mercoledì 10 maggio 2023

CASTIGLION FIORENTINO: BORGO MEDIEVALE DI ARTE E CULTURA IN PROVINCIA DI AREZZO

STORIA

Il centro storico di Castiglion Fiorentino sorge su un colle a 342 m di quota. Il territorio comunale si estende sulla Val di Chiana, e rientra per buona parte nel territorio della vicina Val di Chio.

Il paese fu abitato fin dalla Preistoria, ed ha sempre occupato una posizione strategica fondamentale sulle vie commerciali e, in particolare, costituì un importante crocevia per gli scambi commerciali tra Arezzo e Cortona. La zona più antica del borgo, su cui si presume sia stato fondato, è quella occupata dalla Torre del Cassero: scavi archeologici hanno dimostrato che questa porzione di territorio sia stata costantemente abitata sin dall'VIII secolo a.C..

L'esistenza di un insediamento sulla collina del Cassero è documentata a partire dal 1014, citata in un diploma dell'Imperatore Enrico II come curtis direttamente soggetta all'Impero. A partire dalla seconda metà del XII secolo il paese divenne autonomo, costituendosi in libero comune, ma non appena dichiarata la propria autonomia dovette sottostare alla dominazione di città vicine ben più potenti, come Firenze e Perugia, cambiando il suo nome a seconda di quale fosse la città dominatrice.

Nel 1289 passò sotto il controllo di Firenze, che tuttavia venne sconfitta nel 1303 dalle truppe senesi e aretine che ne ripresero il controllo. In quest'epoca il paese venne a chiamarsi Castiglion Aretino, e sotto tale dominazione conobbe un periodo di sviluppo urbanistico, per merito del signore di Arezzo Guido Tarlati. Alla morte di questo nel 1344 venne conquistata da Perugia, pertanto chiamata Castiglion Perugino. Dopo la peste nera del 1348 la città si ribellò a Perugia e nel 1384 ripassò, stavolta definitivamente, sotto Firenze e venne denominata Castiglion Fiorentino.

Essendo parte dei domini di Firenze, anche Castiglion Fiorentino fece parte delle terre governate dalla potente famiglia dei Medici, ma al termine della Signoria medicea, nel 1765 entrò a far parte del Granducato di Toscana. Il contributo maggiore per lo sviluppo urbanistico del comune venne dal Granduca Pietro Leopoldo, il quale bonificò l'area palustre e procedette alla riorganizzazione amministrativa del Granducato, incrementando le dimensioni di Castiglion Fiorentino, annettendo al suo territorio alcuni comuni limitrofi.

Il governo ebbe termine nel 1799 con l'arrivo delle truppe francesi di Napoleone Bonaparte. Con la Restaurazione i Lorena tornarono a governare il Granducato, e portarono a termine le opere di bonifica precedentemente intraprese. Il 21 giugno 1849 Garibaldi entrò a Castiglion Fiorentino con i reduci della Repubblica Romana, e nel 1860 il comune entrò a far parte del Regno d'Italia insieme a tutta la Toscana. Durante la Seconda Guerra Mondiale il centro storico fu devastato dai bombardamenti alleati, in particolare da quello più pesante del 19 dicembre 1943 che portò alla morte di settantuno civili.

Nonostante i bombardamenti il centro storico di Castiglion Fiorentino ha conservato il suo peculiare aspetto medievale, e dà oggi la possibilità di ammirare monumenti di assoluto valore storico-artistico.

MONUMENTI E LUOGHI D’ARTE

1) PORTA FIORENTINA E TORRE DEGLI ASSI

Porta Fiorentina costituisce l'accesso alla zona settentrionale del centro storico. La porta è collocata all'ingresso di quello che anticamente era chiamato Terziere del Mercato. E' costituita da una doppia porta. L'apertura esterna presenta un grande portone edificato con pietre bugnate, mentre l'apertura interna è costituita da tre archi sovrastati dall'immagine di San Michele, patrono della città. Sulla porta interna si trova un affresco del XIX secolo raffigurante l'Immacolata Concezione. A destra della Porta Fiorentina si erge maestosa la Torre degli Assi. In origine ben più imponente di quanto appaia oggi, venne abbassata nel XVIII secolo e coperta da un tetto ad unica falda.


Porta Fiorentina con conci di pietre in bugnato


Torre degli Assi che fiancheggia sulla destra la porta

2) CHIESA DI SAN FRANCESCO

Affaccia sull'omonima piazza e venne edificata dai Francescani a metà del Duecento. La facciata della chiesa è romano-gotica, in pietra arenaria, sulla quale si apre una finestra bifora sormontata da un piccolo rosone.
Sopra il portale d'ingresso è presente una lunetta recante una piccola statua in terracotta, di epoca recente, raffigurante San Francesco che istruisce le tortore, opera del ceramista locale Antonio Brogi.

INTERNO

L'interno è a navata unica. Alle pareti sono situati altari del XVI secolo in cui si possono ammirare la tavola del 1548 raffigurante la Vergine con Sant'Anna, Sant'Antonio e San Silvestro di Giorgio Vasari, una Crocifissione di Francesco Morandini detto "il Poppi", e una Vocazione di San Matteo e Annuncio dell'angelo a Sant'Anna, entrambe di Salvi Castellucci. Si conserva inoltre un Crocifisso ligneo dipinto a finto bronzo di Giovanni Patriarchi e una statua lignea raffigurante Cristo catturato nell'orto degli ulivi, dello scultore Sallustio Lambardi di Lucignano risalente al 1651.
La cantoria, costruita in Pietra Serena, risale al 1546. La struttura presenta delle formelle, nelle quali sono scolpiti San Michele e San Francesco.

CHIOSTRO

Sulla sinistra si apre il chiostro a pianta rettangolare, ricostruito nel Seicento. Il porticato è originale del XIV secolo, caratterizzato da un doppio loggiato in stile tuscanico con all'interno un pozzo. Sotto le arcate inferiori si possono ammirare delle lunette affrescate con Scene della vita di San Francesco, risalenti al Seicento, opera del pittore Giovanni Pelliccioni di Colle Val d'Elsa.


Chiostro della Chiesa di San Francesco


Lunetta affrescata nel chiostro della chiesa, raffigurante Scene della vita di San Francesco

3) LOGGE VASARIANE

Le splendide logge situate dinanzi al Palazzo del Comune, identificate con l'appellativo di "Vasariane", in realtà vennero realizzate nel 1513 dai due artigiani Bernardo di Ghirba e Filippo da Bellinzona, e solo successivamente vennero integrate dal Vasari con alcuni interventi decorativi.
Il Vasari vi appose infatti lo stemma mediceo in Pietra Serena visibile al di sopra dell'arco centrale, e gli stemmi dei podestà e dei commissari, ancora addossati alle pareti interne del loggiato. Le tre arcate esterne che danno sullo splendido panorama della Val di Chio, vennero tamponate per ragioni statiche nel 1733, per poi essere riaperte nel 1930.


Logge Vasariane con gli stemmi di podestà e commissari sulle pareti interne
e tre tre arcate esterne che danno sulla Val di Chio riaperte nel 1930

Tra gli altri monumenti da visitare nel centro storico di Castiglion Fiorentino, spiccano: 4) L'area archeologica del Cassero, 5) il Museo Archeologico con il percorso sotterraneo dove sono visibili i resti di un Tempio Etrusco, 6) la Porta Perugina, 7) la Chiesa di Sant'Angelo, 8) la Collegiata di San Giuliano e 9) il Museo della Pieve di San Giuliano.
Tali attrazioni saranno approfondite nei prossimi post.

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