STORIA
Il borgo medievale di Greccio, in Provincia di Rieti, é posto su uno sperone roccioso a 705 m.s.l.m., alle pendici del Monte Lacerone. Il borgo é affacciato sulla Valle Santa Reatina.
Le prime informazioni scritte sull'esistenza del Castello, risalgono all'XI secolo. Intorno al 1100, in castrum Greciae conobbe una fase di grande sviluppo urbanistico e demografico, grazie al trasferimento di molti abitanti provenienti dal vicino centro abitato di Rocca Alatri.
Il Castello venne distrutto nel 1242 dalle truppe imperiali di Federico II di Svevia che, non riuscendo ad assediare Rieti, si vole in direzione di Greccio mettendolo a ferro e fuoco. Il toponimo odierno venne utilizzato per la prima volta nel 1720.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico medievale, di dimensioni esigue, si presenta con una grande piazza e stretti vicoli medievali ben conservati, occasionalmente impreziositi da artistici murales che mostrano episodi della vita di San Francesco d'Assisi.
Arco di accesso al centro storico
1) FONTANA MONUMENTALE E MUSEO INTERNAZIONALE DEL PRESEPE
Il fulcro del centro storico é Piazza Roma, dove si trova la Fontana Monumentale realizzata nel Cinquecento.
Nei pressi del borgo é allestito il Museo Internazionale del Presepe, realizzato a seguito del restauro cinquecentesco di un'antica chiesa. Il percorso espositivo ospita numerosi presepi artigianali.
2) CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MICHELE ARCANGELO
Nella parte più elevata del colle su cui si erge il centro storico di Greccio, si erge la Chiesa di San Michele Arcangelo, risalente all'XI secolo, e restaurata nel 1799. La chiesa rimase chiusa fino al 1808, anno in cui il Vescovo Monsignor Saverio Marini e i Priori di Greccio, avviarono le prime iniziative di recupero.
Gli ultimi interventi strutturali significativi, risalgono al periodo compreso tra il 1939 e il 1944. In tale occasione, venne ricostruito il tetto e consolidate le fondazioni, interventi resi necessari per i danni causati dal terremoto del 1915.
La torre campanaria, venne edificata nel Seicento sui resti si una delle torri della cinta muraria medievale sopravvissute, tra le sei che la presiedevano.
Torre campanaria del Seicento
INTERNO
L'interno della chiesa contiene opere cinquecentesche, decorate con dipinti parietali e tele dell'artista sabino Vincenzo Manenti, attivo nella prima metà del XVII secolo, fino al 1674, anno della sua morte.
Si presenta come uno spazio ad aula unica coperta con volta a botte. La navata é arricchita da due cappelle laterali, dedicate l'una a Sant'Antonio da Padova, l'altra alla Madonna Immacolata.
Interno ad aula unica della Chiesa di San Michele Arcangelo
Statua di San Michele Arcangelo
Quest'ultima cappella, riposta sulla sinistra, é impreziosita da decorazioni in stucco realizzate nel 1636 da Gregorio Grimani. Entrando sulla destra, é collocato un prezioso fonte battesimale.
L'altare maggiore, consacrato a San Michele Arcangelo, Santo Patrono di Greccio, é sovrastato dalla tela raffigurante proprio lo stesso San Michele mentre, sulle pareti e sul soffitto, sono riposti affreschi di autore ignoto raffiguranti l'Ultima Cena e la Pentecoste.
Altare barocco con la tela raffigurante San Michele
Di notevole pregio é un calice d'argento dorato del XIX secolo, un ostensorio della fine del Seicento, e due acquasantiere in prossimità dell'ingresso, realizzate in marmo rosso di Cottanello nel XVIII secolo.
Acquasantiera del XVIII secolo in marmo rosso di Cottanello
In controfacciata, al di sopra dell'ingresso, é riposto un organo a canne del 1831, realizzato dal Conte ternano Alderano Spada.
3) CHIESA DELLA MADONNA DEL GIGLIO
Nella piazza principale, ai piedi del borgo, si trova la Chiesa della Madonna del Giglio.
In stile barocco, la chiesa ha una struttura molto simile a quella di San Michele Arcangelo.
