1) PORTE E MURA DI RIETI
Per i turisti che raggiungono il centro storico da nord, l'itinerario di visita può avere inizio da Porta Conca, antica porta che si apre sulle mura medievali della cittadina, risalente al 1349.
In sommità è posto lo stemma del Vescovo di Rieti, Monsignor Angelo Capranica, colui che nel 1456 finanziò la riedificazione della porta. Informazioni risalenti a un intervento di restauro del 1495, rivelano che a quei tempi la porta era dotata di un ponte levatoio oggi scomparso.
Il ponte ligneo che si può ammirare tutt'ora risale al XVI secolo, come riportato da un'iscrizione sulla muratura.
La porta costituisce l'accesso settentrionale alla città medievale, insieme alle altre porte che si aprono sulle mura, denominate Porta D'Arci, aperta nel XIII secolo lungo il tracciato dell'antica Via Salaria; Porta Romana, situata nel versante meridionale delle mura che permetteva alla consolare di scavalcare il Velino e raggiungere il foro nell'attuale Piazza Vittorio Emanuele e Porta Cintia, infrastruttura non più esistete e collocata in Via Cintia dove oggi ha sede l'INPS, ricostruita in pietra nel 1866 e distrutta dai tedeschi in ritirata nel 1944. Infine Porta San Giovanni, tamponata nel Cinquecento.
Le mura medievali di Rieti, mantenute in eccezionale stato di conservazione, risalgono al XIII secolo, e presentano lungo il percorso, torri, bastioni e portali. Restaurate nel corso dei secoli, oggi ne sono visibili ampi tratti, e costituiscono un'importante opera architettonica della città.
La cerchia muraria, già presente in epoca romana, conosce un significativo ampliamento in epoca medievale, con l'apertura di tre porte. Le mura vennero erette in modo tale da garantire la protezione dei lati settentrionale e orientale della città, in quanto la protezione dei versanti occidentale e meridionale veniva naturalmente garantita dal corso del Fiume Velino.
La struttura è composta da una muratura fatta di ciottoli e pietre legati con malta di calce, mentre i blocchi di pietra regolari, sono stati impiegati per edificare i tratti di mura angolari o situati in prossimità delle porte.
2) TEATRO FLAVIO VESPASIANO
Entrando da Porta Conca e percorrendo Via Porta Conca, si giunge prima alla Chiesa di Sant'Antonio Abate, per poi svoltare a destra su Via Centurioni, e raggiungere il Teatro Comunale Flavio Vespasiano.
Nel 1882 l'antico Teatro dei Condomini venne chiuso al pubblico a seguito delle disposizioni governative. Il 20 settembre 1893 venne inaugurato un nuovo teatro, con la rappresentazione della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Il progetto del nuovo teatro venne affidato all'Architetto Achille Sfondrini, già realizzatore del Teatro dell'Opera di Roma.
La volta a cupola del teatro venne affrescata dall'artista Giulio Rolland. La struttura dell'edificio rispecchia quella codificata per il Teatro all'Italiana: la platea è divisa in due settori con circa 230 posti, ripartiti nei tre ordini di palchi, ventidue per piano, e un loggione che ospitava più di cento posti, oggi impraticabile per adattare il teatro alle nuove norme sulla sicurezza. Sotto i balconi dei palchetti, sono raffigurati all'interno di cornici realizzate in stucco, le immagini dei più insigni musicisti europei.
Nell'atrio del teatro sono presenti affreschi realizzati da Antonino Calcagnadoro, raffiguranti i generi teatrali. Il soffitto del teatro è affrescato con una rappresentazione dell'Allegoria della Musica, dall'artista Guglielmo Ballester. La decorazione è completata con targhe e busti posti a memoria degli artisti che si sono esibiti nel teatro.
L'affresco della cupola rappresenta il corteo trionfale della Vittoria Romana nella Guerra Giudaica, la Celebrazione del Trionfo di Flavio e Tito dopo la Conquista di Gerusalemme.
3) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
Proseguendo la passeggiata lungo Via Giuseppe Garibaldi, si raggiunge Piazza Vittorio Emanuele II, perno attorno al quale ruota la vita sociale della città, e grande spazio che ospitava l'antico foro romano.
