sabato 14 settembre 2024

SAN GIOVANNI PROFIAMMA: CENTRO SORTO SUI RESTI DELL'ANTICA CITTA' ROMANA DI FORUM FLAMINII

 STORIA

San Giovanni Profiamma é un centro abitato di più di mille abitanti, frazione del Comune di Foligno, situato nelle vicinanze della Strada Statale 3 Via Flaminia.

La sua posizione, a ridosso della Via Consolare Flaminia, non é casuale, dato che il piccolo villaggio, venne fondato nel 220 a.C. per espressa volontà del Console romano Gaio Flaminio, a cui si deve lo stesso nome della nota strada romana.

Dopo la fondazione venne elevato al rango di municipio con il nome latino di Forum Flaminii, che alludeva alla vicinanza della Consolare.

E' noto che l'insediamento fu sede vescovile fin dalla prima età cristiana. Secondo la tradizione il primo Vescovo di Forum Flaminii fu San Feliciano, nato proprio in questo luogo nel 159, e morto nel 251.

Notizie certe sulla presenza di una diocesi si hanno a partire dal 502, anno in cui un certo Bonifacio partecipò al Concilio Romano tenutosi in quell'anno, mentre un altro Vescovo di nome Decentius, risulta presente al Concilio del 679.

Secondo quanto stabilito dallo storico Jacobilli, in accordo con altri colleghi a lui contemporanei, l'antico centro abitato romano venne distrutto a causa delle scorrerie del Re longobardo Liutprando nel 741, in occasione di una spedizione punitiva attuata nei confronti del Duca di Spoleto Trasmondo.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nonostante si conosca la posizione dell'antico centro romano, nulla é stato purtroppo riportato alla luce, anche a causa dell'incontrollato sviluppo industriale del borgo e della realizzazione di nuove costruzioni che sono andate ad occultare le antiche strutture.

Tuttavia il centro conserva notevoli testimonianze della sua ricca storia, che si possono scoprire con una piacevole passeggiata.

1) CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Il principale monumento del centro storico é l'antica Chiesa di San Giovanni Battista.

Nei primi anni del XII secolo la chiesa venne unita alla Diocesi di Foligno con una bolla del Pontefice Innocenzo II, venendo riconfermata nel 1153, da una lettera di Papa Anastasio IV destinata all'allora Vescovo di Foligno Benedetto.

L'attuale chiesa, consacrata al culto di San Giovanni Battista, venne edificata nel 1239, sui resti di una precedente costruzione risalente all'VIII - IX secolo.

Il terremoto del 1997 colpì l'edificio religioso nel corso dei lavori di ristrutturazione, comportando l'insorgenza di ulteriori danni. La porzione centrale della chiesa venne riaperta al culto nel Gennaio del 1998.

I lavori di restauro riportarono alla luce importanti reperti storici.

ESTERNO

L'esterno della chiesa presenta una facciata distinta in due ordini, superiore e inferiore.

Nell'ordine superiore si apre un rosone circolare a dieci raggi con, ai lati, due bifore di piccole dimensioni. Nell'ordine inferiore si apre il portale in pietra bianca, scolpito ad opera di un certo Maestro Filippo, impreziosito da motivi scultorei che rimandano al tema del peccato.

Sullo stipite destro del portale é scolpito un Vescovo con mitria e pastorale nell'atto utilizzarlo per trafiggere il drago su cui é seduto. E' probabile che il Vescovo in questione sia proprio San Feliciano.

Sul lato destro della chiesa sorge il campanile, edificato nel 1951 su commissione dell'allora parroco Don Pietro Crisanti, per commemorare il diciassettesimo centenario della morte di San Feliciano, in sostituzione del piccolo campanile a vela del 1889.


Facciata romanica della Chiesa
di San Giovanni Battista


Rosone circolare a dieci raggi nell’ordine
superiore della facciata

INTERNO

L'interno della chiesa é in stile romanico, a navata unica, con presbiterio rialzato, raggiungibile salendo una scalinata in pietra composta da tredici gradini, ricavati durante i lavori di restauro compiuti nel XX secolo.


Interno romanico della chiesa
a navata unica

Sulla parete destra, nei pressi dell'arco che conduce alla cripta, si trova un antico sarcofago scoperto durante i lavori di restauro del 1889.  Al centro dell'arco si trova una pietra tombale scolpita con un bassorilievo a croce greca con decorazioni ai lati. Sulla formella di sinistra sono invece rappresentate tre colombe.


Pietra tombale scolpita riadattata
come acquasantiera

Sul fondo della chiesa si trova il presbiterio, terminante con un abside semicircolare. Purtroppo non rimangono molte tracce degli splendidi affreschi che ornavano l'abside, a parte un frammento raffigurante la Madonna della Misericordia, restaurato in seguito al sisma del 1997.

