STORIA
Tuscania é un Comune di 8.426 abitanti in Provincia di Viterbo, le cui origini risalgono al VII secolo a.C., sorto al di sopra di insediamenti etruschi preesistenti, collocati sulle alture che si trovano a nord e a sud del Colle di San Pietro, su cui oggi si erge l'omonima basilica.
A differenza degli altri villaggi di origine etrusca del territorio, l'aggregazione dei villaggi che hanno dato vita a Tuscania, é avvenuta molto lentamente, fino a stabilizzarsi a partire dal IV secolo a.C..
Nella prima fase della civiltà etrusca, Tuscania fece parte dei domini della più potente Tarquinia. Dalla seconda metà del IV secolo a.C., a tutto il III secolo a.C., Tuscania é all'apice della sua potenza e del suo splendore: la piccola cittadina, originata intorno ai tre colli di San Pietro, del Rivellino e di Poggio Fiorentino, si sviluppò fino a divenire una potente città.
L'influenza romana nell'Etruria Meridionale ebbe inizio nel 285 a.C., con l'occupazione della Tuscia da parte delle legioni. Sotto la dominazione romana, la città proseguì il suo sviluppo, che raggiunse l'apice con la realizzazione della Via Clodia.
Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente e l'inizio del Medio Evo, la città mantenne la sua importanza, venendo elevata a sede diocesana. A partire dal X secolo, con la nascita del Libero Comune, venne ingrandita la cinta muraria mentre, sul piano diplomatico, la città fu soggetta alle lotte tra le famiglie ghibelline dei Cerasa e Albonetti, e quella guelfa dei Della Rocca.
Le lotte tra le fazioni guelfe e ghibelline terminarono nel 1354, anno in cui la città venne riconquistata dal Cardinale Egidio Albornoz, tornando a far parte dello Stato Pontificio. Il XVI e XVII secolo, portarono un notevole rinnovamento artistico e architettonico: il centro storico venne abbellito con monumenti e fontane, e vennero lastricate le strade del centro storico.
La ripresa economica si concretizzò in particolare nel XIX secolo. Nel Settembre 1870, la cittadina entrò a far parte del Regno d'Italia, insieme al Lazio e a Roma.
Il 6 Febbraio 1971 Tuscania venne colpita da un forte terremoto, venendo integralmente ricostruita.
Oggi si presenta ai turisti in tutto il suo antico splendore etrusco e medievale, rientrando a pieno titolo tra le mete turistiche più gettonate della Regione.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Tuscania, posto al di sopra di una rupe tufacea, si presenta come uno scrigno di tesori artistici risalenti, in particolare, all'epoca etrusca e medievale.
1) MUSEO NAZIONALE ETRUSCO
Poco al di fuori del borgo medievale, all'interno dell'antico chiostro del complesso monastico francescano, che affianca la Chiesa di Santa Maria del Riposo, é ospitato il Museo Nazionale Etrusco, testimonianza dello splendore dell'antica civiltà che abitava il territorio in epoca preromana.
Le sale espositive del museo conservano straordinarie testimonianze sepolcrali etrusche e romane, rinvenute nelle necropoli del territorio, e si sviluppano su due piani, Piano Terra e Piano Primo.
Al Piano Terra sono esposti i reperti rinvenuti nelle tombe etrusche delle necropoli della Madonna dell'Olivo e del Carcarello, che accolgono splendidi sarcofagi in pietra, appartenenti alle famiglie etrusche dei Curunas e Vipinana.
Tomba etrusca Curunas I del 270 a.C,
Corredo bronzeo della tomba Curunas I
Vasi etruschi della tomba Curunas III
Sarcofago della Famiglia Vipinana della fine del VI e metà del IV secolo a.C.
Il Primo Piano del museo, é composto da otto sale espositive, delle quali solo tre sono allestite, ove sono conservati i reperti rinvenuti nelle Necropoli di Pian di Mola, Ara del Tufo e Scalette, i cui reperti appartengono ad un'epoca compresa tra l'VIII secolo a.C. e l'età romana.
Nelle rimanenti sale é esposto un grande numero di splendidi sarcofagi in pietra.
2) BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE
Sorta alle pendici del Colle di San Pietro, la Basilica di Santa Maria Maggiore, venne menzionata per la prima volta il una bolla dell'852 inviata dal Pontefice Leone IV a Monsignor Urbano, Vescovo di Tuscania. Venne consacrata il 6 Ottobre 1206.
Non é semplice individuare una specifica data di inizio realizzazione della struttura: si pensa che l’origine della chiesa risalga all’VIII secolo. Altri fanno risalire l'inizio dell'edificazione verso la fine del XII secolo mentre, altre versioni ancora, la farebbero risalire tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo.
ESTERNO
La difficoltà dell'attribuzione di un'unica epoca costruttiva deriva, in particolare, dalla complessità architettonica della facciata, che appare asimmetrica, frutto dell'assemblaggio di porzioni di muratura, probabilmente assemblati e rimontati.
Staccata dal corpo principale della chiesa, si erge la poderosa torre campanaria, ormai diruta, di cui rimangono il basamento, e due ordini di finestre separati da lesene e file di archetti ciechi.
Nell'ordine inferiore si aprono tre portali a tutto sesto. Il pregevole portale centrale, dalle maggiori dimensioni, é in marmo bianco, fiancheggiato da due colonne tortili. Presenta due statue leonine sovrastati da una lunetta, con quattro archi sorretti da doppie colonne e differenti capitelli.
Le strutture marmoree che impreziosiscono la facciata sono state realizzate all’inizio dell’VIII secolo ad opera dei Maestri Comacini, un gruppo di scultori del Medio Evo in stile romanico che operarono nel Lazio.
Gli stipiti del portale maggiore sono impreziositi dalle statue di San Pietro e San Paolo.
Statua di San Paolo alla sinistra del portale maggiore
Nella lunetta del portale centrale, si trova un gruppo scultoreo raffigurante la Madonna con Bambino Benedicente e, da sinistra, Balaam sull'asina, il Sacrificio di Isacco e l'Agnus Dei.
Il portale di destra é decorato con foglie d'ispirazione classica. Nella lunetta superiore del portale di destra, é posta una loggia dotata di nove colonne e dieci archetti.
Al centro dell'ordine superiore della facciata si apre il rosone circolare, con due ordini di dodici colonnine, ai cui angoli si trovano quattro sculture che raffigurano i Quattro Evangelisti, Aquila (Giovanni), Uomo Alato (Matteo), Leone (Marco) e Vitello (Luca).
INTERNO
L'interno della chiesa, attualmente in fase di restauro, presenta una pianta basilicale con copertura a capriate, distinta in tre navate.
Le navate sono distinte da due file di colonne, sovrastate da capitelli romanici scolpiti con vari motivi, tra cui i fiori stilizzati a quattro petali. Lungo le pareti laterali si aprono arcate cieche.
La zona presbiteriale é fiancheggiata da due arcate trasversali. Il presbiterio é sormontato da un ciborio gotico in pietra con le vele interne affrescate, risalente all'VIII - IX secolo. Nella navata destra é collocato un fonte battesimale ad immersine di forma ottagonale del XIII secolo.
Nella navata centrale si erge un bel pergamo del Duecento con frammenti altomedievali.
L'abside semicircolare é decorato con un grande affresco duecentesco di scuola romana raffigurante i Dodici Apostoli mentre, nell'arco trionfale che sovrasta il presbiterio, é dipinto il grande affresco del Trecento raffigurante il Giudizio Universale. Nella scena é stato ritratto anche Secondiano, committente dell'opera di decorazione. La realizzazione dell'affresco é attribuita agli artisti Gregorio e Donato d'Arezzo.
3) BASILICA DI SAN PIETRO
La principale opera architettonica di Tuscania, é rappresentata dalla splendida Basilica di San Pietro, sorta al di fuori del borgo medievale. La chiesa sorge sull'omonimo colle, ove in epoca etrusca sorse l'acropoli.
Il fronte della chiesa si affaccia su uno spazio erboso dinanzi al Palazzo dei Canonici, mentre la poderosa abside semicircolare sorge in prossimità del centro abitato.
ESTERNO
La facciata della chiesa, avanzata rispetto al corpo centrale della chiesa presenta, nell'ordine inferiore, un portale maggiore a tutto sesto. E' caratterizzato da tre rincassi con colonne lisce, capitelli e archivolti di cui, il maggiore, decorato con mosaici e bugne decorate con motivi zodiacali e allegorie di lavori stagionali.
