lunedì 1 aprile 2024

PALAZZO FARNESE (CAPRAROLA): SPLENDIDA RESIDENZA DEI DUCHI DI CASTRO

 STORIA

Il Palazzo Farnese di Caprarola, costituisce una delle principali residenze signorili italiane, emblema della potenza e dei fasti che la Famiglia Farnese raggiunse nel Cinquecento.

Si erge ai limiti del centro storico di Caprarola, Comune di 5.193 abitanti in Provincia di Viterbo, insignita del riconoscimento di bandiera arancione del Touring Club Italiano.

L'edificazione del palazzo ebbe inizio nel 1530, periodo in cui il Cardinale Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III, commissionò ad Antonio da Sangallo "il Giovane" la realizzazione di una maestosa fortezza a Caprarola. L'originario progetto del Sangallo, prevedeva la realizzazione di un possente bastione a pianta pentagonale, dotato di murature molto spesse. Tuttavia, nel 1534, Papa Paolo III decise di interrompere i lavori.

Trent'anni dopo, Alessandro Farnese "il Giovane", figlio di Pier Luigi Farnese, si ritirò a Caprarola per sfuggire dalle vicende belliche che coinvolsero i Farnese contro le famiglie avversarie.

Fu proprio costui nel 1555, a commissionare all'Architetto Jacopo Barozzi detto "il Vignola", la progettazione del palazzo. Il progetto originario venne sostanzialmente mutato, e al posto di una semplice fortezza, venne realizzato un sontuoso palazzo signorile.

L'edificazione del palazzo ebbe una durata complessiva di soli ventisette anni, adottando l'assetto urbano del borgo di Caprarola alle esigenze del palazzo. Per il completamento della residenza, vennero fatti abbattere alcuni edifici, in maniera tale da realizzare una nuova strada di accesso sopraelevata in asse col palazzo chiamata "la Via Dritta", che oggi prende il nome di "Via Filippo Nicolai".

ESTERNO

La struttura é composta da cinque piani, compresi i sotterranei, circondata da un fossato. Presenta una forma pentagonale e un cortile interno circolare.

I quattro angoli del palazzo, sono rinforzati da possenti bastioni, che terminano con una terrazza, all'altezza del piano nobile. Il quinto lato del palazzo é rinforzato da un torrione che sovrasta la copertura.

Al palazzo si accede attraverso una doppia scala, le cui rampe, dapprima divergenti, convergono poi verso l'ingresso del palazzo. Le zone della servitù, separate da quelle destinate ad ospitare il Cardinale, vennero ricavate dallo spessore delle murature.

Facciata di Palazzo Farnese

INTERNO

Dopo aver superato l'ampio cortile centrale, dalla forma pentagonale, si accede alle sale interne, riccamente decorate con affreschi realizzati da importanti artisti del Cinquecento, tra i quali i Fratelli Zuccari e il Vignola.

CORTILE CIRCOLARE

L'elemento architettonico più pregevole del palazzo é, senza dubbio, l'elegante Cortile Circolare.

Il cortile ha forma circolare, e vi si affacciano due porticati affrescati. La scala é composta da due piani, un piano terra e un piano primo. Al piano terra tutte le stanze si affacciano sul cortile centrale mentre, al primo piano, solo alcune stanze hanno accesso diretto al cortile.

Cortile circolare

SCALA REGIA

Tra le strutture più famose del palazzo di Caprarola é la splendida Scala Regia, decorata con affreschi realizzati dal Vignola.

La scala ha forma elicoidale, e poggia su trenta massicce colonne doriche. Secondo un'accreditata leggenda, i gradini della scala erano così ampi, da poter essere percorsi a cavallo.

Scala Regia

Altra veduta della Scala Regia

Volta affrescata della Scala Regia

Deambulatorio affrescato del Piano Nobile

SALA DELL'AURORA E SALA DEI FASTI FARNESIANI

Una volta salita la Scala Regia, la visita procede con le meravigliose stanze che ornano il piano nobile.

Tra le principali s'incontrano dapprima la Sala dell'Aurora e la Sala dei Fasti Farnesiani, splendida sala completamente decorata da affreschi. Nella parete di fondo, al cui centro é riposto un elegante caminetto in pietra é affrescata, sulla sinistra, la scena di Pier Luigi Farnese nominato Capitano della Chiesa da Papa Paolo III nel 1535, al centro é raffigurato il Re Enrico II di Francia mentre, sulla destra, Orazio Farnese nominato Prefetto di Roma da Papa Paolo III nel 1538.

