STORIA
Montecchio é un comune di 1.637 abitanti in Provincia di Terni, in posizione sopraelevata a 301 m.s.l.m., al di sopra di un'altura che domina la Valle del Tevere.
Il territorio venne abitato già in epoca preromana, come dimostrano le varie sepolture della Necropoli umbro - etrusca del Vallone di San Lorenzo, riportata alla luce alla metà del XIX secolo grazie ai lavori si scavo condotti dall'archeologo Domenico Golini.
Le prime fonti scritte che attestano l'esistenza del borgo risalgono al 1154, mentre il nucleo originario, da cui si é poi sviluppato il castrum medievale, iniziò a formarsi intorno al 1165 ad opera della famiglia Chiaravalle, d'ispirazione ghibellina, originaria di Todi.
I membri della famiglia feudataria, si ritirarono nel territorio comunale per sfuggire alle lotte tra guelfi e ghibellini.
Nel 1190 venne realizzata una seconda cinta di mura medievali, garantendo maggiore difesa. Nel corso dei secoli, la cerchia di mura venne ampliata, fino ad assumere le dimensioni definitive alla metà del XIII secolo.
Tra le Signorie feudatarie che amministrarono Montecchio, si possono annoverare i Chiaravalle, gli Alviano, i Baschi e i Colonna. Nel XVI secolo, il feudo venne ceduto agli Atti, famiglia guelfa di Todi mentre nel 1607 entrò a far parte dei possedimenti dei Corsini.
Nel 1860, con la nascita del Regno d'Italia, Montecchio passò dapprima sotto la giurisdizione del Comune di Baschi, rimanendovi fino al 1948, anno in cui conquistò l'autonomia acquisendo le frazioni di Tenaglie e Melezzole.
Centro storico di Montecchio
Veduta del borgo di Montecchio posto sull'altura
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante i monumenti di rilievo in senso strettamente artistico non siano molti, il borgo di Montecchio merita una visita per i suoi vicoli, le case in pietra in eccellente stato di conservazione e i caratteristici profferli, elementi architettonici tipici della Tuscia Viterbese.
Accedendo al centro storico, dalla forma lievemente ellittica, é possibile notare le antiche mura castellane, intervallate lungo il percorso da possenti torrioni difensivi.
Torrione medievale nelle mura
Vicoli del centro storico
Profferlo del centro storico
Altro profferlo del centro storico
Porta Nuova affiancata da un torrione
Porta Nuova con arco a tutto sesto
1) FONTANA DI PIAZZA DELLA CONCORDIA
In Piazza della Concordia, tra i vicoli del centro storico, si trova la scenografica fontana, appoggiata ad un palazzo con un elegante loggiato.
E' composta da una vasca semicircolare, su cui si erge uno stelo che sorregge una coppa. Ai suoi lati si trovano due teste leonine, dalle quali fuoriesce l'acqua.
Fontana in pietra di Piazza della Concordia
Vasca semicircolare della fontana in pietra
Stelo della fontana che sorregge una coppa
2) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
La chiesa parrocchiale di Montecchio, dedicata a Santa Maria Assunta, venne presumibilmente edificata in un periodo anteriore al 1400, in quanto già citata in un atto testamentario redatto in quella data.
In origine dipendente dalla Pievania di San Savino, la chiesa originaria era costituita da un'unica navata, che aveva inizio dalla controfacciata, fino all'attuale Altare della Madonna delle Grazie, trasformato in uno degli altari laterali della chiesa solo a partire dalla prima metà del XIX secolo.
ESTERNO
L'esterno della chiesa presenta una facciata al cui ordine inferiore si apre il portale. Un'ulteriore facciata, la più antica della chiesa. é posta sul prospetto orientale, in asse col nuovo altare maggiore.
La vecchia facciata é a due spioventi, caratterizzata da una muratura con pietre calcaree squadrate a vista. Il portale, dagli stipiti in travertino e architrave sormontato da una lunetta ogivale, é poggiato sui quattro gradini esterni in pietra. Al di sopra della lunetta, sono riposti una finestra gotica tamponata e, ancora più in alto, gli angoli ove s'innestava il piccolo campanile a vela.
