulla parete destra si apre una cappella neoclassica sovrastata da una volta a botte, ove é custodita una tavola lignea dipinta con l'Assunzione della Vergine, realizzata nel XV secolo, attribuita a Marco del Trittico di Chia e, più recentemente a Cola da Orte, della scuola di Piermatteo d'Amelia.
Al termine della navata é la reliquia di una delle cinque pietre bagnate con il sangue del Miracolo di Bolsena, verificatosi nel 1263.
NB. Le informazioni generali sulla storia e il centro storico di Porchiano del Monte, sono state estrapolate dal post "Castello di Porchiano del Monte - Amelia", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Simeone sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Simeone - Porchiano del Monte", nel portale Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
Nessun commento:
Posta un commento
Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.