STORIA
Casigliano é una frazione del Comune di Acquasparta di soli 67 abitanti, posto su una bassa collina a 255 m.s.l.m..
Le origini dell'insediamento sono probabilmente romane. Secondo gli scrittori latini Appiano e Dione, l'Imperatore Ottaviano Augusto inviò il loco truppe di legionari appartenenti alle gens Casilena.
Dapprima luogo di edificazione di una villa romana, venne poi ricostruito nel 1519 con le sembianze di un Castello medievale, su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane.
Con il completamento dell'edificazione, il Pontefice lo donò a Ludovico degli Atti, Signore di Todi.
Nel 1543 vi soggiornò Papa Paolo III Farnese, di ritorno da Roma, dopo aver incontrato l'Imperatore Carlo V d'Asburgo. Nel 1553 i membri dei Cesi, famiglia ducale di Acquasparta, perpetrarono una strage nei confronti degli Atti, loro parenti, al termine di un banchetto.
Tale fatto portò il Castello a far parte dei territori ducali del Cesi e, quindi, del Comune di Acquasparta, cui appartiene ancora oggi.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Casigliano, presenta le sembianze di un borgo medievale fortificato, racchiuso entro le mura e introdotto da una possente porta d'accesso che si apre verso sud.
Porta principale del centro storico
Intradosso della porta d'ingresso
Stemma dei Cesi sovrastante la porta
Piazza principale del borgo
Palazzo pubblico medievale
Portale del palazzo a tutto sesto con cornice in bugnato
1) CHIESA PARROCCHIALE DI SAN BIAGIO
Il principale monumento storico del borgo, visitabile contattando il parroco della Parrocchia di Acquasparta, é la Chiesa Parrocchiale di San Biagio, che si trova nella piazza al centro del paese.
L'esistenza della chiesa é documentata a partire dal XIII secolo.
ESTERNO
Sul lato destro della chiesa, si trova una nicchia con all'interno un piccolo cippo recante la data 1618.
Le pareti esterne si presentano intonacate, mentre la facciata é ornata, nell'ordine inferiore da un portale maggiore rialzato, accessibile salendo quattro gradini. Il portale é contornato da una elegante cornice in cocciopesto con colonne corinzie.
Nell'ordine superiore si aprono due finestre quadrate di medie dimensioni.
Chiesa di San Biagio
Facciata della chiesa
Portale a tutto sesto
Cippo di piccole dimensioni recante la data del 1618
INTERNO
L'interno della chiesa presenta un'aula unica, coperta con volta a botte ribassata distinta in quattro campate. La zona absidale presenta una volta a botte a tutto sesto.
Interno della chiesa ad aula unica
Le murature sono completamente intonacate, con due cappelle laterali, di cui una provvista di altare.
A sinistra dell'ingresso, in corrispondenza della controfacciata, si trova un bel fonte battesimale mentre, sulla parete sinistra, si accede ad una cappella con all'interno la statua di Cristo.
A seguire é una tela dipinta raffigurante San Michele Arcangelo.
L'altare maggiore, realizzato solo nel 1970, é costituito da una lastra marmorea sostenuta da una colonna in rame.
Altare maggiore
Sulla parete destra é un affresco staccato raffigurante la Madonna con Bambino incoronata da angeli tra i Santi Sebastiano e Rocco. Di seguito é una cappella ove é riposta una statua della Madonna e, ai lati, due affreschi.
CRIPTA
Nella zona sottostante il presbiterio, si apre la cripta, l'ambiente più sacro dell'edificio religioso.
La cripta é voltata a vela, con mattoni posti a spina di pesce, dotata di una piccola abside semicircolare e di un altare costituito da un cippo in travertino sovrastato da una mensola della stessa tipologia.
Cripta medievale
Altare maggiore della cripta
L'aula presenta un'importanza storica, in quanto costituisce il luogo di sepoltura dei membri della Famiglia degli Atti. I sarcofagi sono in marmo bianco, ove é raffigurato il monogramma di Cristo circondato da una corona di spine. Il simbolo sacro é fiancheggiato dallo Stemma degli Atti con fondo diviso orizzontalmente. Sulla destra é raffigurato un Leone con i piedi e, sulla sinistra, tre fasce con una stella.
I sarcofagi della cripta contengono le spoglie di Virginia dei Duchi Aquitani, moglie di Angelo degli Atti e parente della Famiglia Cesi di Acquasparta, Ludovico degli Atti, Cecilia Sforza, madre di Angelo e le ossa delle sorelle.
Tomba di Angelo degli Atti
Tomba di Virginia dei Duchi Aquitani, moglie di Angelo
Tomba delle sorelle di Cecilia Sforza
NB. Le informazioni sulla storia e i monumenti di Casigliano, sono stati estrapolati dal post "Castello di Casigliano - Acquasparta (TR)", nel portale Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.






Non vi furono scontri tra le truppe di Spoletto e quelle di Todi a Casillano? Intorno al XIII secolo?
RispondiEliminaGentile Signore, la ringrazio per il suo commento e per l'interesse dimostrato. Andando a ricontrollare il testo della pagina riportata sulle note, non ho trovato alcuna menzione di Spoleto, né di azioni militari di quest'ultima contro Todi.
EliminaLa ringrazio per il feedback, e le auguro una buona permanenza sul blog.