STORIA
Matelica é un Comune di 9.870 abitanti della Provincia di Macerata, nelle Marche, posto ad un'altitudine di 363 m.s.l.m..
La cittadina vanta origini antichissime, testimoniate dalle numerose scoperte archeologiche rinvenute nl territorio negli ultimi anni. I primi insediamenti umani si diffusero a partire dal Paleolitico mentre, durante il Neolitico, ebbe origine il villaggio di Braccano, scoperto nel 2000.
Con la conquista romana del centro Italia nacque, nel I secolo a.C., l'insediamento di Matilica, che si sviluppò divenendo un fiorente municipium.
Tra il I e il II secolo la città conobbe il suo periodo di massimo splendore. A partire dal III e IV secolo, con le Invasioni Barbariche e l'inizio del Medio Evo, la cittadina romana venne abbandonata.
Con la Guerra Greco Gotica, tra il 545 e il 554, l'Italia venne spartita tra la dominazione bizantina e quella longobarda, sotto cui si ritrovò la cittadina. Matelica venne ricompresa nei territori di dominazione longobarda, in particolare all'interno del Ducato di Spoleto.
Intorno al 1150 conquistò l'autonomia comunale per poi essere distrutta, tra il 1170 e il 1180, dall'esercito di Cristiano, Arcivescovo di Magonza, alle dipendenze dell'Imperatore Federico Barbarossa.
L'autonomia comunale venne riconquistata a partire dal 1210. Infine, a partire dal 1266, Matelica passò sotto il controllo diretto della Camera Apostolica, entrando ufficialmente nello Stato Pontificio.
Alla fine del XIV secolo divenne feudo degli Ottoni, per poi tornare alla Camera Apostolica nel 1578.
Dapprima sviluppatesi grazie agli investimenti sulla produzione della lana, le infrastrutture produttive entrarono in crisi a partire dal ritorno della cittadina allo Stato Pontificio.
Il colpo di grazia definitivo alle industrie della lana lo procurarono dapprima le Guerre Napoleoniche e, più tardi, l'Unificazione Nazionale. L'economia tornò a migliorare solo nel corso del XX secolo, in particolare grazie alla figura di Enrico Mattei, storico fondatore dell'Ente Nazionale Idrocarburi (ENI), originario proprio della cittadina marchigiana.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante i danni arrecati dal sisma che ha duramente colpito il centro Italia nel 2016, e alcuni edifici monumentali ancora inagibili, é possibile farsi un'idea della bellezza del centro storico di origine medievale, visitando i siti restaurati e ammirabili.
Matelica può essere considerata una delle cittadine monumentali delle Marche che, sebbene le ridotte dimensioni, riesce a fornire al visitatore una buona sintesi di arte, storia e cultura.
Mura medievali
1) PIAZZA ENRICO MATTEI E LA FONTANA OTTAGONALE
La visita al centro storico di Matelica, può avere inizio dalla centrale Piazza Enrico Mattei, cuore pulsante della vita sociale e culturale della cittadina.
Al centro della piazza si trova la Fontana Ottagonale, realizzata in pietra bianca nel 1587, su progetto dell'Architetto Lattanzio Ventura di Urbino, lo stesso che realizzò il progetto della Basilica della Santa Casa di Loreto.
La struttura é caratterizzata da una vasca centrale impreziosita da quattro statue mentre, sui pannelli di pietra, figurano in bassorilievo, gli stemmi di Sisto V e di alcuni cardinali.
Piazza Enrico Mattei
Fontana ottagonale
Mosaico pavimentale di epoca romana
Particolare del mosaico romano con uno Stambecco
2) PALAZZO DEL GOVERNO
La prima menzione scritta del Palazzo del Governo risale al 1271, e ne attesta la realizzazione all'Architetto Benincasa da Firenze, coadiuvato da Bruno da Fabriano.
Il corpo principale del palazzo, dalla lunga facciata quadrangolare, é affiancato dalla torre civica.
La struttura venne più volte rimaneggiata nel corso dei secoli.
Palazzo del Governo
3) LOGGIA DEL MERCATO
La struttura architettonica più appariscente é la Loggia del Mercato che, affacciata direttamente su Piazza Mattei, dona monumentalità al grande salotto cittadino.
Venne realizzata nel 1511 su commissione di Ascanio Ottoni, che incaricò della progettazione gli architetti Costantino e Giovan Battista da Lugano.
Sebbene abbia una massa possente, la struttura non ha uno sviluppo in verticale ed é poco profonda.
Ciò la caratterizza come un semplice elemento decorativo, non strutturale.
Il lato rivolto verso la piazza presenta sette arcate a tutto sesto, sostenute da pilastri poligonali sovrastati da un capitello ionico.
Loggia del Mercato
Interno della loggia
Campanile quadrangolare che sovrasta la loggia
4) PALAZZO OTTONI E LOGGETTA
Dalla parte opposta della piazza rispetto al loggiato si erge il Palazzo Ottoni, attuale sede del Municipio.
Grazie alla presenza di una grande lapide in facciata, si desume che il palazzo sia stato edificato nel 1472. La sua realizzazione venne commissionata da Alessandro e Ranuccio Ottoni.
