mercoledì 28 giugno 2023

MAGLIANO SABINA: ITINERARIO STORICO - ARTISTICO

Nonostante le ridotte dimensioni, il centro storico di Magliano Sabina custodisce un rilevante patrimonio artistico e culturale.

Verrà qui descritto un breve itinerario cittadino con i principali monumenti, al fine di rendere piacevole la visita.


Antico fontanile pubblico sotterraneo


Vasca rettangolare del fontanile


Testa della vasca del fontanile

1) CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

Per coloro che giungono da nord, è possibile lasciare l'autovettura al parcheggio di Piazzale Umberto I, situato all'ingresso occidentale del centro storico.

Proprio al di sopra del parcheggio, prospetta la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, una delle più interessanti del patrimonio artistico maglianese.

La chiesa fu costruita sui resti di una rocca medievale, e la sua esistenza viene documentata per la prima volta nel 1343.

STORIA ED ESTERNO

L'aspetto attuale della chiesa è dovuto ad una radicale ristrutturazione risalente alla seconda metà del XIX secolo, con cui venne modificato l'ingresso, tramite la costruzione di un'ampia scalinata di accesso.

La facciata si presenta in stile neoclassico, sormontata da due torri campanarie con cuspide piramidale.


Facciata della Chiesa di Santa
Maria delle Grazie

INTERNO E CRIPTA PROTOROMANICA

L'interno della chiesa conserva una pala della Madonna della Misericordia, attribuita al pittore Pancrazio da Calvi, vissuto tra il 1440 a il 1513.


Interno della chiesa in stile neoclassico,
a navata unica


Antica macchina lignea


Altare maggiore con la statua di
Nostra Signora di Guadalupe

Dal transetto si accede alla splendida cripta protoromanica, decorata con affreschi risalenti al Quattrocento.

Fra questi possono essere riconosciuti San Francesco in preghiera davanti a una Crocifissione, e la Testimonianza del Miracolo del Latte avvenuto a Magliano, dove la vicenda narra di un'anziana donna che, grazie all'intercessione di San Francesco d'Assisi, riuscì ad allattare il nipote rimasto orfano della madre.

Altro interessante affresco della cripta rappresenta Sant'Antonio Abate, affiancato da un graffito lasciato dal Re di Napoli Alfonso d'Aragona, giunto a Magliano il 20 dicembre 1447.


Cripta protoromanica sottostante
il presbiterio


Altare maggiore della cripta


Affresco della Madonna con Bambino


Arco a tutto sesto nella cripta


Affresco raffigurante San Francesco d'Assisi
che riceve le stimmate

2) MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO (PALAZZO GORI)

Nel Museo Civico Archeologico, con sede a Palazzo Gori, sono esposti importanti reperti archeologici. Nelle sale museali è custodita la più importante e completa collezione archeologica del territorio reatino, in grado di documentare la popolazione del territorio della Sabina Tiberina dalla Preistoria al Medio Evo.

Nel museo viene conservata una straordinaria raccolta di materiali litici risalenti al Paleolitico. I pezzi archeologici principali esposti, comprendono un frammento vascolare con iscrizione in lingua sabina arcaica.

A partire dal 1994, l'esposizione museale è stata integrata attraverso l'esposizione di materiali preistorici, dai contenuti didattici, nonché delle sezioni dedicate all'età romana e medievale.


Frammenti di vasi di produzione falisca
a figure rosse - Necropoli del Giglio -
IV secolo a.C.


Olla stamnoide e anfora in ceramica
d'impasto rosso - Necropoli "i Grotti"
di Poggio Sommavilla


Ceramica di uso comune tra
il I secolo a.C. e il II secolo
d.C., periodo di romanizzazione
della civiltà falisca

3) CHIESA DI SAN PIETRO

Da Palazzo Gori, sede del Museo Civico Archeologico, percorrendo Via Roma si giunge in Piazza Garibaldi, abbellita da una fontana centrale. Imboccando Via Camillo Benso Conte di Cavour si giunge in Via Sabina, e svoltando a sinistra su quest'ultima, si raggiunge la piccola e graziosa Piazza Vittorio Veneto, su cui prospetta la facciata romanica della Chiesa di San Pietro.

