STORIA
Pietracupa é un Comune italiano di 208 abitanti, che sorge ad una quota di 695 m.s.l.m., al di sopra di una formazione rocciosa chiamata "morgia", all'interno del Parco delle Morge Molisane.
Il nome del borgo indica origini latine, col significato di "pietra bucata", riferendosi alle grotte presenti nel territorio comunale, abitate sin dall'epoca romana.
Nel Medio Evo il borgo era dominato dal Castello, oggi scomparso, che si ergeva al di sopra della formazione rocciosa, la cui esistenza é testimoniata da pochi monumenti storici.
Nel 1456 un terremoto distrusse l'antica chiesa, spingendo la popolazione a rifugiarsi all'interno della grotta nota come "Chiesa Vecchia". Intorno alla formazione rocciosa posta al centro del borgo, prese forma il centro abitato.
Con la fine del Feudalesimo nel 1810, Pietracupa si emancipò dal dominio delle famiglie feudali, divenendo Comune autonomo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, trovandosi nelle vicinanze della Linea Gustav, il borgo venne fatto oggetto di bombardamenti alleati, fatto che convinse molti cittadini ad emigrare all'estero.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Pietracupa, si sviluppa ai piedi della morgia, la formazione rocciosa che domina l'abitato, che si presenta perfettamente integrato con il particolare paesaggio in cui si trova.
1) CHIESA RUPESTRE
La principale attrazione di Pietracupa é la particolare chiesa rupestre, scavata all'interno di una cavità carsica, dalle origini antichissime. Tra l'XI e il XIV secolo la grotta venne utilizzata dapprima come posto di guardia del Castello, poi come tribunale.
La destinazione d'uso come tribunale é testimoniata dal portale esterno, sovrastato dalla chiave di volta ornata da un bassorilievo raffigurante Cristo giudice, con la scritta SALVATOR.
DESCRIZIONE
Sulla destra dell'ingresso della grotta é posta una finestra che guarda sulla valle. In un pilastro a sezione quadrangolare, si aprono incassi in pietra con buche che servivano per sorreggere una grande trave.
Scalette in ferro che consentivano di salire alla cima della morgia
Nella parete di fondo si trova un accenno di sporgenza, forse quanto rimane di un primitivo altare.
Dal 30 ottobre al 1 novembre del 1943, la grotta venne utilizzata come riparo dai bombardamenti anglo - americani. Nel 1977, su proposta del parroco Don Orlando di Tella, la chiesa venne recuperata e adibita ad ospitare le funzioni religiose.
In occasione della prima celebrazione religiosa che si tenne al suo interno, l'altare venne realizzato con l'utilizzo di una macina di mulino, e su dui esso fu sospeso un antico Crocifisso ligneo rinvenuto tra i rifiuti. Nella chiesa é presente un gruppo scultoreo in ferro, realizzato dallo scultore Fernando Izzi, raffigurante la Natività.
Intorno all'altare le panche lignee sono disposte in cerchio. La sala presenta un'ottima acustica, e si presta molto come sala da concerti, oltre alla sua originaria destinazione d'uso per la celebrazione delle sante messe.
2) CHIESA DI SAN GREGORIO MAGNO
Altra splendida architettura religiosa del borgo é la Chiesa di San Gregorio Magno, realizzata dapprima nel 1360 in stile gotico, per poi essere riedificata nel 1560, a seguito delle distruzioni inferte dal sisma del 1456.
La data del 1560, anno della riedificazione, si legge nell'affresco posto sulla parete destra dell'altare, raffigurante le Sante Agnese e Lucia.
Al di sopra della porta posteriore é posta la scritta "A. D. MCCCLX MAGIST RICCARD SYMONI ME FECIT", con il significato di "Anno del Signore 1360 il maestro Riccardo di Simone mi fece".
L'affresco é sovrastato da un agnello con la croce, con ai lati due stemmi, tra i quali, probabilmente, lo stemma di Roberto di Pietracupa, feudatario del Castello.
3) CHIESA DI SANT'ANTONIO ABATE
La Chiesa di Sant'Antonio Abate, venne fatta scavare nella roccia dagli amministratori del Pio Ospedale, nella seconda metà del XVII secolo.
Il luogo di culto, già in funzione nel 1695. venne consacrato dal Vescovo nel 1726.
DESCRIZIONE
La facciata della chiesa presenta, nell'ordine inferiore, un portale sormontato da un timpano spezzato e da tre finestre.
L'interno era costituito, in origine, da un pavimento di nuda roccia. Sulla sinistra dell'abside, si trovava l'altare del Pio Ospedale, dedicato a Sant'Antonio Abate. Alla sua destra erano presenti altri due altari, consacrati al culto della Madonna delle Grazie e della Madonna del Purgatorio, cui venne aggiunto, nel 1703, l'Altare della Santissima Croce.
Con il terremoto del 1805 la grotta franò, andando a chiudere l'entrata principale. Venne in tal modo scavato un nuovo corridoio ad angolo, sulla sinistra del portale, dove venne aperta una seconda entrata.
Agli inizi del XX secolo, i cittadini emigrati negli Strati Uniti donarono alla chiesa un'acquasantiera in pietra, e la fecero rinnovare in stile barocco ma, nel 1980, un accorto intervento di restauro la riportò all'originario splendore rupestre.
NB. Le informazioni sulla storia e sulla Chiesa di San Gregorio Magno, sono state estrapolate dal post "Pietracupa", nella pagina Internet "Visit Molise", in www.visitmolise.eu.
NB. Le informazioni sulla Chiesa Rupestre sono state estrapolate dal post "Chiesa Rupestre", nella pagina Internet "Visit Molise", in www.visitmolise.eu.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Sant'Antonio Abate sono state estrapolate dal post "Chiesa di Sant'Antonio Abate", nella pagina Internet "Visit Molise", in www.visitmolise.eu.



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