STORIA
Il piccolo centro di Cannara, Comune di 4.181 abitanti in Provincia di Perugia, é situato nel comprensorio della Valle Umbra, anticamente abitata dalla popolazione preromana degli Umbri, lungo il corso del Fiume Topino.
Nelle vicinanze dell'odierno centro abitato medievale, sorse in epoca romana il Municipio di Horvinium Hortense, cui sono stati rinvenuti i resti di una villa romana nella frazione di Collemancio, con tanto di pavimentazione musiva originaria.
Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, venne invasa dai Longobardi. Dopo l'anno 1000, a seguito dello sviluppo della Civiltà dei Comuni, venne contesa tra Perugia e Assisi, in guerra fra loro.
Nel 1352 entrò a far parte del Ducato di Spoleto, mentre nel 1424 venne assoggettata da Braccio da Montone, che la concesse in feudo alla Famiglia Baglioni, Signori di Perugia, Bettona e Spello, che la governarono fino al 1648, anno in cui il borgo entrò a far parte dei possedimenti dello Stato Pontificio, che ne mantenne il governo fino al 1860, anno dell'Unità d'Italia.
Ai giorni nostri, Cannara é conosciuta in Umbria per la celeberrima Cipolla, cui é dedicata una sagra, che si tiene ogni anno nella prima settimana di Settembre, e richiama turisti dall'Umbria e dall'Italia.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
1) CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
La visita al centro storico della cittadina può avere inizio da nord, ove si trova la Chiesa di San Giovanni Battista.
L'esistenza della chiesa é documentata sin dal 1333. Secondo quanto scritto nei documenti conservati nell'Archivio Storico Vaticano, nel 1484 il Capitolo di San Pietro ottenne la proprietà di una chiesa dedicata a "San Giovanni", senza specificare se si tratti della Chiesa di San Giovanni Battista, o di quella dedicata a San Giovanni Decollato. Nel 1573 sia la Chiesa di San Giovanni Battista, che la Chiesa di San Giovanni Decollato, ricevettero la visita del Vescovo di Ascoli Pietro Camaiani.
Dopo anni di completo abbandono, che destinarono l'edificio all'incuria, la struttura venne completamente recuperata nel biennio 1988 - 1989.
ESTERNO
La facciata presenta un semplice prospetto, dotato di tetto a capanna, realizzato con i lavori di restauro del 1584.
Nell'ordine inferiore si apre un portale ligneo a formelle quadrate, dotato di ante della fine del XVI secolo, mentre nel secondo ordine é riposta una finestra rettangolare, in asse con lo stesso portale, fiancheggiata da altre due finestre quadrate, impreziosite da cornici.
INTERNO
L'interno della chiesa, dalle ridotte dimensioni, é caratterizzato da un unico ambiente, coperto da un tetto a capanna con travatura in legno. La parte alta delle pareti é ornata con un fregio affrescato, ove sono rappresentate effigi dei Sette Sacramenti, alternate a figure di Putti che reggono ghirlande.
Le figure a tempera, in cattivo stato di conservazione, furono realizzate negli anni Venti del XX secolo dal pittore amerino Elpidio Petrignani. Nella navata sono riposti tre altari: l'altare maggiore, al centro, realizzato nel Settecento, presenta ai lati le statue di San Liberio, a sinistra, e San Rufino, a destra, sormontato da una pregevole tela realizzata da Niccolò Alunno, vissuto tra il 1480 e il 1527, e da suo figlio Lattanzio, raffigurante la Madonna in trono con Bambino, con ai lati i Santi Giovanni Battista e Sebastiano. Al di sopra della tela, sono poste una serie di teste di angelo, realizzate in stucco.
2) TUGURIO DI SAN FRANCESCO
Percorrendo un breve tratto di strada, si raggiunge Piazza Corte Vecchia, luogo ove si trovano due delle principali attrazioni del borgo.
Tra queste la principale, é costituita dal Tugurio di San Francesco, luogo che attesta il transito di San Francesco d'Assisi a Cannara. La piccola cella costituisce il luogo di dimora del Santo durante la sosta nel borgo.
Nel Tugurio di Cannara, pare abbia avuto origine la prima Fraternità dell'Ordine Francescano Secolare (O.F.S.), fondato dallo stesso San Francesco per tutti quegli uomini e donne, sposati o non, che vivevano al di fuori dei conventi e dei monasteri. ma volevano comunque vivere la loro vita cristiana seguendo i principi della regola francescana. Per costoro il Santo redasse una Regola scritta, conosciuta come "Terz'Ordine", successivamente approvata dal Papa.
3) CHIESA DELLE SACRE STIMMATE O DELLA BUONA MORTE
Nelle vicinanze del Tugurio di San Francesco, si trova la Chiesa delle Sacre Stimmate, anche denominata Chiesa della Buona Morte.
