sabato 9 novembre 2024

MONTE SAN SAVINO: MEDIO EVO E RINASCIMENTO NELLA VAL DI CHIANA

 STORIA

Monte San Savino é un Comune di 8.574 abitanti della Provincia di Arezzo, posto su una collina a 330 m.s.l.m., al centro della Val di Chiana.

Il borgo vanta origini antichissime, risalenti all'epoca etrusco - romana. Quando nel XIV secolo i ghibellini presero il potere ad Arezzo, molti guelfi vennero esiliati, ottenendo protezione presso Monte San Savino.

Nel 1325 la Signoria aretina dei Tarlati, della fazione ghibellina, smantellò le mura difensive savinesi, successivamente riedificate.

A partire dal 1380 la cittadina venne riconquistata dagli aretini, dopo una breve paretesi di dominio perugino. Tre anni dopo venne conquistata dai senesi, per poi passare sotto il controllo di Firenze nel 1384.

Nel Quattrocento il feudo di Monte San Savino passò sotto il controllo della Famiglia Ciocchi Di Monte, conferendo al centro storico un aspetto rinascimentale. Nel 1550 il Cardinale Giovanni Maria di Monte venne eletto Papa con il nome di Giulio III.

Dopo l'elezione papale, Cosimo I de' Medici concesse il feudo, sotto forma di Contea, a Baldovino di Monte, che rimase in carica fino al 1556. Con la morte di Fabiano, figlio di Baldovino, nel 1569 la famiglia feudataria si estinse e, a partire dal 1604, il feudo venne ceduto agli Orsini fino al 1640.

Nel 1643 passò sotto il controllo di Mattias de' Medici, rimanendo feudo mediceo fino al 1737, anno in cui entrò a far parte del Granducato di Toscana sotto gli Asburgo - Lorena, rimanendovi fino all'Unità d'Italia.

Centro storico di Monte San Savino

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Monte San Savino presenta un caratteristico centro storico, sorto su un impianto urbanistico medievale, abbellito in epoche successive grazie all'edificazione d'imponenti architetture rinascimentali.

Il borgo é protetto da una cerchia di mura medievali ben conservate, su cui si aprono le porte di accesso.

Porta Senese (XIV secolo)

Porta Romana (XIV secolo)

Porta San Giovanni (XIV secolo)

Porta Fiorentina

Cinta muraria medievale

Piazza Gamurrini

Altro scorcio della piazza

Cisterna ottagonale del XVI secolo

Vicoli del centro storico

1) PALAZZO DI MONTE

Il Palazzo di Monte, oggi sede del Palazzo Comunale ospita, al primo piano, la Quadreria Comunale, che conserva ritratti di illustri cittadini savinesi.

Il chiostro interno é impreziosito dall’ampio giardino pensile, ove si celebrano i matrimoni civili.

Collegato al giardino, si trova il teatro all’aperto, utilizzato per le manifestazioni culturali che si svolgono durante l’anno. L’edificazione del palazzo venne commissionata dal Cardinale Antonio di Monte e affidata, nel XVI secolo, al progetto dell’Architetto Antonio da Sangallo “il Vecchio”.

Il palazzo venne edificato a partire dal 1515, al tempo di Fabiano, secondo Conte del Monte.

Al Vasari vennero affidati i lavorazioni di decorazione delle volte del cortile, e le quattro tele della Stanza del Cardinale, raffiguranti le Quattro Stagioni.

Nel 1822 il palazzo venne acquistato dal Comune, e vi vennero trasferite le carceri. Venne restaurato negli anni Settanta del XX secolo.

DESCRIZIONE

La facciata del palazzo é in Pietra Serena, con cinque aperture sull’ordine inferiore e due cornici orizzontali che separano gli ordini della facciata.

La finestra centrale presenta un balconcino a colonnette.

Palazzo di Monte

Portale maggiore del Palazzo di Monte

All’interno si trova un cortile quadrangolare, seguito da un ulteriore cortile rettangolare impreziosito da un loggiato con volte a crociera, con tre arcate sui lati lunghi e due su quelli brevi.

Le arcate insistono su quattro pilastri angolari e sei colonne sormontate da capitelli di ordine tuscanico.

Attraverso il cortile si entra nelle segrete, ossia le carceri, ben conservate, che mantengono l’aspetto originario.

La facciata posteriore del palazzo, presenta tre ordini di aperture e quattro finestre architravate nell’ordine inferiore, altre finestre nell’ordine centrale, e due finestre architravate nell’ordine superiore.

