venerdì 19 maggio 2023

ROCCA ALBORNOZIANA (NARNI): UNA FORTEZZA INESPUGNABILE

 STORIA

La Rocca Albornoziana si erge sull'altura del Monte Maggiore appena fuori dal centro storico di Narni.

Venne edificata su progetto di Ugolino di Montemarte o di Matteo Gattapone, su commissione del Cardinale e legato pontificio Egidio Albornoz, che nel Trecento fortificò il territorio umbro al fine di garantirne la fedeltà al Pontefice durante il periodo della Lotta per le Investiture.

La costruzione prese avvio nel 1367, e andò a sostituire l'antico Monastero delle Clarisse che ivi sorgeva. Nel 1370 venne incaricato il primo castellano, tale Pietro il Norico, ben prima del termine dei lavori di edificazione, che furono ultimati nel 1378, con l'apposizione sull'architrave del rivellino delle tre formelle contenenti i quattro stemmi di Papa Urbano V, del successore Gregorio XI e dei due cardinali Anglico de Grimoard e Filippo d'Alençon.

La costruzione della Rocca Albornoziana riaffermò il dominio papale sulla città di Narni, segnando il declino dell'autonomia comunale e l'ingresso della città umbra nell'orbita dei domini pontifici e dello Stato della Chiesa. Inoltre la fortezza possedeva notevole importanza strategica, data la posizione ove venne edificata, in grado di garantire il controllo della Via Flaminia, della via di collegamento tra Perugia, Terni e Amelia e della strada in direzione di Orte e del Lazio.

Dopo la costruzione vide soggiornarvi Capitani di Ventura, militari, Cardinali e Pontefici. Nel 1396 venne conquistata da Pandolfo Malatesta, ma fece presto ritorno al controllo papale, mentre nel 1417 venne assediata dalle truppe di Braccio Fortebraccio da Montone, per tornare poi sotto il controllo di Papa Martino V. Nel 1527 seguì le sorti del saccheggio di Narni, operato dai Lanzichenecchi di Carlo V, venendo nuovamente distrutta. Una nuova distruzione venne effettuata dall'esercito francese nel 1789.

Con la Restaurazione la rocca tornò a far parte dei domini pontifici, per poi venire conquistata dalle truppe della Brigata Umbria, guidate dal Generale Luigi Masi, nel 1860, che riuscì ad annetterla al nuovo Regno d'Italia. Oggi è proprietà del Comune di Narni.

DESCRIZIONE

La Rocca Albornoziana ha pianta quadrangolare, con quattro torrioni fortificati nei quattro angoli. Uno di tali torrioni, il Mastio, costituisce la fortificazione più imponente del complesso con un'altezza di quattro piani. Le mura e le torri sono coronate da beccatelli.

Il Mastio, le mura e le torri difensive della struttura sono distribuite intorno al cortile centrale di forma quadrangolare, con al centro una cisterna per l'approviggionamento dell'acqua piovana. Nel cortile è inoltre presente una piccola cappella in stile gotico il cui accesso è costituito da due portali.

Sul cortile è posta una scala che consente l'accesso al Piano Nobile, ove sono visitabili stanze contenenti significativi resti d'affreschi, e un allestimento il più possibile fedele alle tradizioni, usanze e allo stile di vita del XIV secolo. Sono presenti fedeli riproduzioni di armature e vestiti.

La Torre affiancata al Mastio ha all'interno una scala a chiocciola in pietra, che consente di salire alla terrazza superiore, e accedere ai vani appartenenti ai vari piani.


Prospetto principale della Rocca di Albornoz (Narni)


Cortile centrale con cisterna


Resti di affreschi del Salone del Piano Terra


Rivellino della fortezza


Affreschi nella volta della Cappella in stile gotico
con accesso nel cortile centrale


Affreschi alle pareti della Cappella in stile gotico


Veduta esterna della Rocca Albornoziana

NB. Le informazioni riportate sono state estrapolate dall'argomento Rocca Albornoziana, trattato nel portale di NARNI Turismo, nel sito www.turismonarni.it.

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