venerdì 30 giugno 2023

ALATRI: ANTICA CITTA' ERNICA TESTIMONE DEL MIRACOLO DELL'OSTIA INCARNATA

 STORIA

La Città di Alatri, in Provincia di Frosinone, vanta origini ben più antiche di Roma. in quanto fondata dal popolo preromano degli Ernici. A tale popolo viene attribuita, nel VII secolo a.C., la fondazione delle strutture megalitiche dell'Acropoli, e delle mura che circondano il borgo antico, composte da possenti massi incastrati tra loro senza l'ausilio di malta cementizia.

A partire dal V secolo a.C. entrò in contatto con Roma, e divenne sede vescovile a seguito dell'innalzamento della città a rango di municipium. Nel Basso Medio Evo si costituì in libero comune, ricompreso nei confini dello Stato Pontificio e governato dalla Famiglia Conti.

MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE

1) MURA POLIGONALI E ACROPOLI DI ALATRI

L'edificazione dell'acropoli preromana di Alatri rappresenta, insieme alla cortina muraria difensiva, il più imponente monumento della città. La struttura dell'Acropoli, si caratterizza per la presenza di mura poligonali, costituite da grossi massi squadrati interposti fra loro senza l'ausilio di malta cementizia.


Panorama del centro storico di Alatri
dall'Acropoli


Blocchi megalitici delle mura
poligonali di Alatri, disposti
alla III maniera, con poligoni dai
lati perfettamente combacianti


Mura poligonali di Alatri di origine
Ernica

La vasta area sopraelevata racchiusa all'interno della cortina muraria dell'Acropoli, ha una superficie pari a 19.000 mq. Nel tempo l'acropoli ha svolto la duplice funzione di spazio sacro e presidio difensivo.

Degne di ammirazione, oltre alle stesse mura poligonali, sono le due porte di accesso all'area sopraelevata, che si aprono nella muratura: la Porta Maggiore, posta sul lato meridionale, possiede un architrave monolitico di grandi dimensioni, mentre la Porta Minore, pur se di minori dimensioni, possiede la medesima suggestione, per essere attraversata da un corridoio ascendente, che conduce alla zona più elevata dell'acropoli.


Porta Minore di accesso all'Acropoli
posta sul lato settentrionale


Porta Maggiore di accesso all'Acropoli
posta sul lato meridionale

Lungo le mura dell'acropoli si aprono altre tre nicchie, e il portico dell'Acropoli, edificato per volontà del committente romano Lucio Batilieno Varo nel II secolo a.C..

2) CONCATTEDRALE DI SAN PAOLO

STORIA E ARCHITETTURA

Sulla sommità dell'Acropoli si trova la Concattedrale di San Paolo con l'attiguo Vescovato.

Gli edifici monumentali, pur essendo di origine altomedievale, si presentano con le forme assunte nel XVIII secolo, come risultato di ristrutturazioni che culminarono con la ricostruzione della facciata ad opera dell'Architetto Jacopo Subleyras.


Facciata della Concattedrale di San Paolo

L'interno presenta una struttura suddivisa in tre navate con presbiterio rialzato, e conserva reperti cosmateschi del 1222. Sono ivi conservati le reliquie e la statua di San Sisto I, e nella Cappella del Miracolo dell'Ostia incarnata. Tale miracolo si fa risalire all'evento dell'"Ostia Incarnata", la celebre reliquia testimone del miracolo eucaristico, accaduto tra la fine del 1227 e l'anno successivo, quando l'Ostia consacrata, nelle mani di un sacerdote che non credeva alla presenza del Corpo di Cristo, si trasformò in carne umana.

Interno della Concattedrale di San Paolo


Cappella del Miracolo
dell'Ostia Incarnata

3) CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE

La Chiesa di Santa Maria Maggiore, venne edificata a partire dal V secolo e ampliata in epoca romanica. La chiesa deve il suo attuale aspetto alla ristrutturazione effettuata nel XIII secolo, ad opera di maestranze borgognone.

ESTERNO

La facciata della chiesa si presenta monocuspidata, alla cui base si aprono tre portali di accesso, e sovrastata dal rosone circolare, decorato dal costante ricorso al motivo trilobo.


Facciata con rosone circolare e campanile
della Chiesa di Santa Maria Maggiore


Portale principale con cornice ogivale
della Chiesa di Santa Maria Maggiore

INTERNO

L'interno della chiesa si presenta severo ed essenziale a tre navate, separate fra loro da massicci pilastri, ai quali si alternano colonne a sezione semicircolare.

Tra le pregevoli opere d'arte conservate nella chiesa, rilevano la presenza di un gruppo ligneo della Madonna di Costantinopoli, capolavoro di arte romanica risalente al XIII secolo, decorato con l'aggiunta di figure policrome che rappresentano la vita di Cristo e della Vergine.

Degno di nota è il Trittico del Redentore, attribuito ad Antonio di Alatri, che rappresenta Cristo Benedicente, la Vergine col Bambino e San Sebastiano, risalente alla prima metà del XV secolo, che segue i modelli tardogotici appartenenti a Gentile da Fabriano.

Infine il Fonte Battesimale presenta sulla superficie un frammento scultoreo raffigurante tre telamoni, realizzato nel XIII secolo al fine di sorreggere una colonna candelabro, e poi trasformato in fonte con l'aggiunta di sovrastante catino.


Interno in stile gotico della Chiesa
di Santa Maria Maggiore

4) CHIESA DI SAN FRANCESCO

Edificata da una piccola comunità di Frati Francescani a partire dal XIII secolo, insediatisi ad Alatri nella prima metà del Duecento, la Chiesa di San Francesco presenta nella facciata un sobrio portale a sesto acuto, sovrastato da un rosone circolare con sedici raggi, composti da differenti colonnine che racchiudono il medesimo traforo della vicina Chiesa di Santa Maria Maggiore.


Facciata della Chiesa di San Francesco

INTERNO

L'interno della chiesa si compone di un unico spazio a pianta rettangolare, trasformato nel XII secolo, con l'aggiunta di una ricca decorazione in stile barocco.


Interno barocco ad una navata
della Chiesa di San Francesco

All'età medievale appartengono alcuni frammenti di affresco presenti in controfacciata, e nel piccolo spazio attiguo all'ingresso, raffiguranti San Giovanni Battista, e una Madonna con Bambino in Trono, risalenti nella prima metà del Quattrocento.

Nel presbiterio della chiesa è visibile, riposto in un'urna di epoca barocca, la sacra reliquia del mantello di San Francesco d'Assisi, che secondo la tradizione popolare, fu donato dallo stesso Santo alla comunità di Alatri nel 1222, durante il soggiorno nella cittadina presso la Chiesa di Sant' Arcangelo.

Il Mantello è un tessuto di origine medievale, confezionato con una lana di colore grigio cenerino, assai logoro.


Volta del presbiterio ornata da
stucchi in stile barocco

NB. Le informazioni relative alla storia e ai monumenti di Alatri sono state estrapolate dai siti 1) "ALATRI. Cammino sulla storia" in www.alatriturismo.it, e 2) dal post "Alatri", nel portale "CIOCIARIAturismo.it, le Colline di Cicerone intorno a Roma", nel sito www.ciociariaturismo.it.

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