STORIA
Il Santuario della Madonna dei Bisognosi, detto anche Santuario della Madonna del Monte, é situato sulla cima del Monte Serra Secca, ad un'altitudine di 1043 m.s.l.m..
Secondo un'accreditata leggenda, il Santuario venne edificato su iniziativa degli stessi abitanti di Pereto e Rocca di Botte nel 608, nel luogo in cui la statua lignea della Madonna venne qui trasportata da Siviglia.
Nel VII secolo la Madonna dei Bisognosi era molto venerata nella città andalusa, e venne trasportata in Italia al fine di scongiurare le devastazioni portate dalle scorrerie saracene. La statua venne fatta sbarcare in Italia a Francavilla a Mare, caricata sul dorso di una mula, e trasportata nelle zone interne dell'Abruzzo.
La mula stremata si fermò, e morì, nelle montagne intorno a Carsoli e, precisamente, sul Monte Serra Secca. I pellegrini elessero il posto cone quello adatto per l'edificazione del Santuario.
Venne così edificata una prima chiesetta, originariamente denominata "Madonna del Monte". L'edificazione del luogo di culto avrebbe segnato la pace fra gli abitanti di Pereto e Rocca di Botte.
Nel 610 il Pontefice Bonifacio IV, implorò la Madonna dei Bisognosi per curarlo da una grave malattia.
Il desiderio venne esaudito e il Pontefice, originario della Marsica, guarì immediatamente. Lo stesso Bonifacio IV visitò il Santuario, concedendo indulgenze a coloro che lo avrebbero visitato.
Il Santuario fu il luogo di dimora di San Pietro l'Eremita, nel quale sostò per riposarsi durante il suo cammino per l'evangelizzazione dei borghi della Piana del Cavaliere.
Facciata della chiesa del Santuario
Portale maggiore della chiesa
Borgo medievale di Rocca di Botte
Piazza principale del centro storico
Torre dell'Orologio
DESCRIZIONE
L'interno del Santuario si caratterizza per la presenza di affreschi realizzati da vari artisti, come Jacopo di Arsoli, Desiderio di Subiaco e Petrus.
Interno barocco della chiesa a navata unica
Altare maggiore barocco
A quest'ultimo si devono le meravigliose decorazioni della sagrestia, caratterizzate da affreschi raffiguranti la Crocifissione, la Discesa dello Spirito Santo e la Resurrezione, la Sepoltura di Gesù, il Profeta Daniele, San Gioacchino, la Madonna col Bambino e Santa Elisabetta.
Veduta generale degli affreschi della Sagrestia
Affreschi raffiguranti la scena dell'Annunciazione, nell'ordine superiore mentre, nell'ordine inferiore, quelle della Discesa dello Spirito Santo, sulla sinistra, la Crocifissione al centro e, sulla destra, la Sepoltura di Gesù
Nella parete attigua alla sagrestia sono affrescate le scene dell'Annunciazione, del Presepio, dell'Adorazione dei Magi e della Visitazione.
Parete affrescata con l'Annunciazione nell'ordine superiore mentre, nell'ordine inferiore, le tre scene del Presepio, Adorazione dei Magi e Visitazione
Dalla sagrestia si scende ad un livello inferiore, che costituisce il nucleo originario della chiesa, restaurata nel 1488.
La cappella originaria presenta un meraviglioso ciclo di affreschi ben conservati, che coprono la totalità delle pareti e della volta.
Nelle scene affrescate sono rappresentate due Madonne con Bambino tra quattro Angeli; la Presentazione al Tempio, e le raffigurazioni dell'arrivo di Fausto da Siviglia sulla montagna e del suo incontro con il figlio Procopio.
Gli affreschi della cappella risalgono al Quattrocento, ad opera di vari artisti, raffiguranti il Giudizio Universale, accompagnato da scene paradisiache e infernali.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Santuario della Madonna dei Bisognosi di Rocca di Botte, sono state estrapolate nel post "MADONNA DEI BISOGNOSI", nel portale Internet "COLLEGAMENTO NAZIONALE SANTUARI", in www.santuaritaliani.it.





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