La visita a Rieti Sotterranea è un'esperienza coinvolgente, che permette di scoprire particolari ambienti che si celano al di sotto della cittadina laziale.
Durante l'età romana, il Fiume Velino ristagnava nella Piana Reatina formando un lago. La presenza di un bacino lacustre alimentava l'impaludimento della zona, comportando l'ìinsorgenza di zone paludose portatrici di malaria.
La situazione venne risolta dal Console Romano Manio Curio Dentato con l'apertura del Canale delle Marmore, e dell'omonima cascata, che portò le acque del Velino a confluire nel Nera. Ai giorni nostri, come testimonianza dell'esistenza del vecchio lago che bagnava la Piana Reatina, rimangono solo i due Laghi Lungo e Ripasottile.
VISITA
1) STANZA CON VOLTA A BOTTE
La visita agli ambienti sotterranei della città, si snoda al di sotto del percorso dell'antica Via Consolare Salaria, oggi trasformata in Via Roma, corso principale della città.
La visita inizia al di sotto dei resti del Ponte Romano, che attraversa il corso del Fiume Velino, ove è presente una stanza voltata a botte mediante l'utilizzo di grossi conci di pietra, incastrati tra loro alla perfezione senza l'ausilio di malta cementizia.
Nella stessa stanza, sono stati rinvenuti materiali appartenuti ai civili che probabilmente vi abitarono. Tra questi i più interessanti sono delle scarpe, riposte sul pavimento e probabilmente abbandonate da chi si era rifugiato nei sotterranei della città, per motivi a noi sconosciuti.
Ambiente sotterraneo al di sotto di Via Roma,
voltato a botte
Resti di scarpe abbandonate
rinvenute nei sotterranei
Apertura a sezione quadrata sulla volta
della stanza
2) POZZO DI NEVE
Sulla parete di fondo della stanza, un passaggio si apre dinanzi ai visitatori, invitandoli a procedere nell'esplorazione, passando alla stanza successiva. Qui si nota la presenza di una struttura circolare molto profonda, protetta da una grata metallica, che probabilmente svolgeva la funzione di Pozzo di Neve.
Qui durante l'inverno, veniva riposta la neve in modo tale da garantire le necessarie riserve idriche per la stagione calda.
Il Pozzo di Neve costituisce una spettacolare opera idraulica e ingegneristica, in grado di garantire la sussistenza degli abitanti reatini.
Passaggio alla stanza successiva
Pozzo di Neve
3) CISTERNA CIRCOLARE
Procedendo nella visita si nota la presenza di un grande foro nel pavimento, probabilmente utilizzato come cisterna.
La cisterna, di forma circolare, ha grandi dimensioni e veniva utilizzata per immagazzinare l'acqua.
Cisterna circolare che si apre sul terreno
4) SOTTERRANEI DEL PALAZZO VECCHIARELLI E CORTILE INTERNO
L'ultima fase dell'emozionante visita ai sotterranei di Rieti, si svolge al di sotto del Palazzo Vecchiarelli, splendida struttura del XVI secolo, progettato dall'Architetto Carlo Maderno.
Negli ambienti sotterranei del palazzo, è possibile notare la scala in pietra, sempre opera del Maderno, che partendo dai sotterranei, permette di raggiungere il palazzo.
Scalinata in pietra di Palazzo Vecchiarelli
progettata da Carlo Maderno
Risalendo in superficie attraverso un'ulteriore scala con partenza dai sotterranei, si giunge nel cortile principale del palazzo, ove si può notare la splendida fontana progettata sempre da Carlo Maderno, autore anche della scalinata e dello stesso palazzo. La visita si conclude con altri due ambienti sotterranei della città, al di sotto di Via Roma.
Artistica fontana di Carlo Maderno nel cortile
di Palazzo Vecchiarelli
NB. Le informazioni relative a Rieti Sotterranea, sono state estrapolate dal post "Rieti sotterranea nel libro "Italia Segreta" di Mario Tozzi", all'interno del portale "goSabina. eventi, annunci, pubblicità", nel sito www.gosabina.com.








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