Percorso il corridoio si giunge al giardino, da cui é visibile il fianco destro della Chiesa del Suffragio.

All’interno dell’edificio, due rampe di scale conducono al piano nobile, dove si trova la Sala del Consiglio.

Nella lunetta sopra la porta d’ingresso alla Sala Consiliare, é affrescato nel 1837 con lo Stemma del Comune e altri simboli relativi alla giustizia.

Il soffitto della Sala Consiliare é stato affrescato nel 1890 da I. Dini con gli Stemmi dei Comuni di Monte San Savino, Arezzo e Delle illustre famiglie savinesi, oltre alla splendida porta lignea del Cinquecento.

Dal pianerottolo si entra nel Corridoio ove si trova la Quadrearia Comunale.

Cortile quadrangolare del palazzo

Cisterna in pietra nel chiostro

Giardino del Palazzo di Monte

Celle carcerarie sotterranee

Interno di una cella carceraria

Ingresso di una seconda cella

Interno della seconda cella

2) PALAZZO PRETORIO E TORRE CIVICA

Al centro del borgo si trova la Piazza di Monte, centro della vita sociale dell'antica cittadina.

L'aspetto della piazza é caratterizzato dalla presenza dell'imponente Palazzo Pretorio, struttura trecentesca sovrastata dalla torre civica con un'altezza di trenta metri.

La tradizione storica attribuisce l'edificazione della torre ai perugini, che l'avrebbero realizzata a partire dal 1339.

Torre civica quadrangolare

Stemmi sulla muratura della torre

Scale interne della torre

Cuspide campanaria

Campana bronzea

Terrazza superiore della torre

3) TORRE DEL CASSERO

La Torre del Cassero costituisce l'antica rocca della cittadina. In origine venne utilizzata come fabbrica trecentesca a tre piani, a pianta rettangolare, con murature a scarpata, un maschio centrale e quattro torri angolari.

Il Cassero venne edificato nel XIV secolo, su progetto dell'Architetto Bartolo di Bartolo. Secondo la tradizione venne edificato dai senesi dopo il 1383, anno in cui assunsero il controllo del feudo di Monte San Savino.

Nel Medio Evo la fortezza era certamente delimitata da un fossato di protezione, e vi si accedeva solo attraversando un ponte levatoio. Nel 1384, con il passaggio di Monte San Savino sotto Firenze, sopra il portale venne scolpito lo scudo con il giglio fiorentino.

Nel biennio 1733 - 34 il Cassero venne ristrutturato ad opera dell'Ingegner Luigi Orlandi.

Il restauro comportò l'abbassamento del mastio e la realizzazione dello scalone a due rampe nel cortile.

Torre del Cassero

Stemma con il Giglio Mediceo sovrastante l'ingresso

Cortile quadrangolare del Cassero

Sala Papa Giulio III

Sala Salomone Fiorentino, poeta nato a Monte San Savino nel 1743

Scaldino col Fischio


Olla con vernice nera di età ellenistica

4) GUGLIA

La Guglia é un possente obelisco piramidale posto al centro della Piazza Gamurrini, principale piazza del centro storico.

Venne realizzata nel 1644, su commissione della stessa comunità, in onore di Mattias de' Medici, anno in cui a questi venne riconosciuta la proprietà del feudo di Monte San Savino.

Il progetto venne affidato all'Architetto Don Vitale Perini, Priore della Pieve di Santa Maria delle Vertighe, che ne supervisionò la realizzazione. Le decorazioni a rilievo vennero scolpite da due maestri scalpellini lucignanesi, Antio e Ippolito Bracciali.

La struttura é in pietra serena e presenta, in sommità, una sfera che sostiene il giglio fiorentino.

Guglia di Piazza Gamurrini

Cuspide sommitale con la sfera che sostiene il giglio mediceo

5) CISTERNONE

Il Cisternone é una grande infrastruttura pubblica realizzata nel XVI secolo. L'installazione della passerella metallica permette di visitarla liberamente tutti i giorni.

Edificata con materiale misto, tra cui pietre e laterizi, é composta da due ambienti voltati a botte, connesse tra loro da quattro ampie aperture con archi a tutto sesto.

La cisterna si trova sotto il giardino pensile del Palazzo di Monte, sede del municipio.

Venne edificata tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio o, secondo altre fonti, da Nanni di Baccio Bigio. La cisterna é una delle più grandi della Toscana, seconda solo al maestoso Cisternone di Livorno.