STORIA ED ESTERNO

La chiesa, realizzata in stile romanico, risale al XII secolo e costituisce uno dei monumenti più antichi del centro storico.

La facciata si presenta semplice ed elegante, impreziosita da archetti ciechi posti su colonnine a sbalzo e da un finestrone circolare posto al di sopra del portale. Già dell'esterno s'intuisce la suddivisione dello spazio interno in tre navate, dove la centrale ha un'altezza maggiore, rispetto alle navate laterali.

Il bordo del tetto è rifinito da una ghiera dentata.


Facciata romanica della Chiesa di
San Pietro

INTERNO

L'interno della chiesa è in stile romanico, suddiviso in tre navate, si presenta semplice e austero, caratteristica messa in risalto anche dalla poca luce che filtra all'interno, donando al complesso religioso una sensazione di raccoglimento.


Interno della Chiesa di San Petro
suddiviso in tre navate

Le navate sono suddivise da due file di dieci colonne ciascuna, composte da fusti e capitelli, in parte di reimpiego, in parte originali. Tra le colonne, una di queste è differente rispetto alle altre, in quanto mentre tutte presentano un fusto liscio, la colonna in questione ha un fusto striato.

Abside Chiesa di San Pietro


Colonna con fusto striato e capitello
romanico sulla sommità

Sulla parete laterale è presente un affresco medievale, raffigurante la Madonna con Bambino.


Affresco raffigurante la Madonna
con Bambino

4) CATTEDRALE DI SAN LIBERATORE

Proseguendo lungo Via Sabina dalla Chiesa di San Pietro, si raggiunge la Piazza del Duomo, piazza principale del paese, ove prospetta la Cattedrale di San Liberatore, chiesa principale del paese.

STORIA ED ESTERNO

La Cattedrale di San Liberatore è presente a Magliano già a partire dal 1343, divenendo Cattedrale dei Sabini a partire dal 1498, quando il Pontefice Alessandro VI Borgia, conferì a Magliano il titolo di città, ed elesse la chiesa principale al rango di Cattedrale, in sostituzione del titolo fino ad allora riservato al Santuario di Vescovio, oramai caduto in rovina, eleggendolo a sede principale della Diocesi di Sabina nel 1495.

Nel corso della sua storia fu oggetto di numerosi interventi di rifacimento, che culminarono nella ristrutturazione generale del XVIII secolo, commissionata dal Cardinale Annibale Albani, e portata a termine dall'Architetto Filippo Barigioni (1672 - 1753).

Questi nel 1734 operò un'integrale ristrutturazione dell'interno in stile barocco.


Facciata Cattedrale di San Liberatore

INTERNO

La facciata della Cattedrale, attribuita al Vignola, preannuncia la composizione dell'interno suddiviso in tre navate.


Interno barocco della Cattedrale
di San Liberatore

Nella navata di sinistra è presente un battistero, opera dello stesso Filippo Barigioni, utilizzato per i battesimi per abluzione. Nell'ultima cappella è riposta una tavola risalente al Quattrocento che raffigura il Santissimo Salvatore, attribuita a Giovanni di Giovannello di Paulello detto il "Maestro di Narni".

Infondo alla navata è posto un pregevole dipinto di Rinaldo Iacovetti da Calvi del 1521, che rappresenta l'Incoronazione della Vergine e Santi. Gli affreschi dell'abside raffigurano l'Assunzione di Maria di Giovanni Domenico Piestrini del 1737. Nella navata destra si possono ammirare tele del XVIII secolo realizzate da Giuseppe Ghedini (1707 - 1791) e dalla scuola di Stefano Pozzi (1699 - 1768).


Affreschi nell'abside dalla Cattedrale raffiguranti
l’Assunzione di Maria del 1737, eseguiti da Giovanni
Domenico Piestrini


Affreschi nella parete sinistra dell'abside


Affreschi nella parete destra dell'abside

NB. Le informazioni riportate sono state estrapolate dalle "Schede dei monumenti di Magliano" nella sezione "Turismo", del portale ufficiale del "Comune di Magliano Sabina", nel sito www.comune.maglianosabina.ri.it.

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