mercoledì 5 giugno 2024

PERETO: LA PORTA D'ABRUZZO, BORGO MEDIEVALE PERFETTAMENTE CONSERVATO

STORIA

Pereto é un piccolo Comune di 639 abitanti della Provincia dell'Aquila e, per la sua peculiare posizione, al confine tra la catena dei Monti Simbruini e la Marsica, viene definita "Porta d'Abruzzo".

Il centro abitato sorge ad un'altitudine di 800 m.s.l.m., fattore che gli consente di godere di un clima mite d'estate e rigido d'inverno.

Le prime testimonianze storiche, che documentano l'esistenza del borgo, risalgono al 900, ma non si conosce con certezza l'anno di fondazione. Tra l'XI e il XV secolo il borgo entrò nelle proprietà dei monasteri laziali, dapprima dell'Abbazia di Montecassino, poi tra quelle del Santuario di Subiaco e, infine, dell'Abbazia di Farfa.

Dal 1405 in poi, Pereto divenne feudo della Famiglia Orsini, di fede guelfa, per poi passare, nel XV secolo, sotto il controllo della rivale Famiglia ghibellina dei Colonna. Il borgo rimase proprietà di questi ultimi fino al 1806.

Con l'Unità d'Italia del 1861 anche qui non mancarono episodi di brigantaggio, fenomeno insurrezionale che investì tutta l'Italia Meridionale, negli anni della disgregazione del Regno delle Due Sicilie.

Il Terremoto della Marsica del 1915 causò gravi danni al piccolo centro, che venne prontamente ricostruito, e oggi si mostra ai turisti in tutto il suo splendore, immerso in uno bel paesaggio di montagna.

Centro storico di Pereto

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Pereto é il tipico borgo di montagna fatto di case in pietra, vicoli, stradine, scalinate e piazzette, adagiato sulla cima di un'altura e sovrastato dal Castello medievale.

Vicoli del borgo medievale

Vicoli del borgo medievale

Fontanile pubblico nella parte bassa del borgo

Porta Matticca

Facciata della Chiesa di San Giorgio

1) CASTELLO DI PERETO

Il Castello di Pereto, posto sull'altura che domina il centro storico, nasce nel periodo compreso tra il 926 e il 950, su iniziativa dei membri della Famiglia Berardi, Conti della Marsica.

Il mastio, principale torre di avvistamento del maniero, costituì anche il nucleo originario della fortezza, che gli venne edificata intorno. A partire dal Castello si sviluppò anche il borgo di Pereto, seguendo la conformazione dell'altura su cui sorge.

Tra il 1050 e il 1060 il Conte Rinaldo dei Marsi, fratello del Conte Berardo IV, si trasferì a Pereto, adoperandosi per la ristrutturazione della torre di avvistamento, che venne ampliata e trasformata in un vero e proprio castello.

Con la morte di Rainaldo nel 1093 durante una spedizione crociata in Terrasanta, il Castello passò alla proprietà della moglie Algegrima. Questa tuttavia, non si trasferì a Pereto, ma scelse come residenza il vicino Castello di Oricola. Tale circostanza porto all'inizio di un periodo di degrado del Castello peretano. Con la morte della Contessa Algegrima nel 1096, il Castello passò, per espresso volere testamentario della donna, tra le proprietà dell'Abbazia di Montecassino.

Fino alla fine del XVI secolo, il Castello passò nelle mani sia degli Orsini, che dei Colonna, fino a passare definitivamente nelle mani di questi ultimi nel 1557.

Nel XVI secolo dimorarono nel Castello i Maccafini, famiglia nobiliare cui é dedicata la piazza antistante la fortezza, che ne restaurarono una parte, mentre la restante continuò a versare in stato di abbandono. I Maccafini vendettero il Castello nel 1900 ai Vicario, che non riuscirono ad avviare lavori di restauro prima del terremoto del 1915, cedendo infine la proprietà al Professor Aldo Maria Arena nel 1966.

Nel 1968 il nuovo proprietario avviò finalmente i lavori di restauro di cui la fortezza tanto necessitava, riportandolo a nuova vita. Attualmente é di proprietà privata della Famiglia Arena, ma visitabile su appuntamento.