Ambiente destro del Cisternone

Veduta generale del Cisternone

Archi di sostegno sorretti da grandi pilastri quadrangolari

Volta a botte del Cisternone

6) LOGGE DEI MERCANTI

Poste dinanzi al Palazzo Di Monte, le Logge dei Mercati vennero edificate nel XVI secolo, la cui progettazione é attribuita all'Architetto Nanni di Baccio Bigio.

La struttura é composta da due corpi di fabbrica aperti su tre lati l'uno, il loggiato vero e proprio l'altro, l'edificio a tre piani cui é unito.

Nel 1541 la comunità savinese deliberò la realizzazione del loggiato. Il Pontefice Giulio III, in carica dal 1550 al 1555, elargì a suo fratello Balduino, i fondi necessari per la realizzazione delle logge.

L'opera venne portata a compimento dal Conte Fabiano, figlio di Balduino, tra il 1556 e il 1569.

Il loggiato é composto da cinque arcate a tutto sesto, sorrette da quattro colonne scanalate, sovrastate da capitelli in ordine corinzio, ai cui estremi sono poggiate lesene singole e binate.

Logge dei Mercanti

Le colonne sono sovrastate da pennacchi ornati da bassorilievi raffiguranti l'arme di Monte.

Il portico, voltato a botte, é arricchito da cornici in pietra, portali, archi ciechi, oculi ovali e rotondi.

Sul lato di fondo si aprono tre portali di accesso provvisti di cornice. Oltrepassando i portali, una scala a chiocciola conduce al primo piano, ove si trovano tre stanze che ospitano gli uffici comunali e l'archivio storico.

Interno del loggiato

7) PIEVE DEI SANTI EGIDIO E SAVINO

La Pieve dei Santi Egidio e Savino costituisce la principale architettura religiosa del centro storico.

Edificata nel XII secolo in forme romaniche, nel 1494 venne concessa dal Pontefice Alessandro VI in patronato alla nobile famiglia dei Galletti.

Venne riedificata nel XV secolo dall'Architetto Sandro Bambocci, rimodellata nel Seicento e completamente rifatta nel biennio 1748 - 1749.

Quando tra il 1813 e il 1818 il titolo di chiesa parrocchiale e arcipretale vennero trasferiti nella Chiesa di Sant'Agostino, la Pieve venne affidata alla Compagnia del Santissimo Sacramento che, nel 1851, si trasformò nella Confraternita della Misericordia.

DESCRIZIONE

La facciata della chiesa presenta, nell'ordine inferiore, un portale con pilastri laterali sovrastati da architrave mentre, nell'ordine superiore, si aprono due finestre sovrastate da un rosone.

L'abside é affiancato ad altre costruzioni. Sul fianco sinistro si aprono tre finestre, una porta chiusa e un portale di accesso, sovrastato dallo Stemma Galletti.

Facciata della Pieve dei Santi Egidio e Savino

Campanile cuspidato della Pieve

Interno barocco della chiesa ad aula unica

Abside semicircolare

Reliquiario in stucco dorato con due angioletti


Organo a canne in controfacciata

Carro funebre di prima classe dei Fratelli Fracassini del 1906

8) CHIESA DI SANT'AGOSTINO

Tra le monumentali architetture religiose del centro storico, degna di nota é la Chiesa di Sant'Agostino, edificata nel XIV secolo su commissione degli Agostiniani.

Venne edificata sul luogo precedentemente occupato dalla Chiesa dedicata ai Santi Jacopo e Cristoforo, per poi essere ampliata a più riprese grazie all'intervento del Sansovino.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una facciata in pietra con copertura a capanna, distinta in due ordini, superiore e inferiore, separati fra loro da un cornicione in pietra orizzontale. Nell'ordine superiore si apre un oculo strombato mentre, nell'ordine inferiore, si apre un portale a sesto acuto.

Il portale ad ante lignee del XV secolo, é decorata da una serie di formelle quadrangolari.

Chiesa di Sant'Agostino

Portale maggiore a sesto acuto

L'oculo é impreziosito da una splendida vetrata raffigurante Sant'Agostino fra due angeli, realizzata nel 1524 presso la bottega di Guillame de Marcillat. La struttura é affiancata da un campanile a sezione quadrangolare con bulbo sommitale risalente al XIX secolo.

Di fianco al corpo principale della chiesa si trova il chiostro principale quadrangolare.

Chiostro quadrangolare

Del complesso faceva parte un secondo chiostro non portato a compimento, composto da un triplice loggiato realizzato nel 1540, sotto la direzione di Domenico di Nanni del Piffero.

Nel Settecento Angelo Massa rialzò la struttura di due metri, sopraelevò il vestibolo e realizzò gli otto altari in stucco ammirabili all'interno.