Nel XVI secolo la struttura venne realizzata con una pianta ad "U". Di tale planimetria originaria non é rimasto nulla, salvo l'ala destra del palazzo.
L'originaria planimetria ad "U" si apriva nel cortile porticato che caratterizza tre lati del palazzo, mentre il quarto é impreziosito dalla loggetta aerea che, scavalcando la Via San Filippo, conduceva ad un'altra proprietà appartenuta alla Famiglia Ottoni.
Loggetta del Palazzo Ottoni
Ordine superiore della Loggetta
L'interno ospita, al piano terra, la Biblioteca Comunale "L. Bigaretti" e l'Archivio Storico Preunitario del Comune di Matelica.
5) PALAZZO COMUNALE
Dinanzi al Palazzo Ottoni si trova il Palazzo Comunale, sede degli uffici del Municipio, acquistato dal Comune dalla Famiglia Scotti di Narni nel 1606.
Nel 1844 il palazzo venne restaurato venne restaurato dall'Architetto Vincenzo Ghinelli.
Palazzo Comunale
Loggiato del palazzo
6) TEATRO COMUNALE G. PIERMARINI
Importante elemento che contraddistingue la vita culturale della cittadina, é il pregevole Teatro Comunale G. Piermarini, voluto a partire dal 1805 su iniziativa di facoltosi cittadini matelicesi, tra i quali Giuseppe Capeci, Carlo Acquacotta, il Marchese Ignazio Buti e Filippo Cameli.
La progettazione venne affidata all'Architetto Giuseppe Piermarini, che aveva da poco realizzato il Teatro alla Scala di Milano.
Nel 1873 il teatro venne completamente restaurato, grazie al contributo dell'Ingegner Petrini, che eseguì un intervento di completa demolizione e ricostruzione della struttura.
Anche l'antica volta venne demolita e ricostruita con quella odierna.
Il nuovo teatro venne inaugurato nel 1812.
DESCRIZIONE
La struttura ricalca quella tipica del teatro all'italiana, con pianta a ferro di cavallo, e tre ordini di palchi che sovrastano la scena.
L'interno presenta una platea perfettamente in linea con l'ingresso che si apre sulla facciata.
Veduta dei palchi del Teatro Piermarini
La sala e la scena vennero dipinte dall'artista Spiridone Mattei. Il pregevole sipario raffigura Cajo Arrio, illustre cittadino matelicese, che incontra la città di Matelica. Il condottiero romano é raffigurato con il capo cinto di alloro e seguito dai suoi soldati, mentre la città di Matelica é rappresentata con l'allegoria di una giovane vestita di bianco, accompagnata nel corteo con palme d'onore.
Il sipario é sovrastato da un timpano triangolare.
Scena del Teatro
La volta presenta un affresco eseguito da Buccoli di Camerino, mentre i palchi sono impreziositi da dorature eseguite da Luigi Carbonari.
Volta affrescata da Buccoli di Camerino
Palchi dorati di Luigi Carbonari
7) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
Poco distante dalla Piazza Mattei si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta, principale architettura religiosa del centro storico.
Affiancata sulla destra dal Palazzo Vescovile presenta una caratteristica facciata con campanile centrale del 1515, anno in cui la chiesa venne riedificata invertendo l'orientamento originario.
La chiesa e il campanile vennero commissionati dall'Abate Bartolomeo Colonna, che incaricò della realizzazione all'Architetto Giovan Battista da Lugano.
DESCRIZIONE
La struttura presenta una facciata neoclassica rivestita in mattoni, affiancata da un campanile a base quadrangolare con due ordini di bifore sui quattro lati.
Facciata della Cattedrale con campanile centrale
La parte centrale della facciata presenta, nell'ordine superiore, due monofore mentre, nell'ordine inferiore due portali principali a tutto sesto. Nell'ordine superiore si trovano stemmi cardinalizi scolpiti.
Portale a tutto sesto
L'interno presenta una pianta a croce latina, distinta in tre navate interrotte da un transetto al cui incrocio s'innesta la cupola ottagonale, composta da un tamburo ottagonale con copertura a falde composta da otto spicchi.
Interno neoclassico a tre navate
Cupola poggiante su un tamburo ottagonale
Pala dipinta della navata destra
Cappella romanica a tutto sesto
Retablo dorato nella cappella
Abside semicircolare
Coro ligneo della chiesa
Tela dipinta dell'Assunta
Ai lati del presbiterio si aprono due cappelline, una sulla destra e l'altra sulla sinistra, voltate a botte, caratterizzate da una decorazione seicentesca.
La cappella sulla sinistra, consacrata alla Madonna di Loreto, venne progettata dall'Architetto Carlo Cambi tra il 1663 e il 1674. Quella sulla destra, consacrata a San Biagio, riusale al XVII secolo.
In posizione autonoma é la Cappella dal Santissimo Sacramento, restaurata nelle forme odierne nel 1898.
