venerdì 30 giugno 2023

FUMONE: IL BORGO PIU' MISTERIOSO DELLA CIOCIARIA

STORIA

Il borgo di Fumone (FR), originariamente denominato Castrum Fumonis, sorge in posizione sopraelevata, sulla cima di un'altura a 738 m.s.l.m., tra i borghi di Ferentino e Anagni. Il suo nome deriva dalle fumate emanate dalla torre principale posta in posizione sopraelevata, in grado di avvisare la Capitale del sopraggiungere di truppe nemiche.

A questa curiosità storica si fa risalire l'origine del detto "Se Fumone fuma, la campagna trema".

Appartenente allo Stato della Chiesa, Fumone svolse la funzione d'importante punto di controllo delle Valli del Cosa e del Sacco, in grado di sorvegliare e difendere il territorio circostante dalle invasioni Saracene e normanne.

Le prime notizie scritte relative a Fumone appartengono al IX secolo, ma secondo la leggenda, le sue origini devono essere ricercate nell'epoca della Roma Monarchica, ossia nel V secolo a.C., quando l'ultimo Re di Roma, Tarquinio il Superbo, cacciato dalla città a causa dei suoi atteggiamenti dispotici, pare riuscisse a trovare rifugio proprio in questo borgo.

Nel 1233 venne eretto il Castello, posto nella parte più elevata del borgo, utilizzato come luogo di prigionia.

Non a caso il borgo, e in particolare il Castello, sono diventati famosi per essere stati il luogo di prigionia del Pontefice Celestino V, il "Papa del gran rifiuto", fatto qui imprigionare dal successore Bonifacio VIII, e dove poi morì in circostanze misteriose, e in condizione di totale isolamento.

MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE STORICO - ARTISTICO

1) PORTA DI ACCESSO AL BORGO

L'accesso al borgo medievale di Fumone, avviene tramite una porta urbica, che si apre lungo il perimetro esterno, denominata Porta Romana.

La struttura della porta, che costituisce uno dei due ingressi principali del centro storico, è composta da un duplice sbarramento difensivo, ricavato sulle mura di una massiccia torre quadrangolare che consente l'ingresso al nucleo storico del paese.


Porta di accesso al borgo
medievale di Fumone

Il borgo - fortezza non è difeso da mura medievali, bensì dalla stessa struttura planimetrica dell'abitato, a forma di ellisse, dove mano a mano che si sale verso il Castello, le stradine si fanno più strette e di difficile accesso.

Vicoli del borgo

2) CASTELLO LONGHI - DE PAOLIS

Il Castello Longhi - De Paolis, anche conosciuto con il semplice appellativo di "Castello di Fumone", costituisce uno splendido esempio di residenza nobiliare di origine medievale.

La sua posizione sulla cima del Monte Fumone, già ad una prima vista suggerisce ai visitatori la funzione strategia per la quale venne concepito. Tuttavia tale funzione, non era la sola svolta dal maniero, in quanto veniva utilizzato anche come residenza nobiliare e simbolo d'influenza politica dei proprietari.


Ingresso al Castello Longhi - De Paolis

Nel 1600, sui resti di un torrione appartenuto ad un possente maniero, venne edificato un monumentale giardino pensile di 3500 mq, dal quale la vista spazia sulla campagna circostante, e possono essere avvistati i centri storici di oltre quaranta paesi posti nei dintorni.

Nel corso del tempo transitarono per il castello personaggi illustri. Nel 1584 il Castello venne acquistato dai Marchesi Longhi - De Paolis, attuali proprietari del maniero, che lo trasformarono in una dimora principesca. All'interno del Castello sono presenti una Cappella, e l'angusta stanza che svolse la funzione di prigione del Papa Celestino V.


Cella di prigionia di Papa Celestino V
in cui poi morì

All'interno del Castello di Fumone, si conserva una teca di legno, in cui è riposta la salma di un bambino, rivestita di cera, identificabile con quella del figlio della Marchesa Emilia Caetani Longhi.

Le circostanze della morte del Marchesino, avvenuta nel XIX secolo, all'età di soli due anni, sono ancora avvolte nel mistero. Secondo la versione raccontata dalle guide autorizzate ad accompagnare i visitatori nel tour del castello, si ritiene che il bambino sia stato avvelenato dalle sorelle, in quanto gelose del fatto che fosse l'unico erede maschio della famiglia, pertanto colui cui aspettava di diritto la successione. Ad accompagnare la leggenda, si racconta che il fantasma del bambino vaghi ancora nel castello, e durante alcune ore del giorno e della notte si odano ancora le urla strazianti della madre che invoca il nome del figlio morto.


Salma imbalsamata del Marchesino
morto in circostanze misteriose

Ciò che è vero, tuttavia, non è tanto la leggenda o le grida della madre, ma il fatto che i proprietari del castello non hanno mai voluto far esaminare il corpo del bimbo, attraverso un esame autoptico, probabilmente in modo tale da non rilevare i segreti che si celano dietro la vicenda.

Oltre a ciò che è stato descritto, durante la visita guidata è possibile ammirare anche altri ambienti del castello, tra i quali i saloni perfettamente conservati, i giardini pensili adornati con siepi di bosso, sui quali si dice siano i più alti d'Europa, la cella del corpo di guardia, le stanze adibite a prigione con le porte ferrate, i pozzi, le cisterne e i camminamenti di ronda.

NB. Le notizie storiche e geografiche sul borgo di Fumone, sono state estrapolate dal post "Il Borgo di Fumone" nella pagina internet "CIOCIARIAturismo.it", nel sito www.ciociariaturismo.it.

NB. Le informazioni sul Castello Longhi - De Paolis di Fumone, sono state estrapolate dalla pagina "Il Castello di Fumone", nel portale "CIOCIARIAturismo.it", nel sito www.ciociariaturismo.it.

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