Passeggiare per il centro storico di Bevagna, perdersi nei suoi vicoli medievali, costituisce già un buon modo per apprezzare il borgo, pieno di scorci, monumenti più o meno famosi e botteghe.
Se invece si vuole compiere una visita più approfondita della città, in modo tale da conoscerne le tradizioni, la gastronomia e i monumenti storici, anche i più nascosti, occorre pianificare un itinerario di visita accurato, perché tanti sono i gioielli artistici e architettonici, che risulta impossibile compiere un buon itinerario del centro storico impiegando mezza giornata.
Il consiglio è di recarsi al portale turistico di Piazza Filippo Silvestri, con personale molto gentile e organizzato, che vi fornirà una cartina, indicandovi l'itinerario migliore per scoprire il borgo senza lasciare indietro alcun particolare. In questo post vi indicherò l'itinerario da seguire passo - passo, in modo tale da costituire un buon supporto per una visita al centro storico. Sarete comunque liberi di organizzare la visita secondo le vostre preferenze.
1) LE PORTE D'ACCESSO E LE MURA MEDIEVALI
La visita può iniziare da due punti differenti del centro storico, a seconda delle esigenze e dell'itinerario preferito dal turista: a) se il turista vuole iniziare la visita partendo da grandi postazioni di parcheggio a pagamento per autovetture, il punto di partenza sarà Porta Todi rivolta ad est, oppure Porta Cannara, Porta Raggiolo o Porta Guelfa, rivolte ad ovest.
b) Se altrimenti preferirà seguire il tracciato dell'antica Via Flaminia e parcheggiare gratuitamente lungo la strada, l'itinerario avrà inizio presso Porta Sant'Agostino a sud, percorrendo Corso Matteotti che ricalca il tracciato dell'antica Via Flaminia, transitando per Piazza Filippo Silvestri, e infine terminare presso Porta Foligno a nord.
In questo post seguiremo il primo itinerario, data la presenza del parcheggio a pagamento, a mio avviso più ampio, rapido e comodo.
Iniziamo quindi la visita da Porta Cannara (o Perugina), gettando uno sguardo alle possenti mura medievali intervallate da massicci torrioni cilindrici, quadrati e poligonali, che cingono il centro storico sin dal Medio Evo.
Tra le porte d'ingresso Porta Cannara si caratterizza per la presenza dell'imponente torrione e l'edificazione con blocchi di recupero, mentre Porta Foligno, dalla quale usciva la Via Consolare romana, venne restaurata nel 1797 e ingrandita a partire dagli anni Sessanta del XX secolo.
C'è poi Porta Todi, rivolta a oriente, che introduce al centro storico dopo aver attraversato il ponte sul Fiume Clitunno; Porta Molini, posta immediatamente a sinistra rispetto a Porta Todi, risalente al Medio Evo con il caratteristico Cassero costruito per volere di Papa Innocenzo VIII nel 1484, e infine Porta Sant'Agostino, anche questa risalente al Medio Evo.
2) I MONUMENTI DELL'ANTICA ROMA: LE TERME, IL TEATRO E IL TEMPIO
Oltrepassando Porta Cannara si raggiunge Piazza Garibaldi. Guardandosi intorno, si riesce a percepire, anche se nascosti, la presenza di monumenti romani poco distanti.
Se svoltiamo a destra, entriamo in una via assai evocativa, denominata Via delle Terme Romane, che ci avvisa della prossimità alle antiche Terme risalenti all'età imperiale. Con una visita guidata da richiedere presso l'Infopoint è possibile visitare le antiche strutture termali.
Le Terme Romane di Bevagna, risalenti al II secolo d.C., vennero riscoperte nel 1891. Svolsero la funzione d'mpianto termale pubblico, e oggi è possibile ammirare i resti del Frigidarium, ossia la sala in cui gli ospiti venivano immersi nell'acqua fredda. Il pavimento della struttura è interamente ricoperto da una splendida superficie musiva, eccezionalmente conservata e decorata con tessere bianche e nere, che danno vita ad un mosaico di superficie pari a 81 mq. Sono rappresentate figure marine, sia reali, come polpi e aragoste, che fantastiche, come tritoni e cavalli marini. Sono inoltre presenti altri due ambienti riscaldati, adibiti a tepidarium e calidarium.
Sempre nei pressi di Piazza Garibaldi si notano gli scarni, ma significativi resti di un Tempio Romano, in grado di conservarsi per il suo continuo utilizzo, e i cambiamenti della destinazione d'uso apportati nel corso dei secoli. In epoca medievale venne trasformato nella ex Chiesa della Madonna della Neve. La struttura risalente all'età repubblicana (II secolo a.C.), conserva il podio, le pareti complete della cella in blocchetti con ricorsi in mattoni. A queste sono addossate semicolonne e lesene rivestite in stucco.