Cappella della Madonna di Loreto
Cappella di San Biagio
8) CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
La Chiesa di San Francesco d'Assisi sorse intorno alla metà del XIII secolo, ma nulla é rimasto dell'originaria costruzione salvo il portale romanico.
Subì profonde modifiche tra il 1653 e il 1719, periodo in cui le finanze dei francescani matelicesi subirono una forte contrazione.
Facciata in restauro della Chiesa di San Francesco
DESCRIZIONE
La chiesa, ristrutturata nel XVIII secolo, venne riedificata al suo interno in stile barocco, che raggiunge il suo massimo splendore nelle cappelle che si aprono sulla destra.
La prima cappella ospita la tavola di Ercole Ramazzani del 1586 raffigurante il Purgatorio.
La quinta cappella della parete destra é impreziosita da un opera del medesimo artista, realizzata nel 1574, raffigurante la Madonna e Cristo. Il dipinto é tripartito in verticale.
La quinta cappella della parete sinistra espone la tela della Madonna in Trono con i Santi Eusebio e Giorgio, dipinta nel 1512, e quella di San Giovannino accovacciato ai piedi della Madonna nell'atto di indicare dei versetti su un libro aperto dinanzi a Sant'Antonio da Padova.
La sesta cappella conserva la tela del 1566 raffigurante l'Adorazione dei Magi, realizzata da Simone e Gianfrancesco da Caldarola. Accanto a questa é riposta la tela del Martirio di Santo Stefano, realizzata nel 1569 da Simone e Gianfrancesco da Caldarola.
Nell'abside si trova la tela della Crocifissione.
9) CHIESA DI SANT'AGOSTINO
La Chiesa di Sant'Agostino é una delle più antiche di Matelica, risalente al XIII secolo. Danneggiata a causa degli eventi sismici del 2016, non é al momento visitabile.
La facciata é caratterizzata da un bellissimo portale in pietra in stile gotico, che si apre nell'ordine inferiore, sovrastato da una loggetta cinquecentesca.
Facciata della Chiesa di Sant'Agostino
L'interno, a navata unica presenta una pianta a croce latina, distinta in tre navate interrotte dal transetto, impreziosito da una splendida decorazione in stucco di gusto barocco.
Sulle pareti laterali sui aprono otto cappelle impreziosite da altari.
Di valore sono le tre tele dipinte di Ercole Ramazzani, raffiguranti Noli me Tangere, San Nicola da Tolentino intercede per le anime del Purgatorio e la Madonna con Bambino e Santi.
10) SANTUARIO E MONASTERO DI SANTA MARIA MADDALENA (O DELLA BEATA MATTIA)
All'estremità meridionale del centro storico si trova il Santuario di Santa Maria Maddalena, con annesso monastero che, edificato nel 1225, é noto per accogliere al suo interno le spoglie mortali della Beata Mattia, suora Clarissa che, insieme alle sue consorelle, seguì scrupolosamente la Regola di Chiara d'Assisi.
La chiesa venne riedificata nel 1750, e restaurata più volte nel corso dei secoli. L'ultimo intervento di restauro venne finanziato da Enrico Mattei.
DESCRIZIONE
L'aspetto esterno é caratterizzato dalla presenza di uno slanciato campanile della seconda metà del Quattrocento, utilizzato anche come torre di avvistamento.
Facciata della Chiesa di Santa Maria Maddalena
La struttura presenta tre cortili. Nel terzo cortile si trova un portico scandito da pilastri a sezione quadrangolare con copertura a spiovente.
L'interno della chiesa, in stile barocco, custodisce splendide opere d'arte, tra le quali una Croce dipinta trecentesca, con figura crocifissa allungata con il busto in leggera torsione, affiancata dalla Madonna e da San Giovanni Battista. L'opera risale al XIII secolo.
Sono inoltre presenti le tele della Madonna con Bambino del Duecento, ed un'altra Madonna con Bambino di incerta datazione.
Interno barocco a navata unica
Tela raffigurante l'Assunzione
Altare maggiore
Corpo della Beata Mattia
Convento di clausura retrostante la chiesa
NB. Le informazioni storiche su Matelica, sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nel portale ufficiale della "Città di Matelica. Città di Enrico Mattei, del Verdicchio e del Miele", in www.comune.matelica.mc.it.
NB. Le informazioni sui monumenti architettonici del centro storico di Matelica, tra cui la Piazza Mattei e la fontana ottagonale, il Palazzo Ottoni con la Loggetta, il Palazzo Comunale e il Teatro Piermarini, sono state estrapolate dal post "Itinerario Architettonico", nel portale ufficiale della "Città di Matelica. Città di Enrico Mattei, del Verdicchio e del Miele", in www.comune.matelica.mc.it.
NB. Le informazioni sui monumenti religiosi del centro storico di Matelica, come la Chiesa di Sant'Agostino, il Santuario e Monastero di Santa Maria Maddalena o della Beata Mattia, la Chiesa e Convento di San Francesco d'Assisi e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "Itinerario Religioso", nel portale ufficiale della "Città di Matelica. Città di Enrico Mattei, del Verdicchio e del Miele", in www.comune.matelica.mc.it.




















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