martedì 9 maggio 2023

COLLEGIATA DI SANTA MARIA ASSUNTA (OTRICOLI): SPLENDIDO ESEMPIO DI ROMANICO UMBRO

STORIA

La Collegiata di Otricoli è dedicata a Santa Maria Assunta e custodisce le reliquie di San Vittore, patrono della cittadina, San Fulgenzio e San Medico, protettori del paese, e di altri martiri.

Le sue origini risalgono al VII secolo, epoca in cui si formò il primo nucleo dell'abitato attuale a seguito dell'abbandono della colonia romana di Ocriculum situata a poca distanza, sulle sponde del Tevere. Nel IX secolo si presentava come una basilica a tre navate separate da arcate su colonne e da muri-pilastro; la navata maggiore, absidata e illuminata da finestrelle centinate, doveva ospitare la schola cantorum e il ciborio.

A quest'epoca si fa risalire la muratura in opera reticolata che predomina all'interno e che costituisce un eccezionale esempio di uso tardo di una tecnica edilizia tipicamente romana. Tra il XII e il XIV secolo la chiesa assunse le forme romaniche che ancora oggi in gran parte la contraddistinguono. La cripta semianulare, il presbiterio rialzato e il coro rettangolare appartengono a tale periodo.

La storia moderna dell'edificio si apre con importanti lavori promossi dal Cardinale Bernardino Lopez Carvajal (1455-1523) e ancora ben identificabili nella struttura esistente: il portico, che nella forma originaria aveva un campanile sul lato sinistro, le volte a crociera della navata centrale, le archeggiature a sesto ribassato delimitanti le navate.

Nei due secoli successivi furono aperte le quattro grandi cappelle laterali: la Cappella del Santissimo Sacramento e la Cappella del Santissimo Rosario, a sinistra, e le Cappelle di San Domenico e San Fulgenzio a destra.

ESTERNO

All'esterno la facciata e il campanile originari, sono stati modificati in stile neoclassico nella prima metà del XIX secolo, ad opera dell'Architetto Ireneo Aleandri (1838 - 1840).

Facciata neoclassica della Collegiata di Santa Maria Assunta

Campanile neoclassico

INTERNO E CRIPTA

L'interno è in stile romanico a tre navate. In controfacciata è presente l'organo ricostruito a metà del XVIII secolo dall'organaro Hans Conrad Werle. Sulla sinistra e sulla destra dell'ingresso vi sono due acquasantiere, di cui quella di destra rinascimentale e quella di sinistra ottocentesca.

Interno della Collegiata di Santa Maria Assunta

Organo ricostruito da Hans Conrad Werle a metà del XVIII secolo,
su un precedente strumento cinquecentesco di Venerio De Legibus

La navata centrale presenta frammenti di affreschi, tra i quali sono riconoscibili Sant'Ansano, busti di apostoli entro clipei del Maestro del 1409 e stemmi policromi del Cardinale Bernardino Lopez Carvajal.

Al centro della navata principale si erge il ciborio del 1500 con copertura orizzontale retta da colonne collegate da archi a pieno centro, la cui volta è decorata con un affresco raffigurante i cherubini.

Ciborio del 1500 provvisto di copertura orizzontale retta da colonne
collegate da archi a pieno centro

Nella navata destra di aprono due cappelle laterali: la prima dedicata a San Domenico risalente alla metà del XVII secolo, è ornata con dipinti su tela tra cui San Domenico di Soriano e Santi Domenicani, e gli affreschi raffiguranti Annunciazione e Carità di San Fulgenzio, e San Filippo Neri predica ai discepoli, del XVIII secolo.

La seconda dedicata a San Fulgenzio risalente alla metà del XVII secolo presenta affreschi raffiguranti i Santi, un altare - reliquiario contenente i resti di San Fulgenzio entro un sarcofago in diaspro rosso, il dipinto su tela San Fulgenzio Vescovo con veduta di Otricoli del XVII secolo, e la scultura policroma della Madonna con Bambino del XIV secolo.

Cappella di San Domenico: dipinto murale raffigurante San Filippo Neri predica ai discepoli del XVIII secolo

Dietro il ciborio vi è l'altare risalente al XII e XIII secolo, contenente le reliquie di San Vittore. Il fronte verso la navata è ornato da una lastra in porfido rosso tra decori geometrici in mosaico cosmatesco, mentre il fronte posteriore e il lato sinistro recano lastre con simboli eucaristici provenienti da un ciborio altomedievale.

Dietro l'altare il coro si compone di due ordini, superiore e inferiore: quello superiore presenta stalli in noce decorati con moduli geometrici a intarsio, e nello schienale del seggio a destra della cattedra il nome del committente PANCRATIUS ARCHIPRESBITER, mentre l'ordine inferiore del XVII secolo presenta sedili in noce e albanello.

Una doppia scalinata ai lati del presbiterio conduce alla cripta a pianta semianulare. Nella parete interna si apre un piccolo vano in cui è presente la fenestrella confessionis.

La cripta è dedicata a San Medico, martire otricolano del II secolo d.C.. Un altare marmoreo ne conserva le reliquie in un'urna. Il dipinto presente raffigura San Medico e risale al XVII secolo, inserito in una cornice in stucco policromo.


Pala di San Vittore raffigurante le fasi del martirio del Santo


Acquasantiera composta da un rocco in marmo bigio di reimpiego
sostenuta da un bacino ottocentesco


Vano della fenestrella confessionis localizzato nella cripta,
dove sono custodite le reliquie di San Medico

NB. Le informazioni storico - artistiche riportate, sono state estrapolate dal post “Collegiata di Santa Maria Assunta - Otricoli (TR)”, nella pagina Internet “i Luoghi del Silenzio”, in www.iluoghidelsilenzio.it.

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