Nonostante le ridotte dimensioni, il centro storico di Magliano Sabina custodisce un rilevante patrimonio artistico e culturale.
Verrà qui descritto un breve itinerario cittadino con i principali monumenti, al fine di rendere piacevole la visita.
1) CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE
Per coloro che giungono da nord, è possibile lasciare l'autovettura al parcheggio di Piazzale Umberto I, situato all'ingresso occidentale del centro storico.
Proprio al di sopra del parcheggio, prospetta la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, una delle più interessanti del patrimonio artistico maglianese.
La chiesa fu costruita sui resti di una rocca medievale, e la sua esistenza viene documentata per la prima volta nel 1343.
STORIA ED ESTERNO
L'aspetto attuale della chiesa è dovuto ad una radicale ristrutturazione risalente alla seconda metà del XIX secolo, con cui venne modificato l'ingresso, tramite la costruzione di un'ampia scalinata di accesso.
La facciata si presenta in stile neoclassico, sormontata da due torri campanarie con cuspide piramidale.
INTERNO E CRIPTA PROTOROMANICA
L'interno della chiesa conserva una pala della Madonna della Misericordia, attribuita al pittore Pancrazio da Calvi, vissuto tra il 1440 a il 1513.
Dal transetto si accede alla splendida cripta protoromanica, decorata con affreschi risalenti al Quattrocento.
Fra questi possono essere riconosciuti San Francesco in preghiera davanti a una Crocifissione, e la Testimonianza del Miracolo del Latte avvenuto a Magliano, dove la vicenda narra di un'anziana donna che, grazie all'intercessione di San Francesco d'Assisi, riuscì ad allattare il nipote rimasto orfano della madre.
Altro interessante affresco della cripta rappresenta Sant'Antonio Abate, affiancato da un graffito lasciato dal Re di Napoli Alfonso d'Aragona, giunto a Magliano il 20 dicembre 1447.
2) MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO (PALAZZO GORI)
Nel Museo Civico Archeologico, con sede a Palazzo Gori, sono esposti importanti reperti archeologici. Nelle sale museali è custodita la più importante e completa collezione archeologica del territorio reatino, in grado di documentare la popolazione del territorio della Sabina Tiberina dalla Preistoria al Medio Evo.
Nel museo viene conservata una straordinaria raccolta di materiali litici risalenti al Paleolitico. I pezzi archeologici principali esposti, comprendono un frammento vascolare con iscrizione in lingua sabina arcaica.
A partire dal 1994, l'esposizione museale è stata integrata attraverso l'esposizione di materiali preistorici, dai contenuti didattici, nonché delle sezioni dedicate all'età romana e medievale.
3) CHIESA DI SAN PIETRO
Da Palazzo Gori, sede del Museo Civico Archeologico, percorrendo Via Roma si giunge in Piazza Garibaldi, abbellita da una fontana centrale. Imboccando Via Camillo Benso Conte di Cavour si giunge in Via Sabina, e svoltando a sinistra su quest'ultima, si raggiunge la piccola e graziosa Piazza Vittorio Veneto, su cui prospetta la facciata romanica della Chiesa di San Pietro.
STORIA ED ESTERNO
La chiesa, realizzata in stile romanico, risale al XII secolo e costituisce uno dei monumenti più antichi del centro storico.
La facciata si presenta semplice ed elegante, impreziosita da archetti ciechi posti su colonnine a sbalzo e da un finestrone circolare posto al di sopra del portale. Già dell'esterno s'intuisce la suddivisione dello spazio interno in tre navate, dove la centrale ha un'altezza maggiore, rispetto alle navate laterali.
Il bordo del tetto è rifinito da una ghiera dentata.
INTERNO
L'interno della chiesa è in stile romanico, suddiviso in tre navate, si presenta semplice e austero, caratteristica messa in risalto anche dalla poca luce che filtra all'interno, donando al complesso religioso una sensazione di raccoglimento.
Le navate sono suddivise da due file di dieci colonne ciascuna, composte da fusti e capitelli, in parte di reimpiego, in parte originali. Tra le colonne, una di queste è differente rispetto alle altre, in quanto mentre tutte presentano un fusto liscio, la colonna in questione ha un fusto striato.
Abside Chiesa di San Pietro
Sulla parete laterale è presente un affresco medievale, raffigurante la Madonna con Bambino.
4) CATTEDRALE DI SAN LIBERATORE
Proseguendo lungo Via Sabina dalla Chiesa di San Pietro, si raggiunge la Piazza del Duomo, piazza principale del paese, ove prospetta la Cattedrale di San Liberatore, chiesa principale del paese.
STORIA ED ESTERNO
La Cattedrale di San Liberatore è presente a Magliano già a partire dal 1343, divenendo Cattedrale dei Sabini a partire dal 1498, quando il Pontefice Alessandro VI Borgia, conferì a Magliano il titolo di città, ed elesse la chiesa principale al rango di Cattedrale, in sostituzione del titolo fino ad allora riservato al Santuario di Vescovio, oramai caduto in rovina, eleggendolo a sede principale della Diocesi di Sabina nel 1495.
Nel corso della sua storia fu oggetto di numerosi interventi di rifacimento, che culminarono nella ristrutturazione generale del XVIII secolo, commissionata dal Cardinale Annibale Albani, e portata a termine dall'Architetto Filippo Barigioni (1672 - 1753).
Questi nel 1734 operò un'integrale ristrutturazione dell'interno in stile barocco.
INTERNO
La facciata della Cattedrale, attribuita al Vignola, preannuncia la composizione dell'interno suddiviso in tre navate.
Nella navata di sinistra è presente un battistero, opera dello stesso Filippo Barigioni, utilizzato per i battesimi per abluzione. Nell'ultima cappella è riposta una tavola risalente al Quattrocento che raffigura il Santissimo Salvatore, attribuita a Giovanni di Giovannello di Paulello detto il "Maestro di Narni".
Infondo alla navata è posto un pregevole dipinto di Rinaldo Iacovetti da Calvi del 1521, che rappresenta l'Incoronazione della Vergine e Santi. Gli affreschi dell'abside raffigurano l'Assunzione di Maria di Giovanni Domenico Piestrini del 1737. Nella navata destra si possono ammirare tele del XVIII secolo realizzate da Giuseppe Ghedini (1707 - 1791) e dalla scuola di Stefano Pozzi (1699 - 1768).
NB. Le informazioni riportate sono state estrapolate dalle "Schede dei monumenti di Magliano" nella sezione "Turismo", del portale ufficiale del "Comune di Magliano Sabina", nel sito www.comune.maglianosabina.ri.it.
















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