Facciata della Chiesa della Madonna del Giglio
INTERNO
L'interno della chiesa é a navata unica, in stile barocco. E' coperta da una volta a botte, con altare maggiore centrale, e due laterali, dalle minori dimensioni, decorati in strucco con influssi barocchi tipici dello stile architettonico di Carlo Fontana.
L'altare maggiore, dedicato alla Madonna, é decorato da un tondo a tempera raffigurante la Vergine con Bambino, di un anonimo artista umbro del primo Quattrocento. Sull'altare laterale di sinistra é riposta una tela di Carlo Maratta raffigurante l'Adorazione dei Pastori-
L'altare di destra é sovrastato dalla tela della Madonna con Bambino, San Giuseppe e San Luigi Gonzaga, del 1784 firmata B. Raoni. In prossimità del presbiterio é la tela del Martirio dei Missionari Francescani in Marocco, realizzata nel XIX secolo dal pittore romano Zoffoli.
La chiesa é inagibile e, pertanto, chiusa al pubblico, a causa dei danni provocati dal terremoto del 2016.
4) SANTUARIO FRANCESCANO DI GRECCIO
La principale attrazione turistica del borgo, famosa in tutto il mondo perché legata alla vita di San Francesco d'Assisi, é il Santuario Francescano, che si erge al dui sopra della piazza principale.
Secondo le fonti storiche del periodo, nel 1209 il Poverello di Assisi dimorava alle pendici del Monte Lacerone. In questo luogo San Francesco decise, il 25 dicembre del 1223, di ricostruire l'evento della Natività del Signore in una grotta, in seguito inglobata in un Santuario che si erge a 635 m.s.l.m., in posizione dominante sulla sottostante Valle Santa Reatina.
DESCRIZIONE
Immerso in un contesto di grande pace e serenità, molto adatto alla meditazione, il santuario si presenta all'esterno, con una facciata semplice e disadorna.
Facciata dell'Eremo Francescano
All'interno della struttura, il nucleo originario e cuore del santuario é la Cappella del Presepe, edificata nel 1228, anno della canonizzazione del Santo.
Fu proprio in questa grotta che, la notte di Natale del 1223, San Francesco rappresentò per la prima volta l'evento della Natività.
Cappella del Presepe
Sotto il moderno altare, é riposta la cella in cui il Santo depose il Simulacro del Bambino.
La parete retrostante é impreziosita da un pregevole affresco, restaurato nel 1952 e nel 2016, ove sono rappresentate due scene, una sulla destra, l'altra sulla sinistra.
Affresco della parete di fondo della Cappella del Presepe
Sulla destra della parete sono affrescati il Presepio di Greccio e la Natività di Betlemme, con l'immagine della Vergine raffigurata nell'intento di allattare il Bambino. All'estremità della lunetta é Maria Maddalena, protettrice degli eremiti.
Nell'affresco viene riproposta l'iconografia dell'omonima scena dipinta da Giotto nella Basilica superiore di San Francesco ad Assisi. Il Santo é raffigurato con indosso la dalmatica dei diaconi, inginocchiato in adorazione del Bambino. In alto a destra, é affrescato un sacerdote nell'atto di celebrare la messa.
Dietro San Francesco sono raffigurati gli altri protagonisti dell'evento: l'uomo vestito di una lunga tunica rossa, affrescato in primo piano, é stato identificato come Giovanni Velita, nobile originario di Greccio, discendente dei Conti Berardi di Celano. Alla sua sinistra é sua moglie, Alticama Castelli di Stroncone.
La parete esterna della Cappella del Presepe é decorata con affreschi raffigurati San Giovanni Evangelista e la Natività, realizzate dal Maestro di Fossa nel XV secolo.
Attraverso un corridoio si accede al primitivo convento, poi riconvertito in refettorio dei frati. Sono inoltre presenti la stanza adibita a dormitorio, e la cella di riposo del Santo, un piccolo angolo ove viene conservata la roccia su cui San Francesco riposava.
Primitivo convento riconvertito in refettorio
Questi tre ambienti appartengono alla primitiva struttura dell'eremo, commemorata da San Tommaso da Celano, primo biografo del Poverello. Nell'antro che precede il dormitorio sono riposti un semplice caminetto, la cantina e una vaschetta per lavare le stoviglie.