Nel Duecento la chiesa aveva le dimensioni di un piccolo oratorio, nel quale, secondo la tradizione, San Francesco d'Assisi abbia riconosciuto al Beato Lucio Modestini di Cannara, il titolo di Primo Terziario dell'Ordine, rivestendolo dei tipici abiti francescani.
Successivamente divenne il luogo d'incontro e riunione degli esponenti della Compagnia di San Francesco, anche conosciuta con il nome di "Compagnia della Morte e Orazione", dedita al compimento di opere di pietà.
INTERNO
L'interno della chiesa é a navata unica, con cinque altari. Ciò che la distingue dalle altre é la presenza di pregevoli opere d'arte, in particolare tele dipinte, che ricoprono interamente le pareti della navata. Una lapide ricorda la fondazione in questa chiesa, da parte dello stesso San Francesco, del Terz'Ordine.
Nella nicchia al di sopra del presbiterio si trova il pregevole Crocifisso a braccia snodabili, realizzato in Legno Massello, composto da cinque strati di tela di lino sovrapposti tra loro, della seconda metà del Quattrocento. L'opera venne acquistata dalla Compagnia della Morte nel 1545, fatta oggetto di devozione, e portata in processione la sera del Venerdì Santo.
4) CHIESA DI SAN BIAGIO
Percorrendo Via Vittorio Emanuele II, corso principale del centro storico di Cannara, superando l'antico Palazzo Comunale, sede del Podestà e degli Otto Priori durante l'età comunale, si raggiunge la Chiesa di San Biagio, edificio religioso di piccole dimensioni, che conserva interessanti affreschi e tele dipinte.
La chiesa viene riportata nei documenti scritti sin dal 1244, anno in cui fece parte dei possedimenti dei Benedettini del Monte Subasio.
ESTERNO
Il prospetto principale, presenta una facciata realizzata in pietra bianca e rossa di Assisi.
Interessante dal punto di vista artistico, é l'ingresso, caratterizzato da un portale con arco a tutto sesto, ornato da fasci di colonnine e cornici, ai cui lati si aprono due monofore.
INTERNO
L'interno é a navata unica, coperto da una volta a botte distinta in quattro vele. L'altare maggiore é sovrastato da una tela del Cinquecento raffigurante la Trinità, con in basso i Santi Lorenzo e Benedetto (sulla destra), e sulla sinistra San Biagio con il Beato Lorenzo Giustiniani.
Dalla lettura degli antichi Statuti Comunali di Cannara (1536, parte III, rubrica LV), si evince che le donne chiamate a testimoniare in qualche causa penale, dovevano essere interrogate dal Podestà proprio all'interno della Chiesa di San Biagio, alla presenza di un'altra donna.
5) CHIESA DI SAN MATTEO
L'ultima tappa dell'itinerario di visita al centro storico di Cannara, comprende la Chiesa di San Matteo, il cui prospetto si affaccia sulla piazza luogo di manifestazioni culturali durante le celebrazioni gastronomiche della Festa della Cipolla.
La chiesa é l'edificio pubblico di maggiori dimensioni del centro storico, la cui esistenza é documentata sin dalla metà del XIV secolo. Venne trasformata nelle forme attuali nel 1788, secondo il progetto dell'Architetto assisiate Giuseppe Brizzi.
Il campanile ha una struttura slanciata, sovrastata da una guglia. Crollato a causa di violente scosse di terremoto nel 1832, con la ricostruzione venne rinnovato tramite l'aggiunta della calotta superiore, da parte dell'Ingegnere Domenico Martinangeli. La struttura della chiesa venne complessivamente modernizzata nel 1921, epoca a cui risalgono gli affreschi della volta, della cupola e del catino absidale, eseguiti dal pittore amerino Elpidio Petrignani (1878 - 1964).
Facciata della Chiesa di San Matteo
INTERNO
La facciata in laterizio è impreziosita, nell'ordine inferiore, da un portale che immette nel luminoso e spazioso interno, con pianta a croce latina, decorato con nervature in stucco, eseguite dall'artista milanese Andrea Cappia nella seconda metà del XIII secolo.
Al 1921 risalgono gli affreschi eseguiti da Petrignani nella controfacciata, raffiguranti la Sacra Famiglia, mentre nella volta lo stesso pittore ha affrescato le Allegorie della Giustizia, Fede, Carità e della Speranza.
Nella prima cappella a destra, intitolata a San Francesco di Paola, é collocata la tela raffigurante la Trinità e i Santi Francesco di Paola, Luigi Gonzaga, Filippo Neri, Pio V, Ignazio di Loyola e Chiara d'Assisi, realizzata tra il XVII e il XVIII secolo.