Sala dei Fasti Farnesiani

La volta della sala, meravigliosamente affrescata, presenta al centro lo Stemma a sedici gigli della Famiglia Farnese affiancato, sulla sinistra, dall'alegoria della Fama mentre, sulla destra dall'Allegoria del Valore.

Gli affreschi furono realizzati dall'artista Taddeo Zuccari tra il 1561 e il 1563.

Sempre sulla volta sono rievocati gli Episodi dell'ascesa dei membri della Famiglia Farnese.

Nei lati corti sono presenti due tondi raffiguranti l'uno, Pietro Farnese che fonda Orbetello nel 1100, l'altro Guido Farnese, Principe di Orvieto che, nel 1313, riporta la pace in città.

Nei quattro riquadri sui lati lunghi, sono invece rappresentati: Pietro Niccolò Farnese che nel 1361 liberò Bologna dall'assedio dei Visconti, Pietro Farnese che nel 1362 entra in trionfo a Firenze dopo aver sconfitto i pisani, Ranieri Farnese a capo dell'esercito fiorentino dopo la morte del fratello Pietro, Ranuccio Farnese nominato nel 1435 capitano dell'esercito pontificio da Eugenio IV, Allegoria della Sovranità spirituale, Allegoria della Sovranità temporale, Allegoria della Fama e Allegoria del Valore.

Nelle pareti é invece rappresentato il periodo più recente della storia dei Farnese, quello del Pontificato di Paolo III, zio del Cardinale Alessandro Farnese.

Sono ivi raffigurati Pier Luigi Farnese nominato Capitano della Chiesa da Papa Paolo III nel 1535, Orazio Farnese nominato Prefetto di Roma nel 1538 da Papa Paolo III, l'Incontro di Worms del 1544 e il Pontefice Giulio III che nel 1550 restituisce Parma ai Farnese.

Affresco di Pier Luigi Farnese nominato capo della Chiesa da Paolo III

Sono poi affrescati Ottavio Farnese che sposa Margherita d'Austria nel 1539, il Matrimonio di Orazio Farnese con Diana di Valois nel 1552, Papa Paolo III che incontra Carlo V accompagnato dal Cardinale Farnese sulla guerra luterana nel 1546, Francesco I di Valois che riceve a Parigi Carlo V accompagnato dal Cardinale Farnese, Enrico II di Francia, Filippo II di Spagna ed un'Allegoria di Roma.

SALA DELLA PENITENZA E APPARTAMENTO INVERNALE

La Sala della Penitenza é l'ambiente di passaggio che introduce agli ambienti che compongono l'appartaento invernale.

La Sala della Penitenza fu affrescata da Jacopo Zanguidi detto "il Bertoja". La decorazione degli ambienti venne eseguita su commissione del Cardinale Guglielmo Sirleto.

Sulla volta sono rappresentati Santi proposti come modello di vita, ribadendo il valore del monachesimo messo in discussione dai luterani.

Appartamento Invernale

Volta dell'Appartamento Invernale con Santi modelli di vita

LA CAPPELLA

Tra i principali ambienti del palazzo, degna di nota é la Cappella, meravigliosamente affrescata da Federico Zuccari che, dal Settembre del 1566, sostituì il fratello Taddeo, appena deceduto.

Cappella del Palazzo Farnese

La volta é affrescata con episodi dell'Antico Testamento mentre, sulle pareti, sono raffigurati gli Apostoli e Santi a figura intera, tra i quali si riconoscono Simone, Andrea, Filippo, Bartolomeo, Giuda Taddeo e Giacomo il Maggiore. E' inoltre affrescata una Pietà; San Giovanni Battista e le Marie al Sepolcro.

Il pavimento della cappella fu realizzato su disegno del Vignola.


Volta della Cappella con Episodi dell'Antico Testamento

SALA DI GIOVE

La Sala di Giove rappresenta la grande sala di passaggio che conduce all'appartamento estivo,

Posta al primo piano, venne affrescata da Taddeo Zuccari.

Sala di Giove

Prende il nome dalle sette scene affrescate, raffiguranti l'Infanzia di Giove. Le scene principali sono quelle che rappresentano Giove sottratto dalla madre Rea al destino di essere mangiato da Saturno e Giove affidato da Rea alle ninfe e portato a Creta.

