STORIA
La fondazione dell'Abbazia benedettina di Santa Maria di Farfa, conosciuta semplicemente come Abbazia di Farfa, viene fatta risalire agli anni compresi tra il 560 e il 570 per volontà di San Lorenzo Siro, monaco giunto dalla Siria insieme a sua sorella Susanna, per fare proseliti nella Sabina dove venne nominato Vescovo.
Egli abbandonò presto questo incarico, dedicandosi alla fondazione del complesso abbaziale, tra i principali complessi benedettini, colmo di spiritualità.
Alla morte di San Lorenzo, avvenuta nel VI secolo, il monastero venne dapprima devastato dalle scorrerie saracene, poi abbandonato con la dominazione longobarda durante la Guerra Greco - Gotica, dal 545 al 554. La chiesa ormai abbandonata e ridotta in rovina, risorse a partire dal 680, sotto la protezione del Duca Longobardo di Spoleto Faroaldo II.
Proprio grazie a San Tommaso l'abbazia iniziò un periodo di profonda rinascita. Il patrimonio abbaziale si ampliò al tal punto che, pontefici, duchi, re e gastaldi riconobbero all'abbazia esenzioni e privilegi.
Nel 774, con l'inasprirsi delle tensioni tra franchi e longobardi, l'Abate Probato, di origini sabine, cercò inizialmente di mediare tra la posizione del Re Desiderio e Carlo Magno ma, a causa dell'ostinazione del primo, si schierò con l'Imperatore carolingio il quale, al momento della vittoria sui Longobardi, riconobbe il monastero l'esenzione da qualsiasi giurisdizione.
Nell'822 Farfa raggiunse il momento di massimo splendore, venendo elevata ad abbazia imperiale, cui vennero riconosciuti vasti possedimenti anche extraterritoriali, che si estendevano dalla Sabina alla Marsica, all'Umbria, alla Tuscia, alla Valle del Turano, fino ad Ascoli e a Pavia.
La prosperità raggiunta venne nuovamente minacciata a causa delle incursioni saracene, che tuttavia, impressionati dalla sua bellezza e imponenza, non la distrussero, ma ne fecero il proprio quartier generale. I Saraceni abbandonarono l'Italia a seguito della sconfitta subita sul fiume Garigliano nel 919.
Trascorsi sessant'anni di decadenza, fu grazie alla lungimiranza dell'Abate Ugo I, che il monastero farfense poté risorgere a nuova vita. Egli riuscì a far estendere le proprietà dell'abbazia, e la ricchezza del monastero gli permise anche di rifornirsi di un esercito per garantirne la difesa. Con la morte di Ugo I il governo dell'abbazia passò al nuovo Abate Berardo I.
Durante la Lotta per le Investiture, l'abbazia si scierò a fianco dell'Imperatore Enrico IV. Tale conflitto tra Papato e Impero ebbe termine con il Concordato di Worms, stipulato nel 1122. Con la stipulazione di tale accordo, l'abbazia passò dalla giurisdizione imperiale a quella pontificia.
Per scongiurarne il rapido e inesorabile declino i Papi diedero in commenda il complesso. Durante tale periodo, l'Abate Berardo ospitò nella struttura il monaco Gregorio da Catino, il quale si dedicò molto allo studio della storia di Farfa, trascrivendo preziosi documenti come bolle pontificie e atti di donazione. Il principale documento legato alla storia del complesso, é costituito dal Regesto di Farfa.
La commenda abbaziale venne poi trasferita agli Orsini, mentre sotto i Pontefici Giulio II Della Rovere e Leone X Medici, la commenda dell'abbazia venne assegnata dapprima ai Della Rovere, per poi tornare agli Orsini e, infine, ai Farnese.
Sotto la giurisdizione del Cardinale Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III, nel 1567 il monastero venne aggregato alla congregazione cassinese. Con la soppressione napoleonica e la Legge Pepoli dello Stato unitario italiano del 1866, i pochi beni ancora di proprietà dell'abbazia passarono allo Stato italiano.
Dal 1895 al 1912 il Beato Placido Riccardi venne nominato Rettore dell'Abbazia di Farfa. Egli morì nel 1915, venendo beatificato dal Pontefice Pio XII nel 1954.
DESCRIZIONE
La visita all'Abbazia di Farfa é consentita solo su prenotazione, tramite percorso guidato. Le guide molto professionali e coinvolgenti. La visita guidata comprende, compatibilmente con lo svolgimento delle funzioni religiose, una durata di circa quaranta minuti, in cui verranno mostrati tutti gli ambienti del complesso monastico.
Complesso dell'Abbazia benedettina di Farfa
Facciata della Basilica di Santa Maria di Farfa
Portale della basilica
Panorama del Monte Soratte dall'Abbazia di Farfa
BASILICA
La visita ha inizio dalla basilica abbaziale, principale ambiente del complesso monastico e gioiello dell'arte rinascimentale, ove é possibile ammirare le pitture dei Fratelli Zuccari, di Orazio Gentileschi e di Hendrik van der Broek, e delle rispettive botteghe artistiche.
Nella zona retrostante l'abside, é riposto il coro ligneo quadrato.
Interno della basilica in stile rinascimentale
Parete laterale della navata centrale
CHIOSTRO LONGOBARDO, REFETTORIO, SALA CAPITOLARE E CHIOSTRO RINASCIMENTALE
Al termine del corridoio é ammirabile il piccolo chiostro longobardo, dal quale é possibile accedere all'antico refettorio, decorato da affreschi realizzati nel XVII secolo dal Cavalier Vincenzo Manenti.
La Sala Capitolare é invece decorata con affreschi di Francesco Verola.
Sala Capitolare
Affresco della parete di fondo della Sala Capitolare di Francesco Verola
Il percorso continua nel chiostro rinascimentale, la cui realizzazione venne commissionata dal Cardinale Alessandro Farnese, nipote di Papa Paolo III, nella seconda metà del XVI secolo.
CRIPTA
Usciti dalla zona del chiostro é visibile il vano di accesso alla cripta della basilica medievale, ove é conservato un antico sarcofago di epoca romana.
Vano della cripta abbaziale
Sarcofago di epoca romana nella cripta
Rilievi del sarcofago romano nella cripta
ARCHIVIO STORICO
Si accede poi alla Biblioteca, o Archivio Storico dell'abbazia, di proprietà dello Stato, in cui é possibile ammirare importanti copie manoscritte di opere storiche, tra le quali copie originali dell'Enciclopedia di Denis Diderot e Jean Baptiste D'Alembert.
Viene qui conservata anche la trascrizione di dodici scene del Chronicon Farfense di Gregorio da Catino, risalente al XII secolo.
Per le scolaresche, dietro espressa prenotazione, si effettuano anche laboratori di scrittura.
NB. Le informazioni storiche sull'Abbazia di Farfa, sono state estrapolate dal post "Storia dell'Abbazia di Farfa / History of The Abbey of Farfa", nel sito ufficiale dell'"Abbazia Benedettina S. Maria di Farfa", in www.abbaziadifarfa.it.
NB. Le informazioni artistiche e architettoniche sull'Abbazia di Farfa, sono state estrapolate dal post "Visitare l'Abbazia di Farfa", nel sito ufficiale dell'"Abbazia Benedettina S. Maria di Farfa", in www.abbaziadifarfa.it.






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