sabato 11 luglio 2026

ROCCAVIVARA E SANTUARIO DELLA MADONNA DEL CANNETO: MEDIOEVO E VILLE ROMANE NEL SANNIO

 STORIA

Roccavivara è un Comune di 566 abitanti della Provincia di Campobasso, posto ad una quota di 652 m.s.l.m..

Come suggerisce il nome, il borgo medievale si sviluppò probabilmente sui resti di un antico insediamento sannita, come testimoniato da vari reperti archeologici rinvenuti, tra cui un'urna cineraria italica posta come base della penultima colonna del Santuario della Madonna del Canneto.

Particolare è poi il loculo per inumazione di un bambino che si apre sulla muratura laterale destra del Santuario del Canneto, lasciando intendere alla probabile pratica dei sacrifici di umani e bambini, che si teneva per garantire la protezione della casa da parte degli Spiriti.

Con la sconfitta definitiva dei Sanniti nella Guerra Sociale del 90 a.C. da parte di Caio Mario, Roccavivara venne governata dalla Gens Voltinia, probabilmente imparentata con la Gens Julia, cui apparteneva Giulio Cesare.

Nel 450 si diede avvio all'edificazione della Chiesa della Vergine Madre di Dio, edificata intorno al 700 dai Benedettini di San Vincenzo al Volturno. Nel Medio Evo il villaggio di Roccavivara era distinto in quattro contrade, ognuna con una propria chiesa principale.

Nel 1015 sulle coste del Molise sbarcarono i Normanni, in lotta contro i Bizantini, portando un accentramento statale e statalizzando i vari feudi, con l'adozione del Catalogus Baronum, ove venivano riportati i principi per la riscossione delle tasse.

Con il governo degli Angioini, degli Aragonesi e dei Borbone, le condizioni di vita della popolazione peggiorarono sensibilmente, e i cittadini furono spinti ad appoggiare la rivolta di Masaniello del 1647 contro il Vicereame spagnolo.

Il feudo del Santuario della Madonna del Canneto rimase abbandonato sin dal 1400.

Nel 1790 il feudo fu venduto a Don Luigi Confalonieri e, con l'invasione napoleonica del 1799, venne fondata la Repubblica Partenopea. Con il Risorgimento, nel 1860, il Molise entrò nel Regno d'Italia.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Roccavivara si presenta come un centro dalle ridotte dimensioni, dotato di un intricato reticolo di vicoli, dominato dal campanile della Chiesa di Sant'Antonio Abate.


Borgo medievale di Roccavivara


Vicoli medievali del centro storico


Vicoli del centro storico

1) CHIESA DI SANT'ANTONIO ABATE

La Chiesa di Sant'Antonio Abate è situata all'interno del centro storico di Roccavivara.

Edificata nel XIV secolo, venne realizzata con funzione cimiteriale, per l'inumazione dei defunti mentre, nel corso dei secoli, ha mutato il suo aspetto per i vari interventi di restauro.

2) SANTUARIO DELLA MADONNA DEL CANNETO E VILLA ROMANA

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL CANNETO

Nel tratto di fondovalle del Fiume Trigno, nel Comune di Roccavivara, in Provincia di Isernia, si trova il Santuario della Madonna del Canneto.

La chiesa venne edificata tra il IX e il XII secolo, ma le origini dell’insediamento risalgono all’epoca romana, come testimoniato dagli scavi di una villa. Il Cristianesimo si diffuse nel luogo nel VI secolo, grazie ai Vescovi di Trivento, innalzato dai Romani al rango di municipium fin dal I secolo.

L’attuale chiesa e monastero vennero fondati dai monaci benedettini dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, come attestato nel documento del Chronicon Volturnensis del 703.

I monaci abbandonarono l’abbazia nel 1474, relegandola in uno stato di degrado. Tale condizione, durata più di mille anni, terminò definitivamente nel 1930, quando l’allora parroco Don Duilio Lemme decise di restaurare l’abbazia, riaprendola al culto nel 1935.

CHIESA

La chiesa è in stile romanico con una facciata a salienti distinti in due ordini, superiore e inferiore.

Le murature laterali presentano materiali di spoglio romani incastonati nel paramento, come lapidi e iscrizioni. Sulla destra è il campanile del 1329 a sezione quadrangolare. Anche la torre campanaria presenta materiali romani di spoglio, tra cui cippi e pietre alla base e due leoni stilofori più in alto.

Nei blocchi superiori si apre una monofora sovrastata da due trifore.


Santuario della Madonna del Canneto


Oculo circolare nell'ordine superiore


Campanile quadrangolare


Portale romanico del Santuario


Lunetta del portale maggiore con Agnello crucifero


Concio di pietra di spoglio romano nella
muratura proveniente dalla vicina 
Villa Romana del Canneto


Epigrafi romane incastonate nella
muratura del Santuario

L’interno romanico è distinto in tre navate terminanti con absidi circolari. Sulla destra è riposto un ambone del 1223, decorato con bassorilievi. Dietro l’altare maggiore è una statua del XIV secolo raffigurante la Madonna del Canneto.

L’abside sinistra è ornata da un Crocifisso ligneo del XV secolo e, alla base dell’altare è un bassorilievo del X secolo, raffigurante l’Ultima Cena.


Interno del santuario in stile romanico
a tre navate


Ciborio in pietra bianca dell'XI secolo


Colonne del ciborio in granito grigio
sovrastati da capitelli corinzi


Figure di monaci scolpiti nelle nicchie
a tutto tondo


Capitello corinzio a volute e motivi fitomorfi


Acquasantiera realizzata con capitello
romano di spoglio


Altare maggiore dell'XI secolo con lastra
in pietra raffigurante l'Ultima Cena


Altare sulla sinistra realizzato con colonna in
granito e capitelli di spoglio corinzi e Busti Reliquiari dei Santi Patroni in legno intagliato
 e policromo


Colonna romana di spoglio utilizzata
come acquasantiera

VILLA ROMANA

La villa romana sulla riva sinistra del Fiume Trigno, era già attiva nel I secolo, utilizzata per lo svolgimento di attività agricole.

Venne rinvenuta nel 1930 dagli scavi intrapresi per volontà di Don Camillo Lemme, condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise.

Gli scavi subirono un’accelerazione negli anni Settanta.

La villa era distinta in Pars Urbana (Padronale) e Pars Rustica, con stanze per gli schiavi. La villa si sviluppò tra il II e il III secolo.

La Pars Urbana venne decorata con mosaici policromi raffiguranti animali e vegetali, destinati ad un ambiente termale del III secolo a.C.. Sono stati rinvenuti botti in terracotta per olio e vino, una fornace per la cottura della ceramica e un forno per il pane nella Pars Rustica.


Villa romana del Canneto


Contenitori in terracotta per trasportare
l'olio prodotto nella villa


Resti di pavimentazioni musive a tessere
bianche e nere

NB. Le informazioni storiche sul borgo di Roccavivara, sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Roccavivara", in www.comune.roccavivara.cb.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Sant'Antonio Abate sono state estrapolate dal post "Chiesa S. Antonio Abate", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Roccavivara", in www.comune.roccavivara.cb.it.

NB. Le informazioni sul Santuario della Madonna del Canneto e sulla Villa Romana sono state estrapolate nel post "Roccavivara, Santuario di Santa Maria del Canneto", nel portale Internet "Visit Molise", in www.visitmolise.eu.

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