Castel di Tora è un Comune di 271 abitanti nella Valle del Turano, all'interno del territorio del Cicolano, tra i Monti Carseolani, inizio della Marsica e la Sabina, nella Riserva Naturale del Monte Cervia e del Monte Navegna.
Le prime notizie del borgo risalgono al 1035 riportate nel documento ufficiale del Regesto Farfense che nomina il borgo come Castrum Vetus de Ophiano. Il luogo manterrà in nome di Ofiano fino al 1864 quando venne denominato Castelvecchio venendo in seguito rinominato Tora, come luogo sorto sui resti del villaggio romano di Thora, documentato nel 251 come luogo del martirio di Sant'Anatolia.
Nelle vicinanze del borgo è stata rinvenuta una necropoli del II - III secolo.
Nell'XI secolo il feudo di Castel di Tora entrò a far parte dei possedimenti dei Signori longobardi Rusticelli - Guidonisci, che ne acquisirono la proprietà dal 1092 insieme al borgo di Monte Antuni.
I due Castelli vennero realizzati come fortezze nel IX secolo a seguito dell'invasione saracena.
Nel XIII secolo venne infeudata ai Mareri, poi ai Buzi - Brancaleoni e, successivamente di nuovo ai Mareri, cui venne confiscata dall'Imperatore Federico II di Svevia nel 1241. Nel 1250, con la morte di Federico II, il feudo tornò ai Mareri.
Vi si rifugiò Corradino di Svevia dopo la sconfitta contro Carlo d'Angiò, con la Battaglia dei Campi Palentini, tra Scurcola Marsicana e Magliano dei Marsi nel 1268.
Carlo d'Angiò requisì tutti i feudi dei Mareri tranne Castel di Tora e Antuni, che rimasero ai Signori.
Nel 1440 passò agli Orsini, per tornarvi nel 1634, passando poi ai Borghese. Con l'Unità d'Italia nel 1861, il borgo venne aggregato all'Umbria, per poi entrare in Provincia di Rieti dal 1927.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Castel di Tora conserva uno splendido borgo medievale arroccato su una rupe rocciosa che domina il Lago del Turano, realizzato nel 1940 con la costruzione dell'omonima diga.
Il borgo è un insieme di vie, piazzette, chiese e palazzi ben conservati che lo rendono molto pittoresco.
Borgo di Castel di Tora
Veduta della Valle del Turano con l'omonimo lago
1) CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA
La Chiesa di San Giovanni Evangelista costituisce la principale architettura religiosa del centro storico.
Edificata nel XII secolo, venne rinnovata nel XVII secolo. Presenta una facciata a due ordini distinti da una cornice orizzontale. L'ordine inferiore, tripartito da lesene presenta, al centro, il portale maggiore sovrastato da un architrave mentre, l'ordine superiore, con al centro la finestra quadrangolare è, a sua volta tripartito da lesene.
Ai lati dell'ordine superiore si trovano due volute in muratura.
L'interno, ristrutturato in stile neoclassico nell'XVIII secolo, presenta un'aula quadrangolare, a navata unica, voltata a botte, con pregevoli opere d'arte.
Tra queste una statua della Vergine con Bambino del XVI secolo, l'abside semicircolare che si apre sulla parete di fondo con affresco seicentesco raffigurante Sant'Anatolia e San Giovanni Evangelista.
2) FONTANA DEL TRITONE
Sulla piazza principale si trova una terrazza panoramica cui si appoggia la Fontana del Tritone, struttura monumentale realizzata nel 1898.
La fontana realizzata in travertino, presenta una struttura a due ordini, uno inferiore e, l'altro, superiore.
Nell'ordine inferiore si trova la vasca dell'acqua dalla forma dapprima quadrangolare, seguita da un ulteriore corpo circolare.
L'ordine superiore presenta un arco a tutto sesto tra due piedritti e un architrave che riporta a caratteri romani l'anno di realizzazione. L'architrave è sovrastato da una trabeazione aggettante, a sua volta sovrastata da uno stemma.
Al centro dell'arco a tutto sesto si trova la fontana, dotata di una cannella di forma circolare in pietra, sovrastata da una coppa. Sul fusto circolare si attorciglia un serpente mentre, ai lati dell'arco si trovano due volute sempre in pietra.
