STORIA
Portaria é una frazione del Comune di Acquasparta di 128 abitanti, posto al di sopra di un'altura a 470 m.s.l.m., tra i più caratteristici e meglio conservati del comprensorio ternano.
Il territorio é abitato fin dall'epoca romana, come testimoniato da alcuni monumenti e iscrizioni rinvenuti nei dintorni. Tra questi, degni di nota sono un'iscrizione in latino, una testa umana in calcare, entrambi risalenti al II secolo, e una tomba romana.
Il primo toponimo del Castello fu Porcaria, che testimonia l'esistenza nel territorio, di boschi adatti al pascolo del bestiame. La prima menzione del Castello con tale nome risale al 1093, anno in cui i discendenti del Conte Arnolfo donarono all'Abbazia di Montecassino due monasteri.
Nel 1239 il borgo fu posto sotto il controllo di Spoleto. Il possesso spoletino del feudo, venne confermato dal Cardinal Capocci nel 1247. Nel 1262 Spoleto si appropriò delle Terre Arnolfe, ma dovette desistere quando Urbano IV intimò che i Castelli venissero restituiti alla Chiesa.
Portaria venne rifornito di nuove fortificazioni difensive, tra le quali una cerchia di mura più robuste e possenti, divenendo uno dei principali feudi delle Terre Arnolfe. Nel 1495 il borgo fu costretto a sottomettersi nuovamente a Spoleto, a causa delle scorrerie dei ternani e dei tudertini.
Per difendere Portaria, Spoleto inviò il capitano di ventura Bartolomeo d'Alviano che, in aiuto al Castello, inviò dei fanti e un commissario. Nell'agosto del 1499 sostò a Portaria la Duchessa Lucrezia Borgia, prima di prendere possesso del Governatorato di Spoleto.
Nel 1540 Gian Giacomo Cesi, marito di Isabella d'Alviano, figlia di Bartolomeo, cedette a Pier Luigi Farnese, Duca di Parma e Piacenza, il Castello di Alviano, ottenendo in cambio quelli di Acquasparta e Portaria, divenute di proprietà della Camera Apostolica dal 1550.
Il borgo fu Comune autonomo fino al 1875, anno in cui venne accorpato al Comune di Cesi.
Nel 1927, con l'accorpamento di Cesi a Terni, entrò a far parte del territorio del capoluogo provinciale.
Fece parte del Comune di Terni fino al 1929, anno in cui venne accorpata al Comune di Acquasparta.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Portaria, ben tenuto e di piccole dimensioni, presenta importanti testimonianze del suo passato medievale, quando fu un importante avamposto delle Terre Arnolfe.
Il borgo é ancora circondato dalle mura medievali mentre, al suo interno, s'incontrano eleganti edifici rinascimentali della fine del XVI secolo, commissionati dalla Famiglia ducale dei Cesi.
Al centro si accede attraverso due porte. La Porta Romana, rivolta a sud, presenta un arco a tutto sesto, sovrastato dallo stemma di Portaria, da una lapide commemorativa e, ancora più in alto, dallo stemma della Famiglia Cesi.
Caratteristici sono gli antichi vicoli del borgo, che salgono sino alla sommità della collina ove si trova ciò che rimane del vecchio Monastero di Santa Caterina. Nelle vicinanze del monastero si trova la Porta del Castello.
1) PIAZZA DELL'OROLOGIO, TORRE DELL'OROLOGIO, CISTERNA E BUCA POSTALE
Dopo pochi passi si raggiunge la Piazza dell'Orologio, centro sociale e culturale del paese.
Sulla piazza si trova la caratteristica Torre dell'Orologio in pietra del 1200, restaurata nel 1600 e, successivamente, nel 1967. La torre é sormontata da pinnacoli in pietra e da una cuspide contenente una campana.
Al centro della piazza si trova la cisterna quadrangolare, commissionata dal Duca di Acquasparta Federico, che venne utilizzata fino agli anni Cinquanta del XX secolo.
Sempre sulla piazza é possibile ammirare la copia dell'antica cassetta postale in pietra. L'originale é conservata presso il Palazzo delle Poste e delle Telecomunicazioni di Roma. Sulla cassetta in pietra, si legge la data 1674, che ne fa una delle più antiche d'Italia.
2) CHIESA DEI SANTI FILIPPO E GIACOMO
All'interno delle mura del Castello si trova la Parrocchiale consacrata ai Santi Filippo e Giacomo, situata nelle immediate vicinanze della Porta Spoletina, la porta rivolta verso nord.
Svolgeva la funzione di accogliere i pellegrini che giungevano da Roma percorrendo l'antica Via Flaminia.
La chiesa sorge sui resti di un antico luogo di culto consacrato a Sant'Andrea Apostolo, di cui si possono ancora ammirare porzioni residue, tra cui un arco adiacente all'ingresso dell'attuale chiesa.
L'origine del luogo di culto risale ai decenni successivi all'anno mille. Venne edificata con l'utilizzo di materiali di spoglio provenienti dalla città romana di Carsulae.
L'edificio subì più ricostruzioni, in particolare nel corso del Seicento, periodo in cui venne innalzato il campanile. Nel 1623 l'aula adibita a sagrestia venne ornata da pregevoli mobili lignei.
ESTERNO
Il prospetto meridionale presenta una facciata in pietra, distinta in tre ordini.
Il primo ordine, più in basso, é impreziosito da un portale ligneo quattrocentesco mentre, nell'ordine intermedio, é inserito un cippo funerario carsulano, raffigurante un'ampolla centrale e due vasi ai lati.
Nell'ordine superiore, é riposta un'edicola impreziosita da una cornice in pietra. All'interno della cornice si trova una decorazione ad affresco del XV - XVI secolo, raffigurante la Madonna sopra i Santi Filippo e Giacomo.
Sulla sinistra dell'edicola si trova un'epigrafe, in cui sono incisi i nomi dei due Santi cui é dedicata la chiesa.
A fianco del corpo principale, si erge il campanile seicentesco. Sulla parete esterna si trova un bassorilievo in pietra a forma di tabernacolo.
INTERNO
L'interno della chiesa é a navata unica, ornata ai lati da due altari barocchi, addobbati da un ricco corredo seicentesco.
Il primo altare a sinistra é ornato dalla tela raffigurante San Michele Arcangelo tra i Santi mentre, nell'altare seguente, é riposta la statua della Madonna con Bambino.
In fondo alla navata si trova l'altare maggiore, sovrastato dalla tela dipinta della Madonna Assunta tra angeli e i Santi Filippo e Giacomo.
Il secondo altare di destra, ornato da una ricca decorazione barocca con colonne tortili, presenta una tela con la Sacra Famiglia tra Santi. Nel primo altare di destra é riposta la statua lignea di Sant'Antonio da Padova.
La cantoria in controfacciata, é sovrastata dal pregevole organo ligneo del 1796, realizzato dall'organaro marchigiano Aldobrando Fedeli. L'organo venne trasferito a Portaria nel 1862.
Altare maggiore della chiesa
NB. Le informazioni storiche su Portaria, sono state estrapolate dal post "Castello di Portaria - Acquasparta", nel portale Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni sulla Piazza dell'Orologio, la Torre dell'Orologio, la Cisterna e la Buca Postale, sono state estrapolate dal post "Castello di Portaria - Acquasparta", nel portale Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.
NB. Le informazioni relative alla Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, sono state estrapolate dal post "Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo - Portaria di Acquasparta (TR)", nel portale Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.









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