La cappella successiva, dedicata alla Madonna Addolorata, presenta la statua lignea, raffigurante la stessa Madonna Addolorata, che viene portata in processione il Venerdì Santo. Sulla sinistra é riposta la statua lignea raffigurante San Rocco, realizzata da Nero Alberti da Sansepolcro nella prima metà del Cinquecento.
Nel braccio destro del transetto é riposto l'Altare di San Rocco, sovrastato dalla tela raffigurante la Madonna col Figlio, Sant'Antonio da Padova e San Rocco benedicente le anime purganti in atto di essere liberate da un angelo, eseguita nel 1797 dal pittore Prospero Mallerini. Sulla destra dell'altare é collocata la tela raffigurante il Crocifisso con la Madonna Addolorata, San Giovanni Evangelista, la Maddalena, San Rocco e Sant'Agostino, dell'inizio del XVII secolo, originariamente contenuta nella demolita Chiesa di San Rocco.
La zona del presbiterio é ornata da un bel coro ligneo della fine del XVIII secolo, parzialmente impreziosito da dorature. Il catino absidale é decorato con affreschi di Elpidio Petrignani: tra le rappresentazioni si notano sulla destra la Consegna delle chiavi a San Pietro, sulla sinistra una tavola raffigurante la Madonna in Trono col Figlio, tra San Francesco d'Assisi, a destra e San Matteo, a sinistra, realizzata da Niccolò di Liberatore detto "L'Alunno" nella seconda metà del Quattrocento.
Sulla destra é riposto un tondo raffigurante la Madonna col Figlio tra San Francesco e un Santo Vescovo (San Nicola di Bari), opera della metà del XVI secolo attribuita a Dono Doni. Nel pilastro sinistro della crociera, é murato il tabernacolo contenente l'olio santo, realizzato nel XV secolo.
Notevole la statua lignea raffigurante San Matteo che scrive ispirato da un Angelo, realizzata nel 1906 dallo scultore perugino Giuseppe Frenguelli. La cupola é affrescata con la raffigurazione dei Quattro Evangelisti, realizzati negli anni Venti del XX secolo da Elpidio Petrignani.
L'Altare del Santissimo Sacramento, nel braccio sinistro del transetto, é sovrastato dalla tela raffigurante la Comunione degli Apostoli con i Santi Michele Arcangelo e Giuseppe, realizzata da Domenico Garbi nel 1797. Sulla sinistra é riposta una tela settecentesca della Madonna Penitente.
Lungo la navata si aprono la Cappella del Rosario e la Cappella di San Pietro. L'altare della Cappella del Rosario é sovrastato da una tela raffigurante la Madonna del Rosario tra i Santi Domenico e Giuseppe, i devoti e i Quindici Misteri.
Sulla destra é collocata la statua di San Francesco da Paola del XVIII secolo mentre, sulla sinistra, una targa in ricordo di Ettore Tesorieri, cittadino cannarese deceduto nel 1638, personaggio di rilievo della vita politica, civile e culturale dell'Umbria tra Cinquecento e Seicento, sepolto nella chiesa. E' ricordato per aver composto lo Stimolo Generoso di Virtute, testo scritto, che ogni anno viene riproposto in occasione della cerimonia di apertura della Giostra della Quintana di Foligno.
Nell'altare seguente é posta una tela raffigurante San Pietro e Sant'Andrea che guariscono lo storpio del XIX secolo mentre, sulla sinistra, una tempera del Battesimo di Cristo nel Giordano del 1921, eseguita da Elpidio Petrignani.
NB. Le informazioni concernenti la storia di Cannara, sono state estrapolate dal post "CANNARA. L'antico municipio romano di Horvinum Hortense", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Giovanni Battista, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Giovanni Battista - Cannara (PG)", nella pagina Internet "I Luoghi del Silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni sul Tugurio di San Francesco, sono state estrapolate dal post "Tugurio di San Francesco - Cannara (PG)", nella pagina Internet "I Luoghi del Silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa delle Sacre Stimmate o Chiesa della Buona Morte, sono state estrapolate dal post "Chiesa della buona morte - Cannara", nella pagina Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.
NB. Le informazioni riportate sulla Chiesa di San Biagio, sono state estrapolate dal post "Chiesa San Biagio - Cannara (PG)", nella pagina Internet "I Luoghi del Silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni riportate sulla Chiesa di San Matteo, sono state estrapolate dal post "Chiesa parrocchiale di San Matteo - Cannara", nella pagina Internet "Strada dei Vini del Cantico", in www.stradadeivinidelcantico.it.





















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