3) CASTELLO BRANCALEONE
Edificato nel XIII secolo dalla Famiglia Brancaleone e ampliato nel XVI secolo, il Castello Brancaleone sorge sui resti di una precedente rocca del IX secolo successivamente ampliata.
Oggi è di proprietà privata e, pertanto, non visitabile.
La sua edificazione ha inizio con la realizzazione di un torrione pentagonale che ne rappresentò il mastio, per poi essere ricompreso in una cinta muraria composta da altri quattro torrioni angolari oggi scomparsi.
4) CASCATA DELLA VALLOCCHIA
Il borgo medievale di Castel di Tora è circondato da boschi con una fitta vegetazione, che permettono di fare passeggiate nel verde, con una complessa e ben tenuta rete di sentieri, di differente difficoltà.
Una di queste, di media difficoltà, permette di giungere alla Cascata delle Vallocchie, grazie ad un sentiero che procede dapprima in salita, poi in discesa, non tanto lungo ma molto ripido.
Al termine del sentiero si giunge alla cascata naturale, dotata di un unico salto di trenta metri, che porta l'acqua a gettarsi in un piccolo laghetto, formando una serie di ruscelli valicabili tramite ponti.
Cascatelle lungo la passeggiata
BORGO MONTE ANTUNI
Con mezz'ora a piedi, visitabile solo tramite escursioni organizzate, si raggiunge il Borgo Monte Antuni nato, esattamente come Castel di Tora, come roccaforte difensiva e strategica per l'osservazione militare.
Nel Medio Evo Antuni divenne feudo dei Brancaleoni, rimanendovi fino al 1583, passando poi ai Cesarini e ai Mattei. Nel 1676 passò alla proprietà dei Lante della Rovere, nel 1729 ai Gentili e infine, nel 1800, ai Principi Del Drago, cui si può ancora ammirare il Palazzo. I Del Drago lo mantennero fino all'abolizione dei diritti feudali di Napoleone Bonaparte nel 1806.
Venne completamente abbandonato nel 1950 a seguito del bombardamento anglo americano del 1944, rivelatosi un errore strategico di calcolo e non più ripopolato, salvo la riqualificazione del Palazzo dei Principi Del Drago, avvenuta nel 1992.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo si presenta in condizioni di rudere ed è completamente disabitato ma, nonostante ciò, rimangono ammirabili molte delle antiche strutture che facevano parte del tessuto urbanistico, oltre al Palazzo del Drago, come la porta d'ingresso dotata di un unico fornice a tutto sesto, la chiesa con alcuni affreschi ancora conservati all'interno e resti di torrioni quadrangolari che erano parte della cinta muraria medievale.
I ruderi offrono uno straordinario panorama sul Lago del Turano e la sua vallata.
1) PALAZZO DEL DRAGO
Il Palazzo del Drago, sede dei Principi di Castel di Tora e Antuni, conserva una semplice facciata in pietra con un bel portale a tutto sesto e unico fornice, dotato di una cornice in pietra, distinta in due ordini da una cornice marcapiano orizzontale.
Analogo portale si trova nella facciata retrostante.
L'interno, ripartito in due piani, Piano Terra e Primo Piano, presenta stanze quadrangolari vuote mentre, caratteristiche, sono le cucine con ancora il tavolo centrale e il camino.
Al Piano Terra si trova una sala che espone vecchie fotografie in bianco e nero del borgo medievale.
Stanza al Piano Terra con antiche fotografie
NB. Le informazioni storiche su Castel di Tora, sono state estrapolate dal post "Cenni Storici", del portale ufficiale del "Comune di Castel di Tora", in www.comune.castelditora.ri.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Giovanni Evangelista sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Giovanni Evangelista", nella pagina Internet "e - borghi", in www.e-borghi.com.
NB. Le informazioni sulla Fontana del Tritone e sul Castello Brancaleone sono state estrapolate dal post "Castel di Tora - Rieti", nel portale Internet "Lazio Nascosto", in www.lazionascosto.it.
NB. Le informazioni sulla Cascata della Vallocchia sono state estrapolate dal post "Castel di Tora - Rieti", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria è il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Borgo Monte Antuni, sono state estrapolate dal post "Castel di Tora - Rieti", nel portale Internet de "I luoghi del silenzio, la memoria è il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
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