Affresco di Amaltea che allatta il piccolo Giove


Affresco delle Ninfe con la capra Amaltea


Affresco di Vulcano che offre a Giove lo scudo fatto con la pelle di Amaltea

ANTICAMERA DEGLI ANGELI

Il penultimo ambiente del palazzo é l'Anticamera degli Angeli, i cui affreschi rappresentano il tema generale del Trionfo del bene sul male. Sulle pareti sono raffigurati grandi angeli che annunciano od eseguono la volontà di Dio.

Anticamera degli Angeli con Angeli che annunciano ed eseguono la volontà di Dio

Splendida é la volta circolare, affrescata con la rappresentazione della Cacciata degli Angeli ribelli dal Paradiso. La volta e i lunettoni della stanza, furono affrescati dall'artista Jacopo Zanguidi, detto "il Bertoja". Dopo la morte dell'artista, il ciclo decorativo venne portato a termine nel 1575 da Giovanni de' Vecchi e Motta da Reggio.

Volta raffigurante la Cacciata degli Angeli dal Paradiso

LOGGIA DI ERCOLE

La decorazione della sala fu avviata da Federico Zuccari con la scena centrale sulla volta.

A lui subentrò il rivale Jacopo Zanguidi, detto "il Bertoja", che completò la decorazione delle pareti tra il 1572 e il 1573, con la rappresentazione di dieci vedute dei feudi dei Farnese, in particolare Parma e Piacenza.

Sulla volta é dipinta la Creazione mitica del Lago di Vico, con al centro Ercole, raffigurato nel tentativo di estrarre la spranga conficcata nella roccia.

Alle pareti é raffigurata la Costruzione del Tempio di Ercole sul Monte Venere mentre, nei riquadri minori, sono rappresentate le dodici fatiche di Ercole. Tra queste vi é l'affresco di Ercole che uccide l'Idra di Lerna.

Al centro della sala é riposta una bella fontana, realizzata nel biennio 1572 - 1573, scolpita in marmo verde cipollino dallo scultore Curzio Maccarone, anche chiamato "Curzio delle Fontane", che aveva già lavorato alle fontane che ornano Villa d'Este a Tivoli.

La fontana é rivestita da mosaici e ornata dalle statue di quattro fanciulli, anch'esse realizzate in marmo cipollino.

Le sei statue di putti che ornano la fontana, vennero probabilmente restaurate nel Cinquecento da Giovanni Battista de' Bianchi, scultore e restauratore al servizio del Cardinale Alessandro Farnese.


Affresco di Ercole che fa spruzzare l'acqua dalla roccia


Affresco di Ercole che afferra il toro per le corna


Affresco di Ercole che si fa il bagno nel fiume


Affresco di Ercole contro Cerbero


Loggia di Ercole


Sala della Guardia

SALA DEL MAPPAMONDO

L'ultimo ambiente del palazzo é la Sala del Mappamondo, una delle più decorate e rappresentative del palazzo di Caprarola.

Sala del Mappamondo

Sulle pareti sono presenti affreschi che rappresentano grandi carte geografiche, realizzati da Giovanni Antonio da Varese detto "il Vanosino", coadiuvato da Giovanni de' Vecchi e Raffaellino Motta da Reggio.

Su tre delle quattro pareti sono rappresentate le terre emerse fino ad allora conosciute, tra le quali Asia insieme ad America Settentrionale e Meridionale; il Planisfero con la personificazione di Americhe, Europa Africa e Asia; Europa ed Africa e, infine, Giudea e Italia.

Da notare che nel planisfero rappresentato mancano l'Australia e la Nuova Zelanda, non ancora scoperte.


Il Planisfero nella Sala del Mappamondo


Volta della Sala del Mappamondo

GIARDINO PRIVATO

Dinanzi all'ingresso che si apre sul Piano Nobile del palazzo, si accede agli Orti Farnesiani.

Il giardino é ornato da pregevoli statue dalle sembianze femminili e vasi.

Nel fondo del giardino é riposto un ninfeo con, sulla destra, una roccia scolpita con la raffigurazione del volto di un Satiro dall'aspetto demoniaco.

Veduta dei Giardini del palazzo

Statue che adornano il giardino

NB. Le informazioni storiche sul Palazzo Farnese di Caprarola, sono state estrapolate dalla pagina Internet "PALAZZO FARNESE A CAPRAROLA", nel sito www.visitlazio.com.

NB. Le informazioni artistiche sul Palazzo Farnese di Caprarola, sono state estrapolate dalla pagina Internet "PALAZZO FARNESE A CAPRAROLA", nel sito www.bomarzo.net.

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