L'origine del toponimo con cui è conosciuta la piazza, ossia Piazza di Pietra, è oggi sconosciuta. L'ipotesi più probabile in tal senso, fa derivare il nome dalla presenza, in questa zona, di molte pietre provenienti dalla struttura dell'antico Hadrianeum, il maestoso tempio eretto per volontà dell'Imperatore Adriano, divinizzato dopo la morte su iniziativa del successore Antonino Pio, nel 145 d.C..
Della struttura del tempio è oggi visibile la facciata, in un eccezionale stato di conservazione, composta da undici colonne corinzie in marmo bianco, appartenenti al lato destro dell'edificio. Le colonne hanno un'altezza di 15 m, un diametro di 1,44 m e poggiano su un basamento di peperino alto circa 4 m.
Al di sopra delle colonne si conserva un tratto di architrave, ornato da decorazioni in bassorilievo raffiguranti palmette e teste leonine. Dietro alle colonne s'intravede uno dei lati lunghi della cella, costruito con blocchi in opera quadrata di peperino, e in origine rivestito da blocchi di marmo.
La cella del tempio, priva di abside, era coperta da una volta a botte e decorata da una serie di pilastri poggianti su un basamento, ornato da decorazioni che rappresentavano le Province dell'Impero Romano. Il tempio era costituito da tredici colonne sui lati lunghi e otto sui lati corti, mentre l'ingresso era preceduto da una scalinata sul lato est, rivolto verso la Via Lata.
In epoca romana l'edificio sorgeva al centro di una grande piazza porticata, con colonne decorate in giallo antico, che sul lato rivolto verso la Via Lata, si apriva in un arco monumentale, denominato Arco di Adriano. Il monumento scomparve nel XVI secolo, a causa della completa riedificazione del palazzo da parte dei nuovi proprietari, la Famiglia Ciocci. Nel 1695 il Pontefice Innocenzo XII incaricò l'Architetto Francesco Fontana, figlio di Carlo Fontana, di progettare il Palazzo che avrebbe dovuto ospitare la Dogana di Terra dello Stato Pontificio. Il nuovo palazzo inglobò i resti del Tempio di Adriano.
Nel 1873 l'edificio divenne la sede della Camera di Commercio della Capitale, venendo interamente ristrutturato da Virginio Vespignani. Ulteriori lavori di ammodernamento e consolidamento delle strutture vennero eseguiti nel 1928, da parte dell'Architetto Tullio Passarelli: tali lavori contribuirono alla riapertura degli spazi tra le colonne della facciata, liberarono lo stilobate e scoprirono la scala di accesso.
NB. Le informazioni relative al Tempio di Adriano, sono state estrapolate dal post "Piazza di Pietra", nella pagina internet "Roma Segreta.it. Il fascino, le curiosità, i misteri", in www.romasegrata.it.

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