3) CHIESA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
Percorrendo a ritroso Via delle Terme Romane e giungendo a Piazza Garibaldi, ci si ritrova dinanzi al primo edificio religioso della città che può essere visitato, la Chiesa di San Francesco d'Assisi.
Posta nel punto più elevato della città, la Chiesa di San Francesco d'Assisi, edificata insieme all'annesso convento, risale al 1275, e venne fondata su un precedente oratorio dedicato al culto di San Giovanni Battista.
ESTERNO
La facciata della chiesa si presenta in un semplice stile romanico. Di semplice fattura risultano anche il portale d'ingresso all'edificio di culto, e il campanile.
4) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE
Proseguendo l'itinerario sempre lungo Corso Matteotti, arteria principale del centro storico, s'incontra affacciata al corso sulla destra, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione.
STORIA E DESCRIZIONE
La chiesa venne costruita nel 1735 in stile tardo barocco. Sebbene la facciata sia di semplice fattura, l'interno si presenta con una pregevole decorazione in stile barocco. In controfacciata si staglia una cantoria lignea laccata e dorata, mentre al termine della navata l'altare maggiore è decorato in stucco policromo, e presenta al centro una tela raffigurante la Sacra Famiglia, realizzata da Etienne Parrocel nel 1738.
5) MUSEO CIVICO
Una volta usciti dalla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, proseguendo lungo il corso principale, si raggiunge il Museo Civico di Bevagna, ospitato nel Palazzo Lepri, opera dell'Architetto Andrea Vici, risalente al XIX secolo.
Al suo interno sono conservate iscrizioni nell'antica lingua umbra e cimeli appartenuti all'antichissima civiltà preromana, tele di Ascensidonio Spacca, Andrea Camassei e Corrado Giaquinto da Molfetta, cui è stata ad esempio attribuita la tela L'Adorazione dei Magi, realizzata nel XVIII secolo. E' inoltre presente una cassa lignea decorata del 1588, realizzata per contenere il corpo del Beato Giacomo Bianconi.
6) PIAZZA SILVESTRI
Procedendo ancora, dopo una breve passeggiata si raggiunge il vero e proprio centro della città, la meravigliosa Piazza Filippo Silvestri, vera espressione dell'autonomia comunale del borgo durante l'età medievale, dedicata all'omonimo entomologo bevanate, dedito allo studio degli insetti.
Non appena ci si affaccia sulla piazza si possono scorgere i monumenti che rendono famoso il centro storico di Bevagna, consentendo al comune di ottenere prestigiosi riconoscimenti, tra i quali l'inserimento nella lista dei Borghi più Belli d'Italia, e in quella delle Bandiere Arancioni, riconosciute ai piccoli comuni capaci di offrire un'offerta turistica di qualità.
Sulla piazza si affacciano i più famosi monumenti cittadini, trattati qui di seguito, che includono, oltre alla presenza di una Colonna Romana, altra importante testimonianza di epoca imperiale della città, la Chiesa di San Michele Arcangelo, in stile romanico dotata dell'inconfondibile campanile che caratterizza il centro storico, la suggestiva Chiesa di San Silvestro, anche questa in stile romanico ma di dimensioni ridotte, il Palazzo dei Consoli che ospitò le magistrature in età comunale, ed è sede al primo piano del bellissimo Teatro Francesco Torti del XIX secolo e, nei pressi della piazza, i significativi resti di un Tempio Romano.
Il Palazzo dei Consoli in Piazza Filippo Silvestri, venne edificato nel Medio Evo come luogo di rappresentanza delle istituzioni comunali.
Con il terremoto del 1832 il palazzo subì gravi lesioni e danni strutturali, necessitando di un restauro e di un lungo periodo di chiusura, che ne accentuò lo stato di degrado e abbandono. Nella seconda metà del XIX secolo, al fine di evitare che il bene pubblico venisse venduto ai privati, i cittadini bevanati costituirono un comitato, e con la determinante collaborazione del municipio, riuscirono a modificarne la destinazione d'uso originaria.
L'antico Palazzo Comunale venne così trasformato in uno splendido teatro all'italiana, il Teatro Francesco Torti, inaugurato il 28 agosto 1886 dai cittadini in festa. La struttura è a ferro di cavallo, mentre l'interno presenta atrio, ridotto, scena e platea composta da tre ordini di palchi.
La volta venne affrescata dagli artisti Domenico Bruschi e Mariano Piervittori. Il teatro costituisce tutt'ora il fulcro della vita culturale della città.
8) CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
Indiscusso simbolo della città di Bevagna, con l'alto e svettante campanile cuspidato che caratterizza il profilo del borgo antico, la Chiesa di San Michele Arcangelo costituisce il monumento storico più conosciuto della Bevagna medievale.
Venne progetta dai maestri Binello e Rodolfo, cittadini bevanati la cui opera viene ricordata da un'iscrizione presente sulla sinistra del portale.