DESCRIZIONE

Posto ai piedi del Monte Forcellese, il Castello sorge in una posizione strategica, in grado di garantire il controllo delle principali vie di comunicazione del territorio, la Via Tiburtina Valeria e la Piana del Cavaliere.


Castello di Pereto

La pianta del maniero é composta da tre torri angolari: il mastio costituisce la torre più grande e importante della fortezza, che ospitava gli alloggi principali. La torre é a sezione quadrata con un'altezza di ventisette metri.

Veduta del Castello col mastio quadrangolare

Mastio quadrangolare

La muratura é in grossi blocchi di pietra, perfettamente squadrati e connessi tra loro, le cui dimensioni si riducono mano a mano che si procede verso l'alto.


Muratura esterna del castello coronata da
merlatura guelfa

La seconda torre é la Torre della Fuga, esposta ad est, con pianta quadrangolare e altezza pari a 24 m. La struttura é composta da quattro piani.

La terza torre, esposta a nord, é la più piccola delle tre. Ha un'altezza di 16 m, pianta quadrangolare con un lato pari a 4,60 m. La torre non presenta piani interni.

Le torri sono connesse tra loro da massicce murature chiamate cortine. La cortina principale é quella esposta a sud ovest, che collega il mastio con la Torre della Fuga. E' lunga 24,5 m e alta 13 m.

Porta del Castello

2) CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La Chiesa di San Giovanni Battista venne edificata tra il 1500 e il 1530, in uno stile a metà strada tra il romanico e il gotico.

Nelle vicinanze della chiesa venne anche realizzato un fontanile, al fine di far abbeverare il bestiame e confortare viandanti e pellegrini. La struttura venne edificata su committenza della Confraternita del Santissimo Crocifisso e della Famiglia Maccafini.

Tra il 1880 e il 1890 la struttura fu interessata da un profondo restauro. Il terremoto del 1915 comportò gravi danni strutturali, che vennero prontamente sistemati. La chiesa venne riaperta nel 1923.

ESTERNO

La chiesa presenta una facciata preceduta da un cortile recintato pavimentato in pietra e, nell'ordine inferiore, un portale in pietra con stipiti e architrave decorati da un'iscrizione e, al centro, un medaglione coronato di alloro con il bassorilievo dell'Agnus Dei, simbolo di San Giovanni Battista.

A lato della facciata si eleva il campanile a sezione quadrata, sormontato da una cuspide ribassata.

Campanile della Chiesa di San Giovanni Battista

Croce lignea fuori dalla chiesa

INTERNO

La chiesa presenta una pianta rettangolare ripartita in tre navate, divisa da pilatri a sezione quadrangolare su cui poggiano archi a tutto sesto. La copertura é a falde lignee e pianelle bicolore bianche e rosse.

Il presbiterio é distinto in tre zone: la parte centrale, voltata a crociera con costoloni, mentre le due navate laterali, voltate a botte. Alle pareti si aprono due piccole cappelle.

Tra le opere d'arte presenti nella chiesa, degne di nota sono l'altare laterale destro, impreziosito dal dipinto murale raffigurante i Santi Rocco, Sebastiano e Stefano. Nel secondo altare di destra é riposta la tela della Crocifissione.

La navata sinistra é impreziosita dalla tela della Santissima Trinità e Santi mentre, sulla destra del presbiterio é presente un affresco del 1665 raffigurante la Madonna con Bambino.

L'altare maggiore é impreziosito dalla tavola bifacciale del XVI secolo raffigurante sul fronte l'Assunta mentre, sulla parte retrostante, il Cristo Benedicente. Dietro l'altare maggiore é un affresco del XVII secolo che raffigura l'Eterno. Nell'abside sono affrescate le Scene della vita di Cristo e Santi.

Nella navata laterale sinistra é un dipinto olio su tela che rappresenta la Trinità.

NB. Le informazioni sulla storia di Pereto, sono state estrapolate nel post "PERETO", nella pagina Internet "YesAbruzzo!", in www.yesabruzzo.com.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Castello di Pereto, sono state estrapolate dal post "CASTELLO DI PERETO", nella pagina Internet "WEB MARSICA", in www.webmarsica.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Giovanni Battista, sono state estrapolate dal post "PERETO - CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA", nella pagina Internet "WEB MARSICA", in www.webmarsica.it.

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