La lunetta che sovrasta il portale maggiore é decorata con un mosaico a motivi stellari. La porta é ornata da una cornice in marmo, anch'essa impreziosita da decorazioni a mosaico.
Le colonnine dei rincassi sorreggono capitelli dalle varie forme. Al di sopra del portale, si trova una loggetta cieca formata da dieci colonnine con capitelli ionici e undici arcatelle in marmo. Ai lati della loggetta, due grifoni alati tengono tra gli artigli una preda.
Sopra la loggetta si apre il rosone circolare cosmatesco, composto da tre cerchi concentrici, allegoria della Trinità. Agli angoli del rosone, sono riposte quattro sculture, raffiguranti i simboli dei Quattro Evangelisti: Aquila (Giovanni), Leone (Marco), Uomo Alato (Matteo) e Vitello (Luca), mentre ai lati sono riposte due rilievi di draghi che inseguono una preda.
Alla base della bifora di sinistra, é posto un bassorilievo, che rappresenta un danzatore o un uomo che corre.
INTERNO
L'interno é distinto in tre navate. Quella centrale, impreziosita da uno splendido pavimento cosmatesco a decorazioni geometriche, é separata dalle altre attraverso un muro che corre nella parte bassa delle campate.
Nella navata di destra é posto un ciborio del XIII secolo e il principale accesso alla cripta.
Nella navata sinistra é invece l'accesso secondario della cripta, sovrastato da una grande nicchia affrescata e da alcuni sarcofagi etruschi esposti nella chiesa.
Il presbiterio é sovrastato da un ciborio, risalente all'XI secolo con un'iscrizione del 1093, un seggio vescovile e un ambone di epoca medievale. La copertura é costituita da capriate lignee.
Purtroppo la maggior parte della decorazione interna ad affresco é andata perduta. Dell'affresco di scuola romana, con influenze bizantine, che rappresenta il Cristo Pantocratore circondato da Angeli, eseguito a cavallo tra l'XI e il XII secolo, rimangono solamente alcune tracce. Tra queste, si riconoscono un Cristo benedicente con angeli, apostoli e simboli divini.
Nell'abside di destra é affrescato un Cristo benedicente tra due vescovi mentre, nell'abside di sinistra, é raffigurato il Battesimo di Cristo.
La parete superiore del presbiterio é ornata da una decorazione assai deteriorata con un ciclo di affreschi che raffigurano le scene della vita di San Pietro, realizzate tra l'XI e la metà del XII secolo.
CRIPTA
Nella zona sottostante il presbiterio si trova la cripta, in stile romanico, composta da ventotto colonne, quasi tutte di reimpiego, che sostengono la copertura composta da piccole volte a crociera.
Cripta del XII secolo con ventotto colonne di reimpiego
Capitello che sovrasta un pilastro
Parte delle murature dell'ambiente sono rivestite da intonaco in opus reticolatum. La cripta dovrebbe risalire al XII secolo.
Tra gli affreschi conservati, di notevole importanza sono la Madonna in Trono fra gli Angeli, posto nell'absidiola d'altare, e un affresco del XIV secolo attribuito a Gregorio d'Arezzo, che rappresenta i Santi Protettori di Tuscania, Veriano, Secondino e Marcelliano.
NB. Le informazioni storiche di Tuscania, sono state estrapolate dal post "La Storia", nel portale ufficiale del "Comune di Tuscania", in www.comune.tuscania.vt.it.
NB. Le informazioni sul Museo Nazionale Etrusco di Tuscania, sono state estrapolate dal post "Museo archeologico", nel portale ufficiale del "Comune di Tuscania", in www.comune.tuscania.vt.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Basilica di Santa Maria Maggiore, sono state estrapolate dal post "Basilica di Santa Maria Maggiore", nel portale ufficiale del "Comune di Tuscania", in www.comune.tuscania.vt.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Basilica di San Pietro, sono state estrapolate dal post "Basilica di San Pietro", nel portale ufficiale del "Comune di Tuscania", in www.comune.tuscania.vt.it.



















Nessun commento:
Posta un commento
Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.