STORIA
Collepardo è un comune della Provincia di Frosinone, posto nelle vicinanze della catena montuosa dei Monti Ernici, che prendono il nome dell'antica popolazione italica, gli Ernici, che per primi si insediarono in queste terre.
La data della fondazione è incerta, anche se la sua origine si fa risalire alla prima metà del VI secolo, quando venne denominata "Castello di Trisulti". Fu in questo periodo che Teodorico, Re degli Ostrogoti, occupò le terre del Lazio meridionale, conferendo un'organizzazione amministrativa ai pastori delle tribù nomadi che vi si erano stanziati, organizzandoli in comunità.
A partire dal primitivo insediamento, gli abitanti cercarono di allargare il proprio territorio in direzione della località denominata "Adragone" o "Atricone", oggi corrispondente alla frazione di Civita. Da questo luogo, nei secoli successivi, i primi coloni si spostarono sulla collina ove sorge il centro storico. La nascita dell'attuale nucleo storico viene fatta risalire ai secoli IX e X, corrispondenti al periodo dell'incastellamento, periodo in cui il centro storico venne cinto, come ancora ai giorni nostri, di mura poligonali inespugnabili, ornate da massicci torrioni.
Nel corso dei secoli, Collepardo è stato sempre oggetto delle pretese territoriali della vicina Alatri. Tuttavia riuscì sempre a salvarsi dai tentativi d'incorporazione e assoggettamento, grazie all'elezione del Pontefice Oddone Colonna, passato alla storia con il nome di Martino V, il quale concesse la giurisdizione del feudo di Collepardo alla propria famiglia, a partire dal 1422.
In tal modo Collepardo riuscì a sottrarsi definitivamente alle pretese di assoggettamento dello scomodo vicino Alatri, mentre il "Castello di Trisulti" tornò definitivamente in mano ai Colonna.
A partire dal XVI secolo il comune venne governato dalla famiglia senese dei Tolomei, trasferitisi a Collepardo dopo essere stati scacciati da Siena a seguito delle inimicizie e delle lotte intestine tra fazioni, nella loro città. Imparentatisi con la famiglia locale dei Lattanzi, diventarono per lungo tempo fattori della Famiglia Colonna, mantenendo in tal modo per lungo tempo, il controllo del feudo.
1) CENTRO STORICO
Il centro storico di Collepardo ha un aspetto medievale, composto di vicoli, piazzette, archi, raggruppati intorno alla mole della Parrocchiale risalente al XV secolo, e dedicata al Santissimo Salvatore.
Intorno al nucleo storico corre una cinta muraria di epoca medievale, che permette di compiere una passeggiata panoramica con vista sulla campagna ciociara. Nella cinta muraria si aprono tre porte, e sono presenti sei torri.
All'interno sono presenti interessanti monumenti storici, tra i quali splendidi portali posti sulle antiche abitazioni, finestre bifore e l'antica Rocca dei Colonna risalente al XIV secolo. L'ingresso della fortezza è costituito da un magnifico portale costruito dalla Famiglia Tolomei di Siena, risalente al 1606.
2) GROTTA DI COLLEPARDO
La Grotta di Collepardo, situata sul versante meridionale dei Monti Ernici, si apre nel fianco di una gola, alla base di un torrione detto "Rupe del Marginato", originato dall'erosione di un torrente. E' anche conosciuta con l'originale appellativo di "Grotta dei Bambocci", per la singolarità delle conformazioni rocciose, dalle sembianze umane e animali. L'appellativo fu cambiato in "Grotta Regina Margherita di Savoia", in occasione della visita della Regina d'Italia avvenuta nel 1904.
L'interno presenta volte ricoperte da splendide stalattiti, alcune delle quali sono collegate alle sottostanti stalagmiti. La sala principale delle grotte si estende in profondità per oltre novanta metri, con una larghezza variabile tra i trenta e i sessanta metri. La volta della grotta, di altezza variabile tra i quattordici e i venti metri è divisa in tre settori da stalagmiti.
Dalla depressione posta nel tratto iniziale di visita, si sale di quota fino a raggiungere il settore più alto detto "Palco", per poi scendere in direzione nord - ovest, in cui si aprono la sala della Foresta Pietrificata, così definita per l'unione delle stalattiti con le stalagmiti sottostanti, la Sala Centrale, e la Sala del Trono, anche denominata Sala della Regina, nella quale si racconta che la Regina Margherita si sedette su una roccia che le ricordava un trono.
In fondo alla grotta, in posizione più elevata, c'è la Sala Alta, in cui si ammirano lunghi spaghetti, sottili formazioni in attività, e le Perle di Grotta, formazioni sferiche poste all'interno di pozze d'acqua.
3) POZZO D'ANTULLO
A circa un chilometro di distanza da Collepardo, alle pendici dei Monti La Monna e Rotonaria, parte della catena montuosa dei Monti Ernici, si apre il Pozzo d'Antullo, un'enorme dolina carsica di crollo, originata dallo sprofondamento di una grotta.
Le pareti di roccia poste a strapiombo, sono ancora oggetto dell'attività di stillicidio di gocce d'acqua, motivo della formazione di molte stalattiti. Molte di queste hanno una forma curva, a causa del vento che con la sua incessante azione, ne ha modellato la forma.
La dolina, larga 300 m e profonda 60 m, rappresenta una rarità carsica, ritenuta la dolina più grande d'Europa. Al suo interno, e nei dintorni, sono disposti alberi alti fino a 20 m. In passato la dolina è stata adibita al pascolo delle pecore, che venivano calate dai pastori con una corda in primavera, e lasciate pascolare fino all'inizio dell'inverno.
NB. Le informazioni storiche su Collepardo sono state estrapolate dalla pagina "Comune di COLLEPARDO (Frosinone) - Italia", sezione "Cenni storici", in www.collepardo.it.
NB. Le informazioni relative alla Grotta di Collepardo sono state estrapolate nel portale "GROTTE DI PASTENA E COLLEPARDO" della Regione Lazio, nel sito www.grottepastenacollepardo.it.
NB. Le informazioni relative al Pozzo d'Antullo, sono state estrapolate nel portale "GROTTE DI PASTENA E COLLEPARDO" della Regione Lazio, nel sito www.grottepastenacollepardo.it.






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