MARATEA: LA CITTA' DELLE 44 CHIESE E LA "RIO DE JANEIRO" ITALIANA
STORIA
Maratea é un Comune di 4.622 abitanti della Provincia di Potenza, unico Comune della Basilicata ad affacciarsi sul Mar Tirreno, in corrispondenza del Golfo di Policastro.
La sua storia inizia nel Paleolitico, ma è nel Medio Evo che il primo insediamento, dove nacque il centro storico, venne edificato sull'altura del Monte San Biagio, per esigenze difensive a causa delle incursioni susseguite nel corso dei secoli. Nell'età moderna, anche per l'isolamento causato dall'aspra posizione geografica occupata, il borgo venne trasferito più a valle verso la costa, dove si trova oggi.
Dopo secoli di soggezione agli austriaci e ai Borbone, Maratea venne messa a ferro e fuoco dalle truppe napoleoniche, nell'evento che ancora oggi è conosciuto come l'Assedio di Maratea.
Dopo una strenua resistenza di sei giorni, nel dicembre 1806 le truppe francesi ebbero la meglio, ma il paese riuscì a conservare la sua funzione strategica.
MONUMENTI E LUOGHI D’ARTE
Il centro storico é ricco di monumenti e gioielli artistici di pregio, caratterizzato da un elevato numero di chiese, per le quali è conosciuta come città delle 44 chiese.
Veduta del centro storico di Maratea
Vicoli del centro storico
Simbolo della cittadina é la statua del Cristo Redentore, che si staglia al di sopra del Monte San Biagio.
La statua ha un'altezza di circa 22 metri, realizzata tra il 1963 e il 1965 dal fiorentino Bruno Innocenti. Per raggiungere la statua è possibile incamminarsi in salita lungo un impegnativo sentiero o, in alternativa, beneficiare del servizio navetta.
Statua del Cristo Redentore
La sua costruzione ha sostituito una croce montata per ricordare i civili deceduti nell'incursione del 1806. La statua è fabbricata in cemento bianco e scaglie di marmo di Carrara, ed è posta ad una quota di 640 m.s.l.m..
Da questa posizione si scorge un incredibile panorama che spazia fino al Golfo di Policastro.
In cima al centro storico si erge maestosa la splendida Chiesa di Santa Maria Maggiore, principale edificio religioso di Maratea.
Le origini risalgono al XII - XIV secolo. In stile romanico, nel Cinquecento sono state apportate modifiche alla struttura, che hanno comportato l'ampiamento della chiesa. Il campanile è in stile romanico.
Campanile e ingrasso della Chiesa di Santa Maria Maggiore
INTERNO
L'interno barocco conserva pregevoli opere d'arte, tra le quali vi è un dipinto raffigurante l'Immacolata di Lucantonio Paciolla, con la Vergine accerchiata da angeli del 1690, una Trinità di Francesco Oliva del 1760, un'Adorazione della Natività del XVIII secolo con due santi non identificati in adorazione della Famiglia di Nazareth e la statua in legno dell'Ecce Homo del XVIII secolo.
Nel presbiterio è presente il coro in legno intagliato da Marco De Sanctis del 1729.
Nel pavimento della navata sono visibili i rinvenimenti archeologici della chiesa originaria, riportati alla luce negli anni Ottanta. Tra i ruderi sono presenti affreschi nel catino absidale, mentre la maggior parte dei rinvenimenti archeologici sono visibili attraverso una lastra di vetro posta nel pavimento della navata.
3) CHIESA DELL’ADDOLORATA
L'edificazione della chiesa venne ultimata nel 1620, e nel 1692 vi venne costituita la Congrega dell'Addolorata, che ancora oggi include membri retti da un Priore, e organizza la festa dedicata all'Addolorata la terza domenica di Settembre di ogni anno.
DESCRIZIONE
La Chiesa dell'Addolorata è costituita da una semplice facciata, e da un sagrato occupato dall'Obelisco dell'Addolorata, edificato nel 1788 su commissione del cittadino Gerardo Laurelli.
La Chiesa dell'Annunziata caratterizza il centro storico e il corso principale grazie alla mole massiccia del campanile, che spicca sulla zona pianeggiante del borgo antico anche per la caratteristica cupola rivestita in maiolica verde e gialla. L'aspetto attuale deriva dall'ampliamento di una preesistente cappella del XVI secolo. Accanto a questa sono presenti il Chiostro dei Frati Minori e la Chiesa del Rosario.
INTERNO
L'interno è barocco con soffitto a botte, mentre il portale d'ingresso ha una cornice decorata con leoni in pietra, e sormontata da un'Annunciazione del XVI secolo.
Nello spazio del sagrato vi è il busto in pietra di San Biagio, Patrono di Maratea. Tra le varie opere d'arte della chiesa, sull'altare è collocata una Pala dell'Annunciazione di Simone da Firenze.
5) BASILICA DI SAN BIAGIO
La Basilica di San Biagio, chiesa del Patrono di Maratea, è una grande chiesa che affianca la statua del Cristo Redentore, sul Monte San Biagio. È il fulcro della religiosità cittadina, che celebra il Santo Patrono il 3 Febbraio.
Secondo la tradizione, la basilica venne edificata tra il VI e il VII secolo, sui resti di un tempio pagano consacrato alla dea Minerva. Nel XIII secolo, dopo aver ricevuto l’urna con le reliquie di Biagio di Sebaste, la chiesa venne ampliata.
DESCRIZIONE
La basilica presenta una facciata a due ordini, con portico inferiore a tre arcate e copertura a falde inclinate. Sulla destra si trova il campanile composto da tre parti: la porzione inferiore quadrangolare, il corpo mediano ottagonale e la cuspide cilindrica con copertura a cono.
L’interno è romanico a tre navate con splendide opere d’arte. Degna di nota è la Regia Cappella, con l’urna dorata con le reliquie di San Biagio, del 1619.
Il busto d’argento cesellato di San Biagio del XX secolo, è una fedele riproduzione dell’originale di Domenico Di Blasio del 1706, trafugato nel 1976.
Interno della Chiesa di San Biagio
Ambiente con altare di San Biagio
Altare di San Biagio con busto argenteo del Santo Patrono
NB. Le informazioni storiche e artistiche su Maratea, sono state estrapolate dal portale Internet ufficiale del "Comune di Maratea", nel sito www.comune.maratea.pz.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche della Basilica di San Biagio, sono state estrapolate dal post “BASILICA PONTIFICIA DI SAN BIAGIO”, nel portale Internet delle “PARROCCHIE DI MARATEA”, in www.parrocchiedimaratea.it.









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