L'altare maggiore é sovrastato dalla tavola dipinta di Giorgio Vasari del 1539, raffigurante l'Assunzione della Vergine tra i Santi Agostino e Romualdo.

Interno romanico a navata unica

Altare maggiore

Tavola dipinta nel 1539 da Giorgio Vasari raffigurante l'Assunzione della Vergine tra i Santi Agostino e Romualdo

9) CHIESA DI SAN GIOVANNI

La Chiesa di San Giovanni venne edificata nel XV secolo, originariamente consacrato a Sant'Antonio.

In origine l'accesso alla chiesa avveniva dall'interno del Chiostro di Sant'Agostino, mediante l'attraversamento del portale in stile tuscanico realizzato da Andrea Sansovino.

Nel XVII secolo l'edificio venne ristrutturato su progetto dell'Architetto Orazio Porta, e venne probabilmente mutato l'orientamento della chiesa. Con la soppressione della Compagnia di Gesù, la chiesa venne utilizzata come granaio fino al 1819, anno in cui venne acquistata dal Cavaliere Paolo Girolamo Galletti.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una semplice facciata in mattoni, ove si apre il portale di Andrea Sansovino, dalle ridotte dimensioni.

Il portale é sovrastato da un'edicola impreziosita da una terracotta invetriata cinquecentesca, rappresentante la Madonna con Bambino.

L'interno, a navata unica, presenta pregevoli opere d'arte, tra le quali la pala raffigurante San Sebastiano, dipinta nel 1613 da Ulisse Giocchi, e una tavola lignea del 1580 di Orazio Porta, raffigurante Sant'Antonio Abate e San Paolo Eremita.

10) CHIESA DI SANTA CHIARA

La Chiesa di Santa Chiara venne edificata a partire dal 1659, per essere poi terminata solo due anni più tardi, con la realizzazione del coro e della sagrestia. La prima messa vi fu celebrata nell'agosto del 1661.

Nel 1643 le monache Clarisse avevano richiesto la costruzione di una nuova chiesa, nel luogo prima occupato da altre costruzioni.

Nel 1785 il monastero venne adibito a conservatorio e, su commissione di Paolo Girolamo Galletti e del fratello Arciprete Anton Filippo, arricchito di varie opere d'arte. La chiesa rimase di proprietà privata sin dal 1999, anno in cui passò allo Stato.


Facciata della Chiesa di Santa Chiara

DESCRIZIONE

L'interno conserva numerosi capolavori, tra le quali splendide ceramiche di Andrea della Robbia, e le due pale di Andrea Sansovino, l'una sul lato destro e l'altra sul lato sinistro, raffiguranti rispettivamente San Lorenzo tra San Sebastiano e San Rocco e la Madonna e i Santi.

Interno ad aula unica

Ceramica di Andrea Della Robbia con la Natività


Altare maggiore

Tela dipinta del 1663 di Silvi Castellucci raffigurante la Presentazione al Tempio tra i Santi Nicola, Savino e Chiara


Terracotta di Andrea Sansovino raffigurante
San Lorenzo tra i Santi Sebastiano e Rocco,
realizzata in un periodo compreso tra il 1486 e il 1505

Affreschi dell'antica Sagrestia

Volta affrescata della Sagrestia

11) CHIESA DELLA COMPAGNIA DEL SUFFRAGIO

Appoggiata con il fianco destro al Palazzo di Monte, presenta una facciata molto semplice, con portale in pietra sovrastato da una lunetta decorata.

La struttura é affiancata da un campanile terminante con una cuspide a vela.

La chiesa é costituita da due principali corpi di fabbrica, il più antico dei quali, la Chiesa della Santissima Trinità, eretta verso la fine del XVI secolo. Attigua a questo venne edificata, nel 1635, un'altra chiesa consacrata al Santissimo Suffragio.

L'edificio presenta una pianta rettangolare voltata a crociera. L'altare maggiore é sovrastato da una volta a vela e, ai lati, sono riposti due altari barocchi. L'abside venne affrescato da Luigi Ademollo nel 1821, ma gli affreschi sono stati staccati per garantirne la conservazione.

NB. Le informazioni storiche su Monte San Savino, sono state estrapolate dal post "Monte San Savino", nella pagina Internet "discover AREZZO", in www.discoverarezzo.com.

NB. Le informazioni artistiche e architettoniche sui monumenti sono state estrapolate dalla pagina "Informazioni Turistiche", nella pagina Internet ufficiale del "Comune di Monte San Savino", in www.monteturismo.it.

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