In questo luogo sorge la Cattedrale di Santa Maria Assunta, principale luogo di culto della città. La chiesa venne edificata tra il 1109 e il 1225, sulle fondamenta di una ben più antica basilica paleocristiana del V secolo.
ESTERNO
La facciata, introdotta da un loggiato su cui si aprono tre arconi a tutto sesto, presenta tre portali, tra i quali quello centrale è adornato da una cornice decorata con rilievi a girali d'acanto.
L'interno, suddiviso in tre navate, conserva le caratteristiche di una basilica in sile romanico. Alle pareti dell'edificio, sia di destra che di sinistra, si aprono le cappelle laterali, definite rispettivamente cappelle a Cornu Epistulae e cappelle a Cornu Evangeli.
Notevole la cripta romanica posta al di sotto della chiesa, ove sono presenti affreschi parietali, mentre l'abside presenta sepolture, ed è ornata da un piccolo ciborio. La volta al di sopra del ciborio è a botte e affrescata.
4) FONTANA DEI DELFINI
Nel 1635 venne stabilita dall'amministrazione della cittadina, la realizzazione di un acquedotto, che aveva il suo culmine nella parte più elevata del centro storico.
La vasca della fontana, venne adornata con eleganti figure di satiri e delfini, purtroppo rimasti mutili. Nel corso del XX secolo, la fontana venne dapprima smembrata, per poi essere ricollocata nella sua posizione originaria, proprio nel cuore della città.
5) PALAZZO COMUNALE
Attuale sede del museo civico e degli uffici di governo municipali, l'attuale palazzo comunale si affaccia su Piazza Vittorio Emanuele II.
Nonostante l'edificazione risalga al Duecento, venne radicalmente modificato nel corso dei secoli, con un aspetto attuale che fonde stili architettonici differenti fra loro: la facciata, in stile neoclassico, opera dell'Architetto Brioni, i corpi di fabbrica novecenteschi, in stile eclettico degli Architetti Sacconi e Bazzani, gli interni decorati in stile liberty da Antonino Calcagnadoro, e infine la torre civica in stile razionalista, opera dell'Ingegner Battistrada.
Il palazzo acquisì le forme attuali solo a partire dalla seconda metà del Settecento, e con i restauri seguiti al terremoto del 1898.
6) PALAZZO VESCOVILE
Il Palazzo Vescovile di Rieti sorge accanto alla Cattedrale di Santa Maria Assunta. La sua edificazione ebbe inizio nel 1283, ad opera dell'Architetto Andrea Magister, che concluse i lavori in un periodo di soli cinque anni. Nel XIII secolo Rieti venne inclusa tra i domini territoriali pontifici.
Nel palazzo risiedettero i pontefici Innocenzo III, Onorio III, Gregorio IX, Niccolò IV e Bonifacio VIII.
L'accesso al palazzo è costituito da un ampio vestibolo voltato, al di sopra del quale è situata la Sala delle Udienze, con la Loggia delle Benedizioni, da cui un tempo si accedeva tramite un imponente salone di collegamento.
Il Palazzo Papale costituisce il principale monumento di aspetto romanico della città, e tra i palazzi meglio conservati del Lazio.
7) PALAZZO VECCHIARELLI
L'itinerario di visita dello splendido centro storico di Rieti, termina con la visita del Palazzo Vecchiarelli, il cui cortile interno costituisce il punto terminale della suggestiva visita guidata di Rieti Sotterranea.
Il palazzo, tra i più belli della cittadina, venne progettato dall'Architetto Carlo Maderno sul finire del XVI secolo, e vanta un elegante prospetto, in grado di colmare armoniosamente il dislivello del piano stradale con i finestroni posti al pianterreno.
Il portale di accesso, costituito da conci in bugnato, è sovrastato dalla loggia balaustrata al piano nobile. Le finestre del terzo piano e dell'attico figurano più basse rispetto a quelle del piano di rappresentanza. Anch'esse sono ornate da cornici decorate nei fastigi della gronda.
La corte interna si apre in un grandioso spazio rettangolare, su cui prospetta una loggia molto suggestiva. Nella corte figurano la splendida fontana realizzata sempre da Carlo Maderno, e lo stemma della Famiglia Vecchiarelli, a memoria di Monsignor Mariano Pietro Vecchiarelli, committente del palazzo, Referendario delle due Segnature presso la curia romana.












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