domenica 21 maggio 2023

COLLICELLO: BORGO MEDIEVALE PERFETTAMENTE CONSERVATO

 STORIA

Collicello è l'unico centro abitato nei dintorni di Amelia ad aver conservato intatto il centro storico medievale, mantenuto in eccellente stato di conservazione, e con una storia tanto interessante quanto avvincente.

Durante l'età medievale, Collicello fu il castello del contado più distante da Amelia. Ciò ne fece terra di conquista per i Signori e i Capitani di Ventura dei comuni limitrofi.

Essendo prossimo al contado tuderte, Collicello entrò presto nelle mire espansionistiche del Comune di Todi, nell'intento di estendere il contado in prossimità dei territori di Amelia e Montecastrilli.

Tali tentativi d'incorporazione vennero messi in atto con la Signoria dei Chiaravalle, famiglia tuderte d'ispirazione ghibellina, che tentò a più riprese di assoggettare a Todi i castelli vicini, strappandoli ad altri comuni, ottenendo una posizione di supremazia sul territorio.

In particolare fece parte del contado di Todi il Castello di Canale, insediamento sorto proprio al confine con il contado amerino, nelle immediate vicinanze di Collicello. Per tale ragione i Chiaravalle vennero anche denominati Conti di Canale.

Nel 1342 il Castello fu sottomesso alla giurisdizione di Amelia, e obbligato a giurarle fedeltà, proprio per contrastare le ambizioni dei Chiaravalle. Per questo motivo, il Comune di Amelia fece erigere un fortilizio tra le mura, ma nel 1460 i chiaravallesi, ossia le truppe ghibelline assoldate al fine di conquistare Collicello, assalirono il Castello e lo incendiarono.

Il Castello venne ricostruito e ancor più attrezzato per la difesa, ma nel 1461 venne nuovamente devastato dalle milizie ghibelline guidate da Matteo Chiaravalle, come ritorsione per l'imprigionamento del padre Ulisse, detenuto nelle carceri di Amelia per ordine di Papa Pio II Piccolomini. Tale azione militare fu tra le più cruente dell'età medievale: comportò la distruzione del centro abitato, e l'incendio delle mura e della maggior parte delle case.

Nel 1467 Papa Paolo II ordinò al Governatore di Narni, Angelo Piccoli, di abbattere tutti i Castelli dei Chiaravallesi, e vendere i loro possedimenti ai comuni di Amelia e Todi per 4000 ducati d'oro. Nel 1474 Piergiovanni Chiaravalle venne fatto prigioniero a Roma, perché sospettato di essere stato il principale mandante dell'omicidio del capo dei guelfi tuderti Gabriele Atti.

Nell'aprile 1477 Matteo Chiaravalle e Domenico Doria vennero imprigionati a Castel Sant'Angelo, con l'accusa di aver ordito una congiura su commissione del Cardinale Giuliano Della Rovere, futuro Papa Giulio II, contro Girolamo Riario, cugino di Matteo Chiaravalle, marito di Caterina Sforza e Signore di Forlì e Dozza, in Emilia Romagna.

Nel 1500 il Castello di Canale venne completamente distrutto dalle truppe di Vitellozzo Vitelli, Signore di Città di Castello, e Bartolomeo d'Alviano. Quando i loro domini vennero sottomessi, i Chiaravalle si trasferirono a Terni, rinunciando al loro cognome di famiglia, assumendo invece quello di Conti di Canale. Nel 1527 Collicello venne sottomesso dalle truppe imperiali dei Lanzichenecchi, e dopo aver fatto parte tra il XVII e il XVIII secolo dei domini dello Stato Pontificio, con il Congresso di Vienna del 1815 entrò a far parte del Comune di Amelia.

Panoramica del centro storico di Collicello dal sito

www.iluoghidelsilenzio.it

MONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE

Nonostante ad un primo sguardo il paese non sembri contenere interessanti monumenti e luoghi d'arte tali da giustificare una visita culturale, in realtà oltre alla meraviglia che desta per il suo eccezionale stato di conservazione, ad uno sguardo più approfondito si scopre la bellezza del centro storico, insita proprio nel suo stato di manutenzione e nella tipica caratterizzazione di borgo fortificato.

Collicello conserva tutti gli elementi tipici dell'urbanistica medievale, e anche se ciò non si avverte con immediatezza a causa dell'assenza di vicoletti, archi, stradine e antiche botteghe tipiche dei piccoli centri storici dell'epoca, una volta che ci si troverà dinnanzi alla porta di accesso meridionale e alla vista sul borgo che si scorge dalla rocca, si avrà la sensazione di essere in un altro periodo.

A rendere speciale Collicello, oltre all'ambiente collinare circostante su cui si erge il centro storico, è la qualità architettonica dei monumenti. Tra questi vi sono la porta d'accesso meridionale, la cinta muraria medievale, la porta d'accesso settentrionale e la rocca medievale.

1) PORTA DI ACCESSO MERIDIONALE

La porta d'accesso meridionale è composta da un arco a tutto sesto che si apre tra le mura, affiancato sulla sinistra da un'imponente torre civica. La torre presenta sulla sommità una cuspide a sezione quadrata contenente una campana, e ornata da merlatura guelfa.

Porta d'Accesso Meridionale

2) CNTA MURARIA MEDIEVALE

La cinta muraria medievale che circonda completamente il centro storico, è in ottimo stato di conservazione, e fortificata da otto torri di guardia a sezione quadrata, in alcuni casi ornate da merlatura guelfa. Una di tali porte è rivolta in direzione del diruto Castello di Canale.

Cinta muraria medievale

Torre di guardia

3) ROCCA MEDIEVALE

In cima al paese, sulla collina, si erge la Rocca Medievale ben conservata, dalla quale si può osservare il centro storico disposto sulle sue pendici.

Rocca Medievale di Collicello

4) PORTA DI ACCESSO SETTENTRIONALE

Il borgo dispone inoltre di una porta d'accesso settentrionale, di dimensioni imponenti, ma non circondata da mura, né dotata di torre campanaria.

Porta d'Accesso Settentrionale al borgo antico

5) ESCURSIONI NEI DINTORNI DEL BORGO E PERCORSO AD ANELLO

Collicello dà la possibilità ai visitatori di compiere alcune escursioni di carattere storico-culturale e naturalistico.

A ridosso del centro storico, un cartello indicativo dà la possibilità d'intraprendere un percorso ad anello, che si snoda a ridosso delle mura del paese e permette di osservare i quattro punti cardinali.

Inoltre attraverso una passeggiata nel bosco è possibile raggiungere i resti del diruto Castello di Canale.

Altra foto panoramica delle mura

Infine lungo la strada che conduce a Galisciano s'incontrano i ruderi di un monastero francescano, nei pressi del quale avrebbe sostato San Francesco d'Assisi. Il luogo di sosta del Santo durante il suo cammino, posto nelle vicinanze, è chiamato Grotta di San Francesco.

NB Le informazioni riportate nella testo e la prima foto panoramica mostrata nel post, sono state estrapolate dalla pagina Castello di Collicello - Amelia (TR), contenute nel sito www.iluoghidelsilenzio.it.

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