Al centro dell'abside si trova l'altare maggiore, consacrato al Santissimo Sacramento, costituito da una pietra poggiante su una colonna romana di granito, rinvenuta nei sotterranei della chiesa. Il basamento é sovrastato da un bel tabernacolo sorretto da quattro colonne in pietra, di fattura recente.


Ciborio in pietra sovrastante
il presbiterio


Fronte del ciborio decorato a bassorilievi


Decorazioni marmoree all’interno
della cuspide ottagonale del ciborio

Alla sinistra dell'altare maggiore, ove un tempo si trovava l'Altare della Madonna del Rosario, é esposta una tela del pittore senese Marcantonio Grecchi, raffigurante la Vergine con angeli e Santi, rinchiusa entro una cornice composta da quindici formelle raffiguranti i quindici misteri.


Tela di Marcantonio Grecchi raffigurante
la Vergine con angeli e Santi entro una
cornice di quindici formelle con
i quindici misteri

Dall'ambiente sulla destra del presbiterio si giunge alla sagrestia, costituita da due vani di ampie dimensioni, aggiunti durante i restauri del XX secolo.

Su una delle pareti della sagrestia si trova la tela del XVIII secolo raffigurante il Battesimo di Gesù, attribuita al senese Tommaso Nasini, che lavorò molto a Foligno, e morì nel 1746.

CRIPTA

Ai lati del presbiterio si trovano due aperture che conducono alla cripta.

L'ambiente sotterraneo é ripartito in tre navate, le cui volte sono sorrette da sei colonne, una delle quali a facce piane e scolpita.

Sul fondo della navata centrale si trova un altare maggiore in pietra bianca.


Cripta romanica sorretta da sei colonne


Altare maggiore della
cripta in pietra bianca


Pilastro quadrangolare in
pietra nella cripta


Capitello a volute che sovrasta
un pilastro della cripta

2) ANTICO MOLINO BORDONI

Lungo la via principale che percorre l'antico borgo di San Giovanni Profiamma, é possibile notare un'insegna quadrata che indica la presenza del Molino Bordoni.

Le prime notizie certe sull'esistenza del molino risalgono al XIV secolo.

Dall'esame del documento "Notifica delle Macine da Grano e da Olio esistenti sul Territorio e Contado di Foligno" del 1576, si può notare come in quel periodo, fossero in funzione nel quartiere Mazzante tre macchine, due delle quali di proprietà delle Famiglie Miccinelli e Compagni.


Ambiente sotterraneo del Molino Bordoni


Pietra circolare che veniva fatta girare
a mano per azionare il molino


Piccoli molini in pietra per la
macina manuale delle olive

Secondo fonti attendibili rinvenute dallo storico Jacobilli, nel 1635, su un totale di sedici molini a grano alimentati ad acqua, presenti nel territorio folignate, due si trovano proprio a San Giovanni Profiamma, di proprietà di Nicola Salvati.

Altre informazioni sui molini del centro abitato, sono reperibili dai documenti contenuti nel Catasto dei Fabbricati, redatto tra il 1798 e il 1799, oltre che nel Registro dei mulini per gli anni dal 1796 al 1800, dove i molini vengono distinti in due categorie, a trazione animale e ad acqua.


Ambiente sotterraneo voltato a botte

Nel corso dei secoli, il molino passò alla proprietà di varie famiglie, fino a quando, nel Dicembre 1919, venne dapprima venduto all'Ingegner Ubaldi, per poi essere rivenduto, dopo poco tempo, ai membri della Famiglia Bordoni, attuale proprietaria, nella persona di Giovanni Bordoni.

Attualmente il molino é gestito dai Fratelli Alessandro e Giovanni Bordoni, nipoti del vecchio proprietario, che portava lo stesso nome del secondo fratello. Con la morte di Alessandro, avvenuta nel 2003, il posto lasciato vacante é stato occupato da Daniele Bordoni, figlio di Giovanni.


Altra veduta dell’ambiente sotterraneo


Canale sotterraneo


 Canale sotterraneo che conduce
all’elica motrice


Elica motrice sotterranea che veniva
fatta girare dalla forza motrice
dell'acqua 

NB. Le informazioni sulla storia di San Giovanni Profiamma e sulla Chiesa di San Giovanni Battista, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Giovanni Battista - Foligno (PG)", nella pagina Internet "I luoghi del silenzio, la memoria é il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.

NB. Le informazioni storiche riportate sul Molino Bordoni, sono state estrapolate dal documento storico rinvenuto dal Professore Anselmi Francesco, presso la Biblioteca Comunale di Foligno.

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