STORIA
Simbolo della cultura italiana nel mondo, accanto a Piazza del Plebiscito, il Teatro San Carlo di Napoli è il più antico teatro d'opera d'Italia, anticipando di quarantuno anni il completamento della Scala di Milano, e di cinquantacinque la Fenice di Venezia.
Il teatro venne costruito nel 1737 per volontà del Re Carlo III di Borbone, desideroso di poter dare alla città un nuovo teatro, che ne costituisse un simbolo, e d'altro canto che fosse in grado di trasmettere la potenza della corte reale nel mondo.
Il progetto del teatro venne affidato all'Architetto Giovanni Antonio Medrano, Colonnello Brigadiere spagnolo di stanza a Napoli, e ad Angelo Carasale, direttore dei lavori di edificazione. La costruzione del teatro venne portata a termine in un tempo record di soli otto mesi. L'inaugurazione del nuovo teatro avvenne la sera del 4 Novembre 1737, in occasione dell'onomastico del Sovrano, con la rappresentazione dell'Achille in Sciro di Pietro Metastasio.
Nel 1808, durante le Campagne Napoleoniche e il governo di Murat su Napoli, la gestione del teatro passò a Domenico Barbaja, il quale contribuì ad aprire un nuovo capitolo della storia del teatro. Questa fu l'epoca delle grandi stagioni teatrali, e degli spettacoli diretti da maestri come Rossini e Donizetti. Grazie al contributo della nuova gestione il San Carlo divenne il "Teatro del Popolo".
Nella seconda metà del Settecento alla ristrutturazione dell'opera contribuì l'Architetto Antonio Niccolini (1772 - 1850), che trasformò il teatro in un vero e proprio monumento cittadino. Nella notte del 13 febbraio 1816, all'interno del teatro scoppiò un incendio che devastò l'edificio. La ricostruzione, portata a termine in nove mesi, venne affidata al solito Niccolini, che concluse i lavori nel 1812.
DESCRIZIONE
L'Architetto conservò la struttura del teatro a ferro di cavallo. Il boccascena è ornato nella superficie interna da un bassorilievo raffigurante "Il Tempo e le Ore".
Al centro della volta venne posta la grande tela raffigurante, nella zona centrale, il dio Apollo che presenta a Minerva i grandi poeti del mondo, dipinto da Antonio, Giuseppe e Giovanni Cammarano.
Il Sipario originario venne sostituito nel 1854 da quello attualmente presente, realizzato da Giuseppe Mancinelli e Salvatore Fergola, raffigurante un "Simbolico Parnaso" con ottanta musicisti e poeti.
La facciata laterale venne progettata da Francesco Gavaudan e Pietro Gesué, a seguito dell'abbattimento dell'ultimo baluardo del Palazzo Vecchio, avvenuto tra il 1838 e il 1842. Nel 1844 sempre all'Architetto Niccolini, vennero affidati i lavori di ammodernamento del teatro, portati a termine insieme al figlio Fausto e all'Architetto Francesco Maria dei Giudice.
Il foyer, posto nella zona orientale del giardino di Palazzo Reale, venne progettato da Michele Platania nel 1937. Distrutto a causa del bombardamento alleato su Napoli del 1943, venne ricostruito tale e quale nell'immediato dopoguerra.
NB. Le informazioni storiche sul Teatro San Carlo di Napoli, sono state estrapolate dal post "Il Teatro e la sua Storia", nella pagina internet ufficiale "TEATRO DI SAN CARLO 1737", nel sito www.teatrosancarlo.it.




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