Salendo la scala lignea, si accede al primo piano dell'eremo, ove é ubicato il dormitorio ligneo del XIII secolo di San Bonaventura di Bagnoregio, Segretario Generale dell'Ordine Francescano dal 1260 al 1270, L'ambiente presenta una copertura a capriate lignee, ove sono ricavate piccole celle, abitate dai frati fino al 1915.
Accanto al dormitorio ligneo é posta la Chiesa di San Bonaventura, risalente al 1228, coperta da una volta a botte a tutto sesto affrescata con motivi stellati. Degni di nota, l'affresco raffigurante il Beato Giovanni da Parma, un tondo in legno della Madonna con Bambino del XV secolo di Biagio d'Antonio, un frammento di affresco del XV secolo raffigurante San Francesco che a Poggio Bustone riceve la remissione dai suoi peccati. Infine la pala d'altare del XVI secolo, raffigura la Deposizione dei Santi.
Altare maggiore della Chiesa di San Bonaventura
Un tramezzo ligneo separa la chiesa dal Coro dei Frati, ove si conservano il leggio e l'antico corale.
Attraversando una porta si giunge in una piccola stanza che ospita l'Oratorio. L'altare maggiore é impreziosito dalla copia trecentesca che raffigura il ritratto di San Francesco, il cui originale fu eseguito su commissione di Jacopa da Settesoli, quando ancora il Santo era in vita.
La tela raffigura San Francesco colto nell'atto di asciugarsi gli occhi con un fazzoletto, a causa della malattia visiva che lo afflisse negli ultimi anni della sua vita.
Oratorio dell'eremo di Greccio
Tela di San Francesco che si asciuga gli occhi con un fazzoletto
Nel piazzale del convento, di ampie dimensioni, si trova la nuova chiesa, edificata nel 1959 su progetto dell'Architetto Carlo Alberto Carpiceci.
All'interno della chiesa si accede attraversando due portali di bronzo, realizzati dagli scultori Lino Agnini e Alberto Poli. Le vetrate policrome interne sono state realizzate da Padre Alberto Farina, raffiguranti scene e personaggi legati alla vita di San Francesco.
Interno della chiesa a navata unica del 1959
Nella chiesa sono conservati due presepi in terracotta e in legno di Luigi Venturini e Lorenzo Ferri.
Nel matroneo della chiesa é allestita la Mostra dei Presepi, opere contemporanee realizzate su ispirazione del presepe francescano.
Nel piazzale sovrastante il romitorio, partono alcuni sentieri che é possibile percorrere, dai quali é possibile godere di splendidi panorami sulla Valle Santa Francescana.
Tra questi vi é il Sentiero Natura e Spiritualità, un percorso ad anello che si sviluppa nei boschi sovrastanti l'eremo. Il sentiero inizia e termina dinanzi al santuario stesso. Il sentiero é di facile percorrenza, con un dislivello esiguo, percorribile anche dai meno allenati.
Sentiero Natura e Spiritualità
Monte Terminillo visto dal Sentiero Natura e Spiritualità
NB. Le informazioni relative alla storia di Greccio, alla Fontana Monumentale e al Museo Internazionale del Presepe, sono state estrapolate dal post "BORGO MEDIEVALE DI GRECCIO", nel sito ufficiale del "Comune di Greccio", in www.comune.greccio.ri.it.
NB. Le informazioni relative alla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, sono state estrapolate dal post "CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MICHELE ARCANGELO", nel portale ufficiale del "Comune di Greccio", in www.comune.greccio.ri.it.
NB. Le informazioni relative alla Chiesa della Madonna del Giglio, sono state estrapolate dal post "CHIESA della MADONNA DEL GIGLIO", nel portale ufficiale del "Comune di Greccio", in www.comune.greccio.ri.it.
NB. Le informazioni sull'Eremo Francescano, sono state estrapolate dal post "SANTUARIO FRANCESCANO DEL PRESEPIO", nel portale ufficiale del "Comune di Greccio", in www.comune.greccio.ri.it.














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