Nella parte alta della stessa parete, terminante con timpano triangolare, sono evidenti i segni di un intervento di sopraelevazione, caratterizzata da una muratura ordinaria.
INTERNO
L'interno della chiesa é distinto in tre navate, separate da pilastri a sezione quadrangolare, coperte da volte a vela.
Interno della Chiesa di Santa Maria Assunta
Fonte battesimale
Tela raffigurante la Crocifissione
La zona presbiteriale, rialzata e protetta da una balaustra marmorea, termina con un abside semicircolare. Nel fondo della zona absidale é riposto il coro ligneo. Al centro dell'abside é posto l'altare maggiore, dedicato a San Giovanni Battista mentre, nelle absidi terminali delle navate laterali, sono riposti altri due altari.
Altare maggiore dedicato a San Giovanni Battista
Al termine della navata laterale di destra é riposto l'altare della Madonna delle Grazie, protetto da una balaustra.
3) NECROPOLI DEL VALLONE DI SAN LORENZO
Le antiche origini di Montecchio sono testimoniate, in particolare, da una vasta area sepolcrale appartenente agli antichi popoli italici degli Umbri e degli Etruschi, che occuparono il territorio prima della conquista romana.
La Necropoli del Vallone di San Lorenzo venne scoperta nel 1855 dall'Archeologo Domenico Golini.
Non si hanno notizie o testimonianze archeologiche, che attestino la posizione dell'insediamento cui apparteneva la necropoli. L'ipotesi più accreditata, considera tale abitato come un castello, citato da Tito Livio, realizzato come avamposto strategico a protezione della città di Orvieto su cui, col passare del tempo, si andò a sovrapporsi l'insediamento romano.
DESCRIZIONE
Considerata una delle necropoli etrusche più vaste dell'Umbria, il sito presenta sepolture allineate in successione su due livelli, testimonianza delle grandi dimensioni del villaggio.
Veduta delle tombe etrusche protette da un pergolato
Le sepolture sono tutte a camera, scavate nel matile, roccia sedimentaria di tipo fluviale. Le tombe sono in genere costituite da un dromos, ossia un corridoio, a cielo aperto, al quale segue l'ambiente funerario vero e proprio, di forma quadrangolare. In alcuni casi le tombe presentano planimetrie più complesse, con camere comunicanti tra loro.
Le tombe sono chiuse in sommità da enormi blocchi di travertino. I defunti venivano posti supini con la testa verso il fondo.
Gli uomini venivano disposti nudi con a fianco una lancia, mentre le donne indossavano una lunga tunica fermata da fibule in ferro, e chiome acconciate con spiraline d'oro e d'argento.
Il corredo funerario era composto da un servizio di piatti, ciotole, vasi, coltelli e oggetti di uso comune, utilizzati dal defunto durante la propria vita terrena. Le banchine laterali erano destinate alla deposizione dei corpi, mentre nella banchina centrale veniva disposto il corredo funerario.
Nel 2017, grazie ad un accordo tra l'Amministrazione Comunale e l'Università degli Studi di Perugia, hanno avuto inizio le nuove indagini e campagne di scavo, che hanno portato al ritrovamento di una nuova area sepolcrale, sconosciuta fino a quel momento, che amplia ancor più l'estensione della stessa necropoli.
NB. Le notizie storiche riportate sul borgo di Montecchio, sono state estrapolate dalla pagina Internet "Storia del Comune", nel portale ufficiale del "Comune di Montecchio. Provincia di Terni", in www.comune.montecchio.tr.it.
NB. Le informazioni sulla Fontana di Piazza della Concordia e sulla Chiesa di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "Castello di Montecchio - Montecchio (TR)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni riportate sulla Necropoli del Vallone di San Lorenzo, sono state estrapolate dal post "Necropoli del Vallone di San Lorenzo", nel portale ufficiale del "Comune di Montecchio. Provincia di Terni", in www.comune.montecchio.tr.it.











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