venerdì 16 giugno 2023

STORIA DI TRASTEVERE: IL PRIMO QUARTIERE ROMANO AL DI LA' DEL TEVERE

Tra i quartieri più pittoreschi della Capitale italiana, spesso tagliato fuori dei principali percorsi turistici, che si concentrano sulla sponda orientale del Tevere, il Rione di Trastevere nasconde delle vere e proprie meraviglie assai poco visitate e tutte da scoprire.
Tra le attrazioni che verranno prese in considerazione non sarà inclusa la celeberrima Basilica di Santa Maria in Trastevere, che affaccia sulla piazza omonima, in quanto ben nota ai turisti italiani e stranieri, e non dotata di ambienti sotterranei.
I post che seguiranno saranno incentrati su attrazioni del rione, che non solo sono poco conosciute dai turisti, e anche dagli stessi romani, ma celano al di sotto dei rispettivi piani di calpestio, veri e propri tesori nascosti, poco noti e tutti da scoprire ammirare.
Tuttavia prima di cimentarci in questo fantastico viaggio, sia sotterraneo che in superficie, occorre narrare un po' la storia del rione.


Piazza Trilussa con la celebre Fontana dell'Acqua Paola

Primo quartiere romano ad essere sorto al di là del Fiume Tevere, Trastevere rimase al di fuori della città vera e propria almeno fino all'inizio dell'Età Augustea.
Soltanto con la fine della Roma Repubblicana, l'area di Trastevere cominciò ad essere urbanizzata, attraverso la costruzione di edifici utilitari e case d'abitazione.
Già in età imperiale, Trastevere si trasformò in un immenso quartiere, abitato per lo più da operai specializzati nei lavori manuali, come ad esempio lavoratori del cuoio, dell'avorio o ebanisti.
La viabilità del quartiere sulla riva destra del Tevere, era basata su due antiche strade principali, che avevano entrambe termine al Ponte Sùblicio. Da questo punto in poi si originavano i tracciati di due importanti strade consolari, tra le quali la Via Aurelia, verso ovest, e la Via Campana, verso sud.
La seconda corrisponde esattamente all'odierno tracciato della Via Lungaretta, tutt'ora presente nel tratto che termina a Piazza Santa Maria in Trastevere. Da qui saliva al Gianicolo, per poi uscire dalla città attraverso la Porta Aurelia.
Nel corso dei secoli il rione conservò le sue caratteristiche di quartiere povero, con case distribuite in un reticolo di vie e viuzze, intercettate dai campanili delle Basiliche di Santa Maria in Trastevere e San Crisogono. Agli inizi del Cinquecento, il Pontefice Giulio II della Rovere provvide all'apertura di due assi viari, corrispondenti alle attuali Via della Lungara - Via della Scala e Via della Lungaretta.
Le due strade vennero a convergere dinanzi alla Basilica di Santa Maria in Trastevere, che divenne il cuore del rione. La suddetta piazza divenne ancor più centrale con l'apertura, da parte del Papa Paolo V, dell'asse viario in grado di garantire il collegamento fra la Basilica di Santa Maria in Trastevere, e la Chiesa di San Francesco a Ripa, corrispondente all'attuale Via di San Francesco a Ripa.
Nel corso dei secoli Trastevere seppe contraddistinguersi per il suo carattere di rione popolare, dato che non vi furono edificati edifici religiosi di grande importanza. Ciò tuttavia ha contribuito a far maturare un rione, composto, ordinato e tranquillo, posto al di fuori dal clima caotico che regna sulla sponda opposta del fiume.
L'armonia urbanistica che caratterizzò il rione per tutto il XVIII secolo, venne sconvolta a partire dal 1870, anno della riunificazione della Capitale con il territorio dello Stato Italiano. Questa fase storica, coincise con l'avvio di un nuovo assetto urbanistico. Nel 1886 venne creato il "Viale del Lavoro", per permettere ai rionali di raggiungere più agevolmente la stazione ferroviaria che avrebbe dovuto servire proprio Trastevere. Per congiungere il rione con la stazione venne edificato il nuovo Ponte Garibaldi.
Tuttavia il viale non fece in tempo ad essere ultimato, che già pochi anni dopo la sua realizzazione, la stazione di Trastevere venne declassata, perdendo importanza a favore della nuova Stazione di Roma Termini. Non utilizzata per il traffico passeggeri, la stazione rimase in funzione solo per garantire il traffico delle merci. Tuttavia a partire dagli anni Trenta del XX secolo, la stazione perse anche questo privilegio, e la sua vecchia sede, ospita oggi l'Istituto Sperimentale delle Ferrovie dello Stato, mentre la nuova sede della stazione Roma - Trastevere, finalmente funzionante, è stata spostata alla fine del viale, dove si trova tutt'ora.
Il 18 maggio 1743, Papa Benedetto XIV nominò Trastevere XIII Rione di Roma.

NB. Le informazioni storiche riportate nel post, sono state estrapolate dal post "Trastevere", nella pagina internet "Roma Segreta", nel sito www.romasegreta.it.
NB. La foto della Fontana dell'Acqua Paola in Piazza Trilussa riportata nel post è stata estrapolata dalla pagina "Fontana dell'Acqua Paola", nel portale "ROMA. SITO TURISTICO UFFICIALE", in www.turismoroma.it.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

  STORIA Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capital...