ESTERNO
L'esterno dell'edificio di culto in stile romanico, presenta un'elegante facciata, la cui parte superiore è frutto di un restauro novecentesco. Sono presenti tre portali, dei quali quello centrale, di maggiori dimensioni, è caratterizzato da due face di lesene, di cui una decorata con motivi a girali d'acanto, l'altra con motivi a mosaico cosmatesco. Sempre nella cornice sono raffigurati sulla sinistra la scena di San Michele che uccide il drago, mentre sulla destra un Angelo con cartiglio. Gli stipiti del portale sono costituiti da una cornice romana riadattata.
Nella fascia orizzontale intermedia della facciata, al di sopra di quella contenente il portale centrale e i due laterali, sono presenti due finestre trifore sulla destra e sulla sinistra. Sopra le trifore corre una cornice di archetti pensili, che la separa dal terzo ed ultimo livello della facciata, nel quale sono ricompresi il grande rosone circolare e una piccola bifora sulla destra. Al fianco della chiesa s'innalza un massiccio campanile cuspidato a sezione quadrata, composto da due blocchi quadrangolari sovrapposti, dei quali il superiore con più aperture rispetto all'inferiore.
INTERNO
Lo spazio interno è diviso in tre navate da due file di colonne ornate da capitelli romanici.
Tra le opere d'interesse artistico, sono presenti nella navata destra la Statua in argento di San Vincenzo del 1785, e la Cappella Spetia, dedicata alla Madonna del Carmine, realizzata nel Quattrocento e decorata nel 1625 da Andrea Camassei.
Al di sotto del presbiterio sopraelevato è situata la cripta romanica, divisa in quattro navate da tre file di colonne ornate da capitelli.
9) CHIESA DI SAN SILVESTRO
Unita al Palazzo dei Consoli da un'appariscente volta costolonata del 1560, la Chiesa di San Silvestro costituisce, insieme alla dirimpettaia Chiesa di San Michele Arcangelo, uno dei principali edifici di culto bevanati in stile romanico.
ESTERNO
La facciata incompiuta presenta un portale d'ingresso con cornice decorata da motivi a tralci di vite. Sulla destra del portale è presente un'iscrizione che ricorda l'anno di fondazione della chiesa, ossia il 1195. La stessa iscrizione menziona l'Imperatore del Sacro Romano Impero allora regnante, Enrico VI, padre di Federico II di Svevia, ed il Maestro Binello, costruttore della chiesa.
Al di sopra del portale è presente una trifora realizzata con marmi di età romana rilavorati, con due bifore ai lati. Vi è inoltre un cornicione decorato con teste di animali e scene di caccia.
Facciata della Chiesa di San Silvestro del 1195
INTERNO
L'interno si caratterizza per uno stile romanico molto austero, ma non per questo meno stupefacente. Anzi, come spesso accade nelle chiese romaniche, che in un primo tempo possono apparire vuote, è proprio l'architettura, non tanto le opere o gli affreschi presenti, ad essere essa stessa un'opera d'arte in grado di "riempire" la chiesa.
Lo spazio è suddiviso in tre navate da robuste colonne. Presenta un presbiterio rialzato con sottostante cripta. La stessa cripta è divisa in tre navate da due possenti colonne, di cui una di reimpiego con capitello corinzio.
10) CONCLUSIONI
Con la Piazza Silvestri si conclude la visita allo splendido borgo di Bevagna.
Ho voluto promuovere questo borgo in quanto l'ho trovato bellissimo e con tanta storia. Vi consiglio di godervi la giornata passeggiando lentamente, e immergendovi nella caratteristica atmosfera medievale.
Infine qualche consiglio per la sosta pranzo. Bevagna è molto ben fornita di ristoranti e trattorie dove fare un pranzo corposo e senza fretta, oppure leggero ma sostanzioso, con possibilità di degustare piatti tipici umbri, quali ad esempio, tra i più famosi, la Torta al Testo o le Tagliatelle al Tartufo.
Mi limiterò a citare i locali presenti nella centrale Piazza Silvestri.
1) Giungendo da sud, lungo Corso Matteotti, e poco prima di raggiungere la piazza, è possibile scegliere l'Enoteca La Trifola, che oltre ai pasti è rinomata anche per la scelta dei vini.
2) Sulla Piazza, proprio all'inizio di Corso Amendola vi sono: a) la Trattoria in Piazza TIP, locale accogliente da tenere in considerazione per un pranzo veloce ma sostanzioso;
b) il Ristorante Ottavi Mare, il più prossimo alla piazza, che offre una cucina unicamente a base di pesce.
Vi ringrazio molto per la lettura del post e vi auguro buona permanenza.
NB. Le informazioni relative alle attrazioni principali di Bevagna, sono state estrapolate dalla voce "MONUMENTI" nella pagina "Pro Loco Bevagna", nel sito www.prolocobevagna.it




















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